Dopo un'epica battaglia contro il Dio della Distruzione Delgaia, il mondo di Berge fu diviso in due. Su Lustrous Berge splende costantemente la luce del sole mentre Dark Berge è perennemente avvolta nell'oscurità. Ora le due metà di Berge dovranno unirsi per fermare gli eventi che minacciano tutto il mondo. Il Destino ha scelto il proprio rappresentante per ciascuna delle due parti e a noi toccherà fare lo stesso ad inizio gioco.
Un sacco di gente c'ha i poteri e deve decidere delle sorti del mondo.
Sting è una software house il cui nome basta a far storcere il naso a molti giocatori. Altri fanno finta di non vederla, alcuni invece fuggono a gambe levate appena la sentono. Riviera, Yggdra Union e Knights in the Knightmare incutono il terrore in quanto titoli che vanno ben oltre il prenderli in mano, entrare nelle loro meccaniche di gioco in dieci minuti e fare un disastro piegando tutti e tutto al proprio volere. Sono prodotti enormemente curati ma che richiedono dosi massicce di pazienza per essere capiti a fondo e ancora di più per essere dominati. Spesso gli utenti tutta questa voglia e pazienza non ce l'hanno. Hexyz Force è il primo titolo Sting che a prima vista (e pure dopo varie ore) potrebbe far pensare che è stato sviluppato da qualcun altro. E' un jrpg normale che si porta appresso ben poco dei marchi di fabbrica che ci si aspetterebbe e che sembra gridare “accessibilità a tutti” da ogni pixel. Questo non vuol dire che sia un brutto gioco, anzi, ma manca di quella forte personalità e unicità a cui in teoria speravo di trovarmi di fronte. La storia è divisa in due macro scenari con due protagonisti e party differenti che s'incrociano solo in poche parti dell'avventura e, ovviamente, per il dungeon finale. Due protagonisti e due storie con motivazioni piuttosto diverse per entrambe le parti. Le locazioni sono in comune ma in vari casi sono esplorabili solo in parte a seconda di quale storia si stia seguendo. Per altre c'è bisogno della presenza di entrambi i leader o, meglio di tutti e tre. Ecco, considerata la storia e l'importanza di personaggi come Cecilia e Levant delude la mancanza totale di uno scenario completo per Axel, cosa che forse la vecchia Sting avrebbe fatto o che causa dimensioni del supporto UMD non è stato possibile realizzare. Anche il fatto di dover giocarsi il titolo già così com'è su vari New Game+ per ottenere tutti i sei finali magari è stato giudicato sufficiente in quanto a contenuti. Chissà. Ogni storia prende oltre venti ore per essere portata a termine ma molte di più per sviscerare ogni contenuto a disposizione. Dove si vede la mano pesante dello sviluppatore è nel comparto degli equipaggiamenti, in un aspetto del battle system e nell'evento a fine di ogni capitolo del gioco.
Armi, armature, accessori e oggetti vari sono presenti in quantità industriali. Le prime sono suddivise in Ragnafacts, Spirifacts e Divinefacts a seconda degli usi possibili. Ad esempio i Ragnafacts sono usabili all'infinito e possono essere potenziati con Force Points guadagnati in battaglia (o ottenuti dalla conversione di oggetti in punti) e possono migliorare la potenza d'attacco, sbloccare nuove skill e altro. Ogni personaggio ha il suo Ragnafact peculiare e viene chiamato Hexyz. In battaglia lo si può usare per attaccare normalmente, sfruttare una skill in cambio di Ragna Points (i punti magia in pratica) o un colpo speciale che trae la propria forza dalla barra Burst che si carica man mano che si colpiscono i nemici. Non tutti i Ragnafacts dispongono di un attacco Burst e inoltre la loro efficacia cambia a seconda di chi stia impugnando l'arma. Maggiore è l'affinità e meglio è. Ancora, non potevano entrare in gioco negli scontri resistenze elementali o meno e un triplice rapporto (stile morra cinese) tra alcune forze speciali a cui appartengono i Ragnafacts stessi a livello di trama. Attaccare con colpi e Ragnafacts compatibili o opposti aumenta la carica tra un colpo e l'altro rendendoli più efficaci. E' abbastanza complesso