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The King of Fighters XIII In evidenza Hot

 
The King of Fighters XIII

78%

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Formato XBOX 360PS3
Produttore SNK Playmore
Sviluppatore SNK Playmore
Genere Fighting
Numero Giocatori 2
Multiplayer Online Si
Giocatori Online 6
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi ENG
Link Official Website
PEGI Rating PEGI7
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Arrivare al numero tredici è qualcosa di importante. Indipendentemente dai refusi che spesso la saga de The King of Fighters ha trascinato da un edizione all'altra, soffiare sulla candelina di una torta a forma di XIII è simbolo di abnegazione alla causa, di ferma volontà nel procedere nella strada che si è scelto.

Questa serie quasi infinita di episodi (a mente fredda ci ricordiamo solamente di Final Fantasy in termini così longevi) ha attraversato momentacci più che idilli, calcando la scena per diverso tempo e marchiando il genere dei combattimenti 2D circa dieci episodi fa, quando Dreamcast aveva eretto un idolo che molti adoravano. KoF non ha tratto tuttavia giovamento dal trascorrere del tempo e dal sorgere del videogame inteso come next-generation fun. Anzi. Ha arrancato nel buio, fino all'epilogo triste del dodicesimo capitolo, in cui lo sbando in cui la serie regnava ha manifestato la peggiore forma. The King of Fighters XIII sembra un altra cosa, una seconda nascita per SNK Playmore, casa nipponica dietro lo sviluppo del gioco.


Il Tredicesimo apostolo

Se si parla di picchiaduro si pensa subito a due rappresentanti di altrettanti filoni generici del settore; da una parte abbiamo Tekken, saltato da DD a DDD divenendo anch'esso una serie dal grande successo, e Street Fighters, per gli amanti del culto primordiale di dar cazzotti a scorrimento e a due dimensioni (come i pugni). Entrambi, nel loro negativo e nel loro positivo, hanno portato qualcosa di unico al campo dei giochi di lotta, inalzandolo nella primissima fascia in termini di vendite ludiche e numero di appassionati. Da questi due capisaldi sono nati numerosi "discendenti" dalle caratteristiche uniche ed in grado di scindere il proprio pensiero di lotta da quello delle "navi madri". I vari Soul Kalibur, Dear or Alive, Virtua Fighter. E The King of Fighters, giunto alla sua tredicesima uscita. Possiamo dire che il lavoro dei nostri amici nipponici è catalogabile come derivato di Street Fighters, sia in termini tecnici sia in termini di contenuti (grafici e non): ponendo a confronto lo stile di Street Fighters con quello de The King of Fighters XIII sono molte le somiglianze stilistiche che trasudano dallo schermo e dagli sprite. Per chi non masticasse molto i termini "meccanici" legati alle dinamiche grafiche dei videogames bidimensionali, gli sprite sono elementi immagine in grado di essere inseriti all'interno dei uno scenario fisso o parzialmente dinamico (dicasi sfondo): una sequenza definita di questi fotogrammi da luce alle movenze fluidificate che The King of Fighters ha proposto nel corso delle sue edizioni. KoF esce a brandelli dalla sua ultima comparsa avvenuta nel Luglio del 2009; il dodicesimo numero del prodotto ha fatto nascere sconforto e disagio nelle menti di molti appassionati, i quali accusarono SNK di aver presentato una beta anziché un titolo da considerare come finito. Errori di grafica e contenuti di gameplay alquanto ripetitivi e neppure l'ombra di quella volontà di innovazione tanto desiderata da chi fino a quella data aspettava una nuova alba per la pluriserie; questo era il contenuto de The King of Fighters XII.


La chiamata alla riscossa è però arrivata forte alle orecchie degli sviluppatori giapponesi, determinati a cambiare la tendenza negativa che, da buona nuvola "fantozziana", sta attanagliando la serie da ormai troppe release. Per fare ciò il salto di qualità è necessario un pò su tutti i fronti. E' per questa ragione che, nei mesi di attesa pre-lancio, dalla SNK arrivano sirene di novità e voglia di staccarsi da quello che ha portato sì gioie, ma tanti anni fa. Dalle critiche alle modifiche insomma.  Il comparto grafico di questa nuova edizione ha sicuramente sentito il cambio di tendenza. E' apprezzabile il livello di dettaglio che SNK ha donato sia alle ambientazioni sia ai personaggio. Le prime, dal canto loro, vengono arrichite gradevolmente con trovate scenografiche e mini-dettagli che, nell'insieme, si fanno sentire: da sottolineare anche il grande e vario numero di arene a tema presenti (tutte rigorosamente block-screen o dai limitati dinamismi). I personaggi giocabili, presi dalle precedenti edizioni della serie e sottoposti ad un'attenta rivisitazione ed adattamento grafico, sono tantissimi (oltre ai già apprezzati si contano 10 nuovi ingressi senza contare gli aumenti portati da DLC e pacchetti esclusivi) e tutti caratterizzati da svariate animazioni facciali (forse più semplici da introdurre quando di parla di sprite): esultanze particolari, movimenti ad aggiustare le chiome variopinte, una sistematina generale e tanto ancora. Poniamo quindi la fiducia sul lavoro svolto a livello rappresentativo, avvantaggiato dal "carisma" che il bidimensionale porta con sé. Il contenuto tematico di KoF XIII riprende la story-line di Ash Crimson, lascia nell'ultimo episodio "storico" del 2003.

