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Wario Ware: Do It Yourself Hot

 
Wario Ware: Do It Yourself

74%

average







Formato NDS
Produttore Nintendo
Sviluppatore Nintendo
Genere Party Game
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online No
Versione PAL
Supporto Cartuccia
Testi ITA
Dialoghi Assenti
Link Official Website
PEGI Rating PEGI7

Wario, da semplice nemesi di Mario, ha saputo guadagnarsi un ruolo particolare e sperimentale nel panorama ludico Nintendo: con la creazione della serie di WarioWare il tondo idraulico giallo è diventato il promotore di titoli sperimentali ed artisticamente folli, capaci di accompagnare - con grande successo - i lanci di Nintendo DS e Wii. In questo nuovo videogioco Wario ritorna sui nostri doppi schermi, preferibilmente di DSi, per proporre una nuova filosofia di vita: Do It Yourself.

Realizzare un videogioco. Quanti giocatori, di fronte all'ennesima delusione, ad idee originali o a semplici fantasie, hanno sognato di creare un'opera videoludica? In rete è possibile cimentarsi in quest'impresa in moltissimi modi utilizzando tantissimi tool differenti, compresi quelli inclusi in alcuni titoli. Il successo raggiunto da alcune realtà, come nel caso di Counter-Strike, ha spinto moltissimi amatori a tentare di concretizzare i propri sogni e le software house a condividere i propri strumenti con un pubblico sempre più esperto, permettendo ai migliori di creare avventure auto-conclusive e che, talvolta, superano la qualità del prodotto originale. La prima a comprendere la portata di questo desiderio, e le possibilità economiche legate ad esso, è stata Sony che, con LittleBigPlanet di Media Molecule, ha dimostrato una particolare lungimiranza ed è riuscita nell'intento di trasferire su console una pratica ormai consueta per gli appassionati di PC. La quantità, e la qualità, dei livelli "personalizzati" realizzati con LittleBigPlanet è impressionante e, pur patteggiando con alcune semplificazioni, ha entusiasmato i giocatori e la critica. In occasione del lancio della serie su PSP questo successo si è ripetuto, adattandosi alla durata di un gameplay portatile e riconfermando la forza di questo nuovo brand. Nintendo, a questo punto, ha ritenuto opportuno proporre un valido concorrente sulla propria ammiraglia handled: così è nato WarioWare: Do It Yourself.

Il fulcro della serie è rimasto invariato. Ancora una volta il gameplay si basa su una lunga serie di microgiochi, con cui interagire col pennino: queste sessioni, della durata massima di cinque secondi, mixano con sapienza situazioni inedite con remake, riferimenti, modifiche all'immenso catalogo classico di Nintendo. L'utilizzo del touch screen varia da stage a stage ed una delle componenti principali di gioco è proprio la rapida comprensione di come agire in tempi ristretti. La fulmineità di pensiero e d'azione sono l'elemento che da sempre caratterizza, nelle varie incarnazioni, l'assurda saga di WarioWare. A questo aspetto classico è stata però aggiunta un'immensa componente di personalizzazione che, talvolta, sfocia in un vero e proprio "dietro le quinte" della realizzazione di un (micro)gioco.

Il titolo richiede una gavetta iniziale il cui compito è, fondamentalmente, preparare il giocatore a divenire sviluppatore. Questo periodo di apprendi-stato non è lunghissimo e permette ai giocatori di scoprire il percorso di creazione di un videogioco, permettendogli di ricoprire i ruoli delle svariate figure specializzate che si alternano nello sviluppo di un software - designer, grafici, persino compositori. Il tool di sviluppo grafico, che ricorda una versione riveduta e corretta di Paint di Microsoft, è uno strumento particolarmente completo e che, anche senza seguire alcuna "lezione", è possibile utilizzare adeguatamente: con l'esperienza e lo studio, però, sarà possibile ottenere un aspetto grafico di buona qualità e decisamente personalizzabile. Creare i propri temi, colori ed altro, applicarli ed utilizzarli sarà relativamente semplice e potrà rivelarsi interessante soprattutto per gli appassionati, i quali sicuramente dedicheranno particolari cure ad ogni singolo aspetto del proprio titolo. L'aspetto sonoro del gioco è in linea con i precedenti titoli della serie, ma gode dell'importante aggiunta di un tool particolarmente approfondito per lo sviluppo di tracce personalizzate. L'utilizzo di questo strumento ricorda una versione particolarmente potenziata del composer presente in Mario Paint: pochi tocchi e potrete realizzare melodie davvero complesse ed armonie consequenziali, sfruttando una vasta gamma di strumenti - comprese le classiche stranezze nipponiche, come versi di animali - senza dimenticare la possibilità di canticchiare un motivetto e trasformarlo automaticamente in un brano.

