Soul Calibur approda sulla piccola console di casa sony per la gioia degli amanti di uno dei picchiaduri più belli di sempre. Dopo l'uscita di Tekken Dark Resurrection, la Namco non poteva certo restare con le mani in tasca e nel giro di due anni ha progettato e sviluppato Broken Destiny. Riuscirà il nuovo titolo della Namco a fronteggiare il "rivale" storico Tekken?
L'arena dei guerrieri
Il filmato di introduzione presenterà, uno ad uno, tutto il roster di Broken Destiny composto da ben 29 combattenti, ognuno con caratteristiche proprie e movenze differenti dagli altri atleti. Immancabili i personaggi storici di Soul Calibour come Cassandra, Nightmare, Siegfried e molti altri, ma ci sono anche delle new entry che vanno ad arricchire un parco combattenti da cinque stelle. Se in Solul Calibur IV erano presenti personaggi illustri come il maestro yoda e Darth Vader di Star Wars, in Broken Destiny avremo personaggi anch'essi illustri, uno su tutti Kratos, ebbene si il leggendario guerriero di God of War approda in questo nuovo capitolo di Soul Calibour pronto a sfidare gli altri combattenti. L'altro nuovo volto di Broken Destiny si chiama Dampierre, uno strano omino vestito con abiti ottocenteschi e con dei folti baffi, equipaggiato con due coltelli con i quali attaccherà il suo avversario in maniera veloce e confusionale. Non lasciatevi ingannare dall'estetica di questo personaggio, anzi, sarà lui che trarrà voi in inganno effettuando mosse imprevedibili. Tra le due new entry, Kratos sarà quello che avrà maggior attenzione, vedi per il suo design veramente accattivante e per la numerosa serie di mosse e prese che potremo effettuare. Sicuramente il leggendario guerriero sarà il primo personaggio che tutti voi proverete attirati dalla curiosità di vederlo all'opera nei combattimenti 1 VS 1. Come detto in precedenza ogni personaggio ha determinate caratteristiche che lo differenziano dagli altri, ognuno di essi ha uno stile proprio di combattimento con determinati movimenti e stili di prese oltre che ai set di armi da utilizzare in combattimento che vanno dal classico duo spada e scudo di Cassandra, alle armi pesanti come il martello di Rock e lo spadone di Nightmare, fino alle armi per colpire il nemico da distanza come la lancia di Hilde e la frusta di Ivy.
Le modalità di gioco, con le quali andremo a utilizzare i combattenti, si presentano come anello debole di questo nuovo capitolo, infatti inspiegabilmente sono scomparse le modalità Storia e Arcade, presenti in tutti gli altri capitoli di Soul Calibur e in quasi tutti i picchiaduro che si rispettino. Al loro posto abbiamo le modalità Partita Rapida e Guanto di Sfida. In Partita Rapida affronteremo numero avversari, comandati dalla CPU, all'interno di Lobby. In ogni Lobby sarà possibile esaminare il profilo dell'avversario visualizzando il numero di vittorie e sconfitte di esso e, grazie a questo profilo, capire il livello di difficoltà del nostro nemico. Guanto di Sfida ci propone una serie di mini sfide suddivise in 34 capitoli, che a loro volta si suddividono in atti. In ognuno di questi atti dovremo portare a termine una sfida che può consistere nell'evitare una serie di attacchi del nemico, contrattaccare l'avversario compiendo un certo numero di combo, riuscire a parare tutti gli attacchi nemici, e cosi via. Tutte mini sfide della durata di dieci secondi, a volte anche meno, e che nell'andare avanti nei capitoli si andranno a ripetere portando il gioco a un livello di linearità scandaloso e il giocatore alla noia più totale. La decisione di togliere la Story Mode, sostituendola con una modalità che non gli somiglia neppure in lontananza, è del tutto incomprensibile specialmente se si tratta di un gioco che deve tener testa a un “mostro sacro” come Tekken. Per quanto riguarda il multiplayer abbiamo la modalità Versus, dove potremo affrontare altri player nelle nostre vicinanze attraverso la modalità Ad Hoc. Assente la modalità infrastruttura, un vero peccato perché avrebbe fatto piacere a molti poter sfidare player di altre nazioni. Ancora presente la modalità di creazione del personaggio, con la quale creeremo a nostro piacimento un combattente oppure andremo a modificarne uno già esistente. Purtroppo non sarà possibile modificare l'aspetto fisico, ma potremo solamente scegliere il look con un vasto assortimento di abiti e armi.
