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TMNT 2: Battle Nexus Hot

 
TMNT 2: Battle Nexus

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Tartarughe
Ninja. Già, strano nome da attribuire a quattro tartarughe umanoide
frutto della combinazione tra natura e radiazioni. Create da Kevin
Eastman e da Peter Laird, nel lontano 1984, subito il fumetto si inserì
tra le fila dei grandi classici Marvel. Nonostante un inizio non
proprio esaltante (dovuto anche ad un budget ristretto, di soli 1200
dollari), le Ninja Turtles (o meglio, Teenage Mutant Ninja Turtles) si
conquistarono un posto tra gli amanti dei fumetti. Il successo è presto
spiegato: i due creatori delle Tartarughe Ninja, utilizzavano come
sfondo ironico le vicende ben più famose di personaggi fumettistici del
calibro di Daredevil e Ronin, ideati dal celebre Frank Miller.






Formato:
NGC (vers. testata), PS2, XBox, PC | Distributore: Konami |
Sviluppatore: Interno | Genere: Picchiaduro | Numero di giocatori: 1-4
| Versione: PAL | Multiplayer: No | Supporto: Mini-DVD | Testi:
Italiano | Dialoghi: Inglese



Tartarughe Fun?

Al
contrario quindi di molti fumetti ritraenti super eroi, con vicende più
o meno profonde, Tartarughe Ninja si basa molto sullo humour e sullo
stile scherzoso di tutti i personaggi, dalle stesse quattro tartarughe,
al loro maestro Splinter (un topo umanoide, maestro di arti marziali di
Raffello, Donatello, Michelangelo, Leonardo), fino ad arrivare al
cattivone di turno (Shredder) e compagni. Oltre al fumetto, nacque
anche una serie televisiva molto ben fatta, un film TV e tutta una
serie di videogames: a partire dalle console a 16 bit come Sega
Megadrive e SuperNes fino ad arrivare alle più recenti 128 bit.
Il
primo gioco dedicato alle Tartarughe Ninja, uscito per PS2 circa un
anno e mezzo fa, era praticamente un picchiaduro a scorrimento
interamente realizzato in cell shading.
Il titolo però si mostrava
carente sotto molti punti di vista, tanto da "obbligare" Konami a far
uscire il seguito ufficiale, questo Teenage Mutant Ninja Turtles 2: Battle Nexus, con profonde migliorie in tutti i reparti, onde evitare di far brutte figure con gli appassionati di questa serie.
Diciamo subito che in Ninja Turtles 2
la meccanica di gioco non è cambiata, si tratta sempre di picchiare a
destra e a manca i nemici provenienti da ogni dove, che tenteranno in
tutti i modi di frenare l'avanzata del giocatore. Lo potremmo definire
ancora una volta come un classico picchiaduro a scorrimento, ma in
questo caso, molta enfasi è stata posta sul multiplayer a più giocatori
(da due a quattro) e il ruolo di ogni singolo protagonista.
Mentre
nel prequel la parte centrale era costituita dai combattimenti, in
questo secondo episodio la struttura è stata modificata leggermente,
introducendo enigmi ed elementi costruiti ad hoc per esaltare le
abilità del quartetto tartarughesco.
Abbiamo così un Raffaello
esperto nei combattimenti corpo a corpo, un Donatello amante delle
risse e quindi più appropriato per gli scontri multipli, un
Michelangelo abile sabotatore di sistemi elettronici e, infine, il
forzuto Leonardo che potrà aprire varchi e spostare oggetti di grandi
dimensioni.
Giocando in singolo (coadiuvati comunque dalla CPU
che prenderà il controllo di tanto in tanto di altri personaggi amici),
il videogiocatore mediante la pressione dell'apposito tasto potrà
selezionare, in qualsiasi momento, uno dei quattro protagonisti non
giocanti, sbrigandosela così nelle situazioni più varie (appunto, come
aprire varchi, eliminare nemici di grossa stazza, attivare marchingegni
elettrici e così via). Nel gioco in coppia invece, ogni giocatore si
sceglie il proprio duo di Tartarughe Ninja, per poi proseguire
l'avventura. Ovviamente giocando in quattro si avrà a disposizione solo
la tartaruga scelta ad inizio gioco.
Molta cura è stata quindi
posta per diversificare, di quadro in quadro, il concetto di
multi-target, rendendo l'esperienza di gioco sempre varia e mai
monotona.

