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Rainbow Six 3

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ImageL’evoluzione della telefonia mobile, in questi anni, ha portato uno strumento destinato alla sola comunicazione a distanza ed alla reperibilità delle persone, ad un accessorio indispensabile nella nostra vita di tutti i giorni, da strumento di lavoro a status symbol fino a diventare a tutti gli effetti delle vere console portatili (l’esempio della N-Gage di Nokia è lampante), con limiti hardware rispetto ad un GBA piuttosto che ad una PSP, ma con una line-up degna di una delle due. Giusto o sbagliato non sta ad AoG valutare questa situazione, noi abbiamo il compito di analizzare la qualità dei giochi stessi, che sono si sono evoluti da semplici passatempo (esempio lo Snake sui cellulari Nokia o il Tetris su quelli Ericsson) a titoli evoluti che sfruttano spesso franchise famosi ed importanti come Splinter Cell o Resident Evil.



Titolo: Rainbow Six 3 | Formato: Cellulari | Distributore: Gameloft | Sviluppatore: Interno | Genere: Action Game | Numero di giocatori: 1 | Multiplayer: No | Supporto: Mobile Game | Versione: PAL | Testi: Inglese | Dialoghi: Assenti


In questo caso va fatta una distinzione, come per le console da casa, tra Giappone ed Europa, il primo è sicuramente avanti rispetto al secondo continente, sia a livello di tecnologia, con giochi completamente in 3D, come Devil May Cry 3, o survival horror come la graphic novel ispirata a Resident Evil o a Fatal Frame. In Europa, complice anche un hardware più arretrato ed un rete più lenta, non siamo ancora arrivati a questo punto, ma, sul mercato, cominciano ad affacciarsi giochi tridimensionali, action game più complessi nel gameplay rispetto ad un Erix o ad uno shoot’em up sullo stile di Space Invaders. Addirittura, per i telefoni smartphone (che uniscono le caratteristiche di un cellulari a quelle di un PDA) è possibile giocare a titoli come Doom (!!!) o installare emulatori come il MAME con tutte le sue ROM. AoG ha deciso di non trascurare questo mondo, quest’aspetto videoludico sicuramente ancora agli albori, ma con un potenziale davanti sicuramente forte, inaspettato, considerando anche quanti cellulari ci sono in giro, quanti ne saranno ancora progettati e quanti commercializzati. Nokia ha fatto un tentativo con N-Gage, non riuscitissimo, ma ha aperto una strada, un universo dove anche gli altri costruttori si sono o si stanno lanciando, magari non creando una console che ha le funzionalità di un cellulare, ma potenziando le caratteristiche hardware per offrire giochi sempre più ricchi sia nella grafica sia nei contenuti. Art of Gaming parte analizzando due franchise famosi, già visti su console come: Raibow Six 3 e Asphalt Urban GT, il primo disponibile su PC e Xbox il secondo su NintendoDS e N-Gage.

Nota: le valutazioni finali dei giochi per cellulari non possono, ovviamente, essere paragonati a quelli per console e PC, quindi un 90% è da considerare relativo solo a questo ambito, dove la grafica e longevità possono contare relativamente, visto le limitazioni hardware, rispetto al più importante aspetto del divertimento, del gameplay e della meccanica di gioco.

Rainbow Six 3

Gameloft ha portato questa serie, nata dai racconti dello scrittore statunitense Tom Clancy, dallo strategico in tempo reale ad un gioco molto più action dove il vostro scopo è quello di guidare Dingo Chevez (protagonista anche degli altri Rainbow Six) e la sua squadra (formata inizialmente da due uomini fino ad arrivare a 4 nelle missioni successive) in giro per il mondo con lo scopo di liberare alcuni ostaggi venezuelani catturati, durante il G8, da un’organizzazione criminale, e di evitare una profonda crisi economica degli Stati Uniti.
Graficamente Rainbow Six 3 si pone come paradigma per i giochi su telefono cellulare, la grafica, molto colorata e dettagliata, in 2D con visuale dall’alto, permette di avere sempre sott’occhio il movimento sia della vosra squadra che dei nemici, anche se, per offrire una tocco di strategia, l’area di gioco non sarà completamente visibile, questo vi costringerà a camminare sempre in maniera circospetta, dando al gioco un tocco limitato di stealth games che non guasta, anche se, non esiste una funzione per nascondersi o per avanzare più lentamente. Se dal punto di vista grafico possiamo tranquillamente affermare che siamo di fronte ad un ottima realizzazione meno si può dire per il sonoro, limitato ad una colonna sonora nel menù di selezione iniziale e a qualche effetto sonoro (spari, urla di morte) decisamente sottotono, ma in questo caso possiamo comprendere le limitazioni date dall’hardware su cui gira il gioco.
Come descritto in precedenza, ci troviamo di fronte ad un gioco principalmente action che tenta d’inserire elementi strategici, ma forse è proprio su questo punto che Rainbow Six 3 pecca, perché se da una parte è possibile organizzare i propri attacchi in maniera ragionata, ogni volta che affronterete una stanza il gioco è in pausa e vi permettete di avere un’idea chiara sulle posizioni di terroristi ed ostaggi e quindi ordire un attacco senza perdere uomini, dall’altra non è possibile poter dividere la propria squadra in più uomini o di sfruttare alcuna caratteristica dei singoli, in quanto tutti e 4 hanno le stesse abilità (sparare, usare il coltello o lanciare granata e flash), quindi dovrete semplicemente avanzare cercando di uccidere tutti i nemici, la cui IA è molto molto elementare.
L’unica nota strategica è la scelta, al momento di aprire una paorta se: aprila semplicemente o lanciare una granata o una bomba flash. Non per questo il gioco non risulta divertente, tutt’altro, visto che l’offerta è molto ampia (ben 10 livelli) e ben strutturata. Una piccola pecca è l’impossibilità di salvare durante le missioni, ma solo alla fine delle stesse, sono presenti dei checkpoint che vi permettono di non dover affrontare tutto lo stage una volta uccisi in missione, ma considerata la naturale “portatile” del gioco, sarebbe stato preferibile poter salvare in qualsivoglia occasione.
Quanto descritto non risulta un limite vero e proprio del gioco, ma solo una considerazione su quello che potrebbe essere il futuro dei videogames su portatili, con giochi più complessi dal punti di vista dell’intelligenza artificiale e del gameplay, ma allo stato attuale Rainbow Six 3 rimane un gran titolo, consigliato a tutti, sia a chi cerca nel proprio cellulare un gioco per “passare il tempo” durante un viaggio o in attesa dell’autobus, sia per chi vuole affrontare una sfida più impegnativa, più simile a quella provata in casa con le proprie console.

Voto: 83%


Telefono utilizzato per la recensione: SonyEricsson S700

Si ringrazia Gameloft per i giochi.