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Monster Hunter Tri In evidenza Hot

 
Monster Hunter Tri

85%

average







Formato WII
Produttore Capcom
Sviluppatore Capcom
Genere Action RPG
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online Si
Giocatori Online 4
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi Assenti
Link Official Website
PEGI Rating PEGI16

La decisione, da parte di Capcom, di creare il terzo episodio della serie di Monster Hunter in esclusiva per Nintendo Wii ha sorpreso moltissime persone e non pochi hanno dubitato sul risultato finale di questa scelta. Scoprite con noi i segreti di uno dei giochi più attesi dell'anno per la rivoluzionaria console Nintendo.

Capcom e Nintendo sono sicuramente due delle principali realtà del mondo videoludico. Un'esperienza trentennale, impreziosita da un portfolio ricco di giochi qualitativamente eccellenti, che ha sempre portato le due società a collaborare con importanti partnership ed esclusive e che ha prodotto titoli come Resident Evil Zero (ed anche il quarto episodio, esclusiva temporanea per GameCube), Viewtiful Joe, PN03 o svariati giochi per Game Boy Color e Advance della serie di The Legend of Zelda; anche su Wii la Capcom ha dimostrato la sua abilità, pubblicando nuovi titoli o rielaborando alcuni di essi intorno al Wiimote, come nel caso di Okami o di Zack & Wiki. Originariamente previsto su PlayStation 3, Monster Hunter Tri fu portato su Nintendo Wii a causa degli elevati costi di sviluppo previsti e probabilmente influenzata dalle differenze tra le vendite delle due console; questa scelta suscitò non pochi dubbi sulla riuscita finale del progetto, viste le differenze abissali che intercorrono tra le due macchine. In Giappone il gioco esce nell'Agosto del 2009 riscuotendo un successo immediato, frutto anche della passione che i nipponici nutrono verso questa serie, convincendo Capcom e Nintendo a distribuire il gioco anche in Europa ed America.

Graficamente, Monster Hunter Tri sfrutta appieno le caratteristiche tecniche del Wii mostrando paesaggi esotici ricchi di dettagli ed animando splendidamente branchi di creature perfettamente inserite in un ecosistema fittizio: ogni fiera, infatti, segue dei propri ritmi e dei propri percorsi che variano secondo una serie di fattori e che, lentamente, dovrete imparare a conoscere. Ottima la realizzazione dei Wyvern: le specie dei sauri sono estremamente variegata ed ognuna presenterà una serie di caratteristiche fisiche spesso legato ad un particolare attacco o rappresentanti lo stato di salute della bestia. Per contrasto, le figure umane sono spesso poco definite e tendono ad assomigliarsi: questo gap, visibile soprattutto negli abitanti del villaggio, risulta però secondario anche perché, in breve tempo, farete indossare al vostro personaggio armature il cui aspetto è particolarmente raffinato. Il comparto sonoro presenta invece una modesta colonna sonora che presenta pochi momenti realmente esaltanti mentre, sul fronte degli effetti, riscontriamo la stessa varietà degli altri Monster Hunter nei versi degli animali.

Il livello di difficoltà, da sempre caratteristica più apprezzata della saga dai fan, è stato ridimensionato soprattutto nel single-player dove, attraverso una crescita graduale ed una serie di tutorial presenti lungo il corso delle prime ore di gioco, non è difficile raggiungere una discreta abilità ed ottenere un buon armamentario, con cui potrete sfidare le prime temibili Wyvern: una netta differenza rispetto al resto della serie ed in particolar modo agli apprezzati Monster Hunter Freedom per PSP, dove la curva della difficoltà era decisamente più ripida. Ovviamente questa semplificazione, unitamente alla pubblicazione su Nintendo Wii, ha lo scopo di avvicinare nuovi utenti e creare nuovi appassionati anche in occidente, dove è evidente che la serie non sia mai riuscita ad eguagliare le vendite sul suolo nazionale. Ma gli appassionati più smaliziati non devono disperare: le sfide più ardue sono state riservate alla modalità multiplayer che, per la prima volta, è facilmente fruibile e giocabile immediatamente - senza dover ricorrere alla fallimentare connessione "ad hoc" adottata da Monster Hunter Freedom Unite. Incontrandovi con i vostri amici o con perfetti sconosciuti, si affrontano scontri particolarmente lunghi; per apprezzare al meglio questa modalità consigliamo di organizzarsi con un gruppo di conoscenti e di dotarsi di Wii Speak o di sfruttare un PC per parlare in real time e discutere rapidamente sulle strategie da adottare. Da sottolineare come il titolo sia organizzato per server ed instance indipendenti, come accade in Guild Wars: la scelta è causata dalla volontà di semplificare un servizio particolarmente complesso ed affollato, prediligendo e favorendo le partite private, come dimostrato anche dalla creazione di un sistema di Codici Amico ad hoc. Questo sistema ha portato ad un altro vantaggio: grazie alla leggerezza delle istance ed alla consueta divisione delle mappe in aree minori il fenomeno della lag, incubo di ogni MMO, è quasi totalmente assente.

