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Battalion Wars Hot

 
Battalion Wars

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Dopo un estenuante battaglia, combattuta con devastanti armi fino all'ultimo colpo, i due schieramenti decisero di fare un patto di non belligeranza e riportare così la pace. Dopo questo trattato, l'Unione Occidentale e la Tundria vivono un periodo di relativa tranquillità. Ma le cose erano destinate a cambiare, dato che lo zar della Tundria, tale Gorgi, decide di lasciare il trono e mettere a capo della super potenza il figlio stesso. Nova, il nome del nuovo zar, comincia però un segreto riarmo, la sua sete di guerra e la volontà di dominare il mondo intero sarebbe entrata entro breve tempo in conflitto con l'Unione Occidentale, preoccupata per questo lungo "silenzio". La pace stava per essere interrotta di nuovo...





Formato: GameCube | Distributore: Nintendo | Sviluppatore: Kuju London | Genere: War Game | Numero di giocatori: 1 | Versione: PAL | Multiplayer: No | Supporto: Mini DVD-Rom | Testi: Italiano | Dialoghi: Inglese


Guerre epiche


Questa bene o male la trama che fa da sfondo al nuovo gioco targato Kuju London. Senza entrare troppo nei particolari, la storia delle due fazioni ricorda un po' l'attuale situazione tra Israele e la Palestina, da sempre mosse da un risentimento bellico causato durante la Seconda Guerra Mondiale da decisioni politiche (vedere l'Inghilterra...) assai discutibili. Mossi dall'odio più profondo, è difficile, quasi utopistico, far tornare la pace tra i due popoli. Le somiglianze tra Battalion Wars e la situazione palestinese non si fermano però qui. Nel gioco viene infatti citata anche una zona demilitarizzata che fa da confine tra i due regni. Sebbene gli sviluppatori di BW non avessero intenzione di riportare su schermo le rivendicazioni di palestinesi ed israeliani, è facile però vederne i punti di contatto, quasi a dimostrazione che spesso e volentieri la realtà supera di gran lunga la fantasia. Battalion Wars è quindi un war game atipico, diverso dai soliti (e ben più realistici) Ghost Recon o Socom. Il gameplay del gioco infatti, è un riuscitissimo mix d'azione e strategia (prendendo ad esempio il recente Brothers in Arms). Protagonista del gioco infatti, è un comandante dell'esercito dell'Unione Occidentale, alle prese con il suo plotone d'assalto, pronto a sfidare e ad arrestare l'avanzata della Tundria. Il giocatore quindi vestirà i panni del sedicente comandante, trovandosi a contatto in due situazioni distinte: la battaglia in primo piano e la gestione dell'intero commando. Durante quindi i vari scontri a fuoco è essenziale ricoprire il ruolo dello stratega militare, impartendo comandi alla nostra truppa. Questi comandi vanno dal classico fuoco di copertura, alla ritirata, al fuoco repentino e via discorrendo. La novità più interessante è data dal fatto che il giocatore può scegliere quale fanteria utilizzare (ad esempio soldati, mezzi corazzati, velivoli ecc.) tra una vasta gamma a disposizione. Ne consegue quindi una grande sapienza tattica, che vi metterà difronte a dei bivi decisionali molto importanti per avere la meglio poi sul campo. Bisogna attuare vere e proprie strategie belliche, carpire i segreti della fazione avversaria (punti deboli, zone scoperte, avamposti ecc.) e rispondere di conseguenza. Mandare ad esempio all'assalto un plotone di fanteria contro mezzi corazzati nemici non è la scelta migliore da fare. Si può invece isolare un carroarmato dal resto del plotone facendo da esca per poi colpirlo con lancia razzi.
Le situazioni che si vengono così a creare sono le più diverse. Grazie al sistema di controllo, quasi sempre impeccabile (discorso a parte per il reticolo di mira e i comandi sul singolo soldato...), si riescono a tenere sotto controllo tutti gli eventi sul campo di guerra. Basta davvero poco e impartire comandi differenti anche nello stesso tempo sarà un gioco da ragazzi, almeno quando si controlla l'intera unità direttamente. Non solo, ma riuscire in una tattica studiata a tavolino, donerà anche parecchia soddisfazione, così come riprendere controllo di una situazione in bilico o difficile. Altra nota positiva infatti, è che ogni scontro, in avanzata o in ritirata che sia, è di una imprevedibilità tale da tenere sulle spine in modo continuo il giocatore. Nonostante un look quasi fumettoso, è l'azione rapida e adrenalinica a far immedesimare il videogiocatore nelle cruente battaglie tra Unione e Tundria. Anche perchè l'AI di compagni e soldati nemici si attesta su ottimi livelli (all'inizio, per poi scemare vertiginosamente) ed è difficile assistere a due azioni identiche per schieramento. Purtroppo è proprio nelle fasi di fuoco che BW inizia a mostrare le sue lacune: la lentezza eccessiva nello spostamento del reticolo di mira. Sparare quindi con il fucile o qualsivoglia arma, diventa ostico se non proibitivo. Anche il comando dei singoli personaggi, diventa sin troppo caotico, mettendo il giocatore nella condizione di impartire solo "segnali" diretti all'intero plotone. Un vero peccato, perché con maggiore attenzione si sarebbero potuti evitare questi due fastidiosi incomodi.

