“Valkyria Chronicles II è ambientato due anni dopo la conclusione del gioco originale e ti riporta all'epica avventura ambientata in una Europa ipotetica del 1930. In questo seguito, guiderai un gruppo di giovani cadetti dell'Accademia Militare Gallian che si ritrovano scaraventati al centro di una furiosa guerra civile quando l'appena Esercito Rivoluzionario Gallian scatena l'offensiva. Mentre il dramma della battaglia si svolge, vivrai storie di amicizia, amore e grande dolore durante un tempo di guerra e rivoluzione.”
Ci siamo dimenticati delle ragazze!
Ho adorato il primo episodio su PS3 e come altri fan, dopo i DLC e dopo la bruttina serie TV speravo che il seguito arrivasse ancora sul boiler dimagrito e proponesse ancora un buon cast di personaggi, una buona storia, poche missioni ma meglio strutturate e un minimo di novità. Bastava riciclare motore grafico e altro. SEGA però, non contenta delle vendite e dei successivi risultati ha pensato che in fondo la mucca può essere ancora munta anche spostando il tutto su PSP. Il giorno dell'annuncio si narra di gente depressa per l'intera settimana, alcuni attoniti, altri increduli, altri comunque speranzosi nella realizzazione di un buon prodotto. In fondo Valkyria Chronicles aveva ancora il numeretto dietro, ad indicare effettivamente un seguito e non un episodio a parte, magari poco curato. Il sottotitolo però fa presagire fosche nubi all'orizzonte. Un'accademia militare. Non mancano di lì a poco le notizie che getteranno nel baratro i fan più accaniti.
I protagonisti sono ggggggiovani. Vanno effettivamente a scuola. La trama è più all'acqua di rose. Basta vedere il character design per accorgersi che SEGA ha appena gettato alle ortiche la vecchia utenza per cercare di raccoglierne una completamente nuova, molto più incline all'anime style. Tutti i personaggi di VCII sono stereotipi che si possono trovare nelle produzioni animate. Tutti. Inoltre il nuovo stile serve anche ad accaparrarsi le simpatie di quella metà del popolo videoludens che SEGA aveva lasciato fuori col titolo precedente: le ragazze! (quando lessi questo mi nascosi dietro un double face palm perché, davvero, un face palm unico non sarebbe MAI bastato). Avan, l'eroe maschile, è totalmente fuori posto. E' una persona dal carattere solare, fin troppo, sempre con la sua risatina da cazzone anche nelle situazioni più gravi, dove proprio, ma proprio, non ci vorrebbe. I comprimari principali non brillano in nulla, non si riesce ad affezionarvisi, neanche un minimo. Il bello freddo e tenebroso discriminato per essere un Darcsen, la ragazzina maldestra e sbadata in grado d'inciampare anche su una superficie liscia, la rivale di un'altra classe modello reginetta della scuola, autoritaria, tettona e coi capelli rosa il cui vero carattere forse non è come quello che si vede...Stiamo raschiando il fondo. Pure la storia più seria in sottofondo per il setting è meno complessa di quanto sembri. Togli i personaggi e togli la storia, cosa resta? Il gioco di fondo.
Il libro da cui si accede alle missioni è storia antica. Consultabile solo dalla stanza di Avan, permette di rivedere le cut scene con i punti salienti della storia. Cut scene in stile anime con una spruzzatina di effetti per farle sembrare girate col magnifico CANVAS Engine, il quale si vede all'opera solo durante le missioni. Inoltre tutti i dialoghi sono semplici scenette tra ritratti dei personaggi animati in maniera basilare. Su UMD lo spazio è quello che è e poi bisogna anche risparmiare soldi. La struttura di gioco poi è stata cambiata con una divisione in stagioni e in mesi (con tanto di esami, per fortuna da non affrontare veramente). Ogni mese potrete scegliere delle missioni da affrontare tra una piccola rosa a disposizione. Raggiunto il minimo di missioni richieste e visti gli eventi obbligatori contrassegnati sulla mappa dell'accademia si sbloccherà la missione legata alla storia che, risolta, vi farà avanzare al mese successivo. Fine. Tutto ciò che accade in mezzo è Monster Hunter.
