Uno degli sport più spettacolari, dicono sia l'NBA americana, la lega di basket più famosa al mondo. Ma perchè? Qual'è il motivo per cui il basket americano appassiona di più rispetto a quello italiano?Il motivo è semplice, e fa parte del DNA proprio degli statunitensi: rendere qualsiasi cosa spettacolare. Così da un "semplice" sport qual'è il basket, gli americani (creatori di tale disciplina) hanno cercato di rendere il tutto visivamente bello (cheer leaders da favola che saltellano ad ogni quarto di tempo concluso) e dannatamente spettacolare grazie a giocatori che hanno fatto del basket il loro unico motivo di vita. E non è un caso che gente come Michael Jordan, Shaquille O'Neill, Kobe Bryant siano divenuti personaggi-simbolo di questo sport. Le loro evoluzioni, le loro schiacciate, le strategie usate in campo hanno fatto si che il basket made in USA venisse apprezzato da tutti.
Titolo: NBA Street vol. 3 | Formato: GameCube, PS2, XBox (vers. testate) | Distributore: Electronic Arts | Sviluppatore: EA BiG | Genere: Sport | Versione: PAL | Numero di giocatori: 1-4 (1-6 PS2) | Multiplayer: No | Supporto: Mini DVD (DVD XBox/PS2) | Testi: Inglese | Dialoghi: Inglese
Basta fare un paragone tra una partita di club italiana e una americana per vederne le differenze, siano esse a livello di gioco e siano esse a livello di "atmosfera". Non tutti sanno però, che gran parte dei giocatori dell'NBA provengono dalla strada...
In origine fu NBA Jam poi...
Difficile non notare i parecchi punti in comune che hanno i due franchise.
Sia NBA Street e sia NBA Jam sono titoli arcade, strutturati secondo un gameplay immediato, frenetico in scontri tre contro tre. Non solo, ma la spettacolarità delle schiaccitate e delle evoluzioni in-game (improponibili nel gioco reale) fecero di NBA Jam prima e di NBA Street poi la loro fortuna.
Dopo l'uscita di scena di Acclaim però, la saga NBA Jam non si sa bene che fine abbia fatto (l'ultima versione apparve nel 2004), riportando il titolo di EA Big come unico videogame di riferimento. NBA Street uscì per la prima volta in versione PS2 circa tre anni fa, seguito poi dal secondo episodio per tutti i formati e, infine, al terzo ora disponibile in versione PAL.
L'evoluzione del gioco targato EA Big appare, in questa terza incarnazione, evidente, soprattutto in termini di gameplay. In particolare poi, la versione GameCube presenta una feature assente nei formati XBox e PS2: la presenza ovvero di alcuni mitici personaggi di Nintendo, denominati per l'appunto Nintendo All Star nella fattispecie di Mario, Luigi e la principessa Peach.
Ovviamente i sopracitati personaggi rappresentano un bonus, bonus sbloccabile una volta completate le "guest" come lo Street Challenge o le varie sfide nel gioco in singolo.
... venne NBA Street
Quello che stupisce di NBA Street vol. 3 è l'estrema versatilità del sistema di controllo e della facilità con cui è possibile effettuare un gran numero di azioni d'alto livello. Già dalla prima partita, il videogiocatore si può esibire in trick e schiacciate d'antologia (tra Tap In, sottomani e via discorrendo) in un gioco dinamico basato sulla velocità e la prontezza dei riflessi.
Come per NFL Street 2 e Fifa Street, anche in NBA Street vol. 3 è presente la modalità GameBreaker (opzione comunque disattivabile a piacere) che prevede particolari "mosse" da effettuare sfruttando gli elementi del campo, come muri, canestri, bidoni anei pressi del permimetro di gioco e via dicendo.
Inutile dire che il GameBreaker non fa altro che aumentare la spettacolarità delle azioni, introducendo anche un elemento tattico al gioco (si può sfruttare questa caratteristica sia in attacco e sia in difesa). Anche i Trick Stick hanno subito un sensibile miglioramento: sono 40 le finte e il controllo totale del personaggio, libero in qualisasi frangente di gioco di esibirsi in dribbling funambolici e "prese in giro" esilaranti (in totale ben 120 mosse).
Il Trick Stick si attiva mediante stick analogico di destra (vale per tutte le configurazioni di pad, da quello per Cubo a quello di PS2) e, assieme alla pressione simultanea degli altri tasti, è possibile effettuare vere e proprie combo. La giocabilità è garantita quindi e in effetti, esibirsi con la propria stella dell'NBA non è stato mai così semplice.
Giocabilità resa tale anche grazie ad una IA raffinata, i due cestisti seguono sempre l'azione di gioco rendendosi utili tanto in fase offensiva e tanto in fase difensiva (fanno blocchi, cercano di stoppare, aprono il gioco ecc.). Aggiungiamo anche una risposta ai comandi e otteniamo un titolo perfettamente godibile.
