Reviews PSP Reviews Dungeon Explorer PSP Warriors of Ancient Arts
 

Dungeon Explorer PSP Warriors of Ancient Arts Hot

 
Dungeon Explorer PSP Warriors of Ancient Arts

75%

average







Formato PSP
Produttore Hudson Soft
Sviluppatore Hudson Entertainment
Genere Action RPG
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online Si
Versione NTSC
Supporto UMD
Testi ENG
Dialoghi ENG
Link Official Website
ESRB Rating ESRBE10+

 

Image
Dopo la quasi orribile versione per Nintendo DS era impossibile fare di peggio sul portatile Sony ma sfornare addirittura un titolo con valori di produzione così differenti fa davvero tornare alla memoria il film “I gemelli”. Lasciando da parte la versione De Vito, passiamo in rassegna la Schwarzenegger.
Basta impegnarsi

Neanche a dirlo, Shwarzy sfodera i muscoli subito visibili nella forma di una storia più articolata e complessa, un numero molto superiore di lavori tra cui scegliere (con altri sbloccabili nel corso dell’avventura) e un comparto estetico molto più piacevole all’occhio. Personaggi e npc sono discretamente dettagliati e buona risulta la rappresentazione delle tre cittadine a disposizione e i dungeon sono sufficientemente differenziati, per morfologia e texture. Quasi tutti i piani di ogni area degli otto labirinti sono a generazione casuale. In questi si muove velocemente e agilmente il vostro personaggio principale accompagnato da tre gregari controllati dalla cpu (di cui si possono regolare molti parametri), pronti ad affrontare stormi di mostri tra effetti speciali anche di notevole fattura senza che niente rallenti, nemmeno durante gli scontri con boss dalle dimensioni mastodontiche. DEWOAA per PSP è un gioco molto lungo e impegnativo, a volte al limite della frustrazione. Il vostro compito è quello di accettare quest su quest nelle varie gilde e portarle a termine avventurandovi nei labirinti richiesti fino a quando si rende disponibile una quest speciale che fa avanzare la trama. Per sbloccare nuovi piani dovrete impiegare determinate quantità di cristalli particolari ottenibili, a caso, dalla distruzione dei generatori presenti in ogni livello. Spesso ve ne serviranno così tanti che sarete costretti a ripulire decine di volte le stesse aree per sbloccarvi le quest di turno, dato che ogni quest per essere accettata richiede il previo sbloccaggio dell’area dove si svolge. Per aprire la porta del livello seguente dell’area in corso, invece, è quasi sempre obbligatorio distruggere alcuni generatori, quindi prenderete due piccioni con una fava. Non crediate però che come nella versione DS vi siano delle particolari e utilissime bombe da usare per far saltare in aria i generatori con un colpo solo e che la loro distruzione uccida anche i mostri da loro usciti. Nella versione PSP i generatori vanno abbattuti con la forza bruta, occupandosi allo stesso tempo delle forze del male da loro evocate. Distruggere un generatore significa “solo” porre fine alla continua comparsa di mostri; a voi occuparvi dei sopravvissuti. In questa versione mostri e generatori sono privi di una qualsiasi barra d'energia che vi indichi fra quanto potrete tirare un sospiro di sollievo: la parola d’ordine è martellare sul tasto attacco come degli ossessi (niente auto fire, purtroppo, ma peggio ancora, niente lock-on) intervallando con l’uso di weapon arts, job arts e scappando quando la situazione lo richiede (niente parata, purtroppo). I generatori possono essere di tre tipi: rossi, dediti ad evocare mostri di un solo tipo in continuazione a grande velocità, verdi, capaci di chiamare mostri di varia tipologia e in fine i temibili blu che appena distrutti trasformeranno in mostri giganti tutte le truppe da loro generate e ancora in vita. Ai piani più bassi non è molto diverso dall’affrontare vari mini boss contemporaneamente: un massacro e un Game Over quasi garantito.

