Ah, la vita di campagna. Ultimamente è diventato un mito, complice il reality show per vip da recupero La Fattoria.
Ma come hanno potuto constatare anche i simpatici vip in rimonta la
vita di campagna è si sana, tranquilla, terapeutica, ma anche faticosa.
Molto faticosa. E non considerano neanche lontanamente il fatto che la
loro piccola esperienza non sia altro che una semplificazione di ciò
che quella vita realmente è ma soprattutto fu, data l’ambientazione
Ottocentesca del tutto.
Titolo: Harvest
Moon: Friends of a Mineral Town | Formato: GBA |
Distributore: Ubisoft | Sviluppatore: Natsume |
Genere: RPG | Numero di giocatori: 1 | Multiplayer: No |
Supporto: Cartridge | Versione: PAL | Testi: Inglese |
Dialoghi: Assente
Moon: Friends of a Mineral Town | Formato: GBA |
Distributore: Ubisoft | Sviluppatore: Natsume |
Genere: RPG | Numero di giocatori: 1 | Multiplayer: No |
Supporto: Cartridge | Versione: PAL | Testi: Inglese |
Dialoghi: Assente
Va
bene, perdoniamo i semi-vip, in fondo per loro l’importante era
apparire, far vedere che ci sono ancora, non sono più in carcere/nel
set di un film porno/nel dimenticatoio/da Costanzo. Ma il
videogiocatore non è certo il tipo di persona esibizionista. Vuole
provare le esperienze nel salotto di casa sua. E allora viva il
videogioco che ci permette di vivere certe esperienze senza rendersi
ridicoli al popolo.
Funziona così, Harvest Moon, prendi la decisione e ci sei dentro, fino al collo.
Vuoi una fattoria?
Bene, lavora.
Così mi è capitato.
Sveglia alle sei, ogni giorno, niente eccezioni.
La
giornata è pregna di lavoro, e la rapidità con cui scorre il tempo
rende complicato ritagliarsi del tempo libero. Quindi non posso stare
tanto ad ammirarmi allo specchio, la sveglia è già suonata da dieci
minuti.
Venti.
Trenta.
Le galline mi aspettano fedeli nel pollaio.
Anzi no: ieri sera le ho dimenticate fuori, hanno dormito all’addiaccio.
Poco
male, il tempo era buono, il loro umore è ancora da cuoricino, le
accarezzo e le riporto dentro, preparo loro il cibo, sistemo le uova
che nonostante tutto hanno prodotto.
Mi vogliono bene, d’ora in poi cercherò di fare meglio, promesso…
Poi di corsa da Epona, il mio cavallo.
Si, il nome l’ho scelto io…
Una carezza, una spazzolata al pelo, e godiamo insieme.
Io soprattutto al pensiero di quando, con lui, vincerò la corsa annuale alla Rose Square.
Di corsa via, dimenticavo che il tempo è particolarmente tiranno qui a Mineral Town.
Le mie piantagioni hanno bisogno di cure, devo innaffiare un sacco di piante.
Non
è un lavoro particolarmente coinvolgente, anzi, ma penso a quando
questa terra mi donerà qualche frutto, penso al momento in cui lo
riporrò nello shipment box, penso al momento in cui l’omone verrà a
prendere i miei prodotti e finalmente avrò la somma necessaria per
upgradare il mio martello…
Piccole cose, ma qui a mineral Town valgono molto.
Terminato il lavoro sui campi dovrei pescare, di solito faccio così, ma oggi non ne ho particolare voglia.
Preferisco
muovermi, così vado per il sentiero in cerca di erbe, quando ad un
tratto…Lei, Karen, è li in riva al lago. Dannazione, mi piace da
morire.
La saluto con un gran sorriso, provo a regalarle un fiore, ma vedo che non le interessa particolarmente…
La delusione è forte, ma ancora una volta penso al futuro.
Penso
al momento in cui avrò il denaro necessario per tempestarla di regali,
penso a quando cadrà ai miei piedi, ci sposeremo, saremo una
famiglia…Ah…
Per il momento lavoro, lavoro, lavoro.
Oggi però avevo intenzione di decidere se tenere ancora da parte i miei risparmi o comprare una mucca…
No, non posso resistere, devo andare alla fattoria in cui vendono mucche.
Ancora una volta il tempo mi è nemico, la fattoria chiude alle cinque, sono già le quattro.
Ma
ok, ci sono. Sono tutti i miei risparmi, ma il pensiero di avere un
altro animale su cui riversare il mio affetto mi lascia stordito. Pago
in contanti, naturalmente.
Oggi sono felice, finalmente ho comprato una mucca.
Ma ancora, sotto le coperte, mi ritrovo a pensare al futuro.
Penso
che sono senza denaro, e che per mungere la mucca dovrò andare dal
fabbro a comprare l’apposito attrezzo. Per di più la mucca dovrà
crescere e…Sono già le nove, buonanotte a tutti.
Ecco raccontata una giornata tipo in Harvest Moon.
Una
delle prime giornate, per la precisione. Il perché di questa escursione
diaristica è presto detto: da essa emerge prepotentemente la meccanica
base che sta alle fondamenta del titolo.
Una meccanica che
potremmo chiamare desiderio-lavoro-gioia. Alla quale gioia segue sempre
un nuovo desiderio e il ciclo si riavvia infinite volte, fino ad
affinare completamente l’esperienza di gioco, a completarla.
Ed è una cosa bellissima, ma non per tutti.
Per prima cosa bisogna essere pronti a del vero e proprio lavoro videoludico.
Prima
di arrivare ad avverare un proprio desiderio è necessario passare
attraverso l’anticamera del lavoro e del risparmio. Ed il lavoro è
davvero tanto. Tanto che molti videogiocatori potrebbero non
sopportarlo ed abbandonare il gioco…
Inoltre anche il più
determinato degli aspiranti contadini potrebbe soccombere di fronte
alle prime ore di gioco, decisamente insoddisfacenti, fatte solo di
lavoro e risparmio.
Ma del resto Harvest Moon è così, un
piccolo puzzle che si completa poco alla volta, nel corso degli anni
videoludici. Non gioca tutte le sue carte subito, svela le sue
meccaniche molto lentamente.
Regala grandi faticacce alle quali
alterna le gioie delle piccole cose. Prima di acquistarlo è bene quindi
pensare a cosa si vuole da questo gioco, e pensare a cosa si vuole dare
a lui.
Un rapporto binario che può essere perfetto come può invece spezzarsi subito.
Pro
+ Regala piccole grandi soddisfazioni
+ Il gameplay si arricchisce di giorno in giorno
+ Il gameplay si arricchisce di giorno in giorno
Contro
- Richiede una grande pazienza
- Richiede grandi motivazioni
Giochi consigliati:- Richiede grandi motivazioni
- Harvest Moon: a wonderful life [GC]
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