Come in NBA Jam tempo fa, anche in NBA Street vol. 3 non mancano sequenze irreali, con giocatori che schizzano in aria per diversi metri, schiacciando e distruggendo il tabellone o ancora, tiri "on fire" da tre punti e quant'altro. Ben 12 poi i campi in cui esibirsi, tutti magnificamente realizzati e ispirati ad arene realmente esistenti.
Si tratta di campi da strada ripresi da New York, Venezia, Brighton e tanti altri disponibili sia al coperto (indoor) e sia all'aperto (outdoor). Il roster rappresenta invece la summa dei più grandi cestisti americani di quest'anno, più alcune stelle del passato.
Le squadre sono tutte quelle relative alla lega americana dell'NBA (i 30 team) anche se non mancano personaggi totalmente inventati come Phat, Dime, Bonafide, Stretch e tantissimi altri più i volti "famosi" dei passati NBA Street. Com'era lecito aspettarsi, trattandosi di un gioco "street", l'abbigliamento dei personaggi è di quanto più vario possibile, tra tute in stile Adidas, pantaloni larghi tipo hip hop, cappellini girati, maglie XL e quant'altro. In questo senso, grazie all'apposita funzione che permette al videogiocatore di crearsi da zero un proprio cestista.
Tra le opzioni segnaliamo anche l'originale Dunk Contest, una gara di schiacciate, vince ovviamente chi esegue i trick più belli. Non manca tra l'altro un'inedita modalità (Court Cration) che permette di crearsi rettangoli di gioco personalizzati. Nonostante il gran numero di modalità di gioco disponibili (sorvoliamo le classiche sfide 1 vs 1), quella più importante e fulcro vero del gioco è quella chiamata Street Challange.
Lo Street Challange prevede la creazione di un alter ego digitale, da far maturare all'interno di tornei, competizioni, snocciolando vittorie facendosi conoscere dal grande pubblico. A fianco del nostro piccolo eroe, ovviamente c'è bisogno di una squadra, squadra allestibile sfruttando i pochi soldi a disposizione ad inizio carriera. Una volta creato il proprio dream team (è possibile successivamente prendere nuovi giocatori) si può tra l'altro spendere denaro comprando "abilità" per il proprio "soggetto" aumentandone le caratteristiche, acquistando nuovi vestiti, abbellire il nostro campetto esclusivo (altra novità introdotta in questo capitolo).
Seguendo poi il calendario, è possibile misurarsi in sfide d'ogni genere (simpatica l'idea di poter giocare sia la notte e sia il giorno) tutte dettate da regolamenti ben precisi (sfide one on one, 3 vs 3, gara di schiacciate, gare a tiri liberi, da tre ecc.). Ogni competizione vinta porterà nuovi crediti nelle nostre tasche utilizzabili in modo vario, come già detto in precedenza, ad esempio ingaggiando nuovi giocatori.
Peccato però, che in tutte le versioni PAL manchi il gioco online (incluso invece per le NTSC/USA), anche se si sopperisce all'online gaming mediante un multiplayer per 4 giocatori davvero ben fato (6 nella versione PS2 con multitap).
For Three!!!
In definitiva, NBA Street vol. 3 non delude affatto le aspettative. Lo Street Challenge è longevo, divertente, con un sacco di varianti sul tema basket da affrontare. Il livello di sfida è egregio, grazie ad una IA ben calibrata e mai troppo invadente.
Anche dal punto di vista tecnico è stato svolto un gran lavoro: tutti i giocatori sono ottimamente animati, i campi possiedono un livello di dettaglio alto e la velocità di gioco è garantita (alcune azioni si legano nell'arco di pochi secondi). Chiudono la componente tecnica un sound track pregevole, con l'ormai canonica EA Trax che può contare su brani di alto livello (anche per NBA Street, lo stile scelto è quello del rap, hip hop, con picchi verso il metal).
L'ennesima conferma quindi, di un gioco di valore, divertentissimo, sia per gli appassionati di questa disciplina, sia per i nostalgici di NBA Jam (potremmo definire NBA Street ormai il degno erede del basket arcade), sia per chi non ha profondo interesse nei giochi sportivi: AoG vi ricorda che NBA Street vol.3 è adatto veramente a tutti, se avete poi qualche amico da sfidare o giocare in coppia, le ore di gioco trascorreranno veloci... mooolto veloci.
Un must per tutti e tre i formati.
Pro
+ Esilarante
+ Longevo
+ Tante competizioni
+ Ottima realizzazione tecnica
+ Tantissimi i trick da provareContro
- Online assente nelle versioni PAL
- Street Challenge come unica modalità principale di gioco
Giochi consigliati:
- NBA Ballers (PS2)
- NBA Jam (Multi)
Link: NBA Street vol. 3 - EA
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