Nintendo è incredibile.AoG non ha capito se è sadica o vuole semplicemente mostrarci un campione in sregolatezza.
Povero Mario, prima alle prese con Donkey Kong, gorillone che gli ha strappato la sua cara, poi con Wario e Koopa che gli hanno creato non pochi problemi. Nemmeno un respiro, un attimo di riposo, che Mario lo vediamo concentrato in un torneo di tennis e subito dopo in un altro torneo, questa volta di Kart. Un fenomeno nel vero senso della parola o un fenomeno da baraccone? A voi la risposta, ma sappiate che questa volta, il nostro adorato Mario sarà alle prese con uno degli sport più ricchi del mondo: il golf!
Titolo: Mario Golf: Toadstool Tour | Formato: GameCube | Distributore: Nintendo | Sviluppatore: Camelot | Genere: Sport | Numero di giocatori: 1-4 | Versione: PAL | Multiplayer: No | Supporto: Mini-DVD | Testi: Italiano | Dialoghi: Inglese
Spaaa-gheeeee-ttiiiiiii!!!!
Chissà perché, ma AoG, dopo aver testato il gioco ad opera di Camelot (già autori di Mario Golf per N64 e Game Boy), è tornata in fissa per il cartone Lotty, il fenomeno del golf.
Ma le somiglianze di fermano qui, nel solo contesto sportivo. Finalmente, dopo mesi d'attesa, Camelot e Nintendo hanno deciso di pubblicare anche nel vecchio continente, la versione di golf di un Mario sempre più tuttofare.
Mario Golf: Toadstool Tour è un gioco di golf sotto tutti gli aspetti.
Una riuscita mescolanza tra arcade e simulazione intrisa in un tripudio di modalità di gioco.
Un tutorial ricchissimo, guidato dal sempreverde Toad, ci guida, colpo dopo colpo, ad utilizzare al meglio le mazze dei partecipanti (niente battute, per cortesia...), tra modelli e stili di tiro.
Il tutorial è molto utile proprio per prendere dimestichezza con i controlli del gioco ma, cosa ancor più importante, imparare le semplici regole di questo nobile sport (in particolare quando e come usare una mazza differente).
A seguire abbiamo il classico gioco in singolo (si sceglie giocatore, mappa e si gioca), il Ring Attack (oltre ad andare in buca, bisogna centrare degli anelli sparsi per il campo da gioco), Caratteri (estenuanti sfide uno contro uno che, a partita conclusa, regalano numerosi bonus, atti a potenziare il proprio alter ego), il Coin Attack (tra un tiro e un altro bisogna cercare di raccogliere quante più monete possibili), lo Speed Golf (praticamente chi imbuca per primo vince), il Club Slot (il computer assegnerà a caso le mazze per ciascun giocatore, una sorta di roulette golfistica), l'immancabile Campionato e, per finire, tutta un'altra serie di mini-giochi e subquest davvero esilaranti (giusto per citarvi un esempio, la mitica partita a due giocatori ma... con un a pallina sola, devastante).
Il Campionato, come si evince, è la parte centrale del gioco.
Scelti inizialmente uno dei quattro personaggi selezionabili (che poi sono 16 in totale, tutti da sbloccare progressivamente in questa modalità di gioco) ci si cementa nei 18 centri con tutti i partecipanti, ben 30, tra gare sul campo e inediti bonus stage.
Fate molta attenzione nel golfista da prendere, poiché ogni player possiede diverse abilità di tiro, come precisione, potenza e controllo, nonché un'altra serie di variabili, che vanno dal modo di tiro alla traiettoria che essi sfruttano.
In quanto a quantità (scusate l'orrido gioco di parole) Mario Golf: Toadstool Tour non teme rivali.
Toglietemi tutto, ma non la mia mazza
La prima partita che AoG ha fatto è stata, inizialmente, un po' una delusione, fortunatamente subito dopo smentita.
De facto, nei primi quattro green, tutti molto regolari, l'unica cosa da fare era mandare in buca la pallina nei Par prestabiliti.
Quasi si trattasse di un gioco di golf serio.
I campi come la valle di Lakitu, la giungla di Donkey Kong, le cascate del pesce Smack, le piramidi infatti, prevedono sfide classiche a suon di Par (arrivare in buca con tre o cinque tiri ad esempio).
Nulla di strano.
O forse si, dato che AoG si attendeva subito un gameplay stile Mario Kart con bonus e gadget da utilizzare subitanei pur di rallentare il proprio avversario.
Ma Nintendo non fa le cose a caso, ed AoG ha capito (in ritardo...) che le prime piste erano da considerarsi come mero allenamento.
Finito il primo torneo, ecco aprirsi nuove quanto suggestive competizioni in altrettante strane piste.
Il gioco è appena iniziato.
AoG torna felice come un bambino.
La seconda competizione del torneo infatti, torna ad essere quella che da sempre contraddistingue i giochi made in Nintendo: sfide paradossali, al limite dell'immaginario, divertentissime e ricche di segreti.
