
Akira Toriyama è, senza ombra di dubbio, una delle figure più importanti per quel che riguarda la produzione mondiale di manga contemporanei: con Dragonball ha contribuito a creare generi e sottogeneri nei fumetti di combattimenti/arti marziali e oggi siamo praticamente invasi di prodotti considerabili come figli illegittimi dell’eminente mangaka. E da sempre, anche l’industria videoludica cerca di sfruttare il successo delle avventure di Goku e co., divenuti ormai delle vere e proprie icone, personaggi di fama mondiale.
Formato: GBA | Distributore: Nintendo | Sviluppatore: Bandai | Genere: Action/beat’em up | Numero di giocatori: 1-2 | Versione: PAL | Multiplayer: No | Supporto: Cartuccia | Testi: Itatliano | Dialoghi: Assenti
Ma se fino a qualche tempo fa un gioco Bandai ispirato a qualsivoglia serie era sinonimo di bassa qualità e di prodotto per otaku, da qualche tempo a questa parte pare che le cose stiano cambiando per fortuna. Proprio Dragonball è il mezzo di questa miglioria, visto che i tre giochi Bodokai su console a 128 bit hanno riscosso molto successo e possono considerarsi quasi dei picchiaduro all’altezza dei titoli maggiori come Tekken e Virtua Fighter. E allora perché non provarci anche su GBA?
Beninteso, questo Dragonball Advance Adventure non è un picchiaduro, o almeno non è “solo” un picchiaduro, bensì si tratta fondamentalmente di un action/platform di tutto rispetto che prende in esame la prima serie di DB, cioè quella forse meno sfruttata in assoluto. All’inizio del gioco ci viene presentato un Goku bambino che, spronato da Bulma, lascerà casa sua per dedicarsi alla ricerca delle 7 Sfere del Drago, in grado di evocare il drago Shenron ed esaudire un qualsiasi desiderio. Ma la trama dovreste conoscerla tutti, quindi non è questa la sede per andare oltre (anche per non rovinare la sorpresa a chi non la conosce). La struttura del gioco, come detto più su, è quella del platform più comune, dove il vostro Goku potrà muoversi liberamente saltando e attaccando i nemici che gli si pareranno davanti, (con i tasti A e B), ma non in maniera smanettona, anzi, la profondità del titolo in questione sta proprio nella maestria che i programmatori sono riusciti a raggiungere per proporre un gameplay immediato e accattivante: non ci sarà bisogno di mezze-lune o strane combinazioni di tasti per effettuare le mosse a vostra disposizione, bensì basterà impartire una direzione ben precisa al pad unitamente alla pressione del tasto di attacco per ottenere risultati diversi. Saltando potrete ad esempio premere la freccia direzionale verso il basso e attaccare per colpire in picchiata con un calcio; premendo verso l’alto e l’attacco, da fermi, sarà possibile mulinare il mitico bastone allungabile per rimandare indietro i proiettili dei nemici, e ancora premendo due volte in avanti Goku si lancerà in corsa.
Con L userete il bastone per colpire tutti i nemici nelle vicinanze, e con R caricherete la famigerata onda Kamehameha (una volta ottenuta). E questo per le sezioni più comuni, quelle di esplorazione/azione, dove raggiungere la fine del livello entro un determinato tempo o senza farsi sopraffare dai nemici. Chiaramente saranno presenti anche dei boss di fine livello che ripresenteranno quasi fedelmente le situazioni del fumetto/anime: come sopravvivere ai razzi di Black del Red Ribbon? Come sconfiggere il mostro panciuto nella torre di Blue?
Seguendo la trama poi giungerà il momento dei fatidici tornei Tenkaichi. E qui il gioco si fa serio, facendo risaltare la sua componente beat’em up. Nei panni di Goku dovrete infatti affrontare gli stessi nemici presenti nella serie, in duelli all’ultimo sangue. E la giocabilità si adatta a questa modalità, diventando più tecnica per quel che riguarda le mosse e le strategie da adottare. Il sistema di combattimento prevede una barra di difesa che deve essere svuotata (a suon di calci, pugni, e quant’altro? Per poi poter infliggere danni veri e propri con combo e mosse più o meno devastanti e spettacolari, scaraventando il nemico per aria e raggiungerlo al volo per schiantarlo a terra, ad esempio. Gli incontri tenderanno ad essere a volte un po’ ripetitivi, e una leggera profondità in più non avrebbe guastato, ma già com’è il tutto si lascia godere perfettamente. Le pecche del titolo sono da localizzare nella limitatezza dei tipi di avversari da affrontare, che spesso saranno rappresentati dallo stesso sprite ripresentato con colorazioni diverse, come accadeva, per esempio, nei vecchi RPG a 16 bit (se lo slime era verde, l’ooze era una sfera uguale ma blu). Difficoltosa può essere poi la comprensione della trama e del susseguirsi degli eventi che, alcune volte, per chi non ha letto il manga/visto l’anime, prenderanno delle svolte del tutto insensate, causa dialoghi corti e scene d’intermezzo molto poco esplicative e povere di dettagli.
Ma i punti positivi ci sono, eccome: oltre ad essere un gioco divertente a prescindere dall’ambientazione e dal soggetto trattato (che potrebbe aver stufato), una volta finita la modalità Storia avrete sbloccato dei mini-giochi, una modalità Extra dove rigiocare tutto nei panni di Crilin, e gli 8 personaggi della modalità Duello (giocabile anche in due) per altre ore di gioco e divertimento. Un altro colpo andato a segno quindi per Bandai: speriamo che continui così!
Pro
+ Immediato
+ Longevo
+ Ottima grafica
+ è Dragonball Contro
- è Dragonball
- Un po’ ripetitivo
- A volte trama poco comprensibile
Giochi consigliati:
- Astro Boy: Omega Factor (GBA)
- DBZ Budokai 1, 2 e 3 (Multi)


