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Street Racing Syndicate Hot

 
Street Racing Syndicate

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ImageNon si sa bene per quale motivo, ma già dai
tempi del Nintendo 64 i giochi di corsa non sono mai stati un punto
forte per la console a 64 bit della casa nipponica, vuoi per la penuria
di giochi dedicati, vuoi per conversioni non sempre all'altezza della
situazione. Purtroppo questa situazione non sembra cambiata e il trend
iniziato anni fa sembra continuare anche sul GameCube. Non è un caso
quindi che gli utenti del 128 bit di Nintendo esultano ad ogni uscita
effettiva di un racing game (ricorderete lo smacco di EA quando
cancellò lo sviluppo di Burnout 3: Takedown...). A colmare quindi questa lacuna, ci pensa Namco che è riuscita ad aggiudicarsi i diritti di distribuzione di Street Racing Syndicate.






Titolo: Street
Racing Syndicate | Formato: GameCube (vers. testata), XBox, PS2 |
Distributore: Namco  | Sviluppatore: Eutechnyx | Genere: Racing
Game | Numero di giocatori: 1-2 | Versione: PAL | Multiplayer: No |
Supporto: Mini-DVD | Testi: Italiano | Dialoghi: Assenti


Un travaglio difficile


Per dimostrare la teoria che vede i racing game come prodotti di nicchia per le console Nintendo, AoG vi svela l'arcano che sta dietro a questo gioco.
Nel 2002 la defunta casa californiana 3D0 (produttrice della serie Army Man) strinse un accordo per distribuire Street Racing Syndicate sul Cubo, sviluppato dagli Eutechnyx.
Questo
titolo doveva rappresentare in qualche modo, il rilancio di 3D0 che
stava passando un periodo poco roseo. Il periodo poco roseo si
trasformò in fallimento per la casa fondata da Trip Hawkins che portò
ad una momentanea cancellazione del progetto Street Racing Syndicate.
Successivamente
TDK si inserì nella trattativa per portare la distribuzione del racing
game di Eutechnyx, trattativa che alla fine portò alla fine Street Racing Syndicate sotto Namco.
Dopo 2 anni tribolati, finalmente Street Racing Syndicate finalmente ha visto la luce. La domanda che sorge spontanea però, per dirla alla Lubrano è: ne sarà valsa la pena?

Dal garage...

Come tradizione vuole ormai da tempo, tradizione iniziata da Need for Speed Underground di EA, anche Street Racing Syndicate
si basa prevalentemente sulle corse clandestine. Nonostante il fascino
delle gare notturne, il racing game di Eutechnyx si avvale di una
fisica comportamentale delle auto realistica, andando ad incrementare
il livello di simulazione del gioco.
Forti delle licenze ufficiali dei più grandi produttori di macchine giapponesi, in Street Racing Syndicate
appariranno marche automobilistiche come Nissan, Toyota, Mazda, Lexus,
Subaro e Mitsubishi, con tutti i rispettivi modelli che hanno reso
celebri le case nipponiche. In totale il parco macchine è costituito da
50 vetture.
Il livello di dettaglio e realismo è talmente alto da
poter "ispezionare" gli interni e il vano motore delle automobili. Come
era lecito aspettarsi, ogni fuoriserie possiede determinate
caratteristiche, come trazione, cilindrata e cavalli, accelerazione,
velocità massima, tenuta di strada e via discorrendo.
Ad ogni modo,
grazie a parti aggiuntive fornite da Venom, HKS, Holley, Brembo e
Yokohama è possibile modificare la propria vettura in ogni sua parte,
aumentandone così le prestazioni su strada. Tra questi ci sono
pneumatici più performanti, parti della scocca (alettoni, minigonne
ecc.), parti interne per il motore (centralina, scarico, turbo, NOS),
parti meccaniche (ammortizzatori, frizione, rapporti et similia) e
abbellimenti grafici (serigrafie, decalcomanie e così via).
Nel
garage inoltre è possibile verificare i cambiamenti apportati e settare
diversi parametri (modalità nominata "dyno") per rendere la guida più
consona alle esigenze del giocatore (tra rapporti, aerodinamica,
compressione del motore e del NOS ecc.). In caso di danneggiamento
della vettura sono disponibili le riparazioni mediante esborso di
denaro. Si, avete letto bene, i bolidi ad ogni impatto perdono parti di
carrozzeria e il danneggiamento arriva sino alle parti idrauliche e
meccaniche (purtroppo non inficiano più di tanto sul comportamento
dell'auto), quindi prestate molta attenzione agli incidenti... vi
costerebbe solo denaro.
Sicuramente da questo punto di vista è stato svolto un lavoro egregio, non molto dissimile dal graal dei racing game come Gran Turismo.
Il tuning delle vetture è complesso e profondo, cosa che farà felici sicuramente tutti gli appasionati di settaggi e modifiche.

... alla pista...

