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Call of Duty: Modern Warfare 3 In evidenza Hot

 
Formato XBOX 360PS3PC
Produttore Activision
Sviluppatore Infinity Ward
Genere First Person Shooter
Numero Giocatori 2
Multiplayer Online Si
Giocatori Online 18
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi ITA
Link Official Website
PEGI Rating PEGI18
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Un planisfero fatto di fragilissimo cristallo: basta un piccolo tocco, ben assestato, per mandare in frantumi la delicata struttura sferica. Tanto bella quanto labile. In questo modo i ragazzi di Infinity Ward aprono il loro attesissimo firts person shooter Call of Duty: Modern Warfare 3, con l'introduzione che mostra tutta l'instabilità politica del globo terracqeuo, e basta davvero poco per scatenare quella che diventerà a tutti gli effetti la Terza Guerra Mondiale.

Una guerra inevitabile, che passa come al solito da tiranni e capi di stato con forti mire espansionistiche, pronti a tutto pur di avere l'egemonia sugli altri Paesi. Ma la cosa più terrificante è che la tecnologia in campo bellico ha fatto passi da gigante, e le vecchie battaglie da trincea hanno perso il posto in favore di gingilli tecnologici devastanti, tra droni di vario tipo ad armamenti atomici da migliaia di kiloton di potenza distruttiva. Lo scenario dunque è quantomeno terrificante, e il prospetto di una guerra nucleare sembra davvero vicina. E solo alcuni veterani di guerra (quelli dei primi due Modern Warfare) possono tentare l'impresa di fermare questo scempio atomico. Ritroviamo dunque vecchie conoscenze, collegate mediante flashback in frequenti cut-scene che ci riportano alla memoria personaggi come Soap, Price, Nikolai, e il sanguinario Makarov, a cui si aggiungono i volti nuovi di Derek Frost e Yuri della Delta Force e Marcus Burns del SAS. Proprio a questi tre è affidata la missione suicida per tentare di evitare una guerra nucleare su vasta scala e il pericolo della scomparsa della razza umana sulla Terra.

L'inizio è dunque sconvolgente, ma lo è ancor di più una volta cominciata la partita: New York è sotto attacco da parte dei nemici storici dell'Unione Sovietica, un vero e proprio massacro che vede la città della Grande Mela devastata in tutte le sue strutture, dai grattacieli sgretolati alle stazioni metro invase dall'acqua. Uno scenario desolante, surreale, devastante. E non c'è tempo per capire cosa stia accadendo che ci ritroviamo subito fucile in mano, pronti per risolvere una intricata questione fanta-(a)po(ca)li(t)tica. La guerra dunque viene portata nel cuore di alcune città di fama mondiale, come appunto New York, per passare poi a Parigi, Berlino, Londra, Amburgo Praga e tantissime altre città europee. Ma anche zone dell'Africa, dell'India, della Russia. Tutti scenari incredibilmente dettagliati a messi a ferro e fuoco dalle truppe di terroristi russi guidati dal sanguinario Makarov. Modern Warfare 3 si dipana attraverso 3 atti suddivisi tra loro in diverse missioni, che però portano la longevità del gioco ad appena 6 ore di gioco. Tanta intensità e varietà, questo è vero, ma a discapito proprio della lunghezza della storia principale, che per i giocatori più capaci, può essere portata a compimento in una manciata di ore, anche a livello Veterano.

Infinity Ward ha voluto spostare l'attenzione dunque sulla guerriglia urbana, su vasta scala, rendendo il tutto ancor più spettacolare, intrigante e, per certi versi, realistico. Le lunghe sessioni in solitaria sono infatti un lontano ricordo (sono presenti, ma in piccola parte) per concentrarsi inverse nella guerra tra fazioni. Difficilmente infatti ci ritroveremo da soli e verremo supportati sempre dai propri compagni di guerra, che ci assisteranno anche durante le sessioni pià difficili, facendo ad esempio fuoco di soppressione o coprendoci le spalle in fasi delicate del gioco (come piazzare bombe in determinati posti e strutture). Si ha dunque la sensazione di essere coadiuvati nella maggior parte del tempo dai commilitoni e di fronteggiare una minaccia ancor più grande che in passato. Le battaglie tra le strade delle città sono dunque ad alto tasso adrenalinico, con eventi scriptati molto suggestivi e coreografici e sequenze a bordo di veicoli e velivoli dal grande impatto visivo ed adrenalinico. L'intero gameplay si basa proprio su questi frangenti di guerra, ma non dimentica anche fasi stealth, le irruzioni in "slow motion", la difesa degli avamposti e via discorrendo. Gli scontri individuali sono dunque pochi, mentre sono cresciuti enormemente i conflitti contro i mezzi pesanti avversari: basta giocare i primi 10 minuti della campagna in single player per rendersi conto della potenza di fuoco dei terroristi, che ci daranno letteralmente l'assalto a bordo di Hind, Pave Low, Mil-Mi-24, sottomarini, carroarmati, caccia e chi più ne ha più ne metta. Ogni situazione è stata ovviamente studiata per portare il massimo divertimento, ed oltre alle battaglie per strada ci ritroveremo anche a spettacolari sessioni di guerriglia sopra i tetti dei grattacieli newyorkesi, in acqua nella Baia di Hudson, per le strade delle varie città (compresi edifici, stazioni, fogne ecc.) e campi all'aperto delle zone periferiche delle megalopoli. Nel nostro cammino avremo una buona rosa di armi di tutti i tipi, che ci agevoleranno l'arduo compito di "distruzione" del nemico: si parte coi classici fucili di assalto M16, G36C, Scar, AK-47 alle mitragliette rapide e leggere come MP5 o P90 per passare a fucili a corto raggio come shotgun e fucili da cecchino, come Barret o Dragunov, ivi compresi tutti gli accessori del caso (mirini, doppi caricatori ecc.); ovviamente se serve massima potenza troveremo anche lancia missili e lancia granate, Javelin, missili Predator ed altri gingilli tecno-bellici davvero spassosi e distruttivi.

