Patapon Hot

 
Patapon

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Sulla scia del successo di LocoRoco, ecco che dal Giappone arriva un nuovo folle gioco per PSP, bizarro già dal nome, Patapon, che riprende l'originalità folle e musicale del capolavoro di Japan Studio. Il gioco in questione si presenta come fuori di testa, particolare, innovativo e completo. AoG vi invita a scoprirne tutti i dettagli.


















Formato: PSP | Distributore: Sony | Sviluppatore: Pyramid | Genere: Azione | Numero di giocatori: 1 | Versione: PAL | Multiplayer Online: Assente | Supporto: 1 UMD | Testi: Italiano | Dialoghi: Italiano | Link: Patapon - SCEE





Un titolo strano



Inutile mentire, il titolo è strano tanto quanto quello di LocoRoco, e la domanda che sorge spontanea è "ma cosa significherà?". Ma cosa ancor più difficile è "che cos'è Patapon?". Ridotto all’osso e ai minimi termini, Patapon si traduce in un gioco d’avventura e di azione con dei buffi personaggi che vanno diretti a suon di musica. Tutto ciò attraversando diversi quadri, irti di pericoli, nemici e boss finali da affrontare con certa cautela. Il seti di mosse a nostra disposizione è piuttosto limitato, scegliendo cioè solo tra attacco e difesa. Di primo acchito potrebbe apparire come un gioco semplice, monotono e forse troppo strano… ma non è così, o almeno, non è solo così.



Divinità e Tribù



I Patapon sono una sorta di tribù antica che ha prosperato per lungo tempo in un mondo ricco di colore e vita, salvo poi entrare in una fase di declino senza fine. I Patapon sono comandati da un dio che nel gioco viene appunto chiamato “l'Onnipotente”. Poi viene Hatapon, un patapon unico, una sorta di Mosè cristiano se vogliamo, che ha ritrovato il dio Onnipotente in voi (giocatore). Tale divinità, come narra la leggenda, comanda i patapon a suon di musica, agendo su di un magico tamburo. Così entra in gioco il videogiocatore, impersonando l’Onnipotente e comandando i patapon tramite il suono di tamburi ordinando loro, a seconda delle sonorità, cosa fare. Hatapon rimarrà unico per tutta la durata del gioco e fungerà da messaggero, una sorta di porta bandiera dell’Onnipotente, tanto in battaglia quanto negli estenuanti viaggi. La prima missione sarà infatti, quella di imparare le combinazioni dei tasti e quindi il primo battito di tamburi per trovare altri patapon.



Design e Grafica



Come per LocoRoco, anche il design e la grafica di Patapon rimandano ad uno stile assai particolare, colorato, minimalista, geniale. Sembrerebbe un'opera d'arte in pieno stile etnico. Un susseguirsi di tavole che mostrano splendidi sfondi e personaggi buffissimi, tutto rigorosamente in 2D, richiamando anche il mondo dei fumetti, dove è netto il contrasto con il nero dei personaggi e i mille colori degli ambienti. Anche il carisma dei mostri, degli amici e dei nemici si può percepire guardando il loro tratto unico. Un patapon infatti, è un omino stilizzato con un occhio che riempie il cerchio della faccia…

Particolare è anche il menù che si riallaccia perfettamente allo stile del gioco.



Meccaniche Tambureggianti



Come detto in precedenza, l’Onnipotente “muoverà” i suoi patapon a ritmo di tamburi, trasformando un po’ il tutto in un rythm game come, anche se in alcune occasioni il suono sembra somigliare più a quello delle maracas di Samba de Amigo. La sequenza pa-ta-pa-ta-pon che sarà cantata dalla nostra “tribù” permetterà di avanzare nel quadro, mentre voi dovrete eseguire a ritmo una combinazione di quattro tasti come se stesse suonando appunto un tamburo. Nel corso del gioco otterrete altre combinazioni, che sono una canzone per l’attacco, una per la difesa e una per la schivata. Queste quattro combinazioni saranno i comandi base che vi permetteranno di giocare e di andare avanti in Patapon. Ovviamente dovrete scegliere voi quando avanzare, quando attaccare e via dicendo. La particolarità è intrinseca dello stage, dal tipo di missione in questione e dagli avversari che cambieranno livello dopo livello, considerando poi anche lo scontro con i boss. Come in tutti i rythm game che si rispettano, saranno contati anche in Patapon le combinazioni successive eseguite perfettamente, dove quando si arriverà alle dieci combinazioni di seguito, si attiverà la modalità Fever dei patapon. I vostri patapon durante la modalità fever (che potrà venir mantenuta a colpi di tamburo sempre seguendo il giusto ritmo), saranno decisamente più forti e attaccheranno in maniera più efficace.



