THQ lo scorso anno ha dato un forte scossone al genere dei picchiaduro sportivi. Con il lancio di UFC 2009, il publisher americano ha puntato i riflettori su uno degli sport più agonistici e "brutali", la Ultimate Fighting Championship, il combattimento nudo e crudo, con poche regole ove quasi tutto è concesso. Il picchiaduro di THQ e sviluppato dagli esperti Yuke's, ha portato su console tutto lo spettacolo di questa spietata disciplina sportiva.
2009 VS 2010
A distanza di un anno, THQ cerca di limare gli errori presenti nell'edizione 2009, evolvendo però il gameplay del nuovo UFC 2010 Undisputed. A conti fatti, se già il 2009 aveva ridisegnato il genere (sebbene la concorrenza sia nulla, e il prossimo MMA di Electronic Arts potrebbe aprire nuovi scenari...), con questo 2010 si raggiungono vette di eccellenza. Nonostante le meccaniche di gioco siano rimaste pressochè invariate (alla fin fine, si tratta sempre di combattimenti 1 vs 1 dentro ring ottagonali), il reparto più potenziato è stato, oltre a quello tecnico, il sistema di controllo e le nuove abilità degli atleti. Tante infatti, le novità che Yuke's ha inserito all'interno del ring, con tutta una sequenza di nuove mosse che è possibile attuare, sia in attacco e sia in difesa nel corso del combattimento. Tra queste una migliore gestione dei "glinch" che, grazie ad una fluidità migliore e una velocità d'esecuzione aumentata, è possibile gestire in tutta autonomia le prese e le combo, sfruttando questa volta, anche la gabbia di recinzione posta perifericamente sul ring, utilizzandola come "arma" a proprio vantaggio. Ne derivano combattimenti ancor più spettacolari, profondi e divertenti che in passato, considerando anche l'esponenziale incremento di tecnica e tattica per ogni singolo round. La maggior libertà di movimento (altra cosa rivista rispetto al 2009, ora gli atleti si divincolano e si muovono assai più velocemente), il nuovo set di mosse e contromosse rende l'esperienza videoludica di UFC 2010 davvero unica. Il "labor limae" effettuato con questa edizione del gioco ha comportato dunque tutta una serie di benefici che giovano all'intera giocabilità del titolo. Ma l'abilità degli sviluppatori è stata senz'altro quella di non svilire il gameplay riuscitissimo del 2009, rischiando di trasformare UFC 2010 in un picchiaduro più arcade e meno realistico, ma anzi, evolvendo le medesime meccaniche rimanendo sempre in ambito della mera simulazione. Maggior velocità e frenesia, maggior coinvolgimento, maggior set di mosse per atleta, maggior libertà sul ring.
Piccoli lottatori crescono
Modalità regina di UFC 2010 Undisputed è ovviamente la Carriera. Nulla di eclatante, se non fosse che anche in questo caso Yuke's e THQ hanno cercato di spremersi al massimo le meningi per estrapolare qualcosa di nuovo: ebbene, anche in questo caso, i programmatori hanno infuso nuova verve in questa edizione, permettendo al giocatore di crearsi da zero il proprio atleta virtuale e decidere, passo passo, le caratteristiche e le abilità da aumentare e perfezionare. La novità in questo senso, è la possibilità di miscelare più stili di combattimento, orientandosi a quello che più si preferisce, tra i vari Full Contact, Lotta, Muay Thai, Ju-Jitsu, Karate, Judo, Pugilato, Capoeira, Kickboxing. Tutto ciò mediante le dure sessioni in palestra, di training, e, ovviamente, sul ring vincendo le varie competizioni. Seguiremo il nostro eroe per 12 lunghi anni, dalla sua iscrizione alla UFC sino al suo pensionamento, cercando di diventare in questo lasso di tempo, il campione indiscusso della Ultimate Fighting Championship. Oltre alle capacità di lotta, il prode atleta crescerà anche nella forma fisica, la possenza, la resistenza e altre skills fondamentali per proseguire nel nostro obiettivo. Bisogna ricordare infatti, che UFC 2010 Undisputed è un titolo assai realistico, e basta anche un solo colpo, ben assestato, per finire KO. Serve quindi una certa pazienza e capire bene i meccanismi del combattimento estremo, fare affidamento sull'intuito e sui riflessi perchè tal volta, il gioco non perdona.