L'intelligenza artificiale è più che discreta e riesce a tamponare bene l'avanzata del giocatore anche quando non si è in presenza degli odiati respawn infiniti. Gli avversari si muovono realisticamente sul terreno di battaglia e intraprendono tattiche sovversive-diversive abbastanza realistiche, anche se ogni tanto sembrano sin troppo statici e facile preda del giocatore. Ne risultano, come già detto, combattimenti tattici di rilievo e di spessore non indifferente, tanto che proseguire alla cieca sparando qua e là difficilmente darà buoni risultati, ma anzi sarà la scelta più sbagliata che si possa fare: in Modern Warfare 3 è accentuato il lavoro di gruppo, il cooperare con i propri compagni d'armi, seguire le indicazioni a schermo, evitando dunque iniziative alla Rambo. Nonostante ciò Modern Warfare 3 non è uno shooter "realistico" come Battlefield 3 o il ben più profondo Operation Flashpoint, e servono comunque diversi colpi prima di andare al tappeto e non si viene mai feriti mortalmente (l'energia si recupera stando un po' al riparo). Rimane invece il fastidioso bug che si riscontra da anni in tutti i Call of Duty e che sembra bloccare il giocatore in determinati momenti in una posizione: se si tenta di andare avanti o comunque raggirare l'ostacolo si viene subito "impallinati". E forse è proprio questo il più grande difetto di Modern Warfare 3, il non sapersi evolvere proponendo de facto un gameplay atavico e ancorato su vecchi pattern. Non esistono vie secondarie o alternative, l'interazione con gli scenari ridotta all'osso (a parte qualche barile esplosivo...) si può solo effettuare una scelta dato che è tutto pre-calcolato e stabilito. Effettivamente dopo 6 edizioni di Call of Duty questo gameplay così restrittivo inizia a acreare problemi di giocabilità, tanto si taccia MW3 identico ai suoi predecessori e che, obiettivamente, non offre nulla di nuovo. Squadra vincente non si cambia, ma il prodotto di Activision sembra ormai non più robusto come una volta, vista anche la concorrenza di Electronic Arts. Certo, a chi ha adorato i vari prequel, Modern Warfare 3 non delude, e si presenta sempre col suo carico cinematografico di altissimo livello, l'azione sempre fluida e pirotecnica, ma sembra di assistere oarmai ad un rail shooter piuttosto che ad un FPS moderno. A proposito, la regia di alcune sequenze è da 10 e lode, molto evocativa e coinvolgente.

Non si vive di solo single player!!!

Oltre alla Campagna, Modern Warfare 3 propone anche l'immancabile Multiplayer Online e le Operazioni Speciali. Le Operazioni Speciali sono suddivise in due modalità, Missioni (per due giocatori in cooperativa, su 16 livelli, alcuni addirittura inediti rispetto alla Campagna) e Sopravvivenza (praticamente l'Orda di Gears of War, dove bisogna resistere più a lungo possibile alle ondate sempre maggiori di nemici). Ma la regina di tutte le modalità è per l'appunto il Multiplayer Online, che ripropone tuttle le caratteristiche dei recenti Call of Duty, in particolar modo della serie Modern Warfare, intensificandola ancora di più. Infinity Ward non è Treyarch, ergo i crediti per acquistare le armi e il "tuffo" di Black Ops non sono presenti in questo capitolo. Le armi e le famigerate "perks" si sbloccano in base al livello raggiunto. Oltre alle tantissime nuove killstreak (alcune davvero geniali, come il drone radiocomandato di terra e di aria, il Reaper o l'IMS) sono state introdotte anche tre "classi" di bonus che raccolgono perks peculiari e che rispondono alla voce di Assaltatore, Supporto e Specialista, con la loro sequenze di killstreak altamente customizzabili. Assaltatore propone bonus di attacco come supporto aereo, torrette robot, elicotteri; Supporto invece è molto utile al gioco di squadra in quanto comprende droni UAV avanzati, sistemi di difesa, giubbotti antiproiettili da distribuire alla propria squadra e che incrementa la salute del soldato; Specialista sblocca invece un perk aggiuntivo (fino a 3) per ogni livello raggiunto (2, 4 o 6 uccisioni ad esempio), consigliata soprattutto a chi predilige il gioco in solitaria. Ogni perk è stata ribilanciata, questo per rendere l'eperienza di gioco più variegata ed equilibrata. Stesso discorso è valido anche per le bocche da fuoco, tutte riviste, migliorate ed adeguate, suddivise in Fucile di Assalto, Mitragliatori Pesanti, Pistole Mitragliatrici, Fucili da Cecchino. Come per i vecchi Modern Warfare, anche in questo terzo capitolo le armi più potenti si sbloccheranno strada facendo, vincendo partite, mietendo vittime e centrando le sfide di ogni arma-perks. Ogni arma può essere equipaggiata di un gadget extra (due si si ha l'abilità apposita) tra visori, mirini, zoom, silenziatori, lancia granate, doppi caricatori e via dicendo. E' stato fatto invece un radicale cambiamento per Claymore e Bouncing Betty, che acquisendone una questa andrà a rimpiazzare le granate primarie.

