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Sands of Destruction Hot

 
Sands of Destruction

62%

average







Formato NDS
Produttore SEGA
Sviluppatore Image Epoch
Genere Role-Playing
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online No
Versione NTSC
Supporto Cartuccia
Testi ENG
Dialoghi ENG
Link Official Website
ESRB Rating ESRBT

Sedici mesi dopo l'uscita di World Destruction: michibikareshi ishi anche l'utenza occidentale può godere dell'ultima fatica di Katō Masato allo script e Mitsuda Yasunori (mica tanto in forma) alla colonna sonora, guarda caso quasi in contemporanea alla messa in onda del relativo mediocre anime sui palinsesti USA.



La storia è decente e abbastanza interessante fino alla fine, anche se ogni personaggio avrebbe potuto essere approfondito molto di più. In un mondo ricoperto di sabbia dove si fa la spola tra un continente e l'altro con apposite navi, un ragazzo di nome Kyrie ha il potere di distruggere il mondo e quando vivi in una società dominata da uomini bestia che regnano sugli umani disprezzandoli, cambiare lo status quo può essere una buona cosa, magari con l'aiuto del Fronte per l'annientamento del mondo di cui fa parte l'eroina del gioco, Morte (bwahahaha). SEGA riesce comunque a metterci lo zampino nella localizzazione con scelte discutibili: mantiene il nome “World Annihilation Front” nello script ma il titolo del gioco cambia. Dal testo nipponico non è sopravvissuto neanche un “terrorist” sostituito con altre parole o modificando intere battute. La traduzione poi differisce in parecchi punti dall'originale con frasi mancanti o aggiunte, abbellimenti eccessivi o troppi addolcimenti. Non soddisfatta rincara la dose, non tanto con la pessima compressione del filmato d'apertura e della sua musica (cambiata rispetto alla versione nipponica) ma col doppiaggio americano, orribile. Non che Kyrie fosse chissà cosa in originale, ma almeno tutti gli altri erano piacevoli da ascoltare. Purtroppo SoD è imbottito di cut scene doppiate che cercano di mantenere un feeling da anime con tonnellate di dialoghi, inquadrature ecc. basate sull'effettivo motore di gioco. SoD ricorda molto Xenogears come realizzazione ma con ambienti tridimensionali più piccoli su cui si muovono sprite in 2D. Solo in alcune locazioni si può ruotare l'inquadratura. Anche i dungeon sono piuttosto contenuti per la maggior parte e, ovviamente, zeppi di scontri casuali. Durante l'esplorazione verrete fermati da vari puzzle talmente evidenti nel farvi fare i giri più lunghi decine di volte per aumentare artificialmente la longevità (venti ore circa) e farvi combattere ancora, ancora e ancora. La rappresentazione dei combattimenti è classica, ma con la novità che lo scenario del combattimento si estende anche sullo schermo superiore dando quindi la possibilità di affrontare nemici volanti o boss imponenti con più punti da colpire. Ciò che delude veramente di SoD è il sistema di combattimento che fosse stato bilanciato seriamente avrebbe potuto essere qualcosa di molto buono. Ai tasti XYAB sono associati vari comandi: attacco forte con cui stordire il nemico (Blow), combo veloce (Flurry), oggetti/tecniche, difesa. I colpi portati a segno variano se si sta puntando un nemico a terra o in volo. In caso stordiate il nemico potrete ricorrere ad un attacco “follow up” per infierire su di lui, specifico per i nemici terrestri e volanti. Alla pressione di “A” verrete passati ai comandi per usare Blood Skill (tecniche speciali d'offesa), Life Skill (tecniche speciali di recupero) e oggetti (la solita roba di miliardi di jrpg). Ora, il bello è che queste tecniche e gli attacchi “X” impallidiscono di fronte a quanto si può fare con “Y”, ma all'inizio non ve ne accorgerete poiché le combo sono deboli e colpire singolarmente facendo danni maggiori ed avere la possibilità di stordire i nemici e usare un follow up è più remunerativo. Il gioco vi depista molto bene, o meglio, cerca di sputtanarsi il più tardi possibile. Nel mentre, alla fine di ogni scontro, avrete guadagnato un bel po' di punti da spendere nel potenziamento degli attacchi. I colpi fisici possono essere aumentati in potenza a discapito dell'accuratezza o viceversa. I colpi speciali invece in potenza a discapito del consumo di SP per usarli, o viceversa. Vi è un massimo di potenziamenti che aumenta di 1 ogni 10 livelli d'esperienza del personaggio in uso. I colpi e le tecniche seguenti e più performanti si sbloccano raggiungendo certi livelli in quelli precedenti. Presto però inizierete ad accorgervi che qualcosa non quadra. Gli