Tanti anni fa, il mondo delle console era segnato, oltre che dalle console stesse, anche dalle mascotte che identificavano un brand piuttosto che un altro. Se dal lato Nintendo c'era, ed abbiamo tutt'ora, l'iconico Mario, dal lato Sega, dopo la nascita e l'evoluzione di Sonic (icona delle console ad 8 e 16 bit del colosso giapponese), complice una lunga serie di titoli mediocri, il successo del porcospino blu è andato, con gli anni, scomparendo.
Sega per riportare in auge il suo character principale cosa fa? Torna indietro nel tempo, a circa 20 anni fa, fornendo un mix tra il vecchio 2D ed il 3D degli ultimi episodi...e finalmente, l'operazione revival rende i suoi frutti perché questo gioco, e lo diciamo con un pò di commozione, rende finalmente giustizia a Sonic ed a tutti i suoi comprimari.
Per introdurre questa doppia modalità del gioco, Sega crea una trama ad hoc, prendendo spunto dal 20 anniversario di Sonic, che si svolge proprio quest'anno. Durante i festeggiamenti appare un mostro mangia tempo che risucchia sia tutti gli amici di Sonic che i colri del mondo e sta al porcospino spino riportare la pace nel suo mondo. Per farlo dovrà letteralmente attraversare i vent'anni della sua carriera, in quanto gli stage saranno presi dai precedenti titoli, partendo, ovviamente dalla mitica Green Hill Zone, il primo stage della prima iterazione di Sonic su Megadrive. Lo stage sarà proprio come lo ricordiamo compresa la prima musica di sottofondo, orecchiabile e godibile. Prima di ogni singolo stage sarà possibile scegliere se affronatrlo nella "classica" versione 2D (quindi con tutte le abilità di Sonic di quella generazione, compreso lo spin - attack) o in versione 3D con tutte le sue peculiarità che abbiamo potuto scoprire nel primo episdoio in 3D, cioè Sonic Adventure per Dreamcast.
Scoprire che a distanza di anni, le meccaniche 2D risultano ancora fresche, divertenti è sicuramente un punto a favore del gioco, nopn c'è un operazione nostalgia ma un vero e proprio trionfo di ciò che è stato, della gioventù di noi videogiocatori, ma tutto in salsa moderna. Alcune volte, il passaggio tra 2D e 3D può creare dei problemi di ambientamento e di gameplay, perché tenterete di fare cose con il Sonic "moderno" che non può fare il Sonic "classico", ma con il passare degli stages questa problematica scompare.
Il divertimento è doppio in questo caso, e Sega ha applicato una politica intelligente per quanto riguarda la longevità del titolo, in quanto ogni missione, va almeno affrontata nelle due versioni, e nel contempo, dovrete recuperare anche i famosi Chaos Emerald affrontando sfide contro gli alter ego cattivi di Sonic: Metal Sonic, Shadow Sonic e Silver Sonic. Ogni cinque stage superati affronterete la sfida una boss fight, e la vittoria vi permetterà sia di recuperare uno dei vostri amici che di colorare una parte del mondo, che risulta essere poi l'hub dove scegliere i vari livelli. Oltre alle missioni principali, potrete anche affrontare alcune sfide, che vi premieranno con monete aggiuntive da spendere per acquisire alcune skills secondarie da utilizzare nel gioco stesso. E' presente anche una modalità online in versione sfida, ovvero ci sarà una Leaderboards dove saranno evidenziati i tempi migliori impiegati per superare gli stage.
Tutti i livelli del gioco vantano un level design ottimo, profondo e divertente, le sfide non saranno mai troppo complicate, ma ogni stages è ricco di strade alternative, di passaggi dove la componente velocità, sia del personaggio che del giocatore, è fondamentale per superarli, la giocabilità ed il gamplaly di Sonic, fortunatamente, non è stato modificato come nei vari tentativi, mal riusciti, fatti in passato da Sega che ha fatto perdere tutta la componente che fu tipica dei titoli usciti per console ad 8 e 16 bit.
Tecnicamente ben fatto, con ambienti ricchi, sia nel 2D che in 3D, con saliscendi, tubi, da affrontare a folle velocità, esattamente come deve essere fatto un platform next-gen, non dimenticando tutto quello che questa categoria di giochi ha segnato, negli anni, in noi giocatori. Ottimi i colori scleti dal Sonic Team che rendono ogni stage rigoglioso, spumeggiante e sfruttando le qualità tecniche delle console next-gen, peccato che ogni tanto, soprattutto nelle sezioni 2D, il framerate cala sensibilmente, così come la fluidit generale del gioco tanto che, in questi casi, sembra di vedere un Sonic al rallentatore e per il porcospino blu non è affatto un bene.