Poi, data anche la maggior velocità dell'esecuzione dei colpi, il rischio di impattare contro un gancio o un calcio rovesciato è assai alto. Non a caso però, sono state potenziate le schivate (adibite ai tasti dorsali del pad assieme allo stick sinistro), mentre gli attacchi sono rimasti identici al prequel, con i quattro tasti frontali che richiamano ai colpi di base (calci e pugni, suddivisi in destri e sinistri) che, se associati ad uno dei dorsali, è possibile anche decidere ove far impattare il colpo, realizzando così jab, uppercut, diretti e montanti, sia per i pugni e sia per i calci. Agendo sui trigger invece, con giusta tempistica, si andranno a realizzare anche devastanti combo, prese, contromosse, blocchi, proiezioni e, cosa tipica in questo sport, le cruente lotte a terra, con continui attacchi e difese da parte dei due atleti evitando, con l'uno che cerca di stordire ed affatticare l'avversario e l'altro che tenta in ogni modo di divincolarsi dalla morsa tentando un rovesciamento sul fronte. Come si evince, la spettacolarità e la complessità dei combattimenti varia da round a round e mai nulla appare scontato. Purtroppo raggiunti alti livelli di "fama", bisognerà per forza di cose affinare la propria tecnica e il proprio stile per avere la meglio su antagonisti sempre più forti e agguerriti. Pratica, pratica e pratica. Ma anche tanta pazienza.
L'ottagono
La modalità Carriera non prevede solo fasi di allenamento e combattimenti, ma anche interviste (con dialoghi pre-stabiliti ove rilasciare il commento più adatto e accrescere la nostra notorietà), eventi extra round, incontri veloci per gli sponsor e via discorrendo. Insomma, nulla sembra esser stato lasciato al caso ed è anche una struttura che incita il videogiocatore a proseguire sino alla fine. Poi, grazie alla licenza ufficiale della UFC, avremo davanti atleti di fama internazionale, come Brock Lesnar (noto anche nella WWF), Frank Mir, Maurice ‘Shogun’ Rua, Lyoto ‘The Dragon’ Machida, Rashad ‘Sugar’ Evans e Quinton ‘Rampage’ Jackson giusto per citarne alcuni. Oltre ai lottatori, anche gli Sponsor sono quelli ufficiali di questo sport, che faranno a gara pur di essere inseriti sui nostri pantaloncini (e che rilasceranno anche bonus sulla palestra). Insomma, tutto lo spirito sportivo della UFC è presente nel gioco di THQ, a cui proprio non manca nulla. Analizzando poi l'Intelligenza Artificiale (davvero buona, per reattività e credibilità), l'ottima risposta dei comandi, il gameplay solido e arricchito di nuovi elementi, fanno si che UFC 2010 Undisputed rientri tra i top game dei picchiaduro ad incontri. Non era facile apportare migliorie ed innovazioni in un gioco già buono come il 2009, ma Yuke's si è superata questa volta, nonostante ad una analisi superificiale i due titoli si possano assomigliare parecchio.
And the Winner is?
A conti fatti, l'opera di THQ e Yuke's segna ancora una volta la capacità dei due team nel rinvigorire un genere sempre meno apprezzato in ambito videoludico. Al di là di picchiaduro arcade, più votati all'esagerazione che ad altro, UFC rappresenta il massimo per le simulazioni sportive 1 vs 1. Il lavoro fatto su gameplay e giocabilità ha riscontro anche sulla grafica, potenziata rispetto al 2009 e ancor più definita e dettagliata, con un reparto animazioni adeguato agli standard attuali e un'ottima caratterizzazione dei vari lottatori. Anche a bordo ring non ci si può lamentare, col pubblico che incita i propri beniamini a più non posso e i coach che spronano i loro atleti a fare meglio. Non mancano le ragazze in vestiti succinti che annunciano la ripresa del round, l'arbitro che attento segue l'incontro e i classici speaker che mantengono alta l'attenzione con ottime telecronache (in lingua inglese). In definitiva, UFC 2010 Undisputed è un passo in avanti della simulazione sportiva trasmesse su reti private americane, un picchiaduro intenso, tattico e difficile al tempo stesso, che non lascia però speranza a chi ha poco tempo da dedicarci. La curva di apprendimento e di difficoltà è infatti elevata, e la frustrazione sarà sempre dietro l'angolo se non ci si impegna a far meglio e a imparare le numerose tecniche di combattimento. Non manca infine una modalità online, ove scontrarsi contro amici e frenetiche sessioni online. Peccato che la pichezza di opzioni e un forte LAG pregiudichi il divertimento. Attenzione: il gioco ha la parte online "bloccata" da un codice di accesso che si ritrova nelle confezioni nuove. Anche THQ ha abbracciato la guerra contro l'usato: nel caso decideste di prendere il gioco usato e con il codice utilizzato, saranno necessari 5 euro per ricevere una chiave nuova.


