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Glory of Heracles Hot

 
Glory of Heracles

71%

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Formato NDS
Produttore Nintendo
Sviluppatore Paon Corporation
Genere Role-Playing
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online No
Versione NTSC
Supporto Cartuccia
Testi ENG
Dialoghi Assenti
Link Official Website
ESRB Rating ESRBE10+

Glory of Heracles (Hercules no eikō: tamashii no shōmei) è il quinto episodio di una serie sconosciuta che è rimasta confinata al Giappone ai tempi di Famicom e Super Famicom e troncata causa fallimento di quella Data East di cui i più vecchierelli avranno giocato almeno un titolo del loro vasto catalogo nella loro vita.

Dei smemorati

Paon Corporation è in parte ciò che è sopravvissuto di Data East e con l'aiuto di Nintendo e dello script writer originale Nojima Kazushige (ormai freelancer) è riuscita a mettere in piedi questo episodio, fruibile anche se non si conoscono gli altri.

GoH è ambientato in una Grecia mitologica “leggermente” rivisitata (non penso proprio che avessero delle case come quelle che ci vengono mostrate né tanto meno che le strade fossero illuminate di notte da lampioni con quelle che sembrano sfere di vetro in cima). Avremo il controllo di un silent protagonist che ha perso la memoria a cui presto si aggiungeranno altri comprimari smemorati. La perdita delle loro identità, voluta o fittizia, è molto importante per la bella trama che fa da sfondo ad un'avventura dalla lunghezza normale, piena di colpi di scena e rivelazioni. Ogni protagonista è trattato davvero bene e ha un suo peso nella storia, che non mancherà di assumere proporzioni ben più grandi di quanto si potesse immaginare all'inizio. Ottimo pure l'adattamento e lo script, con alcune frasi in certi frangenti pure in grado di far riflettere.

GoH propone una struttura città-dungeon-città-dungeon all'ennesima potenza. C'è da chiedersi perché con la quantità spropositata di armi, armature, accessori e oggetti con cui si viene a contatto i programmatori abbiano messo un limite al l'inventario. Duecento slot disponibili sembrano tanti ma verranno riempiti fin troppo velocemente, considerato anche che è possibile forgiare armi partendo da quelle vecchie e aggiungendoci vari materiali, ma i fabbri non si trovano in ogni città, quindi dovrete portarvi dietro nell'inventario oggetti che sono praticamente inutili per chissà quanto tempo. In GoH stare aggiornati con gli equipaggiamenti è molto importante. Ogni equipaggiamento dispone di tre slot che possono nascondere un'abilità passiva, una tecnica o una magia o tutte e tre. Nelle città gli alchimisti, dopo essere stati pagati, possono sbloccare questi bonus che restano attivi fino a quando si indossano gli oggetti di rito. Siccome i soldi non crescono sugli alberi e star dietro alle esigenze di cinque personaggi non è proprio economico, vi ritroverete a decidere se continuare con equipaggiamenti datati ma con i bonus sbloccati, se investire nella forgiatura o se arrangiarvi con quanto elargito generosamente nei numerosi forzieri in cui incapperete nei dungeon, magari tenendo gelosamente gli oggetti “rusty”: totalmente inutili nella loro forma base ma in caso vengano tirati a lucido negli appositi negozi potrebbero rivelarsi ottimi sotto vari aspetti. La riuscita della lucidatura dipende dalla vostra fortuna, la quale diminuisce ogni volta che saccheggiate le abitazioni dei personaggi non giocanti (i cui armadi somigliano molto pericolosamente a quelli di Dragon Quest...). Sia quel che sia, i personaggi potranno lo stesso poco se prima non avranno imparato qualche incantesimo.

Le magie vengono elargite pregando dinanzi a delle apposite statue di divinità nei loro rispettivi templi nella mappa del mondo o a Prometeo nel basamento di molte case di alchimisti. Al successivo level up le magie si rendono disponibili. Molte di queste possono essere potenziate a vari livelli tramite dei mini game da risolvere col pennino. I mini game vanno sbloccati parlando con delle ninfe nei templi o vicino alle statue di Prometeo. In battaglia il potenziamento delle magie è stato reso facoltativo. Questi mini game sono piuttosto vari: trascinare numeri giusti al posto giusto, disegnare linee da un oggetto all'altro, centrare dei cerchi che girano velocemente e molto altro. Sono un po' una rottura però e dopo non molto smetterete di usarli. Rispetto alla versione nipponica inoltre sono comparse delle opzioni per tagliare la rappresentazione delle magie e velocizzare parecchio gli scontri. Un'ottima scelta visto che i combattimenti casuali sono molto frequenti, anche per colpa della velocità da bradipo con cui si muove il proprio sprite.