Miracoli e tanto altro…



In aggiunta alle quattro mosse principali, purtroppo anche uniche, ci sono i miracoli. A livello di meccanica l’Onnipotente agirà quasi nello stesso modo, cioè tramite il battito dei soliti tamburi a tempo, però questa volta la complessità ritmica aumenterà e solo eseguendo la sequenza perfettamente il miracolo si attiverà sottoforma prima di mini-gioco che, se superato, si trasformerà appunto nel miracolo. Tale feature servirà più avanti per riuscire a completare, o meglio, ad aiutare i patapon a completare i vari stages, attraverso il miracolo della pioggia e del vento. Il gameplay è tutto questo e le mosse sono effettivamente limitate, seppur devono essere sempre usate con un minimo di strategia. Purtroppo anche la varietà delle missioni è piuttosto bassa, il che si traduce in quadri spesso simili e dalla variante pressochè nulla. Questo renderà il gioco leggermente monotono e lineare. Per fortuna a rendere il tutto un po' meno piatto è dato da alcuni fattori. Primi fra tutti i minigiochi ad esempio e la possibilità di creare e plasmare il proprio esercito a proprio piacimento, scegliendo tra più varietà di soldati che si differenziano molto tra loro per caratteristiche.



Yaripon, Yuripon, Tatepon, Dekapon, Kibapon, Megapon



Nonostante sembri poco, quanto descritto finora in realtà già basterebbe per definire questo gioco divertente, carino e godibile. Certo, non troppo vario e un pò ripetitivo alla lunga, questo bisogna ammetterlo. Grazie a dio (Onnipotente si intende) però, ci sono tante cose esterne alla meccanica del gioco, ma tra loro collegate che diversificano il sistema di gioco aggiungendo anche molta strategia e quel pizzico di varietà che non guasta assolutamente. Oltre ad Hatapon, ci saranno altri patapon che si uniranno a lui formando una sorta di esercito. Questi patapon, a parte i primi che saranno trovati con Hatapon, si dovranno creare o, per meglio dire, dargli vita tramite delle risorse che la terra trasformerà in patapon. Una sorta di creazione divina se vogliamo. Combinando le varie risorse e pagando con la moneta locale si potranno creare diversi tipi di patapon, molto diversi tra loro, da usare assieme a quelli di partenza sceglinedoli a secondo dei livelli. Ci sono patapon con le lance che hanno una gittata media e una buona potenza, altri con archi e frecce con molta gittata ma poca potenza, i Tatepon che avranno lo scudo e un’ascia per riuscire a difendere ed attaccare, i Kibapon a cavallo con l'alabarda, i Dekapon e Megapon che sono i più potenti. Poi, secondo le risorse usate, anche uno stesso patapon iniziale può essere modificato; usando risorse più rare e pregiate si avrà per esempio un Tatepon più forte di quello di base, necessario per forza poi nei livelli più avanzati dove la sfida sarà più difficile. Bisogna quindi progettare bene il proprio esercito e rinforzarlo gradualmente per renderlo via via sempre più dinamico e potente. Non sarà però possibile da subito riportare in vita questi guerrieri ma bisognerà man mano sbloccarli tramite i ricordi dei guerrieri che si troveranno durante i livelli.



