Sorpresa Gearbox. Prodotto da 2K esce un gioco di ruolo con visuale insoggettiva a dir poco incredibile: nel design e nel gameplay. Gli elementi di
interesse sono molteplici, forte di una selezione di quanto di meglio si possa
escogitare per creare un’esperienza allo stesso tempo profonda, ma anche
immediata. Coinvolgimento garantito in una sorta di fumettone con un cell
shading ispirato e rispetto ad una storia che riprende le atmosfere post
atomiche. Malgrado le vicende si svolgano su un pianeta al limite dello spazio
colonizzato dalla razza umana, le similitudini con la terra devastata di Fallout
sono molteplici. Tuttavia rispetto al titolo Bethesda oltre all’esperienza
ruolistica single player sarà possibile anche il cooperativo on line, rendendo
di fatto Borderlands un must buy.
Formato: 360, PS3 (vers. testate), PC | Distributore: 2K Games |
Sviluppatore:Gearbox | Genere: FPS-GdR | Numero di giocatori: 1-4 | Versione:
PAL | Multiplayer Online: sino a 4 giocatori | Supporto: 1 DVD, 1 Blu Ray |
Testi: Italiano | Dialoghi: Italiano | Link: Borderlands - 2K Games | PEGI:
18
Proprio dall’on line gaming occorre iniziare l’analisi. Sarà possibile
riunire 4 amici e vivere l’intera esperienza in cooperativo. La difficoltà di
gioco sarà bilanciata a secondo del numero di partecipanti il che significa una
maggiore resistenza e forza offensiva da parte degli avversari. Ma non solo.
Anche il drop di armi, potenziamenti e soldi sarà proporzionato. Inutile dire
che Borderlands è pensato per il cooperativo. Molte abilità speciali, nello
sviluppo del personaggio, prevedono bonus per l’intero gruppo. L’avventura
risulta decisamente più profonda e coinvolgente se si gioca in party. Il sistema
è studiato in modo tale, da rendere l’ingresso di altri giocatori facile e
proporzionato al livello raggiunto. L’host cioè chi crea la partita aprirà la
sessione definendo lo svolgersi degli eventi e della storia, i giocatori che si
aggiungeranno potranno decidere se partecipare e guadagnare esperienza o cercare
un altro host con le missioni che intendono portare a termine. Inutile
sottolineare che la formula funziona egregiamente.
Data la sua natura
basata sul cooperativo on line in Borderlands alcuni aspetti ruolistici sono
stati assottigliati. Esattamente come accade per molti giochi MMORPG
l’esperienza è basata principalmente sull’azione e questo comporta una certa
linearità. In altre parole non ci sono bivi o scelte morali che influenzano
l’avventura. Sostanzialmente questa è la differenza tra Borderlands e Fallout.
L’interpretazione non è contemplata se non nel ruolo specifico in combattimento
della classe scelta. Una semplificazione necessaria che tuttavia non intacca la
profondità di gioco. Rispetto a titoli come Dragon Age Origins, si tratta di
titoli con filosofie all’opposto. Da una parte abbiamo un romanzo fantasy esteso
e complesso da leggere bit dopo bit, dall’altra un’avventura basata sull’azione
in cui l’evoluzione del personaggio è proporzionato alla sfida da affrontare.
Esattamente come succede in World of Warcraft di Blizzard Armi e potenziamenti
sono legati al livello raggiunto. Ma le similitudini non finiscono qui. Sarà
possibile ad ogni livello investire un punto talento in uno dei tre rami di
evoluzione della propria classe, il che comporterà stili di gioco diversi. Il
sistema è del tutto simile al pluri premiato gioco Blizzard o se vogliamo al suo
predecessore Diablo. Inoltre, altro aspetto del tutto simile ai giochi Blizzard
è la differenziazione tra rarità e potenza delle armi. Si passa dall’oggetto
comune (bianco) a quello di qualità (verde), ad un livello di armamento
superiore (blu), per arrivare al livello epico (viola) e infine quello
leggendario (arancione). Esattamente come nel MMORPG Blizzard il reward nel drop
o della missione ha il suo peso. Lo stesso accumulo della ricchezza avrà come
unico scopo l’acquisto di armi o potenziamenti per far crescere l’efficacia
della propria classe in combattimento.