ma anche facendoci poco caso me la sono cavata lo stesso. Fosse stato un gioco Sting vecchia maniera non sfruttare debolezze ecc. si sarebbe tradotto in game over diretti. Gli Spirifacts e Divinefacts sono delle armi normali con una loro durata e dotate di skill già sbloccate o degli orb infusi di un numero predeterminato di incantesimi. Non sono potenziabili e a forza di essere usate...si rompono. Tipico di Sting. Armature e altri capi indossabili possono essere ottenuti da ceste del tesoro ma il metodo di approvvigionamento di nuove protezioni non sono i negozi di cui nel gioco non vi è traccia ma la forgiatura sul posto grazie agli animaletti Ralu e Ulu che combineranno allegramente le tonnellate di differenti materiali che altrimenti giacerebbero inutilizzati nell'inventario, anche se probabilmente ciò che più spesso creerete saranno oggetti curativi, visto che non si possono comprare da nessuna parte. Inoltre questi due roditori pelosi hanno anche la capacità di emettere delle onde con cui rivelare posti dove interagire negli scenari. Spesso si possono scoprire oggetti, ceste del tesoro, luoghi d'interesse da riattivare con l'uso di Force Points, passaggi segreti e altro. Non vi resta che pigiare [] dove pensate vi possa essere qualcosa di sospetto o nel caso siate bloccati e non riusciate a proseguire nella storia, anche se il log nell'inventario vi imbocca in generale su dove dirigervi per procedere. L'esplorazione è veloce e indolore, i nemici sono visibili su schermo e possono essere dribblati e la difficoltà del gioco è nella media. Spesso grindare un po' accanto ad appositi flussi energetici in grado di ricaricarci appieno quante volte si vuole e combattere intelligentemente (a nemico x con vulnerabilità y corrisponde arma z) può portare dei vantaggi da buoni a notevoli.
All'inizio della recensione si parlava di due parti diverse di Berge, una sempre immersa nella luce e l'altra nell'oscurità. La divisione è ben visibile nella mappa del mondo, con la Torre del Giudizio al centro. Spesso per sbloccare la location seguente si viaggia attraverso un paio di piani di questa torre che avrà un ruolo fondamentale solo nella fase finale del gioco a causa di una sua meccanica che pervade tutta l'avventura. Attraverso le nostre azioni potremo far pendere la Bilancia del Giudizio verso la Creazione o la Distruzione. O perché no, pure la Neutralità sempre di essere così bravi da riuscire a regolare quella dannatissima bilancia al millimetro. Qui infatti si vede la bastardata di Sting. Ogni combattimento vinto, ogni side quest portata a termine, ogni scelta giusta verrà rappresentata sotto forma di barre di punti alla fine del capitolo in corso e andranno a riempire il piatto della Creazione. Ogni fuga da un combattimento, ogni side quest iniziata ma non portata a termine, ogni scelta amorale o sbagliata andrà a riempire i punti delle barre del piatto della Distruzione. Non vi è alcun modo di vedere la bilancia in tempo reale o di sapere quanto penderà da una parte o dall'altra se non alla fine del capitolo. Grande cazzata. Al termine del settimo capitolo la bilancia verrà finalizzata permanentemente o da una parte o dall'altra andando a determinare quale dei due finali per personaggio vi vedrete. Pare che la bilancia possa essere messa in posizione neutrale solo in modalità Hard che ovviamente si sblocca dopo aver visto un finale in modalità Normal sia con Cecilia che con Levant (Axel ovviamente non conta nulla, poveraccio). Nei New Game+ vengono tenute poche cose. In pratica vedere tutto ciò che Hexyz Force ha da offrire è un'impresa molto sfiancante, anche potendo saltare filmati, velocizzare le cut scene tenendo premuto R (in Hexyz Force è presente un oceano di testo non doppiato su cut scene belle graficamente ma verbosissime) e facendo lo stesso con le battaglie. Nonostante personaggi e storyline siano piuttosto diverse forse non avrete voglia di farvi entrambe le storie. Un po' come accadeva con Mana-Khemia e Star Ocean: The Second Story.


