Battlefield 3 In evidenza Hot

 
Formato XBOX 360PS3PC
Produttore Electronic Arts
Sviluppatore EA DICE
Genere First Person Shooter
Numero Giocatori 2
Multiplayer Online Si
Giocatori Online 64
Versione PAL
Supporto BD
Testi ITA
Dialoghi ITA
Link Official Website
PEGI Rating PEGI18

Dinamico, coinvolgente, entusiasmante, questi sono tre aggettivi che calzano alla perfezione a Modern Warfare che nella sua terza incarnazione, si ripropone senza particolari innovazioni. Un commento veloce sul titolo Activision per introdurre la recensione di Battlefield 3 che anch’esso alla sua terza apparizione, decide di sfidare la diretta concorrenza. Il titolo Electronic Arts non teme il confronto e a ben vedere. Riesce mirabilmente a presentare la guerra moderna dove Call of Duty invece ostenta.



Per cominciare a parlare del terzo capitolo di Battlefield va fatta una doverosa precisazione. L’incarnazione scelta per questa recensione è la versione PC, dove il Frostbite 2, l’engine che governa le suggestioni grafiche e la fisica di gioco, da il suo meglio. Con le schede grafiche di ultima generazione, soprattutto in configurazione SLI, grazie ai DirectX11 su i sistemi operativi a 64bit, viene resa giustizia alla grandezza di un motore di gioco che simula un ambiente di guerra in modo impeccabile. Sia in versione PS3, la peggiore, che su Xbox360, invece il ridimensionamento nell’ottimizzazione dell’engine ha costretto i programmatori a scendere a troppi compromessi. Ne risulta una conversione che palesa il limite delle attuali console, soprattutto nella poca RAM che non permette di visualizzare nel migliore dei modi l’elevato dettaglio. L’unica ragione per giocare Battlefield 3 su console è solo se non è possibile l’alternativa di un PC di fascia medio-alta. Per concludere per i sistemi Windows è garantito il pieno supporto del pad, sia nella sua versione Xbox360 compatibile, o di terze parti come ad esempio il Razer Onza Tournament Edition specificamente dedicato al gioco EA.

Il cuore dell’esperienza per questo terzo capitolo della serie è il Multiplayer con un’offerta che a confronto con la concorrenza è a dir poco disarmante. Fino a 64 giocatori infatti possono incontrarsi sul campo di battaglia ed organizzare confronti militari a trecentosessanta gradi. Nove gigantesche mappe,  piene di elementi strutturali/architettonici finemente definiti, mettono in scena locations di tutti i tipi, dal contesto industriale a quello urbano, dal desertico al montano, con una varietà che prevede sia sull’asse verticale, nell’arrampicarsi su un trespolo, così viene definita una costruzione molto alta da dove un cecchino può sparare con piena visuale sul terreno, sia su quello orizzontale, ogni possibile panoramica. Ma non solo. La topografia presenta eterogenicità di situazioni, dallo strisciare in un tunnel, al posizionarsi al coperto di un muretto a ridosso di una strada, dall’accasciarsi sulla cresta di un promontorio, fino ad occupare una costruzione per fare fuoco dalle finestre. E qui entra in gioco un altro aspetto, visto che qualsiasi edificio/struttura è demolibile con gli esplosivi o con i colpi dell’artiglieria. Non c’è altro aggettivo per descrivere la varietà del gameplay di Battlefiled 3 se non incredibile, soprattutto considerando la molteplice offerta di mezzi messi a disposizione dei contendenti. Ogni veicolo e velivolo ha un utilizzo strategico preciso, quale può essere il trasporto truppe, o il cannoneggiamento di una zona per far indietreggiare il nemico. Anche per quanto riguarda l’utilizzo di elicotteri o caccia a reazione, per un attacco letale dall’alto, non necessariamente questi possono rappresentare un vantaggio determinante. Soprattutto se dall’altro lato dello schieramento le contromosse sono repentine. A livello strategico è un gioco che premia l’intelligenza tattica e la coordinazione del team. 

Spostarsi all’interno degli scenari è un elemento che va preso in debita considerazione, e le tattiche solitarie senza pianificare una strategia con il proprio team, portano solo ad una veloce disfatta. Non è un caso che in ogni battaglia ci sia la pre configurazione di squadre da 4 giocatori. Perché è sufficiente un team ben coordinato per far saltare un carro armato in meno di un minuto, o isolare uno ad uno gli avversari facendone strage. Un gruppo in ricognizione a bordo di un Humvee può arrivare velocemente alle spalle del nemico e posizionarsi in un punto strategicamente rilevante; producendo, ad esempio, fuoco incrociato con l’artiglieria. L’utilizzo di un elicottero può essere decisivo in una zona aperta, dove il nemico risulta vulnerabile, ma totalmente inutile in mezzo ad pertugi e stradine, dove un solo uomo con equipaggiato un lanciarazzi può sparare da una delle decine di finestre dell’agglomerato urbano. A completare il quadro di un gameplay a dir poco preciso nel restituire le esatte proporzioni del campo di battaglia, sono le classi a disposizione. Sia per quanto riguarda i veicoli/velivoli che le specializzazioni, crescendo in esperienza durante gli scontri, è possibile sbloccare potenti upgrade. I ruoli sono stanzialmente 4: il geniere, lo scout, l’assaltatore che ha anche kit medici e di supporto. Ma la distinzione è flebile e se è vero che focalizzarsi sull’evoluzione di una classe porta efficacemente a diventare letali in breve tempo, è altresì vero che la varietà di equipaggiamento e il suo utilizzo, lasciano completa libertà di interpretazione. Un esempio può essere un ricognitore con segnalatore laser in grado di tracciare la posizione del nemico, per direzionare il fuoco dei mortai e dell’artiglieria.

