Reviews PSP Reviews Ys: The Oath In Felghana
 

Ys: The Oath In Felghana In evidenza Hot

 
Ys: The Oath In Felghana

80%

average







Formato PSP
Produttore XSEED Games
Sviluppatore Falcom
Genere Action RPG
Numero Giocatori 1
Multiplayer Online No
Versione NTSC
Supporto UMD
Testi ENG
Dialoghi ENG
Link Official Website
ESRB Rating ESRBT

A tre anni dagli avvenimenti di YsI&II, Adol e Dogi fanno visita alla città natale di quest'ultimo ma appare subito chiaro che qualcosa di strano sta accadendo in quelle terre. Mostri che scorrazzano indisturbati nei dintorni, un vulcano quiescente che si risveglia e il signore locale che vieta agli abitanti del posto di estrarre il prezioso minerale che mantiene in vita l'economia della zona dalla cava usata da decenni. I problemi non si fermano qui e presto Adol, una sorta di magnete per i pericoli in generale, dovrà rimboccarsi le maniche.

You need to learn to speak up sometimes

Ma se parlasse, Adol Christin, avventuriero d'eccezione, non sarebbe più lui. Quindi anche questa volta sarà muto come un pesce e sarà un narratore a farne le veci. L'Ys in questione è un remake o meglio un “reimagining” pressoché totale di Ys III: Wanderers from Ys del 1989, poi convertito sulle console a 16bit più in voga al tempo. Ys III era estremamente diverso dai due precedenti episodi inquadrati a volo d'uccello e senza alcun tasto da premere per uccidere i nemici (bisognava andarci a sbattere contro). Era un JRPG a scorrimento laterale, velocissimo, pieno di salti, attacchi di spada furiosi e una colonna sonora incalzante; molto più simile quindi a Sorcerian, altro titolo Falcom di quel tempo. Velocità e immediatezza sembravano le parole d'ordine e a farne le spese furono trama, personaggi, esplorazione, difficoltà e longevità. Nel 2005 Falcom decise di porre rimedio a quanto fatto in passato e rendere Ys III più simile agli episodi seguenti, in modo da farlo inserire meglio nell'intera saga sia come struttura che come valore totale del prodotto tenendo una manciata di rimandi al vecchio e ripensando da zero praticamente tutto. Stiamo pur sempre parlando di una software house che ha realizzato due distinte versioni di Ys IV... Dal PC alla PSP il passo non è proprio breve ma avviene nel 2010 con l'aggiunta pure del doppiaggio di ogni cut-scene importante e di un'altra abilità per Adol così da bilanciare meglio la difficoltà del gioco (impegnativo anche solo a livello Normal). Analizzare tutti i cambiamenti dall'originale a questa versione sarebbe un'impresa titanica ma ve ne sono alcuni che saltano subito all'occhio.

A livello di storia e personaggi, tutto è stato migliorato. La trama è più complessa, meglio scritta e ogni personaggio del gioco, anche i semplici cittadini di Redmont, adesso hanno un loro ruolo e qualcosa d'interessante da dire, informazioni aggiuntive sul background della storia e altro. Alcuni vi assegnano anche delle side quest, totalmente opzionali, così come certi eventi aggiuntivi possono essere completamente persi se si esplora poco nei paraggi. Nessuno vi vieta di passare da un evento principale all'altro ma facendo così vi perderete tutto il contorno e il lavoro fatto a livello di setting. Il doppiaggio Inglese è fatto discretamente, salvo un paio di voci. A livello d'esplorazione finalmente si ha la sensazione di aggirarsi per una vera piccola città e i suoi dintorni, tutti collegati. Il passaggio da 2D laterale a 3D ha giovato tantissimo all'immedesimazione nei luoghi. E' un 3D fisso, dove le inquadrature cambiano dove pre impostate ma anche quando la scena è ripresa di lato (spessissimo) è un lato che ha profondità. E' sempre possibile aggirare i nemici e schivare i loro colpi. Adol purtroppo nonostante la presenza di uno scudo equipaggiato non si para. Serve solo ad aumentare il coefficiente totale della difesa. La tridimensionalità ha portato a reinventare praticamente tutto. Dai nemici più semplici ai boss imponenti, dalle strategie d'attacco alle fasi platform, presenti in maniera massiccia dove la vostra abilità in salti e tempismo verrà messa alla prova.