Insomma, tra armi, abilità e ricompense uccisioni Modern Warfare 3 è il Call of Duty più completo di sempre. Stesso discorso per le mappe, ben 15 subito disponibili che rimandano, vagamente, a quelle vissute nei prequel ma ben più vaste e ricche di varietà, anche se sicneramente, alcune appaiono inappropriate per le modalità Team Death Match (soprattutto Veterano) per via della loro ampiezza. Non capiamo per quale motivo Activision non aumenti il numero di partecipanti in alcune modalità anche oltre il canonico 6 vs 6: alcune mappe si presentano benissimo infatti per sfide anche 8vs8. Nonostante ciò l'azione scorre sempe fluidissima (60 frames al secondo), senza fenomeni di LAG ma con un sistema di Respawn a tratti indegno. Più di una volta la rigenerazione vi farà apparire davanti al nemico che vi lascerà ben poche chance; altre volte invece apparirete alle spalle dell'intera squadra avversaria mietendo vittime in pochi istanti. Il Respawn è davvero la cosa che più ci ha fatto storcere il naso. Speriamo in una patch che risolva questo problema. In definitiva però, possiamo assicurare tutti: Modern Warfare 3 è l'FPS online più divertente e meglio riuscito. Solo Battlefiled 3 rappresenta infatti una vera e valida alternativa al gioco di Infinity Ward e SledgeHammer Games.

id Tech III

Dal punto di vista tecnico Modern Warfare 3, che fa affidamento sul solido id Tech III (potenziato) alterna alta e bassi. Si comincia a far sentire effettivamente l'età dell'engine attuale, che riesce comunque a garantire un discreto dettaglio visivo. Texture buone, ottima fluidità (anche offline il frame rate si attesta sempre sui 60 per secondo), ottimi effetti ma che, oltre alle sequenze scriptate, non è più in grado di regalare forti emozioni. Ne deriva una esperienza videoludica filmica troppo asettica, basata più sulla spettacolarità di alcune sequenze che su di un gameplay vario (che, per onor di cronaca, è anche più scialba dei prequel...). Anche le animazioni sono discrete ma non esaltano più di tanto e si ha l'impressione che Infinity Ward non si sia sforzata più di tanto nè su gamepplay nè sulla realizzazione tecnica. Stupendo invece l'audio, tra musiche epiche, effetti realistici e un più che discreto doppiaggio in italiano. I controlli si attestano sopra la media, sempre precisi e fluidi. In altre parole? Modern Warfare 3 rimane sempre un gran bel gioco.

Opinione autore

Call of Duty: Modern Warfare 3

Voto medio: 
 
85
Grafica:
 
85
Sonoro:
 
92
Gameplay:
 
80
Longevita:
 
75
Online:
 
90
VOTO FINALE:
 
85
Marco (DMN) Gatto Opinione inserita da Marco (DMN) Gatto
16 Novembre, 2011
 
Ultimo aggiornamento: 16 Novembre, 2011
Activision, o meglio, Infinity Ward ci porta a tu per tu con la Terza Guerra Mondiale, e lo fa, come di consueto, in grande stile. A parte i soliti elementi iper sfruttati e stereotipati, Modern Warfare 3 è il Call of Duty più spettacolare di sempre, che terrà alta la tensione dall'inizio alla fine della storia, che per l'appunto dura davvero poco. Ancorato ormai su stilemi dettati negli anni, MW3 è un FPS intenso, arcade, fluido e divertente che dona il massimo di sè quando giocato online. Un titolo che non rinnova, che no nvuole innovare e che è felice di mantenere ancora la stessa strada intrapresa ormai oltre 5 anni fa. Finchè ovviamente i giocatori non si stancheranno...
Pro

Spettacolare, da inizio a fine
Sequenze pilotate coinvolgenti
Tanti nuovi gingilli di guerra
Trama ben raccontata
Online rimane una droga
Audio incredibile

Contro

Sempre più lineare
Meno varietà che in passato
Respawn online allucinante
Gameplay che inizia a stancare
Storia poco longeva

Consigliati

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