[...]Vesti i panni del nostro eroe, Son Goku, e ripercorri gli eventi principali della serie originale. L'unico obiettivo dell'Esercito del Fiocco Rosso è quello di conquistare il mondo. Per questo motivo l'esercito è alla ricerca delle Sfere del Drago: sette pietre mistiche dotate di un potere immenso che, una volta riunite insieme, possono evocare un drago che esaudirà qualsiasi desiderio del loro possessore. Agli ordini del Comandante Red, gli agenti dell'esercito sono stati inviati in tutti i paesi del mondo alla ricerca di questi manufatti: se verranno trovati, il loro potere sarà utilizzato per realizzare i suoi malvagi piani. Solo qualcuno dotato di ferrea disciplina nel cuore, nella mente e nel corpo sarà in grado di affrontarli.[...]
La ricerca delle sfere del drago. Di nuovo...
...ma sempre su NDS! Alla fine del precedente episodio era piuttosto chiaro che prima o poi un seguito con l'arco di storia del Red Ribbon sarebbe arrivato e Game Republic non delude. Il titolo è meno originale e lascia un impatto meno forte rispetto al primo episodio, non perché sia un cattivo gioco o un titolo meno curato ma soltanto perché Origins era già notevole di suo. Invece di partire con un titolo discreto e poi migliorare si è cominciato subito molto bene e si è proseguito per quella strada. L'utente finale gongola, nonostante abbia per le mani un more of the same e nonostante vi siano anche questa volta tagli, modifiche e cambiamenti per adattare meglio la storia alla struttura videogiocosa. Presente anche un'ovvia censura su una delle scene più epiche del manga che coinvolge Bulma, Muten e Crilin. Avete già capito, lo so. Qui e là spuntano varie aggiunte, sia per allungare il brodo che per fare leva sullo spirito collezionistico del giocatore. Origins 2 continua ad essere diviso in capitoli contenenti episodi e sotto episodi segreti da sbloccare. Ai primi il compito di portare avanti la storia, ai secondi quello di approfondirne alcuni aspetti secondari. Presenti ancora una quantità industriale di cut-scene skippabili realizzate con la grafica del gioco, che non pare per niente invecchiata. La fedeltà della riproduzione di tutti i personaggi in 3D lascia di nuovo a bocca aperta. Buona parte dei modelli sono riciclati da Origins, ma vabbé, concediamoglielo. E' ancora possibile collezionare le numerosissime Action Figures recuperabili nelle cestone del tesoro, comprabili in vari set nell'apposito negozio e scambiabili con i vostri amici per poi essere viste nelle apposite schermate in tutta la loro maniacale bellezza come già Brave Fencer Musashi faceva, oltre dieci anni fa. A proposito di multiplayer, vi è una modalità sopravvivenza dove affrontare da soli o con degli amici vari scontri con i boss in sequenza in determinate arene. Avrete tre minuti per sconfiggere il boss, magari sfruttando quanto recuperato dagli oggetti distruttibili in campo. Si possono anche raccogliere le sette sfere: presa l'ultima, Shen Ron esaudirà un desiderio a caso tra quelli disponibili. E' una modalità abbastanza riuscita e che allunga di un po' la longevità fino a quando non avrete sbloccato tutte le sfide.
Il gioco normale invece vi vede attraversare vari scenari legati alla trama del manga dove far piazza pulita del Red Ribbon e recuperare le sfere per esaudire un desiderio piuttosto importante. Non solo i soldati dell'esercito del Comandante Red vi si pareranno davanti, ma anche la fauna locale. Goku a questo giro se la deve cavare da solo. I comprimari vengono usati esclusivamente nei capitoli extra e hanno missioni pensate appositamente per loro. Purtroppo anche da soli si è vittima in certe occasioni di alcuni rallentamenti. Goku può usufruire di due modalità di combattimento: a mani nude o col suo fido bastone allungabile. Il sistema di controllo è tentacolare, nel senso che tutti i tasti vengono usati. E' possibile scegliere tra controlli per il touch screen (troppo caotici a mio avviso) o manuali, dove pigiare come degli ossessi combinando colpi leggeri, forti, speciali e schivate, magari piazzandoci in mezzo una kamehameha di tanto in tanto. I controlli manuali funzionano decisamente meglio e sono più affidabili. Nonostante ciò durante certi QTE nelle cut-scene sarete obbligati ad usare il touch ma un'apposita icona vi avviserà di impugnare il pennino un due/tre secondi prima del fattaccio. In caso falliate potrete riprovare subito dal punto dove siete morti, al contrario di un Game Over durante l'esplorazione degli scenari che vi obbligherà a cominciare tutto dall'inizio. C’è sempre qualcosa di nuovo da fare, grazie a nuove tecniche imparate nel corso dell’avventura e molti scenari vanno rivisitati per recuperare ciò che ci si è lasciati alle spalle. Ogni tecnica base è potenziabile col ritrovamento delle apposite pergamene. Alcune tecniche vi assicurano il raggiungimento di nuove zone prima inaccessibili. Potenziabili pure energia, barra dei colpi speciali e delle tecniche ritrovando le apposite scaglie del drago o spendendo punti esperienza. Anche i comprimari godono di potenziamenti vari, ma solo comprabili nell'apposito negozio a prezzi folli. Gli zeni recuperati nel gioco sono sempre pochi e quando avrete soldi li spenderete sicuramente più volentieri in oggetti di ricarica da portarvi nelle missioni piuttosto che in potenziamenti per i vostri amici. Vi sono un paio di novità che ho apprezzato parecchio: la prima è data dall'uso effettivo del radar del drago per la ricerca delle sfere quando necessario per individuarne l'esatta posizione nello scenario e la seconda è data dai combattimenti uno contro uno.
In vari punti della trama Goku affronterà degli avversari come in un picchiaduro ad incontri invece che col solito metodo dell'arena e del “giragli attorno, colpiscilo alle spalle, scappa, repeat”. Questi scontri particolari sono pieni di tensione, anche perché alcuni controlli cambiano e soprattutto perché si vede che non sono stati ottimamente ripuliti, soprattutto per quanto riguarda gli scambi di colpi aerei. Lo scenario dello scontro è esteso su entrambi gli schermi ma sarebbe stato più opportuno avere un controllo totale dei salti e personaggi più reattivi in generale. A terra va decisamente meglio, anche se la lunghezza degli arti di Goku (e Crilin) è un po' limitante. Quando combatterete usando Yamcha sentirete subito la differenza. L'IA durante questi scontri può avere alti e bassi. Ci sono state occasioni in cui sono bastate un paio di mosse ripetute ad oltranza per vincere e altre in cui gli scontri erano all'ultimo sangue, giocati sul filo del rasoio. Da notare come più gli avversari si avvicinino alla loro disfatta e più diventino dei mastini. E barano! Vedere Tao Pai Pai lanciare onde Dodon a raffica mentre voi sudate l'impossibile per caricare almeno una misera, debolissima Kamehameha vi farà non poco arrabbiare. E atterrargli di fronte, far partire l'onda e vederla andare a vuoto perché Pai Pai s'è teletrasportato dietro di voi in un istante ed è pronto a sfasciarvi in due, non è bello. Per niente. Ma prima o poi ne uscirete vincitori e non vedrete l'ora del prossimo versus.