In una delle partite a cui si è partecipato, in modalità conquista con 64 partecipanti, preso il controllo di un tank una parte del team si è mossa in ricognizione all’interno di un gruppo di edifici. Dopo aver individuato il nemico, proteggendo con la fanteria l’avanzamento del carro armato, si é bombardata la costruzione dove erano assediati, mentre uno sparuto gruppo di supporto, a bordo di un mezzo corazzato, tagliava la ritirata facendo fuoco dalla torretta del mezzo. Il nemico in fuga è stato dimezzato, ma una parte è riuscita a dileguarsi passando da tunnel sotterranei, e lasciandosi dietro un campo minato di claymore. Nel tentativo di intercettarli alcuni membri del team sono stati uccisi dalle esplosioni ma l’intervento dell’elicottero è stato decisivo quando allo scoperto, gli avversari non hanno potuto fare altro che disperdersi. Fino a che non è intervenuta la contraerea ed ha abbattuto l’elicottero. Uno scenario dinamico che offre totale libertà di interpretazione, e un realismo impressionante sia dal punto di vista delle suggestioni che simulativo. Battlefield 3 è bello da vedere e gratificante da giocare. Offre  scenari militari che prevedono scontri di ogni genere e non mancano neanche modalità di gioco in grado di ricreare i combattimenti adrenalinici di Modern Warfare, in cui lo scontro ravvicinato è il cuore dell’esperienza.

Per fare un elenco, le modalità nel competitivo sono le seguenti: Team Deathmatch (12 vs 12), Squad Deathmatch (16 vs 16), Corsa (32 vs 32) in cui bisogna attaccare/difendere punti strategici, Corsa a squadre (4 vs 4), e infine il cuore della esperienza competitiva la modalità Conquista fino a 64 giocatori. Per console il massimo numero di partecipanti è 24, ponendo un grosso limite al multiplayer competitivo.   

Se la componente Multiplayer, in modo scontato, è la ragione di vita di Battlefield 3, lo è anche in modalità cooperativa. Le sei missioni messe a disposizione per 2 giocatori sono articolate e l’intelligenza artificiale non va sottovalutata. Inoltre, seppur con una scala ridotta, i combattimenti richiedono una coordinazione impeccabile, alleggerendo la curva di apprendimento in uno scenario competitivo. Infatti è possibile tramite questa modalità cominciare a sbloccare equipaggiamenti, e vista la natura del gioco, che premia la collaborazione e la tattica comune, più la propria strategia si dimostra efficace più si sarà premiati nel ricevere upgrades.

Nell’analisi di Battlefield 3 si è volutamente andati a ritroso per una ragione precisa. Si comincia con il single player, che non ha niente da invidiare ad un titolo come il recente Medal of Honor, giusto per assaggiare le emozioni che si provano sul campo di battaglia. Si procede al cooperativo per comprendere la natura del gameplay che esige la coordinazione, per sbloccare i primi equipaggiamenti e le armi migliori, fino a farsi completamente assorbire dalle lunghe e articolate campagne nel Mutiplayer competitivo.

Concludendo quindi non rimane che parlare della modalità in singolo. La storia che fa da cardine agli avvenimenti narrati, seppur semplice nella sua linearità, offre diversi spunti che permettono di calarsi nell’atmosfera di gioco. Se all’inizio appare limitante seguire il binario dell’azione e anche vero che si afferra subito la filosofia di gioco. Non si è soli sul campo di battaglia e non ci si può immaginare come dei super soldati, dato che ogni scelta strategica pesa sull’azione di combattimento, e non basta stare al coperto e cercare di rimanere vivi, ma occorre capire cosa sta succedendo ed adattarsi.

Opinione autore

Battlefield 3

Voto medio: 
 
91
Grafica:
 
93
Sonoro:
 
92
Gameplay:
 
92
Longevita:
 
88
Online:
 
93
VOTO FINALE:
 
90
Andrea (ADF) Di Fabio Opinione inserita da Andrea (ADF) Di Fabio
09 Novembre, 2011
 
Ultimo aggiornamento: 09 Novembre, 2011
Battlefield 3 è il simulatore di combattimento che più si avvicina ad uno scenario militare realistico. Il cardine del gameplay è la coordinazione ed il lavoro di gruppo e dal single player, passando per il cooperativo fino al mutiplayer competitivo, la logica dell’unità tra i membri della squadra è imprescindibile. Se vi piace fare i fenomeni imbracciando un fucile allora meglio dedicarsi a Modern Warfare 3. Ma se volete assaggiare le proporzioni della battaglia su scenari complessi ed estremamente articolati, allora non c’è altra scelta che approcciare senza esitazione il nuovo capitolo della saga militare di Electronic Arts. Un titolo vario, gratificante che non mostra falle o tentennamenti rispetto ad un gameplay che è nell’esatta proporzione delle suggestioni proposte da un punto di vista puramente tecnico. Battlefield 3 è un gioco articolato, che richiede intelligenza laterale, soprattutto nell’incredibile varietà di situazioni e la totale libertà interpretativa/creativa dello scenario strategico.
Pro

Comparto tecnico notevole
Multiplayer competitivo al vertice della proposta di genere
Campagna cooperativa estremamente coinvolgente
Evoluzione dell’avatar/soldato perfetta

Contro

Modalità single player trascurabile
Versione console tecnicamente non all’altezza
Per console solo 24 giocatori in competitivo

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