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Prof. Layton e lo Scrigno di Pandora Hot

 
Prof. Layton e lo Scrigno di Pandora

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ImageUn anno dopo le avventure vissute ne “Il Paese dei Misteri”, calchiamo
nuovamente i panni del Prof. Layton e del suo apprendista Luke per affrontare
una nuova avventura, sulle tracce del pericoloso Scrigno di Pandora e nel
tentativo di scoprire chi ha assassinato il Dott. Schrader, amico e mentore di
Layton.












Formato: DS | Distributore: Nintendo | Sviluppatore: Level 5 | Genere: Avventura
Grafica | Numero di giocatori: 1 | Versione: PAL | Multiplayer Online: Assente |
Supporto: cartuccia | Testi: Italiano | Dialoghi: Italiano | Link: Prof. Layton 2 - Level 5 | PEGI: 7+






Lunghe attese



Fino a qualche anno fa era pratica diffusa, tra le software
house giapponesi, dedicare poca attenzione all’esportazione dei propri prodotti
in occidente e, in particolare, sul mercato europeo: titoli come Chrono Trigger,
Mother/Earthbound
, Final Fantasy VI o Super Mario RPG non hanno mai raggiunto il
nostro continente, se non attraverso vari riedizioni, nate solo dopo insistenti
richieste – e quindi la sicurezza di vendere un giusto quantitativo di copie –
da parte dei fan; un altro esempio assai famoso è quello di Animal Forest
(meglio noto come Animal Crossing) per Nintendo 64 e dell’edizione “plus”
rilasciata su Nintendo GameCube: uscito in Giappone nel 2001, Nintendo attese
tre anni prima di importare il titolo in Europa. Secondo le aziende, la
principale causa di questi ritardi e “never seen” è la necessità di localizzare
il gioco in quattro lingue differenti, oltre all’inglese, per riuscire a
conquistare un maggior numero di acquirenti: non tutti, come è noto, comprendono
perfettamente la lingua dei Sex Pistols e, nel caso di alcune opere – proprio
come la serie del prof. Layton o Ace Attorney di Capcom, è estremamente
difficile apprezzare e persino comprendere “slang” particolari, come quello
giuridico o quello enigmistico. Per questi motivi il lancio in Europa del
primo gioco del professor Layton, “Il Paese dei Misteri”, fu una sorpresa e,
vista la particolarità del gameplay, anche una “scommessa” da parte di Nintendo:
come sappiamo, l’unione di un comparto tecnico così particolare – vicino sia ai
lavori di Miyazaki che al poco conosciuto “Appuntamento a Belleville” – e di un
gameplay di avventura grafica ed enigmistica, riscosse un successo insperato
proprio nel vecchio continente dove, dopo una buona accoglienza, le vendite si
impennarono ed il gioco riuscì a rivaleggiare con best seller come FIFA 09 o
Call of Duty: World at War. Grazie a questi risultati, il secondo capitolo
della serie è stato importato poco dopo l’uscita americana del titolo e,
ovviamente, non potevamo lasciarcelo scappare.