Questa mole di opzioni di creazione e personalizzazione si scontra però con alcuni limiti, legati soprattutto alla struttura ludica della serie: l'unica interazione prevista e la durata massima di ogni creazione sono i principali punti deboli di WarioWare: DIY. Dove i Media Molecule permettono la creazione di piccoli capolavori e persino di rifacimenti, la cartuccia Nintendo dà la possibilità di realizzare microgiochi con cui interagire solo utilizzando il pennino. Si tratta di una limitazione che, pur mettendo in primo piano l'intuitività e che si adatta perfettamente alla natura portatile dell'esperienza, alla lunga non soddisferà i più smaliziati e potrebbe scontrarsi con una certa ripetività. Ad ogni modo, creato il vostro microtitolo, potrete condividerlo in svariati modi, anche online. Da sottolineare la possibilità di scegliere se rendere la vostra opera "open source", cioé liberamente modificabile da chiunque - persino il nome del creatore può esser sostituito, oppure se bloccarne qualsiasi rimaneggiamento; presso l'area online è possibile scaricare i titoli creati da altri giocatori, dalla stessa Nintendo e di poter partecipare ad alcuni concorsi. Infine esiste, su WiiWare, una versione del gioco adattata ai comandi con Wiimote: un'idea intelligente e che permette ad un maggior numero di giocatori di fornire il loro supporto a DIY.

Il resto è semplicemente un nuovo gioco della serie, sebbene deficitario degli svaghi e degli scacciapensieri presenti in WarioWare: Touched e della carica innovativa di WarioWare: Snapped. La complessità dei tool di sviluppo allontanerà quasi certamente i meno pazienti ed i giocatori poco interessati a quest'ambito: qualora siate in una di queste categorie, vi sconsigliamo l'acquisto e vi proponiamo il recupero del succitato Touched, venduto ormai a poco. Ai curiosi ed agli appassionati consigliamo invece di provare il gioco e capire se sono realmente interessati a quest'esperienza ludica.

Opinione autore

WarioWare: Do It Yourself

Voto medio: 
 
74
Grafica:
 
70
Sonoro:
 
78
Gameplay:
 
81
Longevita:
 
69
Online:
 
N/A
VOTO FINALE:
 
71
Dario (Puck) Oropallo Opinione inserita da Dario (Puck) Oropallo
03 Giugno, 2010
 
Nintendo riesce a riunire un gameplay estremamente particolare ad un tool di sviluppo particolarmente complesso: la semplicità ed il concept originale dei microgames di WarioWare sono intatti mentre l'aspetto creativo del gioco risulta particolarmente approfondito. Sfortunatamente la potenza degli strumenti nelle mani dei giocatori è circoscritta dalla natura stessa della serie, creando una diminuizione delle possibilità offerte al giocatore/creatore. Sfortunatamente l'esperimento di WarioWare Do It Yourself è riuscito solo in parte: ottimo negli strumenti di sviluppo, meno innovativo nei microgame presenti, limitato nelle possibilità offerte al giocatore.
Pro

Intuitivo e frenetico
Tool di sviluppo
Documentazione e tutorial esaustivi

Contro

Uso esclusivo del pennino
Microgames limitati
Bisogna "studiare" per ottenere risultati accettabili

Consigliati

LittleBigPlanet (Media Molecule, PS3, PSP)
WarioWare: Touched (Nintendo, NDS)
Super Mario Bros. X (homebrew, PC)