Un cacciatore, migliaia di prede, armi ed oggetti di ogni foggia, adatti ad ognisituazione. Capcom ci mostra nuovamente quanto la lotta per la sopravvivenza sia
difficoltosa e come la linea che divide la preda dal predatore sia sottile,
nell’ultima incarnazione su PSP del popolare brand.
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Formato: Sony PSP | Distributore: Capcom | Sviluppatore: Capcom | Genere: Action
RPG | Numero Giocatori: 1-4 | Modalità Online: sino a 4 giocatori | Versione:
PAL | Testi: Italiano | Dialoghi: No | Supporto: 1 UMD | Link: Monster Hunter Freedom Unite - Capcom | PEGI: 12+
Successo portatile
Nata su PlayStation 2, la saga di Monster Hunter non ha
trovato particolari consensi – almeno in Europa – sul monolite Sony: la serie
divenne esclusiva del mercato nipponico, fino all’uscita della PSP. Fu allora
che Capcom tentò nuovamente il colpaccio e, malgrado non abbia mai prodotto
vendite pari al Giappone, anche il resto del mondo dimostrò di apprezzare questi
particolarissimi giochi, soprattutto con l’uscita del secondo capitolo
portatile, Monster Hunter Freedom 2. L’ultima incarnazione del brand, giunta
in occidente con il nome di Freedom Unite, è in realtà un upgrade sostanzioso
del capitolo precedente, che ne arricchisce la struttura con una serie di ottime
aggiunte pur senza stravolgere le principali caratteristiche del
gioco.
Primi passi
Se siete dei neofiti, il primo impatto con Monster
Hunter Freedom Unite è quasi imbarazzante: vi ritroverete, infatti, a dover
seguire una lunga di serie di missioni di addestramento, necessarie per
apprezzare pienamente il gioco e prendere confidenza non solo con il particolare
sistema di controllo – capace di utilizzare ogni tasto della console – ma anche
con le peculiari caratteristiche che contraddistinguono l’uso degli oggetti e,
soprattutto, delle armi. Queste sono suddivise in undici tipologie differenti e
spaziano dalle classiche spade ad armi da lancio quali balestre ed archi, senza
dimenticare strumenti “pesanti” come le lance o gli spadoni: ognuna di queste
“classi” avrà una serie di skill peculiari, capaci di cambiare drasticamente il
modo con cui affronterete le sfide che vi saranno proposte; non parliamo della
semplice differenza tra combattimento ravvicinato ed a distanza, ma anche nel
modo di prepararsi al combattimento. Per farlo al meglio i giocatori si
ritroveranno a disposizione una miriade di oggetti con cui potenziare o curare
il proprio personaggio e trappole, bombe ed altro ancora per ostacolare le
bestie avversarie; ovviamente, per ottenere strumenti migliori, bisognerà
dedicarsi alla ricerca di migliaia di materie prime, da raccogliere in varie
aree girovagando per il mondo. Tale mondo – nel cui centro è ubicato il
villaggio di Pokke, vostro quartier generale – è estremamente vario e comprende
climi e paesaggi profondamente diversi: umide foreste, monti innevati ed aridi
deserti sono un semplice esempio di ciò che vi troverete di fronte; tali zone
non costituiscono un semplice orpello estetico ma influenzeranno lo svolgersi –
ed anche gli esiti – delle vostre battute di caccia, influenzando la salute e la
resistenza del giocatore. Infine, questi luoghi sono abitati da creature di
ogni foggia: raggruppati in svariate razze, i vari animali cambieranno il loro
aspetto ed alcune caratteristiche – come l’attacco, le difese o la velocità – in
base all’habitat in cui essi si sono insediati: tutto ciò comporterà un’attenta
pianificazione e conoscenza non solo del clima in cui agirete ma anche dei
vostri avversari che non esiteranno a sfruttare ogni esitazione, ogni errore per
sopraffarvi.