Venti di guerra

Gli ambienti dove si svolgeranno i diversi conflitti bellici appaiono estesi ed ottimamente realizzati. La varietà di vegetazione e strutture, unita alla diversificazione di veicoli e velivoli militari, rende il tutto ancor più coinvolgente. Si va ad esempio dal rosso deserto, sovrastato da imponenti dune e alberi secchi, alla tundra più fitta negli scenari montani, o ad alti edifici in prossimità di città. Non mancano le alternanze tra giorno e notte e un discreto arsenale di armi. Il lavoro svolto in questo senso da Kuju London è senz'altro meritevole ed offre numerose manovre nelle guerriglie. Trovare infatti posizioni di rilevanza strategica è una priorità di entrambe le fazioni, e non sarà per nulla facile prendere gli avamposti migliori, essendo i più ambiti. Il gioco si snocciola così in battaglie sempre più aspre, con sfondo i paesaggi più immersivi come precedentemente descritto. Purtroppo però, a lungo andare, ci si rende conto che il gameplay del gioco ristagna sempre e solo su di un unico obiettivo: quello della distruzione dell'esercito nemico. Manca varietà al gioco vero e proprio, non avere determinati target rende il tutto sin troppo ripetitivo e noioso.
La fase quindi meramente blastatoria è l'unica presente in BW. Si sente la mancanza ad esempio di missioni escort o difesa, di recupero e via su questa strada. A peggiorare la situazione è poi una difficoltà eccessiva durante le missioni avanzate ed un crollo vertiginoso della AI dei propri compagni. Se all'inizio appare tutto assai buono, con soldati che rispondono in modo automatico alle rimostranze nemiche, dopo pochi livelli, quando la situazione si fa più intricata, i singoli elementi del plotone iniziano a dare su di giri. Si vedranno situazioni imbarazzanti, come alcuni militari piombare in attacco (senza che nessuno gli avesse indicato il target...) in modo spregiudicato e andare così incontro ad una fine certa. E perdere uno stage intero per via della stupidità dei compagni non è cosa buona, anzi, diventa un leit motiv frustrante. In queste situazioni quindi, il giocatore avrà il doppio compito di ponderare attacchi entrando in prima persona in combattimenti, per poi tornare indietro e ricompattare il gruppo, facile preda del fuoco nemico. Questo elastico è l'unico espediente infatti per progredire nel gioco. Imbarazzante senz'altro, ma anche per nulla divertente.

Speriamo torni la pace...

In definitiva Battalion Wars è un titolo discreto, impegnativo, interessante, minato però da alcune lacune in fase di coding che ne compromettono seriamente la giocabilità. Un gioco ambiguo, dotato di grosse potenzialità ma rovinato da una sua stessa struttura troppo rigida. Manca di varietà (togliendo i combattimenti poco ne rimane), causa principale di un senso di deja vu continuo. Davvero strano, perché alla fine il titolo era in via di sviluppo da tantissimo tempo e doveva presentare una sicura killer application per il sistema di Nintendo. Affidare però un progetto così ambizioso ad un teal esterno poco esperto, è stata una scelta azzardata e pericolosa. Il risultato è questo, ci si ritrova un prodotto finito in fretta e furia per non si sa quale motivo, un videogame con evidenti bug di programmazione che non può contare tutto sulla fase di guerriglia. Un sistema di controllo si immediato, ma con problemi legati alla mira e alla velocità d'esecuzione, collimano con queste "sviste" anche un sistema di impartizione comandi sul singolo soldato macchinoso e poco immediato.
Ciliegina sulla torta, dopo le prime missioni vi è un calo drastico della AI amica, portando alla disperazione il giocatore stesso che si vedrà sopraffare invece dalle ottime routine nemiche che faranno di un sol boccone quei poveri disgraziati andati in attacco senza copertura alcuna. Anche dal punto di vista tecnico, il gioco appare mediocre nella sua interezza. Vuoi per ricreare mappe estese e livelli frastagliati, vuoi per ancorare il motore grafico ad un frame rate accettabile, ciò che ci si mostra davanti agli occhi è un titolo spartano. Certo, carini alcuni effetti, ma la modellazione di mezzi e personaggi è davvero poco curata, così come le animazioni che risultano troppo sintetiche. Discreto invece il sonoro. Si fa sentire infine, la mancanza di una modalità per il mutliplayer. Battalion Wars è fruibile solamente in single player. In poche parole, un'altra battaglia persa da parte di Nintendo e dalla sua "difference".

Voto: 55%


Pro

+ Divertente all'inizio
+ Scontri sempre diversi


Contro

- Macchinoso e difficile
- Sistema di controllo lacunoso
- AI a tratti drammatica
- Poca varietà nei target
Giochi consigliati:

- Ghost Recon (Multi)
- Socom 2 (PS2)
- Kingdom Under Fire: Heroes (Xbox)



 

 




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