Carni, Pietre, Dolci, Vegetali, Leghe, Rami



Queste sono le risorse che si troveranno lungo il cammino, che saranno decisamente utili per tutto l’arco del gioco, alcune per creare i vostri patapon, altre per dei bonus da assegnare ai vostri fidati guerrieri. Queste risorse riuscirete a trovarle sia nei livelli, uccidendo i vari nemici, sia tramite dei simpaticissimi minigiochi, che funzioneranno un po' da mercante per bilanciare i vari materiali e, con un po' di fortuna tra vari tentativi, potrebbero fornirvi anche alcune risorse più rare per fare i patapon più devastanti. La carne sarà l'elemento più facile da trovare cacciando i vari animali disseminati lungo gli stage, senza contare poi che alcuni quadri completati rimarranno poi come livelli di caccia. I rami, a differenza della carne che è l'unica a non avere un minigioco associato, vengono raccolti dopo aver affrontato un minigioco, che vede impegnato un patapon speciale posto sotto ad un grosso albero nella non facile impresa di suonare una trombetta (seguendo i movimenti del vegetale) per far cadere i rami secchi. Più si è bravi ad andare a tempo e seguire l'albero cantante e migliori saranno i rami che ci darà in cambio. Le pietre anch'esse si troveranno lungo i livelli, ma più avanti si sbloccherà il minigioco dove c’è un grande bambino di roccia dove bisognerà suonargli le dita dei piedi a tempo a mo' di xilofono, riproducendo le note giuste dopo averle ascoltate. I vegetali invece sono una risorsa più particolare, non si troverà facilmente ma solamente tramite il minigioco associato, dove dovrete curare a tempo una grande pianta. I vegetali in sostanza si sostituiscono alla carne nella creazione dei patapon avendo gli stessi effetti ma riducendone il costo. Le leghe si troveranno invece molto più avanti nel gioco, dato che servono per costruire gli ultimi due tipi di patapon che sono i più potenti, sempre attraverso un minigioco, questa volta del fabbro o, di tanto in tanto, sconfiggere dei grossi granchi che vi daranno sempre delle leghe in cambio. Il minigioco del fabbro sarà molto utile per fare le armi, sempre più potenti, dei propri patapon. Nonostante ciò, alcune armi si troveranno durante i livelli combattendo gli Zigoton. Anche le armi sono abbastanza diversificate dove alcune hanno effetti speciali: chi brucia, chi addormenta e via dicendo. La torta dolce invece è un minigioco a parte e una risorsa che non si troverà durante il gioco; si tratta di cucinare offrendo un vegetale in un grosso pentolone tagliando al tempo giusto le altre prelibatezze e, se sarete stati bravi a cucinare, vi verrà offerto un dolce. Il dolce potrete portarlo in battaglia e aumenterà notevolmente sia la vita che la potenza dei vostri patapon, una sorta di bonus insomma, decisamente molto utile. Alcune delle risorse più rare, che non sempre saranno facili da reperire tramite i minigiochi, si potranno ottenere sconfiggendo i Boss che ogni tanto si presenteranno sottoforma di strane creature. Anche i boss, come i livelli della caccia, una volta sconfitti potranno essere riaffrontati, aumentando il livello di difficoltà, per permettere oltre che di testare il proprio esercito di reperire i materiali più rari e aumentare bene o male la longevità del gioco.



Commenti Finali



Questo Patapon è senza dubbio uno dei migliori giochi per PSP usciti fin'ora. Con il tempo la piccola console Sony è riuscita a ritagliarsi un buono spazio di mercato, grazie a titoli eccelsi, tra cui bisogna inserire oltre l’ultimissimo God Of War Chains of Olympus anche Socom, Final Fantasy Crisis Core e molti altri, compresi lo stesso Patapon. Proprio Patapon risulta essere un videogame particolare, originale, divertente. Potrebbe non piacere a tutti, ma LocoRoco con il suo successo ha già dimostrato che questi tipi di giochi invece sono molto amati ed acclamati, e c'è da aggiungere che Patapon appare anche più completo, profondo e complicato, dotato di strategia e finemente realizzato (audio in primis). Da provare assolutamente.


Dettagli


Pro


+ Colorato, originale, simpatico

+ Semplice e Complesso al tempo stesso

+ Audio e grafica ad alti livelli



Contro


- Mosse limitate

- Ripetitivo





Giochi consigliati:



- LocoRoco (PSP)

- I Love Katamari (PS2)

- Mercury (PSP)

- Lumines (PSP)








 





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