Sorpresa Gearbox. Prodotto da 2K esce un gioco di ruolo con visuale in soggettiva a dir poco incredibile: nel design e nel gameplay. Gli elementi di interesse sono molteplici, forte di una selezione di quanto di meglio si possa escogitare per creare un’esperienza allo stesso tempo profonda, ma anche immediata. Coinvolgimento garantito in una sorta di fumettone con un cell shading ispirato e rispetto ad una storia che riprende le atmosfere post atomiche. Malgrado le vicende si svolgano su un pianeta al limite dello spazio colonizzato dalla razza umana, le similitudini con la terra devastata di Fallout sono molteplici. Tuttavia rispetto al titolo Bethesda oltre all’esperienza ruolistica single player sarà possibile anche il cooperativo on line, rendendo di fatto Borderlands un must buy.
Proprio dall’on line gaming occorre iniziare l’analisi. Sarà possibile riunire 4 amici e vivere l’intera esperienza in cooperativo. La difficoltà di gioco sarà bilanciata a secondo del numero di partecipanti il che significa una maggiore resistenza e forza offensiva da parte degli avversari. Ma non solo. Anche il drop di armi, potenziamenti e soldi sarà proporzionato. Inutile dire che Borderlands è pensato per il cooperativo. Molte abilità speciali, nello sviluppo del personaggio, prevedono bonus per l’intero gruppo. L’avventura risulta decisamente più profonda e coinvolgente se si gioca in party. Il sistema è studiato in modo tale, da rendere l’ingresso di altri giocatori facile e proporzionato al livello raggiunto. L’host cioè chi crea la partita aprirà la sessione definendo lo svolgersi degli eventi e della storia, i giocatori che si aggiungeranno potranno decidere se partecipare e guadagnare esperienza o cercare un altro host con le missioni che intendono portare a termine. Inutile sottolineare che la formula funziona egregiamente.
Le classi che si possono interpretare sono 4: Berserker, Sirena, Cacciatore e Soldato. Ogni classe a partire dal quinto livello acquisterà un’abilità speciale che la contraddistingue e la rende unica nel suo utilizzo. Il Berserker ad esempio potrà scatenare la sua furia nel corpo a corpo, menando cazzotti a più non posso e rigenerando l’energia vitale durante l’enrage. La sirena potrà usare la camminata di fase che la rende invisibile e in grado di aggirare il nemico, allo scopo di colpire con un attacco a sorpresa nel corpo a corpo. Il cacciatore possiede un falco, “Bloodwing” in grado di attaccare a distanza gli avversari ed infine il soldato che potrà piazzare a terra una torretta scorpio protetta da uno scudo, che attacca i nemici e nel suo raggio d’azione rigenera l’energia. I ruoli sono ben definiti. Il berserker è un ottimo incassatore e quindi sarà la prima linea nel combattimento insieme al soldato, mentre la sirena e il cacciatore avranno il compito di infliggere più danni possibili al nemico dalle retrovie o con attacchi a sorpresa; il cacciatore per fare un esempio potrà diventare cecchino e colpire da notevole distanza provocando danni ingenti. Come detto in precedenza questo però non comporta un uso univoco della classe scelta, dato che lo sviluppo del personaggio e del suo ramo d’azione, dipenderà dalle scelte del giocatore. Ovviamente l’avventura non prevede necessariamente la presenza di tutte e quattro le classi ma è indubbio che l’eterogeneità dei ruoli giova alla fruibilità di Borderlands e alla suddivisione dei loot.
Aspetto estremamente positivo del gioco è che le armi vengono generate in maniera casuale, sia queste vengano lasciate sul terreno dai nemici morti, che acquistandole da specifici distributori disseminati per tutta l’ambientazione. Questo implica che ogni partita ha una sua storia a se per quanto riguarda l’arsenale posseduto. Le caratteristiche delle armi si suddividono in specifiche statistiche: marca, danno, precisione, velocità di fuoco e danno elementare. Questo ultimo aspetto risulta particolarmente interessante. Sono 4 i tipi effetti che un’arma o un attacco del personaggio può assumere: acido (che corrode le armature), elettrico (che sovraccarica gli scudi e provoca uno shock), infiammabile (che brucia i nemici) ed esplosivo. Questi effetti si applicano anche ai mod che aumentano il potenziale delle granate o degli attacchi speciali del personaggio. Ovviamente anche le creature di Pandora sono suddivise in categorie elementari che le renderanno immuni ad un attacco dello stesso elemento. Altro aspetto è la marca delle armi, che non è affatto secondario; alcuni produttori avranno una maggiore efficacia in campi specifici delle statistiche, rispetto alla concorrenza. E su questo dato un’occhiata vale la pena darla ogni volta che avviene un drop o si acquista qualcosa.
Per concludere vale la pena spendere due parole sulla storia. Le oltre 200 missioni hanno lo scopo di guidare il personaggio verso la scoperta di un misterioso sito archeologico denominato la Cripta. Grazie ad una serie di personaggi secondari che ci guideranno, e nell’esplorazione delle ampie aree geografiche (abitate da nemici che si rigenerano in maniera casuale), lo scopo sarà quello di risolvere il mistero legato ad una antica civiltà aliena. Un plot narrativo abbastanza semplice che tuttavia riserva colpi di scena e sorprese. Va comunque precisato che lo scopo della trama non è tanto quello di stupire con iperboli narrative quanto quello di spingere il giocatore ad andare avanti e far evolvere il suo alter ego al level cap, il 50. A distanza di pochissimo tempo dalla sua uscita è già possibile acquistare on line la prima espansione per Borderlands con 800 Microsoft Points, che di fatto allunga ulteriormente la già buona longevità che si aggira su circa 30 ore di gioco.
Il gioco Gearbox è un ottimo prodotto, stilisticamente accattivante, con un gameplay brillante e la possibilità di vivere con altri tre giocatori l’esperienza ruolistica. Malgrado non sia scevro da difetti, come ad esempio qualche incertezza nel motore fisico, risulta comunque un prodotto da avere per chi ama il gioco di ruolo on line, soprattutto considerando che su Xbox360 e PS3 non ci sono alternative. Certo siamo lontani da un vero e proprio MMORPG ma Borderlands risulta comunque un buon passo avanti rispetto ad un genere che fa fatica ad affermarsi nello specifico dell’home entertainments su console.