Ricerca e farming
Malgrado la serie sia spesso inquadrata
come un gioco di ruolo con forti elementi action, è opportuno ricordare che
anche in Monster Hunter Freedom Unite non troveremo né livelli o punti
esperienza da raccogliere e, perciò, l’unico modo per migliorare il proprio
personaggio sarà rivolgersi ad un costante – e spesso fondamentale –
miglioramento del vostro equipaggiamento e degli strumenti che possedete. Per
farlo dovrete, come in MMORPG, recuperare materiali di vario genere e, come
prevedibile, il recupero di alcuni materiali sarà a dir poco difficoltoso, basti
pensare che, rispetto al precedente Freedom 2, gli sviluppatori di Capcom hanno
aggiunto un nuovo grado di rarità (grado 10). È inutile aggiungere che la
maggioranza di utensili sarà ricavabile dalle carcasse dei nemici. La
continua ricerca, l’elevatissimo numero di materie prime e l’aggressività dei
vostri avversari porterà ben presto il giocatore a dover faticare per completare
la varie missioni assegnate: queste, presenti in un numero spropositato, sono
quasi completamente assimilabili ad obiettivi di ricerca/uccisione, sempre
prendendo ispirazione dalle meccaniche che regolano i sistemi di quest in un
MMORPG. La quantità non manca certamente al titolo Capcom: anche gli
appassionati del precedente Freedom 2 troveranno in Unite moltissimi elementi
migliorati ed aggiunti, senza dimenticare che potranno sfruttare sin dall’inizio
l’esperienza accumulata nella precedente campagna, con un comodo sistema di
trasferimento dati dei personaggi – e dei loro equipaggiamenti. Questa opzione
si confà soprattutto per quegli appassionati che sono attratti Unite dalla sua,
ultima – ed importantissima – feature: il gaming online.
Battute di
caccia
L’aggiunta di una succosa modalità online, denominata “ad hoc”,
costituisce la più importante aggiunta di questa riedizione e, in teoria,
potrebbe anche abbassare l’elevato livello di difficoltà delle missioni finali,
particolarmente complesse per chi gioca esclusivamente in singolo. Sarebbe stato
così se, però, la modalità ad hoc sfruttasse le possibilità offerte da internet
e dalla connessioni wifi: piuttosto, gli sviluppatori hanno preferito rivolgersi
al classico multiplayer dal vivo, dove avrete bisogno di quattro amici che
possiedano altrettante PSP ed altrettante copie del gioco. Solo per i giocatori
giapponesi, infatti, è possibile, attraverso il download dal PS Store nipponico,
utilizzare la “ad-hoc app”, con cui entrare in apposite lobby online con i
vostri amici ed utilizzare anche una chat vocale, in alternativa è possibile
utilizzare un pc con connessione wifi e far credere – con alcuni programmi
appositi – alla vostra PSP di utilizzare una PS3. È comunque un peccato che
una feature fondamentale, che potrebbe davvero impreziosire l’esperienza ludica
ed arricchirla, rendendo allo stesso tempo gli scontri più epici e meno
frustranti, sia stata implementata in questo modo, considerando anche le
piccole, ma appassionate comunità di fan nate intorno alla serie: ad ogni modo,
al momento in cui scriviamo, Sony non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla
diffusione di questa “ad-hoc app” nel mondo – o per lo meno negli Stati
Uniti. Qualora siate particolarmente sfortunati e non riusciate a trovare
nessun altro con cui giocare, la Capcom ha aggiunto la possibilità di allenare i
Felyne (servizievoli gatti alleati degli umani) e portarli con voi in battaglia:
questa feature si affianca a quella, già esistente, di assoldare un gruppo di
cuochi, con cui preparare pietanze di vario genere e dai vari effetti.
La
natura
Un’ultima nota prima di concludere: il motore grafico del titolo è di
ottima qualità e mostra degli scenari stupendi, con una serie di leggeri
miglioramenti. La durata dei caricamenti, inoltre, può essere diminuita settando
accuratamente le varie voci del menù opzioni: gradita la possibilità di
installare alcuni file sulla vostra memory stick, in modo da migliorare la
durata della batteria che sarà prosciugata in poco tempo. Monster Hunter si
adatta anche in questa occasione a partite rapide ed intense, perfette
soprattutto per le brevi sessioni di gioco in singolo. Al contrario, nel caso
vogliate affrontare una missione multiplayer, aspettatevi di dedicare ben più di
un’oretta al gioco.
