Reviews XboX360 Reviews Dead Rising 2
 

Dead Rising 2 In evidenza Hot

 
Formato XBOX 360PS3PC
Produttore Capcom
Sviluppatore Capcom
Genere Action
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online Si
Giocatori Online 2
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi ENG
Link Official Website
PEGI Rating PEGI18

Chiusi in una città, Fortune City. Nessuna via di fuga. Fuori l'Apocalisse: centinaia di migliaia di zombies affamati. Nei quartieri, nelle vie, nei negozi, nei centri commerciali l'ultima resistenza degli esseri umani, barricati e trincerati dietro oggetti di fortuna e armati alla meno peggio. Nella speranza che dall'esterno, il tanto agognato aiuto possa arrivare, ed anche celermente, vista la criticità della situazione. Chi rimane fuori è tagliato per sempre: un morso, un graffio di uno zombie porta prima la morte, poi la resurrezione in queste immonde e aberrante creature...

Sono aperte le iscrizioni al Grande Fratello Non morto 2
 
Sono passati cinque lunghi anni, dal primo incontro con il fotografo e giornalista Frank West, protagonista del primo Dead Rising invischiato nella vicenda del centro commerciale Willamette quasi per caso, e quasi per un triste scherzo del destino. Ma il prode West ha mantenuto il sangue freddo, aiutato, ove possibile, tantissime persone a mettersi in salvo dall'orda di zombies. Il simpatico Frank si è trasformato nel mattatore di non morti, l'eroe che ha salvato tantissime vittime, e mietute altrettante, quelle prive di un' anima. Ma per Capcom la storia ancora non si era conclusa, e sebbene Frank West rimanga nell'immaginario colelttivo, ci viene presentato un nuovo eroe, Chuck Green esperto motoclislista di Moto Cross nonchè partecipante del nuovo e strepitoso horror reality di Dead Rising 2. Quando ci sono tanti soldi di mezzo (e una figlia da trarre in salvo) la gente fa davvero le cose più impensate e impensabili. Ecco Chuck Green, che con le tasche al verde e con la sua adorata figlia Katey in fin di vita, causo contagio da zombie a Fortune City, decide di partecipare a questo violentissimo show denominato "Terror is Reality" e presentato nientemeno che da TK (chi?), in maniera tale da poter guadagnare denaro da  reinvestire nelle cure mediche della figlia, dato che l'unico antidoto efficacie contro il virus che trasmettono gli zombie è lo Zombrex, raro ed estremamente costoso. Inizia così lo show di Chuck Green, ma come in tutte le cose pericolose, c'è sempre qualcosa che va storto: il povero Chuck non fa in tempo a gustarsi il cuo cachet che nota una cosa strana; alcuni zombie sono evasi dall'arena ove ha dato spettacolo ed hanno cominciato ad aggredire gli spettatori. Dopo pochi minuti Fortune City si trasforma in una città deserta, devastata dalla moltitudine di zombie che adesso ne infestano ogni angolo. Ed è qui che comincia il bello!
 
Il giocatore che deve abbandonare la Casa questa settimana è......
 
Insomma, sebbene siano cambiate locations e protagonista, la sostanza in Dead Rising 2 è rimasta inalterata, diciamo anche la stessa del primo capitolo della serie: avremo ancora una volta a disposizione 72 ore per completare la missione principale, ossia di ritrovare i soldi necessari per le cure di Katey, ma nel contempo portare a compimento anche le numerosissime sub-quest. Dopo la spettacolare introduzione realizzata con il motore grafico del gioco, ci ritroveremo barricati all'interno di uno scantinato assieme ad altri superstiti. L'allarme è stato già dato, ma i soccorsi non si faranno vivi prima dei tre giorni. Ma è impossibile resistere dentro una stanza asettica senza viveri: bisogna prendere in mano la situazione, scrollarsi di dosso tutte le paure, armarsi con utensili di fortuna e cercare di sopravvivere per queste lunghe 72 ore. In questo lasso di tempo, oltre a sopravvivere alle orde di sanguinolenti zombie, dovremo, come già detto, adempiere e delle mansioni secondarie e, quando possibile, far visita alla piccola Katey curandola con lo Zombrex che si reperirà all'interno di Fortune City. Rispetto al prequel, in Dead Rising 2 la struttura delle quest e dei livelli in generale è più rigida e linare, in quanto con cadenza regolare, tra le 19 e le 20 di sera dovremo somministrare lo Zombrex a Katey pena la zombificazione della stessa e l'inevitabile Game Over.