Dopo i mansueti boschi della giungla, fanno bella mostra immense piante carnivore, funghi giganti, tunnel che fanno guadagnare qualche tiro in meno (nel golf è una cosa buona), fantasmi, bocche di fuoco, le mitiche palle d'acciaio dentate e tutta una serie di altri ostacoli.
Mario Golf: Toadstool Tour inizia ad essere un gioco a là Super Mario.
Schizzato, adrenalinico, fuori dal comune.
Ma troppo, troppo divertente.
Effettuare un tiro potentissimo, evitare due o tre piante carnivore di fila, rimbalzare su un fungo, non è cosa da molti.
Non per un gioco di golf classico.
La cosa sorprendente, è come Camelot sia riuscita a implementare in un gioco di golf tutta una serie di ostacoli e bonus di questo tipo, senza snaturare il gameplay di un gioco tranquillo per antonomasia.
Puro divertimento, esilarante, maniacale.
Le situazioni che si vengono a creare sono le più strane mai viste in un videogioco (di golf).
Mai prima d'ora il golf è stato così frenetico e ricco di ostacoli, scordatevi semplici pozze d'acqua e zone sabbiose...
Nonostante quindi la presenza di questi ostacoli naturali, il gameplay proprio del golf non viene intaccato minimamente.
Il giocatore deve sempre prestare attenzione alla forza del tiro, al tipo di mazza da impugnare a seconda delle asperità del terreno, incrementare o annullare l'effetto, stare attenti agli effetti atmosferici come vento, o pioggia (e quindi fare le scelte del caso), studiare bene i percorsi per arrivare in buca.
Il sistema di controllo è ben congeniato, intuitivo e immediato, ma comunque è necessaria un po' di pratica per prendere piena confidenza con i controlli e i tiri speciali, gli Spin, delle spinte infuocate alla pallina che servono principalmente per evitare gli ostacoli più grossi.
Più si è, meglio è
Tante modalità di gioco, parecchi personaggi da scegliere, tiri impossibili e tantissimi ostacoli da superare.
Ma il gioco targato Camelot, se in singolo appare longevo e divertente, in multiplayer è l'essenza del videogioco: divertimento allo stato puro. Cimentarsi nelle sfide descritte, in due o in quattro, è quanto di meglio si possa chiedere a un "semplice" gioco di golf.
Superare il proprio compagno con un funambolico tiro, vedere la sua faccia rattristarsi sempre di più a seguito di un rimbalzo strano effettuato su un fungo gigante, regala parecchie soddisfazioni (o incazzature, dipende da quale parte ci si trova...).
Le sfide sono tutte avvincenti, divertenti all'inverosimile, sino all'ultima buca.
Anche perché, come in Mario Kart, una partita si può risolvere anche quando non si hanno più speranze di vincere, facendo carambolare magari la propria pallina tra tunnel e oggetti vari, superando in un sol colpo il proprio antagonista che sta due o tre tiri più avanti.
Le partite finiscono quando la palla entra in buca, ricordatevelo.
La particolarità di questo gioco, è proprio questa: le sfide non si chiudono mai in anticipo.
It's me, again, Mario!!!
Come ogni gioco Nintendo che si rispetti, anche Mario Golf: Toadstool Tour è realizzato secondo alti canoni.
La grafica, molto particolarizzata, è ben fatta, le texture sono tutte molto dettagliate e pulite, colorate, così come i campi da golf, tutti creati secondo una certa logica, ben strutturati.
Stesso discorso per gli elementi di contorno, come alberi, acquitrini, effetti atmosferici.
Ogni singolo elemento è curato nei minimi dettagli.
Il motore grafico è sempre fluido, le animazioni dei personaggi impeccabili, divertenti.
Anche il sonoro appare molto curato, con i mitici motivetti stile Mario ed effetti sonori che da sempre hanno caratterizzato i giochi dedicati ai mitici personaggi Nintendo.
L'unica pecca, come avvenuto anche per Mario Kart: Double Dash!! è riscontrabile nella effimera quantità di aggiunte rispetto alla precedente versione per N64.
Tirando le somme, Mario Golf: Toadstool Tour è semplice evoluzione di Mario Golf e basta, il gameplay non viene stravolto ma semplicemente aggiornato.
Forse per Nintendo, sarebbe ora di tirare fuori qualcosa di nuovo piuttosto che semplici evoluzioni di giochi che hanno fatto la storia, anche recente.
Ciò non toglie che NG:TT è un gioco divertente, anche per chi non ama questo statico e lento sport.
Pro
+ Divertente
+ Tantissimi bonus da sbloccare
+ Diverse modalità presentiContro
- Update del predecessore
- Nulla di nuovo sotto il sole
Giochi Consigliati:
- Mario Golf (Nintendo 64)
- PGA Tour Golf (Multi)
- Tiger Woods Golf (Multi)
Link: Mario Golf: Toadstool Tour - Nintendo
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