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Hunted: La nascita del demone Hot

 
Hunted: La nascita del demone

49%

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Formato XBOX 360PS3
Produttore Bethesda Softworks
Sviluppatore InXile
Genere Action RPG
Numero Giocatori 2
Multiplayer Online Si
Giocatori Online 2
Versione PAL
Supporto BD
Testi ITA
Dialoghi ITA
Link Official Website
PEGI Rating PEGI18
Tra i giochi che più erano attesi quest' anno, vi è da segnalare Hunted: The Demon's Forge. Sviluppato da inXile Entertainment, e distribuito da Bethesda Softworks, il gioco si presenta essere a metà fra un action ed un RPG. Vediamo meglio.

Cominciamo dal notare subito che il gioco, nella versione italiana, si chiama Hunted: La nascita del demone, e con ciò aggiungiamo anche quello che è il peggior difetto della resa italiana del gioco: il doppiaggio. Ora fuori sync, oppure con dellle voci alienate che mal rendono il comunque buon doppiaggio inglese, tale difetto non può comunque essere ascritto al gioco in sè, in quanto non previsto dal creatore del gioco. Parlando del gioco in sè, la storia racconta di due mercenari, Caddock ed E' lara, il primo umano e la seconda elfa, che si ritrovano ben presto a cercare di ritrovare il corpo di uno spirito che appare, Seraphim, prima nei sogni di Caddock e poi nella realtà. Dopo questa introduzione da manuale (tralasciando l' aspetto grafico sia di E' lara che di Seraphim, da cui ben si intende il fine del medesimo), possiamo assistere a delle sequenze in cui ci si mostrano vari paesaggi, con la telecamera a volo d' aquila, che spaziano da una cittadina fino alle montagne. Scene che ricordano molto le riprese di alcuni film tratti da videogiochi, per altro.

Detto ciò, l' ambientazione è un fantasy con tinte dark, cui si aggiunge l' elemento action, nella forma "orde ed orde di mostri da menare". Per i meno esperti (tra cui chi scrive), cosa abbastanza gradita, è possibile seleizonare la difficoltà. Ed anche alla più semplice delle modalità, i game over non sono pochi. Inoltre l' elemento action si basa sulla cooperazione dei due personaggi, che sono tipati: Caddock il forte e muscoloso, adatto più per la mischia che allo scontro a distanza (non a caso le armi che usa sono spadoni e mazze, più una balestra per le lunghe distanze); E'lara invece al contrario, esperta con l' arco, è adatta per i combattimenti sulla lunga distanza, coadiuvando Caddock. Similmente i loro caratteri: E' lara impulsiva e diretta, Caddock riflessivo e circospetto. Non è possibile controllare entrambi i personaggi, ma solo uno di loro che a turno, toccando speciali pietre, avanzerà e verrà seguito dall' altro. Oltre a ciò, i personaggi possono usare delle magie, sbloccate tramite Seraphim e alcuni cristalli che troverranno in giro, con cui potenziare i loro attacchi. Non possiamo nascondere che molte cose non quadrano: possiamo trovare dell' oro in giro, ma esso serve solo per sbloccare degli features; il paesaggio, per quanto ben realizzato, alle volte a qualche pecca, e comunque non riesce a passare alcun particolare gusto infuso in esse. Nota positiva per quanto riguarda il cambio delle armi ed il loro potenziamento: entrambi i personaggi possono prendere nuove armi solo prendendole ai nemici sconfitti. A molti potrebbe non piacere, ma comunque è in linea col gioco: sono mercenari.

Ma oltre a ciò, la stessa trama lascia qualche: un prestesto vale l' altro per menare e menare? Abbiamo giocato per un po', ma non abbiamo visto niente a livello di trama, se non qualche battuta fra i due personaggi, che pure risultano gradite, ma che sono insufficienti per una trama accettabile. D' altra parte, però, il gioco prevede la possibilità di giocare in due, cosa che potrebbe rendere più interessante l' esperienza di gioco. Inoltre, per gli appassionati di questo genere di cose, è possibile creare delle mappe di gioco ex novo in cui poter giocare, volendo connettendosi al PSN.

Opinione autore

Hunted: la nascita del demone

Voto medio: 
 
49
Grafica:
 
45
Sonoro:
 
55
Gameplay:
 
40
Longevita:
 
50
Online:
 
65
VOTO FINALE:
 
40
Alessandro (Alexis Honlon) Rapini Opinione inserita da Alessandro (Alexis Honlon) Rapini
13 Settembre, 2011
 
Ultimo aggiornamento: 14 Settembre, 2011
Un gioco che non lascia il segno, troppo rigido nella sua struttura di RPG e troppo scialbo in quella di Action Game. Un titolo che migliora di spessore se giocato in cooperativa in due, via online, altrimenti in solitario tende a stancare in fretta, per via anche della sua eccessiva linearità a dall'impossibilità di tornare indietro nei quadri. Se vi dovesse sfuggire qualcosa infatti, sarete costretti a ricominciare lo stage da principio. Frustrante.
Pro

-Sono presenti alcuni spunti interessanti, ma non particolarmente notevoli

Contro

Per quanto buona poteva essere l' idea del fantasy medievale a tinte dark, essa non viene particolarmente sviluppata, e non si riesce a percepire alcuna particolare resa espressiva di essa.
Per quanto buona poteva essere l' idea del fantasy medievale a tinte dark, essa non viene particolarmente sviluppata, e non si riesce a percepire alcuna particolare resa espressiva di essa
Le battute di spirito non fanno una trama

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