L'ora è sempre consultabile mediante l'orogologio da polso digitale, che scandirà regolarmente ogni ora passata. Purtroppo la somministrazione del farmaco può avvenire unicamente in questo arco di tempo ma se si arriva in anticipo, bisogna comunque aspettare almeno le 19.00 in punto. Questa scelta un po' restrittiva da parte di Capcom, rende il fattore esplorazione leggermente snervante e non si è liberi di girare come si vuole come invece accadeva in Dead Rising. Non solo, ma questo legame così forte tra Chuck e la figlia, rende di difficile assimilazione le altre quest, per cui salvare gli altri superstiti sarà spesso più una perdita di tempo che una fonte di guadagno, dato che l'occhio cadrà inesorabilmente su quanto tempo ancora abbiamo prima delle 19.00, ammesso e concesso di aver trovate le scorte si Zombrex corrette. Un vero peccato poichè in Dead Rising 2 viene mostrata la vita e il lato psicologico di ogni singolo superstite, spesso toccante, che sarebbe stato opportuno approfondire in tutti gli aspetti. Ci si soffermerà infatti sugli aiuti da dare a quelli più sfortunati, operare scelte anche difficile e poco etiche, dato che la trama subirà dei colpi di scena davvero emozionanti e inaspettati.
 
La prova della settimana è realizzare l'arma perfetta!
 
Di notevole impatto, anche sull'intero gameplay di Dead Rising 2, la possibilità di realizzare anche con pochi elementi praticamente ogno tipologia di arma. Grazie all'abilità di Chuck Green di comporre dagli oggetti più diversi armi di notevole efficacia, lo sterminio degli zombie che ostacolerà il nostro cammino è semplicemente originale e divertente. In appositi punti di Fortune City, che altri non sono che stanze di manutenzione, è possibile creare mazze ferrate artigianali, bombe, spade, lance, tritacarne in movimento, sedie a rotelle con speroni e chi più ne ha più ne metta. L'importante è mettere da parte gli oggetti più utili e non aver freno con la fantasia, questo grazie anche all'ottimo sistema per la creazione delle armi messo a punto da Capcom, davvero semplice ed intuitivo. Inoltre è possibile salvare le proprie creazioni mediante le Combo Cards, suddivide in due gruppi: quelle per la realizzazione di oggetti semplici e quelle invece per la realizzazione di più complesse, attingendo l'esperienza in base alle uccisioni effettuate e le informazioni trovate su manifesti e note che consentiranno anche la possibilità di eseguire delle devastanti combo. Poi, proprio come nel primo Dead Rising, anche in questo sequel il protagonista potrà sbizzarrirsi con i vestiti e i costumi, indossando qualsiasi cosa prelevata dai negozi. Ovviamente molta attenzione è stata posta negli scontri, con zombie spesso impacciati ma altri ben più atletici che metteranno a dura prova i nostri riflessi.