La sensazione di essere sempre sotto potenziati e mai all’altezza dei propri avversari vi pervaderà costantemente. Potrebbe aiutarvi il ritrovamento di qualche oggetto raro scorrazzando insieme a altri compagni umani, ma fino ad un certo punto. Tornerete quindi all’avventura principale da soli, sempre più affamati di exp, level up e punti da distribuire alle vaie statistiche. Peccato che più il vostro livello sale e meno exp vi vengono assegnati arrivando a livelli assurdi dove vi serviranno anche dieci uccisioni per far progredire di un misero punto percentuale la barra totale dell’esperienza. Uccidere centinaia di mostri ha però dei sui perché aggiuntivi: più si usa l’arma equipaggiata più questa migliora, sbloccando nuove weapon arts. Allo stesso modo usare ripetutamente le arti insite nel proprio job ne sblocca di nuove e più potenti, facendo anche progredire il livello del job stesso. Avere vari job con determinati gradi sblocca dei mestieri avanzati in cui confluiscono le abilità di quelli di base. Ogni job ha il suo tipo di equipaggiamento, quindi spesso i soldi non bastano mai. Fortunatamente alla morte dei nemici e dopo la distruzione di varie strutture nei dungeon si possono recuperare numerosi oggetti da rivendere per raggranellare qualche spicciolo. L’inventario, a differenza della versione DS, è estremamente ampio permettendovi d'incamerare un sacco di oggetti. Notare però come pozioni e bevande di vario tipo per aumentare le proprie caratteristiche siano fortemente limitate come quantitativi trasportabili, così come pure i pezzi d'equipaggiamento che vi potete portar dietro. Ancora, nel gioco vari oggetti possono essere sintetizzati tramite processi alchemici dal npc di turno per ottenerne altri più utili: questo è l’unico modo per poter mettere le zampe sui fagioli che vi fanno resuscitare. Considerata la mole di morti a cui andrete incontro è davvero una bastardata bella e buona come anche l’impossibilità di fuggire da un dungeon e ritornare allo stesso punto come un Diablo qualsiasi insegnava, considerata la lunghezza di certi piani, la loro difficoltà e il numero colossale di generatori da abbattere. Ovviamente scordatevi di salvare dove volete, alla faccia della portatilità dell’avventura. Una differenza sostanziale dalla versione De Vito è rappresentata dal Party Field. Ogni mostro ucciso rilascia un’anima che, se raccolta, va ad incrementare un’apposita barra. In caso voi o un compagno siate affetti da morte o da uno status negativo basterà pigiare L per richiedere l’uso di un campo d’energia ricostituente o approvarne l’uso se è un comprimario a richiederlo. La quantità di barra consumata dipende dall’azione intrapresa, un quarto per resuscitare ma molto di più per togliervi di torno i fastidiosissimi status negativi che hanno una tale probabilità di colpirvi da poterli tranquillamente definire un mezzo di bassissima lega per decimarvi il party. Dotare anche i vostri gregari di oggetti curativi è una priorità. Morire per uno status negativo è estremamente frequente, ancora di più se siete affetti dal “burn”. In molti giochi di ruolo vi sono mostri in grado di soffiarvi fuoco addosso. I personaggi colpiti spesso continuano a perdere un po’ di energia ogni tot secondi ma dopo non molto lo status negativo si estingue; sono fiamme dopotutto. In DEWOAA per PSP invece le fiamme vi rimangono appiccicate addosso, causandovi danni superiori al normale, molto più in fretta. Inoltre non si spengono da sole ma vanno estinte tramite un oggetto apposito o l'uso del Party Field. Ma la loro caratteristica più irritante è che un personaggio affetto da “burn” può passare le fiamme a chi gli è vicino. Se i personaggi sono tutti vicini eccovi serviti in pochi secondi quattro gustosi spiedini. Per questo smanettare preventivamente con le impostazioni dell’intelligenza artificiale per cambiare la distanza dei comprimari da voi è una scelta estremamente saggia ed efficace sul lungo andare.

Opinione autore

Dungeon Explorer PSP Warriors of Ancient Arts

Voto medio: 
 
75
Grafica:
 
75
Sonoro:
 
75
Gameplay:
 
70
Longevita:
 
80
Online:
 
N/A
VOTO FINALE:
 
75
Michele (guren no kishi) Zanetti Opinione inserita da Michele (guren no kishi) Zanetti
06 Marzo, 2010
 
Dopo la quasi orribile versione per Nintendo DS era impossibile fare di peggio sul portatile Sony ma sfornare addirittura un titolo con valori di produzione così differenti fa davvero tornare alla memoria il film “I gemelli”. La versione Schwarzenegger di Dungeon Explorer Warriors Of Ancient Arts va giocata comodi comodi sulla poltrona di casa, con una tazza di camomilla accanto e tanta pazienza e perseveranza. Il gioco offre anche un bel po’ di missioni extra dopo la sua conclusione, ma qui si necessita di Valium e pollici d’acciaio. Un’avventura per coloro che non hanno paura di una ripetitività di fondo mostruosa e decisamente su un altro pianeta come livello realizzativo rispetto alla controparte De Vito.
Pro

+ Buona realizzazione tecnica
+ Tanti lavori tra cui scegliere
+ Buona sfida
+ Impegnativo

Contro

- Un po’ macchinoso
- Piuttosto ripetitivo
- Status negativi troppo efficaci
- Alle volte frustrante

Consigliati

- Valkirye Profile Lenneth (PSP)
- Brave Story A New Traveller (PSP)