Non che la cosa sia propriamente semplice, né tanto meno non può venire il dubbio della reale utilità di tale manovra – ma si sa, stiamo in due mesi, Dicembre e questo, che sembrano deputati solo al fenomeno del DLC, dello spin-off e del porting. Comunque sia, Legendary Heroes si presenta con una formula già sperimentata in precedenza: scaricare gratuitamente, acquistare in-game. Evidente una prima grande mancanza: il multiplayer. Cosa che in genere in produzioni come queste è davvero un’ assenza pericolosa.
Passando dal piatto alla pietanza, il sistema di gioco è molto simile a quello del già ricordato Defence of The Ancient: una volta scelti alcuni eroi da controllare e comandare, dovremo farci strada alla base nemica per distruggerla. Gli avversari faranno lo stesso: il che significa che la struttura di gioco si basa sul prendi possesso di un’area e trattenerne il controllo. Come ci si aspettava da DoTA, anche qui non avremo il controllo di nient’altro che dei nostri eroi: niente carri o armi varie saranno da noi controllate.
Qui su Legendary Heros potremo controllare fino a 3 eroi con caratteristiche l’una diversa dall’altra e potremo controllarli simultaneamente, oppure controllarne uno solo e delegare il controllo degli altri alla cpu. Ovviamente avremo da prendere e trovare vari equipaggiamenti come armi, barde ed amuleti; e qui inizia la parte della spesa on-line. Se volete ottenere del buon materiale, e a meno che non vogliate ammazzarvi, dovrete spendere qualcosina. Passando alla descrizione tecnica: la parte grafica è ben curata, anche se qualche poligono di troppo si vede, buona la fluidità delle animazioni. Se le unità controllate da noi, come abbiamo già detto, sono ben realizzate, quelle controllate dalla cpu non altrettanto però, e questo sicuramente da adito al classico pensiero del “sanza infamia e sanza lode: ha fatto il suo lavoro”. L’ambientazione non è riuscita un gran che bene: i fondali sono poco riusciti e non danno luogo a nessuna emozione.
L’audio invece è migliore: tribale e fortemente basato sulle percussioni, sottolineerà meglio i combattimenti, che per inciso sono molti: il gioco non ha elementi di esplorazione alcuna. Altra nota negativa sono i caricamenti, davvero troppo lunghi per poter essere tollerati, specialmente nei combattimenti. La campagna in singolo comprende trenta sfide, che per quanto non siano proprio facilissime, una volta fatte non rimane da fare molto altro, dato che manca il multiplayer.


