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Vanquish

86%

average







Formato XBOX 360PS3
Produttore SEGA
Sviluppatore Platinum Games
Genere Third-Person
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online No
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi ITA
Link Official Website
PEGI Rating PEGI18

L’abbiamo aspettato, provato e sviscerato in decine e decine di partite in versione demo. Quello che ci ha impressionato a suo tempo è qui sotto i nostri occhi, in una versione finale superbamente realizzata ma non priva di piccole sbavature.

Platinum Games rea dell’impetuoso successo ottenuto con Bayonetta (quasi 2 milioni di copie worldwide tra Playstion 3 e Xbox 360), forte del supporto di un carismatico Shinji Mikami, si rimette in gioco. E lo fa alla stessa maniera: con classe. Un’eccellenza di doti concentrata in due settori specifici delle sue produzioni. Giocabilità pura, purissima e magnificenza grafica. Doti talmente evidenti da essere subito e pesantemente sottolineate, in un panorama ludico che lascia spesso l’amaro in bocca.

Ci potremmo ora soffermare sui punti deboli di questa produzione, e forse prima lo si fa più si lascia spazio all’essenza del campione. La scelta dell’annullare completamente la componente logica, o per lo meno lasciarla solo nello strutturare rapidamente le strategie offensive può costituire un limite. Un limite che a ben guardarsi in giro non preoccupa nessuno. Tranne alcuni utenti, tra cui il sottoscritto, che amano alternare anche in giochi tanto veloci e aggressivi, fasi di piccola e mirata esplorazione, non solo per recuperare qualche extra…statuine da trivellare??. Ma se questo aspetto è questione di gusti, quindi del tutto soggettivo, ben poche difese si possono trovare in merito ad un campionamento audio delle voci mal calibrato, che fa a botte soprattutto nei full motion video, con gli effetti sonori e soundtrack in un continuo pronunciare: "ma che ha detto?"…"..mentre fumava la sigaretta appeso su quella sporgenza metallica mentre tutto esplodeva e franava intorno?". Sulla storia e sul carisma dei personaggi invece, possiamo chiudere un occhio, accettando di buon cuore un plot abbastanza scontato che mira ad esaltare e concentrare tutta l’attenzione del videogiocatore, meglio se hardcore, sul nucleo fulmineo dell’esperienza.

Un tripudio di luci, qualità senza tentennamenti, allo scopo di porci come vero e proprio protagonista di una guerra dilagante, dove essere Sam Gideon piace parecchio. Perché? Perché essere parte di un cartoon jap poligonale non ha eguali. Sfruttare una tuta supertecnologica per scivolare da una parte all’altra delle arene di gioco e nello stesso istante visualizzare il punto debole di un nemico all’apparenza imbattibile per poi trafiggerlo inesorabilmente con un effetto blur-rallenty stando attenti a non riscaldare troppo il nostro arsenale per non essere poi vulnerabili l’attimo dopo, è l’apice dell’adrenalina. (ci scusaimo per la lunghezza della frase ma eravamo in modalità Vanquish). Tenuto conto poi che, a seconda della situazione, l’ARS modifica l’arma a disposizione trasformandola in quella scelta, si aboliscono di fatto gli attimi morti. Come a dire: non hai tempo, ma tutte le risorse a disposizione per farcela. Il gioco premia inoltre la costanza e la bravura di chi saprà sfruttare le possibilità elargite tramite un sistema a punteggi, che il buon Shinji pare veramente tenere molto a cuore. Da Resident Evil a Devil May Cry è un marchio di fabbrica.

La scintilla dell’appassionato, che sfida sempre se stesso, ed in questo continuo incedere impara ad apprezzare ancor di più le meccaniche di uno sparatutto mai uguale a se stesso. Che si voglia abbattere un nemico, indebolirlo con i contatti corpo a corpo, le soluzioni a portata di mano sono miriadi, ed ognuna conduce ad un risultato finale/score differente. Se ancora poi non si fosse sazi della sfida offerta, l’abilitazione di una modalità ad hoc, non potrà che rendere felici i patiti di questa tipologia di approccio.

E’ nostra premura concludere su un aspetto che spesso viene considerato in maniera sbagliata: la longevità. Vanquish può essere completato a difficoltà normale tra le cinque e le otto ore, ma questo non significa che sia poco longevo ne tantomeno che non sia stata posta cura nell’esperienza. La longevità è un fattore molto complesso e si riferisce in particolare non al solo prodotto ma al tipo di giocatore che avrà tra le mani Vanquish. Chi ama gli sparatutto, la qualità del gameplay e il vs da cabinato troverà in quest’ultima gemma Platinum Games un vero capolavoro. Per tutti gli altri una prova demo toglierà, unitamente al nostro parere, ogni dubbio sulla validità dell’acquisto.

Opinione autore

Vanquish

Voto medio: 
 
86
Grafica:
 
92
Sonoro:
 
77
Gameplay:
 
91
Longevita:
 
85
Online:
 
N/A
VOTO FINALE:
 
87
Marco (Sneko25) Fumo Opinione inserita da Marco (Sneko25) Fumo
19 Marzo, 2011
 
Anche questa volta Platinum Games sorprende, con un'altra piccola gemma di giocabilità e tecnica.
La maestria nel realizzare un gioco tanto soddisfacente nelle meccaniche che nell'impatto visivo ha davvero pochi eguali in questa generazione.
La produzione è però indicata ai puristi della sfida e a chiunque ritenga che ciò che più conta in un "bel videogioco" sia il divertimento e la gratificazione ottenuta dopo una lunga sessione, senza l'assillo della quantità di modalità e di quell'online che pare essere la sola garanzia di successo.
Pro

+ Giocabilità alle stelle
+ Tecnicamente superbo

Contro

- Trama e personaggi non al top
- Niente online

Consigliati

- Gears of War (XBOX360)