 |
|
81 |
Gurumin ha già quasi quattro anni sulle spalle. Originariamente uscito solo su PC giapponesi ma poi convertito nel 2007 per il gioiellino Sony come già accaduto per altri titoli Falcom, il gioco si porta dietro vari marchi di fabbrica di questa software house, come un’ottima colonna sonora, effetti super azzeccati, un buon doppiaggio, animazioni molto curate e altre chicche, come i dialoghi degli npc che cambiano dopo ogni evento importante e una generale “carineria” di fondo.
 |
|
71 |
Warriors of the Lost Empire fa parte di quella categoria di giochi a cui appartengono Baldur’s Gate Dark Alliance, Champions of Norrath e Untold Legends: mai troppo impegnativi, semplici strutturalmente e ripetitivi al massimo. Se non vi piace il genere avrete senz'altro FPS, giochi di guida e sportivi a iosa da spolpare in altri lidi; guardate il voto, fate finta che sia un trenta percento e arrivederci. Gli altri restino, potrebbero trovare qualcosa d'interessante.
 |
|
0.0 |
Può un gioco horror spaventare anche sullo schermo di una console portatile? La risposta, è nel caso di Silent Hill: Origins, si…e su questo, ma anche su altri fattori, vanno fatti i complimenti alla Climax per aver creato uno dei migliori (al pari con il primo ineguagliabile SH, a mio parere…) episodi della saga di Konami e soprattutto aver interpretato alla grande lo spirito sia del gioco che del film (piccola annotazione personale, un grande film almeno nella prima ora di visione, poi si perde…).
 |
|
61 |
Il nome degli sviluppatori di questo nuovo gioco di ruolo per PSP, Hitmaker, farà scorrere brividi copiosi lungo le schiene di chi ha avuto la sfortuna di provare Blade Dancer. I pochi che invece hanno avuto il coraggio di arrivare fino in fondo potrebbero trovare in Dragoneer's Aria un’altra sfida masochistica in cui esaurire gran parte della propria pazienza, intervallata da sbuffi e sbadigli.
 |
|
79 |
Che prima o poi Level 5 sarebbe approdata a sviluppare su PSP era quasi una certezza, ma che scegliesse di trasformare in videogioco una vicenda storica come quella di Giovanna d’Arco lascia un po’ sorpresi, ma bastano pochi minuti di gioco per apprezzare il fatto che l’intera storia si sia tramutata in un fantasy abbastanza avvincente.
 |
|
51 |
Malgrado il titolo la mitologia nordica in questo gioco di ruolo d’azione non è minimamente contemplata, ma il vero problema è che qualcuno prima di sviluppare un titolo del genere dovrebbe pensarci dieci volte e controllare che sia almeno un minimo divertente. Cos’abbia poi spinto XSEED Games a portare in occidente una tale fonte di frustrazione e ripetitività è un vero mistero.