scontri sono sempre più lenti, i nemici hanno sempre più punti ferita e i boss iniziano a comportarsi in maniera bizzarra. In battaglia ogni vostra azione consuma 1 Battle Point. Ne avete due di base ma possono essere aumentati equipaggiando i personaggi con oggetti a loro affini (hanno un cuoricino rosso) ma soprattutto con altri due metodi: sfoderare un attacco critico o portare a segno 10, 20, 30, 40 hit di fila. Ad ogni successivo BP si usa il colpo seguente a quello appena lanciato, o si ripete lo stesso nel caso non sia disponibile altro. Esaurita l'intera sequenza in caso si abbiano ancora BP è possibile accedere ad un colpo speciale fisico, una Blood Skill speciale o una Life Skill speciale (queste sono totalmente broken). Qualcosa non quadra comunque e lo capirete benissimo al primo boss di categoria Primal in quanto diventa evidentissimo che i boss barano in maniera eclatante, agendo anche 5, 10, 15, 20 volte di fila e non rispettando per niente la sequenza di turni indicata nell'apposita barra in basso a sinistra. Ogni boss in SoD ve lo farete un paio di volte o più, causa pessima programmazione dell'intelligenza artificiale e cheap trick vari spammati come se piovesse quando stanno per morire e all'ennesimo Game Over sentirete puzza di bruciato. Nel momento in cui raggiungerete il livello 20, cioè 7 potenziamenti massimi disponibili per tecnica, otterrete un bonus su come farla progredire. Chissà cosa succede con le combo del tasto “Y” fino ad ora bellamente ignorate. Bam! Sputtanamento avvenuto. E' possibile legare la combo 1 alla 2 e poi alla 3. Ecco che i conti tornano. In pratica non avrete più bisogno di tre BP per lanciare tre combo separate sperando di far partire o il colpo speciale o una Life Skill speciale per buffarvi, ma ne avrete la certezza matematica, in quanto lancerete tutta la sequenza di combo, insieme, minimo dieci colpi con un solo, misero, BP. E' la devastazione dei boss e la morte di ogni scontro casuale. Non avrete bisogno d'altro che di impilare combo su combo con cui guadagnare facilmente attacchi critici, BP e spammare colpi speciali e buff a raffica. La difficoltà del gioco scende a zero: tutte le altre tecniche diventano inutili. Kyrie (in particolare verso la fine del gioco) accompagnato da Taupy e Rhi'a sventrano qualsiasi cosa gli si pari davanti e sono dotati di Life Skill e colpi speciali a prova di boss (beh, più o meno). Gli altri tre comprimari diventano inutili. Ora, si era parlato che la versione nipponica era stata messa insieme in fretta e furia per non sforare la dead line ed era quindi uscita con un bilanciamento della difficoltà semi inesistente, ma considerata la versione americana non oso pensare cosa fosse quella originale. Adesso capite perché i boss barano: è l'unico modo che hanno per fermarvi, ma ci penseranno i dungeon malamente strutturati e i loro puzzle a darvi la marcia in più che vi serve. Con tutti quei combattimenti sarete sempre più che sovrapotenziati, sia a livello base che di tecniche considerato anche qualche aiuto ricevuto dai Quips. Durante lo svolgersi della trama, alcune battute dei personaggi (Quips) vengono registrate in un'apposita schermata dove se ne possono equipaggiare fino ad un massimo di quattro a testa. Nel caso si attivino in battaglia godrete di effetti extra come maggiore esperienza, soldi, attacchi, difesa... Alla fine dell'avventura sarà estremamente raro che dei nemici normali riescano a sfiorarvi o a farvi più di 1 misero HP di danno. Assurdo, come pure la presenza di un certo oggetto nel dungeon finale che rende l'ultima parte una baggianata.

Opinione autore

Sands of Destruction

Voto medio: 
 
62
Grafica:
 
70
Sonoro:
 
70
Gameplay:
 
50
Longevita:
 
60
Online:
 
N/A
VOTO FINALE:
 
60
Michele (guren no kishi) Zanetti Opinione inserita da Michele (guren no kishi) Zanetti
20 Marzo, 2010
 
Ultimo aggiornamento: 22 Marzo, 2010
Fino a quando Sands of Destruction non mette in campo la possibilità di agganciare varie combo come descritto sopra è un titolo carino con buoni spunti e potenzialità. Al successivo mal bilanciamento dell'avventura si aggiungono città piccole con Npc inutili, combattimenti laggosi con cali di fluidità, mancanza di libertà d'esplorazione perché troppo legata a doppio filo con lo svolgersi della trama tranne che nelle battute conclusive, struttura retrogada “se non prendi l'oggetto x prima dell'evento y, scordatelo in seguito” e altro contribuiscono ad abbassarne la valutazione.
Pro

+ Ambientazione
+ Storia
+ Quips

Contro

- Bilanciamento

Consigliati

- Avalon Code (NDS)