Splinter, dove sei?

La trama che fa
da sfondo a questo sequel è molto semplice: il maestro Splinter è stato
rapito, il compito delle tartarughe di ritrovarlo e riportarlo sano e
salvo a "casa".
Ogni intermezzo è costituito da scene riprese
direttamente dalla serie animata che introdurrà, man mano, nuovi indizi
sulla scomparsa di Splinter più tutta la serie di diabolici piani messi
in atto da Shredder per eliminare anche le "povere" Tartarughe Ninja.
Il
gioco si snoda attraverso un cospicuo numero di livelli (tutti
rigiocabili) che possono essere affrontati a piacimento in base alla
zona di azione (le fogne, i laboratori segreti di Shredder ecc.)
selezionata.
Ovviamente solo una volta completati tutti i livelli
di una zona si sbloccheranno nuove quest ed aree altrimenti
inaccessibili. Non manca comunque la "base" del mitico quartetto, il
rifugio privato dove è possibile partecipare a tornei di arti marziali
(in genere sono arene stracolme di nemici, se annientati si riceveranno
vari bonus), comprare rarità nel negozio di April, sbloccare nuove
mosse, comprare artwork originali e vedere alcuni extra inerenti alla
serie a fumetti.
Purtroppo però, è quando si entra nel pieno
dell'azione che il gioco non convince affatto, a partire dalla velocità
del sistema di controllo, molto spesso discutibile soprattutto per
quanto concerne le combo e i salti.
La risposta ai comandi risulta
lenta, tanto che a volte è necessario "anticipare" alcune mosse. Per il
resto siamo alle solite: mosse base, possibilità di utilizzare le
proprie armi (spade, bastoni, nunchako ecc.), le armi da lancio
(shuriken, bombe esplosive e via discorrendo), effettuare devastanti
combo fino ad un numero complessivo di 30 diverse azioni gestibili.
Ma
nella frenesia dei combattimenti, molto spesso il proprio alter ego
sembra non seguire i comandi inviati via pad, rendendo il tutto molto
frustrante.
Anche la realizzazione tecnica non brilla certo per
spessore qualitativo; ancora una volta è il cell shading il rendering
utilizzato per la veste grafica che rende il videogame in questione
molto fumettoso. Purtroppo però, la povertà strutturale di architetture
e ambienti tende ad appiattire sin troppo la voglia di proseguire la
ricerca di Splinter. Ogni stage infatti è povero di dettagli, di
profondità e una IA non certo ottimizzata alla meglio non fa altro che
abbassare il livello complessivo di Teenage Mutant Ninja Turtles 2: Battle Nexus.
Ogni avversario infatti, tende ad incastrarsi alle pareti, a non
partecipare attivamente all'azione rendendosi di fronte al giocatore
come semplice burattino da fare a pezzi in pochi istanti.
Aggiungete
una pessima gestione delle inquadrature e otterrete un quadro generale
del gioco. Ed è un peccato perché questa licenza poteva essere
utilizzata molto meglio. E' certamente un passo avanti rispetto al
primo episodio, ma di certo noi videogiocatori non possiamo gioire di
fronte ad un videogame incompleto, realizzato male, con diversi bug nel
codice sorgente. Fortunatamente l'audio non è sullo stesso piano della
componente grafica, anzi, ci sono le voci originali della seria TV,
tutti i brani e, in generale, gli effetti sonori risultano ben fatti e
di spessore. Consigliato a chi vive di sole tartarughe e... pizza.

Voto: 56%


Pro

+ Tartarughe Ninja!
+ Missioni sempre diverse
Contro

- Realizzazione tecnica indicibile
- Troppe lacune
Giochi consigliati:

- Batman: Return of Zin (Multi)
- Teenage Mutant Ninja Turtles (Multi)


 



Link: Teenage Mutant Ninja Turtles 2: Battle Nexus - Konami


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