Le classi che si possono
interpretare sono 4: Berserker, Sirena, Cacciatore e Soldato. Ogni classe a
partire dal quinto livello acquisterà un’abilità speciale che la
contraddistingue e la rende unica nel suo utilizzo. Il Berserker ad esempio
potrà scatenare la sua furia nel corpo a corpo, menando cazzotti a più non posso
e rigenerando l’energia vitale durante l’enrage. La sirena potrà usare la
camminata di fase che la rende invisibile e in grado di aggirare il nemico, allo
scopo di colpire con un attacco a sorpresa nel corpo a corpo. Il cacciatore
possiede un falco, “Bloodwing” in grado di attaccare a distanza gli avversari ed
infine il soldato che potrà piazzare a terra una torretta scorpio protetta da
uno scudo, che attacca i nemici e nel suo raggio d’azione rigenera l’energia. I
ruoli sono ben definiti. Il berserker è un ottimo incassatore e quindi sarà la
prima linea nel combattimento insieme al soldato, mentre la sirena e il
cacciatore avranno il compito di infliggere più danni possibili al nemico dalle
retrovie o con attacchi a sorpresa; il cacciatore per fare un esempio potrà
diventare cecchino e colpire da notevole distanza provocando danni ingenti. Come
detto in precedenza questo però non comporta un uso univoco della classe scelta,
dato che lo sviluppo del personaggio e del suo ramo d’azione, dipenderà dalle
scelte del giocatore. Ovviamente l’avventura non prevede necessariamente la
presenza di tutte e quattro le classi ma è indubbio che l’eterogeneità dei ruoli
giova alla fruibilità di Borderlands e alla suddivisione dei
loot.
Aspetto estremamente positivo del gioco è che le armi vengono
generate in maniera casuale, sia queste vengano lasciate sul terreno dai nemici
morti, che acquistandole da specifici distributori disseminati per tutta
l’ambientazione. Questo implica che ogni partita ha una sua storia a se per
quanto riguarda l’arsenale posseduto. Le caratteristiche delle armi si
suddividono in specifiche statistiche: marca, danno, precisione, velocità di
fuoco e danno elementare. Questo ultimo aspetto risulta particolarmente
interessante. Sono 4 i tipi effetti che un’arma o un attacco del personaggio può
assumere: acido (che corrode le armature), elettrico (che sovraccarica gli scudi
e provoca uno shock), infiammabile (che brucia i nemici) ed esplosivo. Questi
effetti si applicano anche ai mod che aumentano il potenziale delle granate o
degli attacchi speciali del personaggio. Ovviamente anche le creature di Pandora
sono suddivise in categorie elementari che le renderanno immuni ad un attacco
dello stesso elemento. Altro aspetto è la marca delle armi, che non è affatto
secondario; alcuni produttori avranno una maggiore efficacia in campi specifici
delle statistiche, rispetto alla concorrenza. E su questo dato un’occhiata vale
la pena darla ogni volta che avviene un drop o si acquista qualcosa.
Per
concludere vale la pena spendere due parole sulla storia. Le oltre 200 missioni
hanno lo scopo di guidare il personaggio verso la scoperta di un misterioso sito
archeologico denominato la Cripta. Grazie ad una serie di personaggi
secondari che ci guideranno, e nell’esplorazione delle ampie aree geografiche
(abitate da nemici che si rigenerano in maniera casuale), lo scopo sarà quello
di risolvere il mistero legato ad una antica civiltà aliena. Un plot narrativo
abbastanza semplice che tuttavia riserva colpi di scena e sorprese. Va comunque
precisato che lo scopo della trama non è tanto quello di stupire con iperboli
narrative quanto quello di spingere il giocatore ad andare avanti e far evolvere
il suo alter ego al level cap, il 50. A distanza di pochissimo tempo dalla sua
uscita è già possibile acquistare on line la prima espansione per Borderlands
con 800 Microsoft Points, che di fatto allunga ulteriormente la già buona
longevità che si aggira su circa 30 ore di gioco.
Il gioco Gearbox è un
ottimo prodotto, stilisticamente accattivante, con un gameplay brillante e la
possibilità di vivere con altri tre giocatori l’esperienza ruolistica. Malgrado
non sia scevro da difetti, come ad esempio qualche incertezza nel motore fisico,
risulta comunque un prodotto da avere per chi ama il gioco di ruolo on line,
soprattutto considerando che su Xbox360 e PS3 non ci sono alternative. Certo
siamo lontani da un vero e proprio MMORPG ma Borderlands risulta comunque un
buon passo avanti rispetto ad un genere che fa fatica ad affermarsi nello
specifico dell’home entertainments su console.
