Catherine In evidenza Hot

 
Catherine

75%

average







Formato XBOX 360PS3
Produttore Atlus
Sviluppatore Atlus Co.
Genere Action RPG
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online No
Versione NTSC
Supporto BD
Testi ENG
Dialoghi ENG
Link Official Website
ESRB Rating ESRBM

Oltre a Child Of Eden, da noi (o da me? E' ovvio che lì abbiamo usato la prima persona singolare per ovvi motivi, mentre i motivi che ci portano all' uso della plurale sono altrettanto ovvi) già analizzato, un' altro titolo che ha attratto la nostra attenzione è Catherine. Un videogioco in cui si tratta di sesso e sessualità? Amen! Vediamo cos' ha fatto la Atlus, che di per loro non sono degli sprovveduti. Così ci siamo presi una versione oltre mare del titolo in questione, per avere un idea. L' idea l' abbiamo avuta (il titolo l' abbiamo completato), ed ecco il risultato.

Anzitutto la prima cosa che possiamo dire è che il titolo non ha per oggetto nè il sesso nè la sessualità, e non è neppure unno dei temi primari, esso è, a seconda dei casi, o un tema secondario o terziario. La cosa non è di per suo negativa (la carne a fuoco c'è, ve lo assicuriamo, non è tutto fumo e niente arrosto): che c'è di male nel fare la pubblicità ad un gioco interessante sopravvalutandone alcuni elementi (specialmente se non venisse mai conosciuto per i suoi interessanti elementi)? Se volessimo dare una breve sinossi della trama, la storia segue il seguente orientamento: Vincent è un uomo (od un ragazzo? E' questo il tema principale di Catherine, ma diamo tempo al tempo) che sta insieme da cinque anni con una donna di nome Katherine, la quale comincia a pressarlo per sposarsi; Vincent tentenna, adducendo dei motivi che non si riesce a capire quanto siano sinceri. In tutto questo una sera, dopo aver alzato un po' il gomito, si porta a letto una ragazza di nome Catherine, molto diversa da Katherine.

Qui iniziano i guai: Vincent dovrà essenzialmente decidere fra una delle due. Ma i problemi per lui non finiscono qui: egli ogni notte fa degli incubi da cui si scopre che se morisse lì morirebbe anche nella vita reale, pur dimenticando, una volta svegliatosi, di tutto questo, se non avendo qualche flash ecc. Gran parte del gioco sarà inscenato nei sogni di Vincent: egli ed altri, trasformati in montoni, sogneranno di scalare una montagna di casse che sembra non finire mai, e deve raggiungere la fine per poter sopravvivere e passare al prossimo stage. E scalare queste montagne di casse non si rileverà cosa così semplice: egli potrà comunque spostare queste casse in molti modi per poter ottenere il suo obbiettivo, in genere una corda dorata alla cui sommita c'è la testa di un' ariete. Oltre a ciò, potremmo vestire i panni di Vincent la sera prima di andare a dormire, nel tempo che egli passerà con i suoi amici al bar stray sheep, parlando coi vari ospiti del locale, oppure ad un videogioco (!) molto simile per struttura ai sogni che faremo di notte, ma principalmente messaggiando con le due donne fra cui saremo indecisi.

Il titolo ha ben otto finali, che verranno decisi ha seconda di come rispondiamo (se rispondiamo) ai messaggi, oppure di come rispondiamo ai vari personaggi. Infatti, a seconda di come risponderemo, un' indicatore si muoverà su una sorta di scala graduata, indicando il nostro stato d' animo. In genere si riesce ad intuire quale delle risposte influenzerà e come l' indicatore, ma non è sempre così ovvio. Nota particolare per la scelta della grafica: i filmati potranno essere o animati (ottima fattura delle animazione, curate dal celebre studio 4° C), oppure in una grafica ispirita all' animazione sopra citata. Ad essere sinceri, le scene non in grafica animata non sono sempre ben curate. Comunque da notare per la loro scelta non realfotocratica, coraggiosa di questi tempi (anche se la realfotocrazia è molto più comune in Occidente che nel Sol Levante, dove si assiste ad un fenomeno diverso).

Dunque? Qual' è il vero tema centrale del titolo? Come accenato sopra, è in realtà la decisione (fra mille indecisioni) di Vincent: vuoi una vita da perfetto padre di famiglia, immesso nella società (Katherine)? Oppure una vita dedita al piacere, leggermente (più o meno) fuori dai canoni della società (Catherine)? Non a caso le due donne sono rappresentate in maniera polare: la prima quasi sempre vestita di nero, formale, e tendente al comando e allo spadroneggiamento, la seconda vestita di bianco, molto provocante, e quasi etera come figura. In tal senso l' intetio auctoris è manifesta: a fine gioco ci viene esplicitamente detto! Al di là di ciò, questo videogioco è probabilemente comprensibile in profondità da una ben determinata fetta di utanza (interpretazione suffragata anche da alcune affermazioni dei produttori), proprio per i temi trattati: e il significato profondo del matrimonio, inteso come aut/aut e spartiacque fra due vite è comprensibile in profondità solo da una determinata fetta di videogiocatori. Un' ennesimo titolo che andrà in rovina? Non crediamo: c' è il sesso ad attirare! Ma ben presto molti si sentiranno delusi. Non del tutto senza ragione: il gioco prende una piega, specialmente in alcuni dei finali, troppo irreale rispetto all' ancoraggio iniziale alla realtà a cui assistiamo nella prima parte dell' esperienza videoludica. Possiamo in parte giustificare tale scelta, anche se, lo ripetiamo fino ad un certo punto: una determinata scelta all' interno del gioco, se portata alle sue estreme conseguenze, si presenta come totalemente irreale, quasi una fuga dalla realtà sociale in cui noi siamo immersi. Forse tali scene, che effettivamente stridono con l' andare del gioco, si possono spiegare con l' intenzione dei creatori (palesemente indicata) di rendere il videogioco come una sorta di scatola magica o dei desideri.

Al di là di ciò, e quindi dei limiti intrinseci al testo che effettivamente sono presenti, Catherine si presenta come una ventata di innovazione, specialmente a tutta la realfotocrazia da fps. Inutile dire che non tutti apprezzeranno: e non del tutto senza ragione.

Opinione autore

Catherine

Voto medio: 
 
75
Grafica:
 
73
Sonoro:
 
80
Gameplay:
 
67
Longevita:
 
82
Online:
 
N/A
VOTO FINALE:
 
73
Alessandro (Alexis Honlon) Rapini Opinione inserita da Alessandro (Alexis Honlon) Rapini
07 Ottobre, 2011
 
Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre, 2011
Un videogioco particolare non per tutti i palati, ma sicuramente da provare se si appassionati della storica Atlus e si vuole provare qualcosa di nuovo (e per una volta non realfotocratico).
Pro

Affettiamo un po' di vita quotidiana
Non è realfotocratico
Innovativo

Contro

Ogni tanto ce ne passiamo con la scatola magica del videogioco
Diciamo che le scene interattive durante la vita quotidiana non sono sempre all' optimum della realizzazione
-L'intentio auctoris alle volte eccede in didascalismo (pur essendo comprensibile il perchè di tale palese didascalismo)
Alle volte le movenze da anime danno fastidio

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