Cominciamo dal notare subito che il gioco, nella versione italiana, si chiama Hunted: La nascita del demone, e con ciò aggiungiamo anche quello che è il peggior difetto della resa italiana del gioco: il doppiaggio. Ora fuori sync, oppure con dellle voci alienate che mal rendono il comunque buon doppiaggio inglese, tale difetto non può comunque essere ascritto al gioco in sè, in quanto non previsto dal creatore del gioco. Parlando del gioco in sè, la storia racconta di due mercenari, Caddock ed E' lara, il primo umano e la seconda elfa, che si ritrovano ben presto a cercare di ritrovare il corpo di uno spirito che appare, Seraphim, prima nei sogni di Caddock e poi nella realtà. Dopo questa introduzione da manuale (tralasciando l' aspetto grafico sia di E' lara che di Seraphim, da cui ben si intende il fine del medesimo), possiamo assistere a delle sequenze in cui ci si mostrano vari paesaggi, con la telecamera a volo d' aquila, che spaziano da una cittadina fino alle montagne. Scene che ricordano molto le riprese di alcuni film tratti da videogiochi, per altro.
Detto ciò, l' ambientazione è un fantasy con tinte dark, cui si aggiunge l' elemento action, nella forma "orde ed orde di mostri da menare". Per i meno esperti (tra cui chi scrive), cosa abbastanza gradita, è possibile seleizonare la difficoltà. Ed anche alla più semplice delle modalità, i game over non sono pochi. Inoltre l' elemento action si basa sulla cooperazione dei due personaggi, che sono tipati: Caddock il forte e muscoloso, adatto più per la mischia che allo scontro a distanza (non a caso le armi che usa sono spadoni e mazze, più una balestra per le lunghe distanze); E'lara invece al contrario, esperta con l' arco, è adatta per i combattimenti sulla lunga distanza, coadiuvando Caddock. Similmente i loro caratteri: E' lara impulsiva e diretta, Caddock riflessivo e circospetto. Non è possibile controllare entrambi i personaggi, ma solo uno di loro che a turno, toccando speciali pietre, avanzerà e verrà seguito dall' altro. Oltre a ciò, i personaggi possono usare delle magie, sbloccate tramite Seraphim e alcuni cristalli che troverranno in giro, con cui potenziare i loro attacchi. Non possiamo nascondere che molte cose non quadrano: possiamo trovare dell' oro in giro, ma esso serve solo per sbloccare degli features; il paesaggio, per quanto ben realizzato, alle volte a qualche pecca, e comunque non riesce a passare alcun particolare gusto infuso in esse. Nota positiva per quanto riguarda il cambio delle armi ed il loro potenziamento: entrambi i personaggi possono prendere nuove armi solo prendendole ai nemici sconfitti. A molti potrebbe non piacere, ma comunque è in linea col gioco: sono mercenari.
Ma oltre a ciò, la stessa trama lascia qualche: un prestesto vale l' altro per menare e menare? Abbiamo giocato per un po', ma non abbiamo visto niente a livello di trama, se non qualche battuta fra i due personaggi, che pure risultano gradite, ma che sono insufficienti per una trama accettabile. D' altra parte, però, il gioco prevede la possibilità di giocare in due, cosa che potrebbe rendere più interessante l' esperienza di gioco. Inoltre, per gli appassionati di questo genere di cose, è possibile creare delle mappe di gioco ex novo in cui poter giocare, volendo connettendosi al PSN.


