Robots Hot

 
Robots

0.0%

average








ImageRivet Town era una città tranquilla. Una città abitata da soli robot, dotati di una propria intelligenza e di propri stati d'animo. A tutti gli effetti, i robot di Rivet City erano esseri viventi. Ecco perchè il giovane Rodney sognava di diventare uno dei più grandi inventori del mondo. Il problema è che Rivet City gli andava stretta, e per raggiungere il suo obiettivo doveva, per forza di cose, trasferirsi a Robot City e cercare Bigweld, uno dei più esperti robot inventori.
Il viaggio di Rodney stava per iniziare...





Titolo: Robots | Formato: GameCube, PS2 (vers. testate), Xbox, PC | Distributore: VU Games | Sviluppatore: Eurocom | Genere: Platform Game | Numero giocatori: 1| Multiplayer: No | Supporto: Mini-DVD (GC), DVD-Rom (PS2) | Versione: PAL | Testi: Italiano | Dialoghi: Italiano


Un robot svitato


Ebbene, Rodney Copperbottom sembrava più ostinato che mai, volenteroso di imparare tutti i trucchi e i segreti del mestiere dal grande Bigweld. L'impresa non era affatto facile, ma Rodney aveva tutti i mezzi per farcela senza problemi. Un giovane in gamba, intelligente e spigliato.
Anche perché, ormai adolescente, sognava una vita migliore di quella che stava trascorrendo: il papà è un lavapiatti di un ristorante, la mamma tenera casalinga. Di certo le loro condizioni non erano di quelle più agiate, però i genitori di Rodney cercavano di non fargli mancare mai nulla. Eppure, la voglia di conoscere, di diventare qualcuno, erano diventate per Rodney una priorità assoluta, tanto da scappare di casa per portare a termine il suo grande sogno.
Giunto a destinazione però, Rodney si ritrova a tu per tu con una realtà diversa da quella che sognava: Robot City era caduta sotto il perfido dominio di Ratchet, robot che mirava alla conquista di tutto ciò che era robotizzato. Rodney non ci sta e decide di cacciare Ratchet e i suoi scagnozzi, costi quel che costi.
La storia di Robots, come si evince, riprende quella stessa del film d'animazione trasmesso nelle sale cinematografiche in questo periodo. Dietro al grande lavoro di sceneggiatura c'è il mitico Chris Wedge, autore tra l'altro del simpaticissimo L'era Glaciale. Robots, nella sua veste videoludica, altri non è che un mero platform puri.
L'inizio, presso Rivet City, ci vede assumere i controlli del giovane robot Rodney. Rivet City altri non è che un enorme tutorial che ci insegna, passo passo, tutte le funzioni e le mosse che possiamo effettuare. Si imparerà così, in pochi istanti, a saltare, scivolare sotto le grate, appendersi su alti muri, compiere doppi salti, azionare leve, sparare, districarsi nelle fasi più calde.
Come la leggenda vuole nei platform, anche in Robots vi è una considerevole quantità di bonus e oggetti da raccogliere (sono, in maggior parte i classici ingranaggi). La raccolta degli ingranaggi è essenziale per comprare negli shop-point potenziamenti e oggetti utili alla causa di Rodney. Tra essi vi sono tre armi di indubbia utilità: una pistola lanciarottami, un raggio magnetico che permette di "catturare" i nemici e lanciarli dove si vuole, una pistola elettrica (l'elettrosparo) e due granate diverse.
Ovviamente, grazie agli upgrade (otto in tutto), è possibile aumentare le capacità delle armi rendendole ancor più potenti ed offensive. Non solo, ma il giovane robot può far affidamento anche su un altro componente, Wonderbot, una sorta di piccolo aiutante inventato da Rodney stesso.

Terminator?

Sebbene il mondo di Robots videogame sia identico a quello del film, con tutti i personaggi e le ambientazioni del caso, è la struttura del level design che lascia un po' a desiderare. La struttura degli stage, la linearità dei percorsi infatti, lascia ben poca libertà di movimento.
Nonostante una struttura spiccatamente paltform del titolo (salti da piattaforme mobili, doppi salti per raggiungere le mete più lontane, sequenze adrenaliniche ecc.) la poca efficienza della telecamera lascia un po' perplessi. A stento questa infatti, riesce a stare dietro ai funambolismo di Rodney, rendendo spesso le situazioni in cui i riflessi e la velocità d'esecuzione sono primari, ingiocabili e causa morte prematura del povero Rodney.
Eseguire così salti doppi seguiti da una scivolata risulta ostico e che costringe il giocatore, spesso e volentieri, a seguire il suo istinto (alla cieca cioè) senza curarsi della telecamera, inesorabilmente lenta. La frustrazione prende così il sopravvento, vedendo così il videogiocatore a ripetere più volte le stesse azioni sperando che vadano, per una volta, a buon fine.
Anche il sistema di controllo risulta macchinoso e poco preciso. Gli obiettivi da portare a termine invece, sono praticamente tutti identici: bisogna parlare con un personaggio, cercare le cose che vuole e riportargliele. Un gioco su commissioni insomma.
La chiave di lettura di Robots può essere vista così quindi, secondo uno schema mai diverso che costringe il giocatore alla ricerca di oggetti e alla riconsegna di questi al legittimo proprietario. Noioso e monotono. La linearità viene in parte spezzata da leggere "deviazioni" di percorso, dove Rodney dovrà anche attivare leve o strani meccanismi (per aprire varchi, ponti ecc.) e a pilotare una sorta d'auto sferica a River City. Dopo un'ora di gioco, l'esaurimento è totale e la voglia di piantare tutto è alta.
Il gioco non offre situazioni di continuità, ci si sente attanagliati da una forte sensazione di deja vu e nulla più.

Regola numero 1: i Tie-In sono spesso deludenti

Sarà davvero una regola, con le sue eccezioni, ma spesso e volentieri le trasposizioni videoludiche da film sono spesso fonte di delusione. Meccanismi triti e ritriti, non offrono molto rispetto ad altri giochi similari, anzi, denotano quasi sempre un vertiginoso calo verso il basso di idee e strutture di gioco.
Anche la realizzazione tecnica non fa urlare al miracolo, anzi. La fluidità di gioco è spesso preda a cali nel frame rate, quando il tutto si muove già alla non esorbitante velocità dei 25-30 frame al secondo. Le texture sono poco nitide e definite e gli effetti visivi sono rappresentati solo da qualche effetto luce. L'ambientazione è certo originale, ma il level design denota poca ispirazione rendendo l'esperienza di gioco piatta e poco movimentata.
Fortunatamente il sonoro si districa piuttosto bene, forte di un doppiaggio in italiano di discreta fattura e da brani orecchiabili ripresi direttamente dalla pellicola cinematografica. Peccato però che gli effetti sonori siano pochissimi e tutti ripetitivi.
In definitiva, un titolo mediocre, che non aggiunge nulla ai platform game ma che anzi, fa passi indietro rispetto a titoli più blasonati, confermando ancora una volta, la tesi che vuole i tie-in mere mosse di marketing e che, con il videogioco in se, non hanno molto a che vedere....

Voto: 57%


Pro

+ Ambientazione originale
+ Tutti i protagonisti del film
+ Stessa storia della pellicola


Contro

- Telecamera fastidiosa
- Poco livello di sfida
- Level design carente
- Troppo monotono e lineare

Giochi consigliati:

- Gli Incredibili (Multi)
- Jak 3 (PS2)
- Tak 2 (Multi)
- Ratchet & Clank 3 (PS2)
- Blinx 2 (XBox)









Link: Robots - Vivendi


{imggallery 180}