I dungeon stessi sono stati ampliati tantissimo e ristrutturati in maniera eccellente, sadica in certi punti. Spesso si estendono su più piani e nascondono zone inaccessibili all'inizio. Solo sbloccando certe abilità e ritrovando tre bracciali magici potrete finalmente esplorare tutto. La magia si esaurisce in fretta ma altrettanto velocemente si rigenera, permettendo quindi in certi punti la costruzione di fasi esplorative basate quasi totalmente sulle abilità dei bracciali. Adol oltre alla magia può ovviamente affidarsi alla sua spada. Scordatevi le stupide combo di tre miseri colpi dei soliti action jrpg: Adol infila sei colpi, super veloci. E' anche possibile saltare colpendo verso l'alto così da sbarazzarsi di pestiferi nemici volanti o mentre si sta scendendo dopo un salto sferrare un fendente verso il basso che ha buone possibilità di paralizzare i nemici per qualche istante facendovi così riprendere un attimo fiato e pensare a che strategia usare. Dai semplici nemici ad inizio gioco si passa ad avversari sempre più coriacei, temibili e spesso mai da soli. Ogni nemico elargisce esperienza per portarvi sempre più vicini al prossimo level up, soldi per comprare oggetti e armi, alcuni bonus temporanei alle statistiche e alle volte Raval Ore. Questo minerale particolare lo si trova di solito in appositi bauli spesso difficili da raggiungere o ben protetti o lo si riceve come ricompensa per certe side quest o semplicemente parlando con alcuni personaggi. E' un minerale usabile dal fabbro che dietro apposito compenso rinforzerà l'equipaggiamento desiderato. A livello di gameplay entrano in gioco anche degli accessori il cui uso è obbligatorio ad esempio per non venire carbonizzati dalla lava o per camminare su superfici sdrucciolevoli, ampliando così le possibilità d'esplorazione e rendendo accessibili zone precedentemente off limits.

A livello tecnico il passaggio da PC a PSP non è stato indolore, ma niente a che vedere con l'operazione da macellai fatta su Ys VI da parte di Konami. La conversione è ad opera di Falcom stessa ma la gamma cromatica sembra un pochino più spenta, soprattutto nel vestiario di alcuni personaggi di cui non è molto facile distinguere le fattezze a causa delle dimensioni ridotte degli sprite. Certe texture avrebbero giovato di un paio di sistemate extra: in particolare in uno degli ultimi dungeon a causa dei motivi sulle texture stesse flickera tutto che è una meraviglia. La pulizia in generale dell'immagine è discreta, con effetti speciali e animazioni a far la parte del leone. Vi è ad esempio un effetto “calore” nell'ambientazione vulcanica che sembra farsi sentire attraverso le dita, anche se è più probabile che sia la PSP che scalda come un fornetto. Musicalmente invece è disponibile sia la vecchia, ottima, colonna sonora che quella splendidamente riarrangiata. Probabilmente la migliore colonna sonora dell'intera saga e una delle migliori mai sentite in un JRPG. La rimappatura dei tasti e le loro funzioni sono immediatamente accessibili e rispondono rapidamente senza dare problemi. Paradossalmente il passaggio al 3D ha portato un piccolo inconveniente che noterete in alcuni frangenti, come saltare su certe piattaforme o attraversare certe parti di alcuni dungeon dove è possibile cadere di sotto e la strada da percorrere è strettissima. L'analogico è talmente sensibile che sbagliare è un attimo. In quei casi è meglio allinearsi bene con il percorso da seguire o la piattaforma su cui saltare e passare alle frecce direzionali, ovviamente ben più stabili.

La longevità è stata aumentata parecchio, grazie ad eventi, side quest, ampliamento del mondo di gioco, aumento della difficoltà e un po' di sano, ma non eccessivo, backtracking. E' possibile affrontare il gioco a vari livelli di difficoltà e ad ogni New Game+ tenersi vari potenziamenti per pareggiare meglio la sfida. E' disponibile anche un Time Attack dove affrontare tutti i boss del gioco in sequenza a vari livelli di difficoltà, una galleria enorme di illustrazioni, un'enciclopedia per personaggi e mostri, una raccolta dei pochi filmati del gioco e un intero nuovo prologo narrato da gustarsi. Se inoltre avete preso la versione limitata del gioco vi ritroverete per le mani oltre al gioco (il manuale è a colori. Capcom, vedi di imparare dalle software house più piccole e volenterose) un cd con una ventina di pezzi scelti dalla versione riarrangiata della colonna sonora e un calendario del 2011 stampato su delle belle illustrazioni, il tutto in un comodo box esclusivo, più piccolo rispetto a quello enorme di Ys Seven ma non per questo meno sfizioso.

Opinione autore

Ys: The Oath In Felghana

Voto medio: 
 
80
Grafica:
 
70
Sonoro:
 
90
Gameplay:
 
80
Longevita:
 
80
Online:
 
N/A
VOTO FINALE:
 
80
Michele (guren no kishi) Zanetti Opinione inserita da Michele (guren no kishi) Zanetti
20 Dicembre, 2010
 
Remake del terzo episodio della saga, il nuovo Ys è un titolo estremamente riuscito che piacerà a tutti i fan degli action jrpg senza riserve. L'operazione di ricostruzione quasi da zero dal vecchio Ys III ha dell'incredibile e la localizzazione da parte di XSEED Games rende giustizia a questa bell'avventura.
Pro

Atmosfera, storia, personaggi
Colonna sonora eccezionale
Giocabile e longevo
Impegnativo

Contro

Pulizia dell'immagine non buonissima
Analogico troppo sensibile
Qualche doppiatore leggermente fuori luogo

Consigliati

- YS Seven (PSP)
- Disgaea (PSP)
- Vakyrie Profile Lenneth (PSP)