In questo After Fall saremo in un futuro alternativo in cui Usa e Urss non hanno mai terminato la guerra fredda, ed in Polonia vita scorre sotto i rifugi antiatomici per via dei conflitti atomici. Saremo uno psicoanalista di nome Albert che avrà il compito di analizzare e prevenire l’ insorgenza di problemi legati alla permanenza forzata in quest’ ambiente. Ovviamente i problemi non sono di certo assenti: una misteriosa patologia si è sviluppata, e sono necessarie soluzioni.
Come prevedibile, tutti (o quasi) sono intenzionati a farci la pelle:e come si suol dire, nel dubbio mena. Se ciò non bastasse, il gioco è prodigo di superficialità: la trama rimane molto da entertainement puro, il protagonista è perfettamente dimenticabile ed i temi del gioco – beh, lasciamo perdere. La schermata di gioco, molto (troppo) simile a dead space, è costituita da una telecamera centrata alle spalle del protagonista poche interfacce se non per le armi ed un computer che ci dirà il nostro stato. La salute si rigenera da sola, non sarà necessario raccogliere medikit. Quando comparirà l’ icona di un occhio, premendo il pulsante apposito potremo far spostare la telecamera su quel particolare.
A livello di combattimento, oltre alle armi vere e proprie, potremo usare anche armi di fortuna recuperate dall’ ambiente. Le armi da fuoco a lunga distanza sono abbastanza varie, e le munizioni non mancano in giro; tuttavia il sistema ci impedisce di camminare e mirare insieme. In caso di necessità abbiamo il corpo a corpo, paragonabile all’ uso del coltello nel primo silent hill. Sono presenti anche una sorta di colpi finali per far fuori i nemici, che dovrebbero aumentare la spettacolarità (secondo noi nulla di che), il cui reale vantaggio è che non ci fanno sprecare munizioni (i nemici, se non li uccidiamo, si riprendono). I nemici sono di due tipi: umani e mutanti. I primi sparano, i secondi vanno avanti col corpo a corpo. La loro IA è deludente: troppo facile nei casi armati e troppo facile nei casi non, tralasciando che sembra del tutto incredibile alle volte quello che può accadere.
Comunque, data l’ assenza di un sistema di coperture si spara parecchio, e non poco: col risultato che i difetti si cumulano gli uni agli altri. Il gioco, che dovrebbe essere un serviva horror, ma davvero poco horror e soprattutto mal caratterizzato: la componente orrorifica, come quella serviva, sono da dimenticare.