RPG | Numero Giocatori: 1-4 | Modalità Online: sino a 4 giocatori | Versione:
PAL | Testi: Italiano | Dialoghi: No | Supporto: 1 UMD | Link: Monster Hunter Freedom Unite - Capcom | PEGI: 12+
Successo portatile
Nata su PlayStation 2, la saga di Monster Hunter non ha
trovato particolari consensi – almeno in Europa – sul monolite Sony: la serie
divenne esclusiva del mercato nipponico, fino all’uscita della PSP. Fu allora
che Capcom tentò nuovamente il colpaccio e, malgrado non abbia mai prodotto
vendite pari al Giappone, anche il resto del mondo dimostrò di apprezzare questi
particolarissimi giochi, soprattutto con l’uscita del secondo capitolo
portatile, Monster Hunter Freedom 2. L’ultima incarnazione del brand, giunta
in occidente con il nome di Freedom Unite, è in realtà un upgrade sostanzioso
del capitolo precedente, che ne arricchisce la struttura con una serie di ottime
aggiunte pur senza stravolgere le principali caratteristiche del
gioco.
Primi passi
Se siete dei neofiti, il primo impatto con Monster
Hunter Freedom Unite è quasi imbarazzante: vi ritroverete, infatti, a dover
seguire una lunga di serie di missioni di addestramento, necessarie per
apprezzare pienamente il gioco e prendere confidenza non solo con il particolare
sistema di controllo – capace di utilizzare ogni tasto della console – ma anche
con le peculiari caratteristiche che contraddistinguono l’uso degli oggetti e,
soprattutto, delle armi. Queste sono suddivise in undici tipologie differenti e
spaziano dalle classiche spade ad armi da lancio quali balestre ed archi, senza
dimenticare strumenti “pesanti” come le lance o gli spadoni: ognuna di queste
“classi” avrà una serie di skill peculiari, capaci di cambiare drasticamente il
modo con cui affronterete le sfide che vi saranno proposte; non parliamo della
semplice differenza tra combattimento ravvicinato ed a distanza, ma anche nel
modo di prepararsi al combattimento. Per farlo al meglio i giocatori si
ritroveranno a disposizione una miriade di oggetti con cui potenziare o curare
il proprio personaggio e trappole, bombe ed altro ancora per ostacolare le
bestie avversarie; ovviamente, per ottenere strumenti migliori, bisognerà
dedicarsi alla ricerca di migliaia di materie prime, da raccogliere in varie
aree girovagando per il mondo. Tale mondo – nel cui centro è ubicato il
villaggio di Pokke, vostro quartier generale – è estremamente vario e comprende
climi e paesaggi profondamente diversi: umide foreste, monti innevati ed aridi
deserti sono un semplice esempio di ciò che vi troverete di fronte; tali zone
non costituiscono un semplice orpello estetico ma influenzeranno lo svolgersi –
ed anche gli esiti – delle vostre battute di caccia, influenzando la salute e la
resistenza del giocatore. Infine, questi luoghi sono abitati da creature di
ogni foggia: raggruppati in svariate razze, i vari animali cambieranno il loro
aspetto ed alcune caratteristiche – come l’attacco, le difese o la velocità – in
base all’habitat in cui essi si sono insediati: tutto ciò comporterà un’attenta
pianificazione e conoscenza non solo del clima in cui agirete ma anche dei
vostri avversari che non esiteranno a sfruttare ogni esitazione, ogni errore per
sopraffarvi.