Una dannatissima struttura portatile super frammentata a missioni alla cui fine si ottengono materiali e oggetti con cui sviluppare un numero assolutamente ridicolo di equipaggiamenti e pezzi per il carro armato (il cui ruolo è passato molto in secondo piano). Come se non bastasse, forse a causa delle limitazioni tecniche di PSP o come mera scelta di game design, ogni missione non ha più un solo scenario. Scordatevi di prendere il vostro Scout fargli attraversare distanze siderali in tre turni, ripulire il campo base nemico, conquistarlo e fine. Missione vinta, grado S, pioggia di soldi e Exp, ripetere fino allo sfinimento (situazione ideale, perché prima di raggiungere tali risultati le missioni andavano approcciate e perlustrate in vari modi per trovare la strategia migliore e il percorso meno rischioso. E guai a sbagliare). In VCII gli scenari sono molto più contenuti e permettono la disposizione di sole sei unità in campo tra le venti che potete portarvi dietro. Ogni scenario è diviso in più parti che possono essere viste da un'apposita mappa. Conquistando i campi base potete avere accesso alle altre zone dello scenario in una maniera totalmente scollegata da quanto mostrato a video. Non c'è una successione logica con quanto vedete ma è come se veniste spostati in un'altra “stanza” con un'altra situazione da affrontare cercando di raggiungere l'obiettivo della missione in corso: spesso occupare un tot di campi base nemici o uccidere una determinata unità. E non pensate minimamente di salvare durante le missioni. Una presa in giro enorme, considerato che le missioni non sono brevi e si sta parlando di un gioco portatile. Se era per evitare il trucchetto del save e reload con lo sniper fattibile su PS3 si sarebbe potuto inventarsi altro (già dover attendere quaranta secondi di caricamento su PS3, col gioco installato, era un ottimo deterrente...). Per il resto VCII si gioca come in passato. Ogni fase in battaglia vi concede un numero di turni a disposizione. Il carro armato ne consuma due, i personaggi uno e gli ordini più disparati (usabili solo dal Leader) variano per consumo a seconda dell'efficacia dell'ordine stesso ma spesso valgono il prezzo da pagare. Piazzate le truppe e scelto chi far agire la visuale passerà in terza persona dove ci potremo muovere fino a quando avremo punti azione disponibili o punti ferita. Si può sempre venire devastati dal fuoco nemico mentre ci si muove. Avvistato il proprio obiettivo è possibile passare in modalità di fuoco, dove mirare il nostro cattivo e fargli un po' di danni. La testa è il maggior punto debole. Ogni personaggio ha la sua classe di appartenenza tra le trenta disponibili, un numero decisamente elevato tra cui scegliere partendo dalle prime cinque di base. Solo Avan può coprire tutte le classi, i compagni possono invece scegliere un percorso all'interno della loro classe d'appartenenza. Non tutte le classi sono utili, altre sono dei mischioni e non mancano le sorprese. Lo Sniper, lo spazzino temutissimo su PS3 è una classe da sbloccare, non subito disponibile. Lo Shocktrooper non riesce più a tirar giù i carri armati avversari con un po' d'impegno e supporto, perciò i Lancer, specialisti anti carro (e qui anche bunker, torrette e altro) sono molto preziosi e da impiegare saggiamente. Gli Engineer continuano a curare i compagni e ripristinare l'energia del carro armato ma non possono più disattivare trappole e mine. Per queste dovrete usare una nuova classe, dotata di estrema lentezza, resistenza sovrumana al fuoco nemico, forza distruttiva grazie alle proprie armi, capace di disattivare le numerose mine presenti nelle missioni e....totalmente vulnerabile dietro la schiena. Converrà sempre avere una squadra il più varia possibile per far fronte alle numerose situazioni e formazioni avversarie. E' ancora possibile strisciare nell'erba, accucciarsi dietro ai sacchi di sabbia, fare dei numeri da circo con i rimbalzi delle granate e tanto altro. Gli scenari dove si svolgono le missioni sono molto vari in fatto di terreno e effetti atmosferici che influiscono (troppo) sulle truppe. Tra sabbie del deserto e la neve, da tempeste di sabbia alla nebbia più fitta che qui in Val Padana, ai fulmini e tanto altro. Una gran rottura se prese sotto gamba. Nelle missioni sono anche stati aggiunti dei nemici speciali, opzionali, che di solito si portano appresso i piani di costruzione o i materiali necessari allo sviluppo di nuove armi.
Mentre a fine battaglia investirete l'esperienza ricevuta per aumentare il livello delle intere classi, i soldi andranno scialacquati tra imparare nuovi ordini, comprare missioni extra e soprattutto costruire nuove armi per le unità in campo e pezzi per il carro armato. Tutte le classi hanno le proprie armi (con varianti) e il numero di torrette sviluppabili per il carro armato o l'APC è impressionante. Preparatevi a spendere milioni e milioni per avere il massimo. Cosa non proprio impossibile, considerato che il gioco vi mette a disposizione un nutrito post game dove magari sbloccare gli eventi opzionali saltati in precedenza, ottenere nuove missioni ogni mese o ottenere quelle specifiche ad ogni comprimario così da migliorare i suoi Potentials. Ogni personaggio ha infatti delle auto abilità, utili o che lo intralciano, che si attivano in automatico o si imparano in determinate situazioni, come tipi di terreno su cui ci si muove, danni subiti, presenza o meno di certi personaggi in campo e via dicendo. Avrete parecchio da lavorare. In caso vi annoiate, e potrebbe essere, potreste sempre sfidare un vostro amico in un'apposita modalità versus o risolvere qualche mappa in modalità cooperativa. In breve e per concludere, tecnicamente e graficamente il gioco si comporta davvero bene (consigliata l'installazione). Rimangono gli effettoni sonori scritti in stile fumettoso che rendono più sopportabile l'idea che avete appena svuotato cinquanta colpi di mitra in faccia al vostro avversario (e per fortuna non si è abbassato di colpo evitandoli) e tornala possibilità di tenere in campo delle linee immaginari di diversi colori che vi indicano quali nemici vi stanno tenendo sotto mira e quali stiano per spararvi addosso in pochi secondi (linee guida disattivabili dalle apposite opzioni). Musicalmente parlando SEGA è andata al risparmio, riciclando l'ottima colonna sonora dell'episodio per PS3 e aggiungendo nuovi pezzi qui e là; il risultato è l'aspetto migliore del gioco, anche se il continuo riciclo non permette di avere scene uniche ma un mistone di eventi e situazioni che riaffiorano alla memoria ogni volta che un certo pezzo viene suonato. Il doppiaggio è brutto e presente solo durante le fasi importanti della storia, limitandosi a piccoli sospiri, grugniti, risatine isteriche e altro durante le normali conversazioni. Risparmio risparmio risparmio.