Il gameplay non presenta novità particolarmente rilevanti: nei panni di un giovane cacciatore dovrete liberare il villaggio di Moka dai pericolosi mostri che lo circondano e svelare il mistero dietro una serie di terremoti che colpiscono regolarmente l'agglomerato. Potrete selezionare di completare una lunga serie di quest per la Gilda, allo scopo di avanzare di grado ed ottenere un miglior ranking online ed una serie di equipaggiamenti unici, oppure darvi alla caccia libera e recuperare una serie di materiali particolarmente utili sia nelle battute venatorie che nell'upgrade dell'inventario. Al vostro fianco non avrete però, come d'abitudine, un Felyne (una specie di gatto antropomorfo) ma il mostriciattolo Cha-Cha: questa creaturina vi aiuterà in svariati modi, fornendovi supporto sia in attacco che in difesa, ma nel caso rischi di perire essa fuggirà e dovrete ritrovarla! Inoltre il giocatore potrà amministrare una fattoria, in cui coltivare svariati tipi di erbe e funghi ed inviare svariate navi alla ricerca di oggetti e tesori particolarmente rari. Simpatica aggiunta la modalità arena dove, anche cooperando sulla stessa console utilizzando i propri personaggi del gioco singleplayer e trasferiti nella memoria flash del wiimote, si possono affrontare una lunga serie di missioni in cui affrontare (quasi tutti) i mostri presenti nel gioco.

Gli schemi di controllo previsti sono tre: il primo ed il secondo si affidano al Classic Controller, di cui è stato realizzato un modello Pro venduto anche in bundle con il gioco stesso, e non si discosta particolarmente da quanto visto su PlayStation 2, PSP e nel porting giapponese del primo Monster Hunter su Wii; le configurazioni possibili sono due e si differenziano per l'uso della levetta analogica destra che può essere sfruttata o per controllare la telecamera o per attaccare. Entrambe permettono di divertirsi del gioco e di riuscire a controllarne senza problemi le dinamiche, sia nel pieno di un combattimento che durante la navigazione dei menù che, pur godendo di alcuni miglioramenti, resta ancora piuttosto macchinosa.
Il terzo sistema di controllo si affida invece all'ormai familiare combinazione di nunchuk e wiimote, avvicinandosi alla configurazione mostrata da Nintendo in The Legend of Zelda: Twilight Princess. Affidando il controllo delle telecamere al D-Pad ed al tasto C per centrarla, i movimenti delle due periferiche permetteranno opzionalmente di attaccare o di effettuare svariate azioni influenzate dal contesto - ad ogni modo è sempre possibile colpire o interagire premendo il tasto A; questa configurazione si è rivelata, dopo un breve periodo di rodaggio, piuttosto comoda e talvolta, come nel caso in cui vogliate recuperare le note di caccia riguardanti la selvaggina, migliore rispetto alle altre.

L'unico appunto che si possa fare a Monster Hunter Tri è di non rivoluzionare in alcun modo la serie. D'altronde questo gioco è sicuramente il più completo e qualitativamente migliore della serie sotto ogni aspetto: gli appassionati ed i possessori di Wii saranno sicuramente soddisfatti. L'addolcimento della curva di difficoltà si rivela particolarmente efficace, rendendo l'esperienza fruibile ad un pubblico decisamente più ampio del passato. Capcom e Nintendo hanno confezionato un gioco curato ed estremamente appassionante, ricco di varietà e possibilità che aspettano solo di essere scoperte e giocate.

Opinione autore

Monster Hunter Tri

Voto medio: 
 
85
Grafica:
 
90
Sonoro:
 
70
Gameplay:
 
88
Longevita:
 
92
Online:
 
82
VOTO FINALE:
 
86
Dario (Puck) Oropallo Opinione inserita da Dario (Puck) Oropallo
05 Mag, 2010
 
Ultimo aggiornamento: 05 Mag, 2010
Monster Hunter Tri è un gioco solido in ogni ambito. La longevità e la varietà di eventi mascherano l'assenza d'innovazioni di un titolo valorizzato da un comparto tecnico performante, accompagnato da meccaniche ludiche perfezionate e nettamente migliorate grazie a svariati sistemi di controllo ben studiati, un'ottima modalità online ed un addolcimento della curva di difficoltà che permette a chiunque di appassionarsi alla caccia ed all'esplorazione del paese delle creature selvagge realizzato da Capcom.
Pro

+ Modalità online
+ Curva di difficoltà addolcita
+ Sistema di controllo
+ Grafica

Contro

- Assenza d'innovazioni
- Uso del joystick Gamecube non previsto

Consigliati

- Monster Hunter Freedom Unite (PSP)