In Bodycount siamo impegnati nell' organizzazione Network, decisa a difendere la pace nel mondo in contrapposizione coi varo malvagi di turno. Per evitare la fine della pace mondiale, l' organizzazione mandarà un solo agente (il giocatore) a tentare di rompere le classiche uova nel paniere ai brutti e cattivi (uno contro mille insomma - e non è uno stealth...). Insommma, abbiamo capito: per impallinare quattro nemici non necessitiamo di nessun particolare motivo di trama.
Andiamo ora alla parte tecnico-realizzativa: i movimenti del nostro avatar risultano avere una locazione sul joystick differente rispetto ai classici sparatutto: per sparare bisogna premere R2 e per lo zoom L2 (per altro i comandi sono un po' legnosi e non sempre reattivi quanto dovrebbe essere). Comuqnue sia, lo zoom però dà dei problemi: non è analogico ma a scatto fisso, il che urta (e non poco) col tasto R2 con cui dobbiamo sparare. Il sistema di coperture: premendo L2 automaticamente lo stick sinistro cambia funzione, ovvero una volta dietro un posto per nascondersi al fuoco nemico, premendo L2 è possibile accovacciarsi o sporgersi usando lo stick. Il tutto ha qualche problema però: non è possibile fare strafing liberamente quando si zooma, o meglio, (se non in maniera piuttosto complicata e da "esperti").
A livello di spazi, il gioco preferisce ampli spazi in cui muoversi, ed in cui dobbiamo andare a compiere i nostri obbiettivi, correndo ora da una parte, ora dall' altra. Purtroppo anche qui ci sono problemi: l'IA dei nemici e la loro posizione. Oltre ad essere il più delle volte presenti solo nelle vicinanze del target da eseguire, risultano anche essere quasi fatti per fare il tiro al bersaglio: quando ci vedono stanno lì lì in attesa, quasi ci stessero dicendo "sei stupido? Sparami!". Senza poi considerare le classiche situaizioni in cui l' arte non nasconde il trucco: non di rado vediamo i nemici mettere in pericolo da soli.
D' altra parte, Bodycount tenta di risollevarsi giocando la carta dele combo e dei modin in cui uccidiamo i nemici: ma per i motivi sopra evidenziati la cosa risulta essere poco ben riuscita. Le armi stesse però sono poche: e possiamp portarcele dietro in numero limitato (ben 2!), selezionandole da appositi spazi ad inizio livello o in punti strategici di esso. Niente armi rubate ai nemici sconfitti. Abbiamo anche una sorta di sistema di “poteri”: delle abilità a tempo che vanno attivate attraverso la raccolta di “Intel”, dei documenti top secret rilasciate dai nemici uccisi. Lo story mode è completabile in 6 ore di gioco, un po' pochine no? E Il multiplayer? Non risolleva di molto la situaizone: abbiamo infatti gli ormai monotoni Deathmatch e Team Deathmatch fino a 12 giocatori, ma con quattro mappe. Basta. La co-op è ancor più limitata, con orde di nemici che attaccano i giocatori lungo 4 livelli.