Ricerca e farming
Malgrado la serie sia spesso inquadrata
come un gioco di ruolo con forti elementi action, è opportuno ricordare che
anche in Monster Hunter Freedom Unite non troveremo né livelli o punti
esperienza da raccogliere e, perciò, l’unico modo per migliorare il proprio
personaggio sarà rivolgersi ad un costante – e spesso fondamentale –
miglioramento del vostro equipaggiamento e degli strumenti che possedete. Per
farlo dovrete, come in MMORPG, recuperare materiali di vario genere e, come
prevedibile, il recupero di alcuni materiali sarà a dir poco difficoltoso, basti
pensare che, rispetto al precedente Freedom 2, gli sviluppatori di Capcom hanno
aggiunto un nuovo grado di rarità (grado 10). È inutile aggiungere che la
maggioranza di utensili sarà ricavabile dalle carcasse dei nemici. La
continua ricerca, l’elevatissimo numero di materie prime e l’aggressività dei
vostri avversari porterà ben presto il giocatore a dover faticare per completare
la varie missioni assegnate: queste, presenti in un numero spropositato, sono
quasi completamente assimilabili ad obiettivi di ricerca/uccisione, sempre
prendendo ispirazione dalle meccaniche che regolano i sistemi di quest in un
MMORPG. La quantità non manca certamente al titolo Capcom: anche gli
appassionati del precedente Freedom 2 troveranno in Unite moltissimi elementi
migliorati ed aggiunti, senza dimenticare che potranno sfruttare sin dall’inizio
l’esperienza accumulata nella precedente campagna, con un comodo sistema di
trasferimento dati dei personaggi – e dei loro equipaggiamenti. Questa opzione
si confà soprattutto per quegli appassionati che sono attratti Unite dalla sua,
ultima – ed importantissima – feature: il gaming online.
Battute di
caccia
L’aggiunta di una succosa modalità online, denominata “ad hoc”,
costituisce la più importante aggiunta di questa riedizione e, in teoria,
potrebbe anche abbassare l’elevato livello di difficoltà delle missioni finali,
particolarmente complesse per chi gioca esclusivamente in singolo. Sarebbe stato
così se, però, la modalità ad hoc sfruttasse le possibilità offerte da internet
e dalla connessioni wifi: piuttosto, gli sviluppatori hanno preferito rivolgersi
al classico multiplayer dal vivo, dove avrete bisogno di quattro amici che
possiedano altrettante PSP ed altrettante copie del gioco. Solo per i giocatori
giapponesi, infatti, è possibile, attraverso il download dal PS Store nipponico,
utilizzare la “ad-hoc app”, con cui entrare in apposite lobby online con i
vostri amici ed utilizzare anche una chat vocale, in alternativa è possibile
utilizzare un pc con connessione wifi e far credere – con alcuni programmi
appositi – alla vostra PSP di utilizzare una PS3. È comunque un peccato che
una feature fondamentale, che potrebbe davvero impreziosire l’esperienza ludica
ed arricchirla, rendendo allo stesso tempo gli scontri più epici e meno
frustranti, sia stata implementata in questo modo, considerando anche le
piccole, ma appassionate comunità di fan nate intorno alla serie: ad ogni modo,
al momento in cui scriviamo, Sony non ha rilasciato dichiarazioni in merito alla
diffusione di questa “ad-hoc app” nel mondo – o per lo meno negli Stati
Uniti. Qualora siate particolarmente sfortunati e non riusciate a trovare
nessun altro con cui giocare, la Capcom ha aggiunto la possibilità di allenare i
Felyne (servizievoli gatti alleati degli umani) e portarli con voi in battaglia:
questa feature si affianca a quella, già esistente, di assoldare un gruppo di
cuochi, con cui preparare pietanze di vario genere e dai vari effetti.
La
natura
Un’ultima nota prima di concludere: il motore grafico del titolo è di
ottima qualità e mostra degli scenari stupendi, con una serie di leggeri
miglioramenti. La durata dei caricamenti, inoltre, può essere diminuita settando
accuratamente le varie voci del menù opzioni: gradita la possibilità di
installare alcuni file sulla vostra memory stick, in modo da migliorare la
durata della batteria che sarà prosciugata in poco tempo. Monster Hunter si
adatta anche in questa occasione a partite rapide ed intense, perfette
soprattutto per le brevi sessioni di gioco in singolo. Al contrario, nel caso
vogliate affrontare una missione multiplayer, aspettatevi di dedicare ben più di
un’oretta al gioco.
Dettagli
Pro
+ Numero spropositato di missioni, strumenti ed avversari
+
Possibilità di importare i personaggi
+ Tutorial esaustivo
+ Sessioni
multiplayer stupende
Contro
- Modalità online limitatissima
- È
un upgrade venduto a prezzo pieno
- Consuma in poco tempo la batteria
Giochi consigliati:
- Dragon Quest Monsters: Joker (nds)
- Phantasy
Star Online (originariamente dreamcast)
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