Brevi considerazioni su Eternal Sonata

Scritto da Alessandro (Alexis Honlon) Rapini on . Posted in Rubriche





Eternal Sonata è un videogioco uscito originariamente come esclusiva per Xbox, poi per PS3 in cui si assiste ad una trama particolare: il grande musicista polacco Chopin è sul letto di morte, e sta sognando. Il sogno che Chopin fa è il mondo in cui è ambientato il videogioco, in cui fra l'altro Chopin stesso è presente, anche come uno dei personaggi giocabili (il gioco è un RPG). Tutto il mondo è influenzato dall' ambito musicale: le città hanno nomi ispirati dal mondo musicale, come molti dei personaggi.
In senso lato, possiamo considerare anche la trama modellata su influssi della vita di Chopin, nonchè i vari personaggi principali come i vari volti che Chopin ha avuto nel corso della sua vita. Ma qui ci focalizzeremo su una particolare interpretazione di un'aspetto del gioco: ad inizio gioco Chopin incontra un'altro personaggio, di nome Polka; a seguito di quest'incontro, Chopin dice a Polka che, in realtà, il mondo in cui si trovano (e pertanto Polka stessa) è un suo sogno. Polka, sorpresa ma anche incuriosità, chiede a Chopin se sappia cosa stia pensando in quel momento, dato che, essendo il suo sogno, dovrebbe poter riuscire a fare una cosa del genere. Chopin risponde, ma in realtà ha sbagliato: Polka non stava pensando a quello che pensava Chopin.

Man mano che il gioco prosegue, lo stesso Chopin non è più così sicuro che questo sia un suo semplice sogno. Ciò che qui vorremo mettere in evidenza è che, come probabilmente tutto il mondo del videogioco sia davvero il sogno di Chopin, e quindi una sua opera, non per questo in realtà egli ne è padrone e signore: egli stesso infatti ne è personaggio. Con più precisione, proponiamo di interpretare questi elementi nel senso che l'opera, ogni opera, non è così semplicemente legata a chi l'ha creata: essa ha una sua propria vita, autonoma seppur collegata a chi l'ha realizzata. Non a caso, Chopin è anch'egli un personaggio della sua opera: pur essendo anche lui dentro di essa, pure è un mero personaggio in seno ad essa, nè più nè meno. Infatti non riesce a sapere cosa stia pensando Polka. D'altronde, Chopin stesso all' interno dell' opera si chiama e si fa chiamare col nome di battesimo, Fryderyk (lì pero scritto nella variante francesizzata Frederic): egli non è Chopin, autore dell'opera (il mondo del videogioco), ma Frederic, personaggio della stessa - Frederic è in qualche maniera una delle tante personalità di Chopin. Possiamo anche avallare, a livello critico, sulla falsariga di quanto detto, una distinzione, che può risultare molto fruttuosa: la distinzione "cosa dice l'opera"/"cosa dice l'autore attraverso l'opera", giustificata proprio attraverso la distinzione fra autore ed opera.

A livello critico, tale distinzione secondo noi è molto importante, poichè si è solitamente confuso questi due piani, generando non poca confusione; d'altra parte, bisogna anche considerare appunto che fra i due piani, ovvero di cosa l'autore dice attraverso l'opera, e cosa l'opera dice, potrebbe esserci anche differenza. Non a caso lo stesso Frederic nel videogioco finirà per comprendere quale sia il suo ruolo in tutto ciò. Nel videogioco tale distinzione, insieme a quella fra opera e autore, viene collegata al tema dell'immortalità: ovvero dell'immortalità perpetrata attraverso l'opera (per altro, con un tocco di finezza da noi apprezzato, l'immortalità nell'opera non è di Frederic, ma della sorella Emila, morta di tubercolosi a 14 anni). Immortalità, comunque, perpetrata solo attraverso entro certi limiti: basti pensare al fatto che, come abbiamo detto sopra, Chopin non è Frederic, nè Frederic è Chopin.