 

Il torneo questa volta è organizzato da una misteriosa associazione chiamata "Those from the Past"; numerosi inviti vengono spediti ai migliori combattenti del pianeta per raccogliere adesioni a quello che si preannuncia più che un semplice campionato di arti marziali. Questa volta il Boss di turno sembra essere una Ash versione "Dark", posseduta da un insano potere mistico che l'ha resa ancora più pericolosa. Per affrontare questa battaglia sarà possibile fare affidamento sulla Modalità Singola o Modalità Team, vero marchio di fabbrica delle precedenti edizioni di KoF. Da diversi capitoli il gameplay viene infatti contraddistinto da scontri a squadre, edittabili dai giocatori o da scegliere in base agli esistenti (gli originari Japan Team, Art of Fighting Team, Italian Team ecc.). Il sistema di gioco e la gestione dei combattimenti ha subito un forte ridimensionamento in termini di fluidità e semplificazione: quello che era stato un punto debole per il vecchio XII diventa fermo caposaldo di questa nuova uscita, con inserimenti di nuove mosse (Neo Max) e potenziamento delle esistenti tramite le Desperation Move (barra collocata in basso rispetto ai combattenti in grado di donare maggiore potenza e velocità di esecuzione alle letali performance del personaggio scelto). Anche qui, dunque, assistiamo ad una forte presa di coscienza da parte degli sviluppatori e la consapevolezza di quanto sia importante sancire una linea di demarcazione tra il passato e il futuro, se The King of Fighters vuole avere un futuro posteriore.


Comparto un pò dimenticato e legato ancora ai nefasti del passato è quello acustico: KoF XIII, oltre a non avvalersi di doppiaggi per i dialoghi pre e post match per i lottatori, non offre quel comparto audio tanto atteso che possa allineare gli sforzi compiuti nel rigenerare questa nefasta serie. Il prodotto finale (e di finale si tratta a differenza del prequel) ha comunque superato con vigore la prova della verità, ovvero capire se questo filone di gioco può sperare di continuare. Gli sforzi compiuti dai programmatori della casa nipponica hanno sicuramente dato forma ad un valido videogame picchiaduro, ancora lontano dai vertici delle classifiche ma quantomeno distante dai bassifondi in cui era abituato a rimanere da troppo tempo. Con forza e dedizione alla causa (dimostrata finora) The King of Fighters può davvero sperare di tornare ad essere quel gioco che, negli anni '90, aveva entusiasmato la folla.

Opinione autore

The King of Fighters XIII

Voto medio: 
 
78
Grafica:
 
81
Sonoro:
 
73
Gameplay:
 
79
Longevita:
 
77
Online:
 
78
VOTO FINALE:
 
80
Gianluca (Gingerlight) Canessa Opinione inserita da Gianluca (Gingerlight) Canessa
24 Gennaio, 2012
 
The King of Fighters XIII è sulla buona strada della ricostruzione. SNK Playmore si è finalmente rimboccata le maniche, producendo un articolo che, nel suo insieme, raggiunge in pieno la sufficienza e qualcosino di più. Un ottimo gameplay e la ripresa della saga abbandonata nel 2003 sono punti di partenza importanti per un refresh di consensi. Meno lo sono il comparto audio e ancora quel lieve alone di "vecchio" che aleggia in particolare su scelte legate all'acustica di gioco, oltre alla nostalgica ripresa del 2D classic style. Siamo comunque di forte ad un prodotto in grado di attingere il nome di quella saga che un tempo faceva tremare i polsi ai grandi favoriti del settore.
Pro

- Ottima grafica, ai massimi livelli per la serie.
- Stile di combattimento arricchito e rivisitato
- Tanti personaggi legati alla saga

Contro

- Audio da rivedere
- Mancanza di dialoghi vocali negli story-screen
- Ancora un pò di alone nostalgico in eccesso

Consigliati

- Street Fighter (multi)
- Tekken (multi)
- Soul Kalibur
- Dead of Alive