Da tempo la saga di Need fod Speed è entrata in un vortice negativo, causato soprattutto da scelte infelici che hanno condizionato lo stile unico di corse che aveva portato la serie agli apici della storia videoludica. Tra introduzioni positive e negative, continui cambi di "stile" di corse (dal simulativo Shift al caotico Hot Pursuit) e indecisioni più o meno rilevanti palesate sui dettaglia di gioco (che poi tanto dettagli non sono), The Run è chiamato a riportare l'ordine all'interno della famiglia delle corse clandestine. Possiamo dire che "La Corsa" è finito dritto nel ghiaione...
Autolog, meno male che ci sei.
Eh si, possiamo dire che EA Black Box, chiamata a risolvere i problemi esistenziali di cui NFS soffriva da tempo, non è riuscita nell'intento di risollevare una serie che sta pericolosamente tracciando una direttrice in discesa tra i consensi della critica. Troppo spesso ci siamo trovati di fronte a "temi fuori tema" o a incomprensibili soluzioni tecniche e stilistiche. Eppure le corse clandestine di Underground o Most Wanted offrivano qualcosa di assolutamente unico, mix perfetto di adrenalina e compattezza tecnica. Peccato non riuscire più a riprodurre una tale sintonia.
Need For Speed: The Run è la storia di Jack, ragazzotto tutto pepe che, andando ad urtare le persone sbagliate, si indebita fino al collo e non vede più l'uscita del tunnel. Decide quindi di utilizzare le sue doti di corridore ed iscriversi alla "Corsa", una sfida senza tempo che prevede l'attraversamento dell'America da una costa all'altra, partendo da San Fransisco e passando per una grande varietà di ambientazioni e luoghi caratteristici. La struttura di questo nuovo capitolo, quindi, vede una trama lineare, con il risultato di avere per le mani una modalità principale dallo scarso tasso di originalità e libertà. Le corse, svolte a tappe/capitoli, non hanno più un nastro di partenza per tutti ma si rifanno quasi alle competizioni rallystiche, dove ogni concorrente accumula distacchi a minuti. Qui sarà necessario per poter proseguire di "livello" superare una serie definita di auto avversarie, con poco spazio alla fantasia. Oltre a quindi, infatti, la trama offre alcuni sprazzi di narrativa, con scene che vedono il nostro protagonista lottare contro polizia, sicari e avversità dei luoghi che attraversa. Questa è la trama di Need for Speed: The Run, descritta in poche ma sufficienti parole.
Tutto il resto (come diceva qualcuno) è noia. Noia tecnica e stilistica. Partiamo con una buona serie di "lisci" od errori se volete. Al primo posto di questo tragico elenco troviamo l'IA avversaria. L'idea di fondo di donare maggiore aggressività (come è di norma) agli avversari che mano a mano si sorpassano, era anche buona. Ma dobbiamo sottolineare che la sua messa in pratica lascia davvero a desiderare. E' davvero difficile capire come avversari che, prima di essere sorpassati, addirittura rallentano visibilmente l'andatura ad ogni nostro errore di traiettoria (punto che svilupperemo più avanti) o quanto meno vanno come le lumache si possano trasformare nei Michael Schumacher della situazione, arrivando a tampinanti come dei forsennati e trasformandosi da teneri agnellini a belve feroci. Il tutto risulta troppo palese. Il motore d'intelligenza della IA è visibilmente plasmato a vantaggio e figura del giocatore, togliendo quella bella e sana competizione, che non ha bisogno di aiutini o spinte.
Ne viene di conseguenza che questo elemento fa già da solo tremare la solidità di The Run. Ci si mette poi pure lo stile di corsa, ossia ciò che noi giocatori possiamo decidere o meno, improntato in uno stile troppo arcade e poco evolutivo. Data l'ormai affermata presenza in più titoli automobilistici della possibilità di eseguire un rewind della corsa, NFSTR si allinea a questa tendenza, consentendo al giocatore di riavvolgere il nastro e ritornare a punti di checkpoint già oltrepassati. Un espediente che limita tantissimo la veridicità della competizione, ma, se da una parte la serie di Need parte come arcade e non simulativa è anche vero che non stiamo parlando di un'esclusiva di EA ma bensì di un fenomeno ormai diffuso e contagioso tra la rappresentativa di giochi di corse. Tornerà utile anche il teletrasporto, legittimo quando il nostro Jack osa troppo e finisce in un burrone, meno quando esce di pista per più di 3-4 secondi. E' questo il punto focale sulla nostra delusione: questo The Run ha troppi binari, costruiti per donare quella dose di simulazione inutile ad un gioco che nasce e deve vivere come arcade.
Uno dei limiti che più ha dato rilievo alla mancata rinascita di NFS è l'assenza quasi completa di modifiche estetiche/tecniche alle vetture. Variare la propria vettura sarà possibile solo in determinati check-point rappresentati sulla mappa come "benzinai", ove sarà possibile variare la propria autovettura e poco altro: un grave defezione che fa storcere il naso a più di un utente: sarebbe come togliere i dribbling in FIFA. E' giusto comunque spezzare due lance a favore di questo The Run. La prima riguarda la grafica di gioco, sempre in costante miglioramento, anche se questo motore grafico Frostbite a volte offre qualche sbavatura di troppo: dobbiamo comunque dire che anche nelle situazioni maggiormente adrenaliniche e confusionarie delle corse la risposta di scena va oltre l'accademica sufficienza, offrendo un porto sicuro nel quale The Run trova rifugio.
Secondo "Pro" è racchiuso nel sempre verde Autolog, sistema di gestione del gioco multiplayer. Le sfide tra amici sono sempre aperte e le classifiche trovano aggiornamento nelle varie sezioni di tracciato, da San Francisco a New York. Lo stile è quello ripercorso (o quasi copiato) da molti prodotti come Forzamotorsport, e l'esperienza fornita al'utente è sempre ricca di piacevole coinvolgimento. Nel suo insieme, dunque, NFS: The Run è un titolo che raggiunge una sterile sufficienza, deludente per molti fan che cercavano in questo nuovo capitolo il salto di qualità che la critica tanto aspettava. Non ci resta quindi che aspettare per un nuovo tentativo di Electronic Arts nel ridare gas al buon vecchio filone di successi targati Need For Speed.