Comprata
la vettura, modificata coi soldi rimanenti, il passo successivo è
quello di vedere come si comporterà su pista il nostro bolide.
Consapevoli dei 210 cavalli della nostra Celica, spingiamo a fondo il
tasto dell'accelerazione ma... i conti non ci tornano.
Ci troviamo
sui 230 km/h eppure sembra di andare a 100 scarsi. Purtroppo uno dei
principali difetti di Street Racing Syndicate è proprio questo: la
bassissima sensazione di velocità che il gioco offre.
Non demordiamo
e continuiamo a girare ma... i conti non ci tornano. Si ha la
sensazione di gareggiare su di una pista colma d'olio, le macchine
perdono aderenza sin troppo facilmente anche con settaggi poco "drift".
Per
nulla affranti da queste due "sviste" dei programmatori, imbocchiamo
una chicane a 200 all'ora e tamponiamo la vettura davanti a noi e... i
conti non ci tornano. La dinamica degli incidenti infatti appare sin
troppo semplicistica, a tratti comica vista la fisica innaturale della
risposta in seguito a urti o collisioni (vale anche per gli elementi
del tracciato come guardrail e fuori pista).
Insomma, una volta scesi in pista, Street Racing Syndicate
denuncia gravi lacune nel gameplay e nel sistema di guida. Se non fosse
per la poca aderenza delle macchine e della bassa sensazione di
velocità, il gioco non sarebbe affatto male, dato che la risposta ai
comandi è sempre convincente e il sistema di controllo simulativo e
impegnativo a puntino (lo si nota in particolare a velocità sostenuta).
Ed
è un vero peccato che per due "inesattezze" di codice il gioco ne
infici così negativamente. Risolleva le sorti segnati di questo racing
game una struttura di gioco imponente.
Come avviene per Need 4 Speed Underground 2,
è possibile visitare in lungo e in largo ben tre città, ovvero Miami,
Philadelphia e Los Angeles. Ogni città, liberamente visitabile, offre
determinate gare e tornei, proprio come avviene per il titolo di EA.
Tra
le diverse competizioni segnaliamo Crew Meets, Respect Challenges,
Street Challenges, City Locations e Cruise Zones più la possibilità di
rivaleggiare liberamente con un qualsiasi pilota che girovaga per le
città, puntando dei soldi, sulla classica struttura
dell'inseguimento-sorpasso-seminare l'avversario.
Ad ogni vittoria,
sia essa riscontrata in una competizione o gara singola, si guadagnano,
oltre che preziosi dinari (utili per comprare parti aggiuntive alla
propria macchina), i punti rispetto, adibiti allo sbloccaggio di nuovi
eventi e macchine segrete.
In tutto, considerando le tre città
americane, tra tornei e gare varie il numero complessivo di "stage" è
di 72, da affrontare nel buio della notte o nelle prime ore dell'alba
(l'effetto scenico è a dir poco strepitoso).
A differenza del citatissimo Need 4 Speed Underground 2,
nelle tre city le strade sono pattugliate dalla polizia che, ad ogni
limite massimo di velocità superato, cercheranno in tutti i modi di
arrestare la vostra folle corsa illegale.
Questo aggiunge un
pizzico di strategia e un elemento di disturbo in più, ma seminare i
poliziotti non è un compito arduo, tutt'altro. Aggiungete lo squallido
"scambio" di donne mediante figurine e video che le ritraggono in
posizioni sexy e balletti "piccanti".
Più soldi avete e più donne potrete "acquistare" o scambiare nell'apposito menu. Operazione di marketing?
Sarà,
ma la trovata non può far gioire soprattuto per come viene sfruttato il
sesso femminile, mera merce da comprare o scambiare...
Una caduta di stile sicuramente.

... al garage.

Per
quanto riguarda le altre opzioni di gioco (abbiamo fin'ora parlato
prettamente della modalità Carriera, colonna centrale del gioco)
abbiamo anche un Gioco Arcade (la classica sfida su singola pista
contro computer) e una modalità multiplayer (per il gioco in coppia con
amici via split screen).
Fa da cornice un'ottima realizzazione
tecnica, i modelli delle auto sono ottimamente realizzati e denotano un
discreto effetto di enviroment mapping. La fluidità di gioco si attesta
su livelli alti (mai un rallentamento), anche se la velocità di gioco è
davvero esigua.
Anche le piste denotano una buona realizzazione,
risultano ispirate e ben diversificate. Splendidi anche gli elementi di
contorno, come palazzi, traffico cittadini e via dicendo.
Ottimo anche l'audio, tra rombi di motore, sgommate e sound track davvero orecchiabile.
In
definitiva un buon titolo per i possessori di GameCube che nota però
alcune pecche che ne minano il divertimento e lagiocabilità.
Come si suol dire, in mancanza d'altro...

Voto: 67%


Pro

+ Uno dei pochi racing game disponibili
+ Numerose le competizioni e le gare
+ Tuning eccellente
+ Realizazione tecnica pregevole
Contro

- Sensazione di velocità nulla
- Problemi di aderenza e fisica
  dinamica discutibile
- Ragazze come merce di scambio?
Giochi consigliati:

- Need 4 Speed Undergoriund 2 (Multi)
- Gran Turismo 4 (PS2)
- Toca Race Driver 2 (PS2/XBox/PC)









Link: Street Racing Syndicate - Namco



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