Infinity Blade fu, alla sua uscita, un titolo che fece gridare al miracolo grazie ad una realizzazione tecnica sublime, fu una vera e propria prova di forza della potenza degli IDevices su tutti gli smartphones (e hanheld?) esistenti. Forte dell'uso dell'Unreal Engine, Chair creò un gioco che si rivelò, però, quasi una ad tech demo causa una giocabilità sui binari, un gameplay molto limitato e soprattutto una esigua estensione del castello (dove si svolgeva tutto il gioco) e della trama.
Anche a seguito di queste considerazioni Infinity Blade è stato un campione d'incassi, un gioco che o si ama (anche grazie alla sua forte componente grinder) o si odia, questo nuovo capitolo non fa differenza visto che Chair ha scelto di non modificare troppo il gameplay del gioco.
Stavolta la trama sembra meglio strutturata ed anche se il gioco rimane abbastanza lineare vi sarà data la possibilità di scegliere tra diversi percorsi, in quanto, il vostro scopo, sarà quello di di liberare l'Artigiano dei Segreti, l'unico che permette di mettere fine alla stirpe degli Immortale, di cui, dopo aver sconfitto nel primo capitolo il Dio Guerriero, voi (o meglio il vostro alter ego Siris) ne fate parte. Prima di compiere la missione finale, dovrete ottenere tre diversi sigilli, ognuno di questi vi condurrà a morte certa per cui rimane quel senso di continua iterazione dello stesso gioco, anche se implementato in maniera diversa e giustificato dalla trama del gioco.
Infinity Blade II è a tutti gli effetti un hack'n'slash con una componente di movimento limitata, legata solo ai combattimenti in cui, è il tempismo la chiave per vincere la maggior parte degli scontri, ed in questo nuovo capitolo, viene data la possibilità anche di usare armi a due mani, più potenti ma limitate nella parata o nel blocco. Rispettando la tradizione di questa categoria di giochi, la componente grinder (cioè quella di cercare e di potenziare gli oggetti) è totalmente presente, e qui Chair ha introdotto una grandissima varietà di spade, scudi, armatura ecc. nonché la possibilità di potenziare il proprio equipaggiamento grazie all'uso di alcune gemme (come quelle di Final Fantasy VII per citare un altro gioco), nonché ad un migliore livellamento delle armi stesse, sia per la potenza che per il prezzo (è sempre presente l'In-App purchase che permette, l'acquisto degli oggetti nonché sbloccare alcuni elementi pagandoli con moneta reale).
Graficamente il gioco è il non plus ultra visto su Smartphone, impatto grafico devastante, sia nella ambientazioni che nei character, con armature sempre più sofisticate, texture ottime. Se giocato su un Devices con processore A5 (quindi Ipad 2 e Iphone 4S) vi stupirete decisamente, su gli altri terminali la grafica rimane buona ma noterete qualche rallentamento di troppo, ed un impatto grafico più simile a quello visto nel primo episodio.