Il fulcro del gioco sono proprio le battaglie, a turni, visto che l'esplorazione dei linearissimi e poco ispirati labirinti non causerà particolari problemi. Sopravvivere invece è un'altra cosa. In battaglia, sullo schermo inferiore avremo una rappresentazione stilizzata con la disposizione degli sprite di amici e nemici su due scacchiere divise in 5x2 caselle separate tra loro. Cinque personaggi voi, massimo dieci nemici (melius abundare quam deficere). In basso ci sono numerosi comandi, tra cui pure un'opzione per mettere in automatico ogni personaggio (che comunque va confermata di volta in volta). Oppure basterà premere Select per far partire tutto in automatico e sperare che l'intelligenza artificiale, parzialmente configurabile, non vi rovini. Sullo schermo superiore avremo la rappresentazione in 3D dello scontro in corso tra le parti in causa mentre sotto inizia a scorrere l'esaustivo log con tutte le info di cosa sta succedendo. Potete dare l'input dei comandi col pennino (scomodissimo) o sfruttare il tasto “A” fino allo sfinimento. Uccisi i nemici in prima linea dovrete aspettare che il turno finisca così che all'inizio di quello successivo gli avversari che erano in seconda linea passino in prima e siano finalmente colpibili. Ogni cadavere resta sul campo, disponibile a prendersi colpi extra fino ad una Overkill. L'Overkill porta in saccoccia punti magia per chi la esegue e visto che le magie sono piuttosto esose in fatto di MP, l'Overlkill è un buon metodo per ricaricarli. Ogni incantesimo inoltre, a seconda del suo elemento, sfrutta un tipo di etere presente in ogni campo di battaglia la cui quantità è sempre visibile sullo schermo. Ad ogni turno e uccisione l'etere aumenta, ma scende anche se sono i nemici ad usare le magie. Se non si ha etere sufficiente per l'incantesimo in corso si potrà lo stesso lanciarlo ma subiremo un danno parziale ai nostri punti ferita detto “riflusso” come penalità. Capita anche ai nemici. Gli scontri purtroppo sono lunghetti. Non parliamo delle boss fight poi, alcune tirate così a lungo da scoraggiare i meno pazienti. Senza strategia e senza un uso oculato e ragionato di tecniche e incantesimi non si fa molta strada. GoH è piuttosto impegnativo e poco accomodante, in particolare verso le fasi conclusive.

A livello tecnico si vede che è un prodotto con quasi due anni sulle spalle. Città e dungeon sono rappresentati in un 3D semplice nel quale è inserita una telecamera intelligente che ruota e modifica l'inquadratura nei punti giusti, al momento giusto. Potete anche cambiarla manualmente voi. Personaggi e mostri hanno subito un trattamento difficilmente spiegabile. Sembrano dei pupazzetti tridimensionali molto semplici su cui è stato applicato una specie di cell shading dai contorni bruttini (linee nere ben visibili) mentre in altri casi sembrano sprite bidimensionali sempre ricoperti di cell shading ma con varie parti mobili, tipo i meravigliosi sprite di Odin Sphere su PS2. Il dettaglio comunque non fa gridare al miracolo, considerato che in alcuni casi non si riesce a capire molto bene cosa si abbia di fronte. Se nei dialoghi non mi avessero detto che un certo personaggio era una donna non me ne sarei mai accorto. Mah. Le animazioni sono buone mentre gli effetti speciali potevano essere curati decisamente meglio. Infine, Hirota Yoshitaka firma in buona parte la colonna sonora. Per ovvi motivi non assomiglia a quanto fatto nella serie Shadow Hearts ma è comunque un buon lavoro, di qualità e d'atmosfera. Temi diversi per dungeon e città non avrebbero però guastato.

Opinione autore

Glory of Heracles

Voto medio: 
 
71
Grafica:
 
65
Sonoro:
 
75
Gameplay:
 
75
Longevita:
 
70
Online:
 
N/A
VOTO FINALE:
 
70
Michele (guren no kishi) Zanetti Opinione inserita da Michele (guren no kishi) Zanetti
20 Marzo, 2010
 
L'uscita in occidente di Glory of Heracles è una buona occasione per scoprire un titolo interessante dai discreti valori di produzione. Non è il gioco che vi farà stracciare le vesti ma fa bene il suo dovere. Una maggiore cura alla parte grafica e dungeon meglio progettati oltre ad un numero di oggetti e magie più moderato ne avrebbero fatto un titolo più piacevole alla vista e più piacevole da giocare.
Pro

+ Buona storia
+ Atmosfera e ambientazione
+ Impegnativo in più punti
+ Musica

Contro

- Troppi scontri
- Dungeon brutti e lineari
- Movimenti da bradipo
- Troppi oggetti, pochi slot

Consigliati

- Avalon Code (NDS)
- Dragon Quest V Hand of the Heavenly Bride (NDS)