Sotto il profilo tecnico la Namco ha eseguito un ottimo lavoro con un comparto grafico di altissimo livello. Le modellazioni poligonali dei personaggi sono ben curate e ricche di dettagli cosi come gli scenari, con ambientazioni evocative, ben sviluppate e dettagliate. Anche le animazioni sono eccellenti rendendo i personaggi ancor più carismatici e grintosi. Il comparto audio è anch'esso ben curato con effetti sonori che riproducono ottimamente tutti i suoni e rumori di un combattimento come un pugno sferrato all'avversario o due lame che si incrociano. Stessa cosa per la colonna sonora, ben orchestrata, che si ambienta perfettamente con l'atmosfera dei duelli.
Le modalità di gioco, con le quali andremo a utilizzare i combattenti, si presentano come anello debole di questo nuovo capitolo, infatti inspiegabilmente sono scomparse le modalità Storia e Arcade, presenti in tutti gli altri capitoli di Soul Calibur e in quasi tutti i picchiaduro che si rispettino. Al loro posto abbiamo le modalità Partita Rapida e Guanto di Sfida. In Partita Rapida affronteremo numero avversari, comandati dalla CPU, all'interno di Lobby. In ogni Lobby sarà possibile esaminare il profilo dell'avversario visualizzando il numero di vittorie e sconfitte di esso e, grazie a questo profilo, capire il livello di difficoltà del nostro nemico. Guanto di Sfida ci propone una serie di mini sfide suddivise in 34 capitoli, che a loro volta si suddividono in atti. In ognuno di questi atti dovremo portare a termine una sfida che può consistere nell'evitare una serie di attacchi del nemico, contrattaccare l'avversario compiendo un certo numero di combo, riuscire a parare tutti gli attacchi nemici, e cosi via. Tutte mini sfide della durata di dieci secondi, a volte anche meno, e che nell'andare avanti nei capitoli si andranno a ripetere portando il gioco a un livello di linearità scandaloso e il giocatore alla noia più totale. La decisione di togliere la Story Mode, sostituendola con una modalità che non gli somiglia neppure in lontananza, è del tutto incomprensibile specialmente se si tratta di un gioco che deve tener testa a un “mostro sacro” come Tekken. Per quanto riguarda il multiplayer abbiamo la modalità Versus, dove potremo affrontare altri player nelle nostre vicinanze attraverso la modalità Ad Hoc. Assente la modalità infrastruttura, un vero peccato perché avrebbe fatto piacere a molti poter sfidare player di altre nazioni. Ancora presente la modalità di creazione del personaggio, con la quale creeremo a nostro piacimento un combattente oppure andremo a modificarne uno già esistente. Purtroppo non sarà possibile modificare l'aspetto fisico, ma potremo solamente scegliere il look con un vasto assortimento di abiti e armi.
Sotto il profilo tecnico la Namco ha eseguito un ottimo lavoro con un comparto grafico di altissimo livello. Le modellazioni poligonali dei personaggi sono ben curate e ricche di dettagli cosi come gli scenari, con ambientazioni evocative, ben sviluppate e dettagliate. Anche le animazioni sono eccellenti rendendo i personaggi ancor più carismatici e grintosi. Il comparto audio è anch'esso ben curato con effetti sonori che riproducono ottimamente tutti i suoni e rumori di un combattimento come un pugno sferrato all'avversario o due lame che si incrociano. Stessa cosa per la colonna sonora, ben orchestrata, che si ambienta perfettamente con l'atmosfera dei duelli.