Sviluppatore:Gearbox | Genere: FPS-GdR | Numero di giocatori: 1-4 | Versione:
PAL | Multiplayer Online: sino a 4 giocatori | Supporto: 1 DVD, 1 Blu Ray |
Testi: Italiano | Dialoghi: Italiano | Link: Borderlands - 2K Games | PEGI:
18
Proprio dall’on line gaming occorre iniziare l’analisi. Sarà possibile
riunire 4 amici e vivere l’intera esperienza in cooperativo. La difficoltà di
gioco sarà bilanciata a secondo del numero di partecipanti il che significa una
maggiore resistenza e forza offensiva da parte degli avversari. Ma non solo.
Anche il drop di armi, potenziamenti e soldi sarà proporzionato. Inutile dire
che Borderlands è pensato per il cooperativo. Molte abilità speciali, nello
sviluppo del personaggio, prevedono bonus per l’intero gruppo. L’avventura
risulta decisamente più profonda e coinvolgente se si gioca in party. Il sistema
è studiato in modo tale, da rendere l’ingresso di altri giocatori facile e
proporzionato al livello raggiunto. L’host cioè chi crea la partita aprirà la
sessione definendo lo svolgersi degli eventi e della storia, i giocatori che si
aggiungeranno potranno decidere se partecipare e guadagnare esperienza o cercare
un altro host con le missioni che intendono portare a termine. Inutile
sottolineare che la formula funziona egregiamente.
Data la sua natura
basata sul cooperativo on line in Borderlands alcuni aspetti ruolistici sono
stati assottigliati. Esattamente come accade per molti giochi MMORPG
l’esperienza è basata principalmente sull’azione e questo comporta una certa
linearità. In altre parole non ci sono bivi o scelte morali che influenzano
l’avventura. Sostanzialmente questa è la differenza tra Borderlands e Fallout.
L’interpretazione non è contemplata se non nel ruolo specifico in combattimento
della classe scelta. Una semplificazione necessaria che tuttavia non intacca la
profondità di gioco. Rispetto a titoli come Dragon Age Origins, si tratta di
titoli con filosofie all’opposto. Da una parte abbiamo un romanzo fantasy esteso
e complesso da leggere bit dopo bit, dall’altra un’avventura basata sull’azione
in cui l’evoluzione del personaggio è proporzionato alla sfida da affrontare.
Esattamente come succede in World of Warcraft di Blizzard Armi e potenziamenti
sono legati al livello raggiunto. Ma le similitudini non finiscono qui. Sarà
possibile ad ogni livello investire un punto talento in uno dei tre rami di
evoluzione della propria classe, il che comporterà stili di gioco diversi. Il
sistema è del tutto simile al pluri premiato gioco Blizzard o se vogliamo al suo
predecessore Diablo. Inoltre, altro aspetto del tutto simile ai giochi Blizzard
è la differenziazione tra rarità e potenza delle armi. Si passa dall’oggetto
comune (bianco) a quello di qualità (verde), ad un livello di armamento
superiore (blu), per arrivare al livello epico (viola) e infine quello
leggendario (arancione). Esattamente come nel MMORPG Blizzard il reward nel drop
o della missione ha il suo peso. Lo stesso accumulo della ricchezza avrà come
unico scopo l’acquisto di armi o potenziamenti per far crescere l’efficacia
della propria classe in combattimento.