Agatha Christie
docet




Dopo l’affascinante villaggio di Saint Mystère, ritroviamo il nostro
professore ed il suo fido assistente Luke nel loro studio, a Londra. Ma,
sfortunatamente, il soggiorno nella capitale britannica sarà bruscamente
interrotto dalla morte del dottor Schrader, amico di vecchia data di Layton. Due
gli indizi rimasti, da cui partirà il caso: una lettera, in cui si parla del
maledetto scrigno di Pandora o scrigno degli Elisi, oggetto che, pare, uccida
chiunque lo apra, ed un biglietto di un treno extra-lusso, il Molentary Express;
da questo momento in poi la storia si dipanerà attraverso svariate ambientazioni
e disavventure dei due, come accade nel titolo precedente. L’idea di
ambientare l’azione di gioco su un treno si adatta perfettamente al gameplay
della serie, rifacendosi alle atmosfere ed ai topoi delle classiche detective
stories di Agatha Christie – in primis al famosissimo romanzo “Assassinio
sull’Orient Express”, e giova alla varietà del titolo, grazie alla possibilità
di inserire, sotto forma di fermate, varie location, spesso assai
differenti. Ritroveremo l’ormai familiare grafica “cartoon” a cui, anche
questa volta, è stata dedicata una cura degna delle maggiori produzioni
cinematografiche: le cut-scene sono magnifiche e potrebbero essere realmente
uscite dalle pellicole del prossimo film di animazione dello studio Ghibli.
Anche i vari luoghi che visiterete si rivelano particolarmente evocativi sebbene
alcuni di essi, soprattutto nelle prime ore di gioco, non riescano a
confrontarsi alla pari con la precedente Saint Mystère. La colonna sonora
presenta svariati nuovi brani e, allo stesso tempo, riprende alcuni di essi
direttamente dal predecessore: da questo punto di vista, è indiscutibile che il
comparto sonoro resti impeccabile ma, d’altro canto, avremmo preferito un
maggior numero di inediti. Da sottolineare la presenza del doppiaggio italiano
che sostituisce completamente quello inglese: si tratta, nel complesso, di un
buon lavoro, malgrado ancora lontano dalla qualità del doppiaggio
inglese. Nel complesso, dal punto di vista tecnico, lo Scrigno di Pandora non
propone alcuna rivoluzione e, al contrario, conferma la bontà dell’operato dei
Level 5 che, nuovamente, ci mostreranno luoghi e personaggi strampalati ed
affascinanti, operando un climax ascendente verso l'onirico ed il fantastico
ancora più marcata e ricordandoci uno dei “principi” dell’ermeneutica: la verità
è sì nascosta, ma spesso traspare dai piccoli dettagli, da pochi particolari
che, riuniti insieme, la rivelano. A questo punto, ci sembra quasi futile
soffermarci sulla trama del gioco: essa si rivela particolarmente intrigante e
complessa, capace di appassionare il giocatore e di stupirlo con una sapiente
applicazione ed interpretazione di quelle tecniche narrative tipiche della
letteratura gialla e degne, per l’appunto, di Agatha Christie o di Edgar Allan
Poe, senza dimenticare un finale capace di commuovere ed emozionare come pochi
altri titoli recenti.



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Il gameplay del primo capitolo è
rimasto sostanzialmente invariato: ancora una volta dovremo affrontare una serie
di piccoli enigmi che ci verranno proposti dai vari personaggi che incroceremo
e, man mano che li risolveremo, potremo progredire nel gioco. Tra un enigma e
l’altro i creatori hanno aggiunto dei piccoli minigame che, pur non rivelandosi
particolarmente complessi, costituiscono una simpatica distrazione ed
un’occasione di riposare la mente dopo una serie di quesiti. Questi ultimi si
confermano di ottima qualità e ben studiati e, qualora siate pratici di
enigmistica e scacciapensieri mentali, non troverete grosse difficoltà lungo il
corso dell’avventura: ovviamente sono sempre presenti le “monete aiuto”, oggetti
con cui sbloccare tre “consigli” che aiuteranno il giocatore nel risolvere il
rompicapo. Da sottolineare, comunque, che alcune sfide sono state trasposte del
precedente gioco e, quindi, non costituiranno un problema per gli
appassionati. Poco riusciti, a nostro parere, gli enigmi visivi, basati sul
ritrovamento di differenze e sul confronto d’immagini: la grandezza degli
schermi del Nintendo DS si rivela inadatta e, nel caso in cui possediate un
modello Fat, costringerà l’utente a sforzarsi nella ricerca di quei particolari
risolutivi.



Dettagli


Pro



+ Varietà delle ambientazioni

+ Trama misteriosa ed
emozionante

+ Graficamente fantastico

Contro



- Poche
novità

- Alcuni enigmi migliorabili

- Doppiaggio inglese
assente

Giochi consigliati:



- Il Prof. Layton ed il Paese dei Misteri
(DS, 2008)

- Phoenix Wright: Ace Attorney – Trials and Tribulations (DS,
2008)

- La Settimana Enigmistica (rivista, 1932 - oggi)


 









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