Annunciato nel 2004 insieme a PSP all’Electronic Entertainment Expo, dopo cinque lunghi anni di attesa si ripresenta sotto forma di demo giocabile all’E3 2009. Gran Turismo è finalmente disponibile per PSP a partire dal 1 ottobre 2009 sia in UMD, che in digital delivery come titolo di punta della neonata PSPGo.
La lunga attesa
La serie Gran Turismo è nota non solo per l’indubbia qualità del prodotto ludico, ma anche e forse di più, per le manie di perfezionismo del suo sviluppatore. Questa caratteristica può essere vista sia come un pregio che come un difetto. Pregio perché Gran Turismo è una simulazione con i fiocchi, difetto perché con il passare del tempo (del lustro in questo caso) le attese aumentano e i diretti avversari hanno tutto il tempo per sfornare titoli altrettanto validi, che possano distogliere l’attenzione e la corona di miglior racing game esistente. In questo caso però ci muoviamo nel mondo delle console portatili, di PSP, dove giochi di questo tipo si contano sulle dita di una mano. La lunga attesa potrebbe essere giustificata in questo caso. “Potrebbe”, perché si può muovere più di una critica verso le scelte fatte da Polyphony Digital.
Prova su strada
Inserito l’UMD, o semplicemente caricato il gioco sulla nostra fiammante PSPGo, si parte con un classico filmato d’apertura di notevole qualità. Dopo qualche caricamento, che può essere praticamente dimezzato usufruendo della possibilità di istallazione del gioco su memory stick, si mostra elegante ai nostri occhi il menu principale. In questo momento sorgono i primi dubbi. Ci si domanda: Dov'è la modalità carriera? - Presenti invece: “status” dove vengono registrati tutti i nostri progressi di pilota e collezionate le vetture, “teatro” per ammirare i replay, “opzioni”, “manuale”, “Giocatore singolo”, “modalità ad hoc”,“compra un’auto” e “sfide”. Il cuore del gioco è concentrato sulle due possibilità offerte da “Giocatore singolo” e “Sfide”. Nella prima si ha la possibilità di scegliere tra una gara a cronometro, corsa classica (monomarca o mista) e derapata. Sulle prime due c’è poco da dire, essendo uno standard per questo tipo di giochi; l’ultima, invece, offre la simpatica possibilità di derapare per accumulare punti e segnare record legati alle proprie capacità di sgommata in velocità. I circuiti offerti sono tanti, 35, ripresi da Gran Turismo 4 ed il parco macchine altrettanto vasto, con 800 veicoli tra modelli storici e più recenti. Oltre alle citate possibilità resta la modalità “sfida”. Anche in questo caso non ci si trova di fronte ad una novità, soprattutto se ci si rivolge a dei GT fans. Le sfide hanno lo schema classico delle patenti. Superare dei settori di pista nel minor tempo possibile. Articolate in più step, secondo un lungo percorso, una volta completate danno la possibilità di cimentarsi in prove nuove, per un totale di 102. Non male indubbiamente, soprattutto se affrontate con dedizione, con l’obiettivo del pieno di ori. Chi ama GT sa di cosa parliamo. Provare più e più volte quella curva, o quel settore perché è lì che si perdono secondi preziosi per ottenere la tanto auspicata medaglia d’oro.
Collezionale tutte
Riuscire a prendere tutte le auto diventa allora lo scopo principale del gioco, vista la carenza di possibilità proposte. I crediti si accumulano con piacere a seconda del piazzamento in pista e della difficoltà impostata. Una volta entrati nel negozio si ha un’altra sorpresa; è possibile comprare solo le auto proposte dai fornitori disponibili in quel giorno “virtuale”. Quindi se il mio desiderio è una vecchia Fiat 500 L dovrò aspettare che il concessionario sia disponibile…e questo vuol dire continuare a correre nonostante si abbiano i crediti necessari. Sicuramente questa scelta molto coraggiosa è stata fatta anche per dare maggior risalto alla possibilità di scambiare auto con i propri amici. Gran Turismo in questo caso mostra un aspetto nuovo, quello della collezione/scambio, molto simile a quello delle figurine per completare l’album. Interessante.
Tecnica pura
Scesi in pista il gioco è superbo. Si passa dallo stupore per i 60 fotogrammi fissi su schermo, alla qualità elevatissima del rombo dei motori, alla presenza di sole quattro auto in gara. Un compromesso, per garantire tutto lo spettacolo a schermo. Le auto si comportano in maniera fantastica, mostrando differenze evidenti in tutti i campi. La tipologia di trazione del veicolo, il tipo di gomme montate per l’anteriore ed il posteriore, l’aumento o decremento dell’aiuto alla guida. Sotto questo aspetto Gran Turismo è il TOP, c’è poco da dire. Peccato per la scarsa possibilità di regolazione, non più approfondita come nelle precedenti edizioni ma che si limita a quanto elencato sopra. Anche in questo caso la scelta degli sviluppatori è precisa, il prodotto è indirizzato ad una console portatile, si ha poco tempo per fare i meccanici evidentemente. Da segnalare la non presenza dei danni alle vetture. Insomma, Gran Turismo racchiude in se una serie di contraddizioni. Da una parte grafica, gameplay e sonoro da gioco assoluto, dall’altra una inspiegabile serie di mancanze. Mancanze che portano la longevità del titolo ai minimi termini, a meno che non si abbia un gruppo di amici con i quali sfidarsi. Tutti rigorosamente muniti di PSP e copia di Gran Turismo.