Le classi che si possono
interpretare sono 4: Berserker, Sirena, Cacciatore e Soldato. Ogni classe a
partire dal quinto livello acquisterà un’abilità speciale che la
contraddistingue e la rende unica nel suo utilizzo. Il Berserker ad esempio
potrà scatenare la sua furia nel corpo a corpo, menando cazzotti a più non posso
e rigenerando l’energia vitale durante l’enrage. La sirena potrà usare la
camminata di fase che la rende invisibile e in grado di aggirare il nemico, allo
scopo di colpire con un attacco a sorpresa nel corpo a corpo. Il cacciatore
possiede un falco, “Bloodwing” in grado di attaccare a distanza gli avversari ed
infine il soldato che potrà piazzare a terra una torretta scorpio protetta da
uno scudo, che attacca i nemici e nel suo raggio d’azione rigenera l’energia. I
ruoli sono ben definiti. Il berserker è un ottimo incassatore e quindi sarà la
prima linea nel combattimento insieme al soldato, mentre la sirena e il
cacciatore avranno il compito di infliggere più danni possibili al nemico dalle
retrovie o con attacchi a sorpresa; il cacciatore per fare un esempio potrà
diventare cecchino e colpire da notevole distanza provocando danni ingenti. Come
detto in precedenza questo però non comporta un uso univoco della classe scelta,
dato che lo sviluppo del personaggio e del suo ramo d’azione, dipenderà dalle
scelte del giocatore. Ovviamente l’avventura non prevede necessariamente la
presenza di tutte e quattro le classi ma è indubbio che l’eterogeneità dei ruoli
giova alla fruibilità di Borderlands e alla suddivisione dei
loot.
Aspetto estremamente positivo del gioco è che le armi vengono
generate in maniera casuale, sia queste vengano lasciate sul terreno dai nemici
morti, che acquistandole da specifici distributori disseminati per tutta
l’ambientazione. Questo implica che ogni partita ha una sua storia a se per
quanto riguarda l’arsenale posseduto. Le caratteristiche delle armi si
suddividono in specifiche statistiche: marca, danno, precisione, velocità di
fuoco e danno elementare. Questo ultimo aspetto risulta particolarmente
interessante. Sono 4 i tipi effetti che un’arma o un attacco del personaggio può
assumere: acido (che corrode le armature), elettrico (che sovraccarica gli scudi
e provoca uno shock), infiammabile (che brucia i nemici) ed esplosivo. Questi
effetti si applicano anche ai mod che aumentano il potenziale delle granate o
degli attacchi speciali del personaggio. Ovviamente anche le creature di Pandora
sono suddivise in categorie elementari che le renderanno immuni ad un attacco
dello stesso elemento. Altro aspetto è la marca delle armi, che non è affatto
secondario; alcuni produttori avranno una maggiore efficacia in campi specifici
delle statistiche, rispetto alla concorrenza. E su questo dato un’occhiata vale
la pena darla ogni volta che avviene un drop o si acquista qualcosa.
Per
concludere vale la pena spendere due parole sulla storia. Le oltre 200 missioni
hanno lo scopo di guidare il personaggio verso la scoperta di un misterioso sito
archeologico denominato la Cripta. Grazie ad una serie di personaggi
secondari che ci guideranno, e nell’esplorazione delle ampie aree geografiche
(abitate da nemici che si rigenerano in maniera casuale), lo scopo sarà quello
di risolvere il mistero legato ad una antica civiltà aliena. Un plot narrativo
abbastanza semplice che tuttavia riserva colpi di scena e sorprese. Va comunque
precisato che lo scopo della trama non è tanto quello di stupire con iperboli
narrative quanto quello di spingere il giocatore ad andare avanti e far evolvere
il suo alter ego al level cap, il 50. A distanza di pochissimo tempo dalla sua
uscita è già possibile acquistare on line la prima espansione per Borderlands
con 800 Microsoft Points, che di fatto allunga ulteriormente la già buona
longevità che si aggira su circa 30 ore di gioco.
Il gioco Gearbox è un
ottimo prodotto, stilisticamente accattivante, con un gameplay brillante e la
possibilità di vivere con altri tre giocatori l’esperienza ruolistica. Malgrado
non sia scevro da difetti, come ad esempio qualche incertezza nel motore fisico,
risulta comunque un prodotto da avere per chi ama il gioco di ruolo on line,
soprattutto considerando che su Xbox360 e PS3 non ci sono alternative. Certo
siamo lontani da un vero e proprio MMORPG ma Borderlands risulta comunque un
buon passo avanti rispetto ad un genere che fa fatica ad affermarsi nello
specifico dell’home entertainments su console.
Dettagli
Pro
+ Originale
+ Gameplay straordinario
+ Tecnicamente godibile
+
Longevità elevata
+ RPG ed FPS in un unico gioco
Contro
- Qualche
rallentamento
- In sigle player perde qualcosa
Giochi
consigliati:
- Fallout 3 (Multi)
- Oblivion (Multi)
Photo Gallery