In generale il combattimento rimane davvero godibile, con tantissime mosse che il nostro prode Green può fare e le diverse reazioni che avranno i non morti. Non mancano nemmeno dei simil-boss, più coriacei e agili della fiumana di zombie "classici". Insomma, il massacro e il tasso di violenza in Dead Rising 2 è esponenzialmente raddoppiato, anche a causa della quantità (impressionante) di morti viventi che troveremo in una singola location. Infine il biker Green potrà godere degli aumenti di livello (in tutto sono 5), grazie ai quali si potranno incrementare le skills quali velocità, forza e resistenza. Davanti alla mattanza quasi esasperata di zombie e affini e la cura della figlia Katey, Capcom ha inserito come nel prequel tutta una serie di sub-quest che richiedono il salvataggio e la scorta dei numerosi cittadini superstiti: un grande passo in avanti è stato fatto con la AI, grazie alla quale i compagni reagiscono meglio alle situazioni e sono autonomi nell'autodifesa, anche se bisoogna stare sempre attenti a non perderli troppo di vista. Queste missioni secondarie spezzano anche con il continuo andirivieni nella stanza ove sta la piccola Katey e rende la giocabilità più varia e meno monotona. Strepitose se le sessioni in moto ove la mattanza di zombie è assicurata finanche il divertimento. Bisogna sottolineare però un livello di difficoltà tarato verso l'alto e, in alcune circostanze, si suderanno le proverbiali sette camice per uscire indenni da situazioni improponibili (soprattutto quando fanno l'arrivo boss e il nostro armamentario non è all'altezza della sfida). Girare per il Casinò di Fortune City alla ricerca di bevande e cibi ristoratori di energia sarà pratica comune, oppure rovistare nelle casse dei negozi o all'interno delle slot machines per racimolare soldi extra da reinvestire nell'acquisto di kit medici o armi dalla banda di saccheggiatori. Insomma, Dead Rising è un action ostico, ma si sa, Capcom non ha mai fatto sconti a nessuno nelle sue produzioni.
 
1000mila zombie
 
Ciò che stupisce in Dead Rising 2 è senz'altro il motore grafico del gioco, capace di gestire centinaia di zombie su schermo, senza dimenticarsi però della favolosa architettura delle locations e gli splendidi effetti di luce. Salvo rarissime occasioni, l'engine gestisce senza problemi una moltitudine di elementi in contemporanea su schermo, con fluidità e ricchezza nei dettagli. Gli zombie sono molto più variegati che in DR, animati in maniera incredibile ed anche terrorizzanti. Trovarsi da soli in una piazza circondata da morti viventi dona una sensazione di incredulità e paura. Ma Chuck Green cerca sempre di sdrammatizzare anche in momenti allucinanti, con frequenti sarcastiche battute (alcune davvero esilaranti). L'unico vero problema tecnico di Dead Rising 2 è però nella troppa somiglianza del Casino e Fortune City con la vecchia Wllamette: in alcuni punti sembra proprio di tornare indietro nel tempo con la sensazione di aver già visto alcuni posti. Ma si tratta di problemi minori, che non pregiudicano in alcun modo la giocabilità del titolo. Poi se temete il buio e i non morti, vi farà piacere sapere che in Dead Rising 2 vi è anche una modalità cooperativa online, e portare avanti l'intera avventura assieme ad un amico (uno vestirà i panni di Green, l'altro del mitico Frank West!!!). Assenza di LAG ma ancora pochi giocatori. Senz'altro il cooperativo è un aggiunta non indifferente in questa produzione, che si attesta come una delle più riuscite e ricche della line-up Capcom di questi anni.

Opinione autore

Dead Rising 2

Voto medio: 
 
83
Grafica:
 
90
Sonoro:
 
85
Gameplay:
 
80
Longevita:
 
75
Online:
 
80
VOTO FINALE:
 
86
Marco (DMN) Gatto Opinione inserita da Marco (DMN) Gatto
08 Ottobre, 2010
 
Ultimo aggiornamento: 08 Ottobre, 2010
Dead Rising 2 è normale evoluzione di un titolo che ha lasciato il segno quando uscì. Più curato graficamente, dotato di una trama davvero intrigante, con colpi di scena che faranno riflettere e non poco, Dead Rising 2 è un perfetto mix di action game e survival horror. Sebbene alcune scelte adoperate da Capcom inficino negativamente sul gameplay e la giocabilità in generale, Dead Rising 2 è il titolo che non può non mancare nella vostra collezione. Se adorate splatter e zombie, la sensazione di essere sempre vicini al Game Over, l'abilità di uscire indenni da situazioni davvero al limite, ecco, avete trovato il videogame che fa per voi.
Pro

Molto più vario del prequel
Tecnicamente impressionante
Trama e sotto trame ottime
Un massacro senza fine

Contro

Troppo backtraking con la figlia
Ridotta l'esplorazione
Caotico e frustrante a tratti
Più lineare del primo Dead Rising

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