Dopo il trend dei DLC per le nostre console, a volte veri e proprie parti di gioco o modalità, che volutamente non sono stati inseriti nella versione finale del gioco così da guadagnarci il più possibile, è arrivata la moda delle Collection in versione HD di giochi usciti su altre console, è il caso, di questa collezione dedicata ai due episodi di God of War usciti in versioni PSP.
In questo caso, però, permette a chi è appassionato della saga del dio della guerra Kratos (uno dei personaggi meglio caratterizzati di questi anni), di giocare a due buoni titoli in versione HD a 1080p, con frame rate portato a 60fps (contro i 30 della versione PSP) ed addirittura in modalità 3D per chi ha una TV con questa tecnologia. I due giochi, sviluppato da Ready at Dawn su PSP, sono da considerare dei spin off della serie, con il primo Chains of Olympus (uscito nel 2008) che possiamo definire un prequel di tutta la saga, in quanto descrive il momento in cui Kratos, dopo aver vinto la guerra contro Atene, diviene a tutti gli effetti un "burattino" nelle mani degli dei, tutto questo per espiare le sue colpe ed i suoi incubi. Il viaggio lo porta da Attica fino alle profondità dell'Ade in un susseguirsi di combattimenti, puzzle, momenti scriptati che tanto hanno entusiasmato il pubblico, qui riprodotti in un ottimo HD. Il problema vero di questo gioco, vista anche la sua natura "portatile" è quello di durare poco, tra le 4 e le 5 ore di gioco, vale la pena considerare che saranno, come sempre del resto, totalmente adrenaliniche.
Il secondo episodio: Ghost of Sparta, si pone tra il primo ed il secondo episodio della serie, ed in questo caso, complice anche i due anni che separarono l'uscita di questo episodio dal precedente per PSP, il titolo risulta sicuramente più maturo, sia dal punto di vista grafico, che quello di giocabilità e longevità, grazie anche al numero sicuramente maggiore di ambientazioni e di nemici da fronteggiare. La storia vede Kratos alla ricerca di suo fratello Deimos, quindi una vendetta più personale e brutale, con elementi della storia che comunque ritroveremo nei capitoli successivi, soprattutto in God of War III. Come tradizione Kratos aumenterà le proprie abilità durante il progresso del gioco, così come, rispetto a Chains of Olympus, maggiori saranno i nemici da affrontare, mentre, i boss non saranno né numerosi (come da sempre nella saga) né particolarmente ostici.
In entrambi i casi, dopo aver finito il gioco, si sbloccherà un nuovo livello di difficoltà, nonche gli extra già presenti nella versione UMD. Il passaggio sull'hardware PS3 ha permesso una realizzazione in HD di gran fattura, così come l'iterazione tramite Dual Shock ha implementato la schivata tramite lo stick destro (come da tradizione nella serie) andando anche a migliorare quello che era un pounto debole della versione PSP, ovvero la schivata tramite il tasto R, che in alcuni casi, non risultava propriamente comodo. Il problema vero di questa trasposizioni in versione PS3, è proprio quella di aver lasciato completamente identici i giochi, quindi, causa hardware limitato dell'handheld di casa Sony, le ambientazioni non sono particolarmente ricche e profonde, ed il numero di nemici rimane molto limitato.


