
Nel mondo c'è gente capace di spostare gli oggetti con la mente. Altri sostengono di entrare in contatto con le anime dei defunti, altri che si impossessano dei corpi altrui. Com'è ben noto, nessuna di queste capacità psichiche è stata realmente confermata dalla scienza e ci si attiene più che altro, ad esperienze vissute da altre persone, magari in prima persona. Su questo filone del paranormale, si sono rifatti, recentemente, molti action game come Psi-Ops o Second Sight. Anche Geist fa parte di questo genere, vestendo però i panni del classico FPS. Siete pronti ad entrare in contatto diretto con altri corpi?
Formato: NGC | Distributore: Nintendo | Sviluppatore: N-Vision | Genere: Action/FPS | Numero di giocatori: 1-4 | Versione: PAL | Multiplayer: Assente | Supporto: Mini DVD-Rom | Testi: Italiano | Dialoghi: Inglese
Sviluppato da N-Vision, per conto di Nintendo, Geist vede finalmente la luce dopo anni di comparse a fiere come E3 o TGS. Annunciato più volte, poi rimandato per diversi motivi, Geist è ora disponibile nei negozi. Il lungo periodo di travaglio però, sembra servito agli sviluppatori per incentrare i loro sforzi nel gameplay del gioco. Geist è essenzialmente uno shooter in prima persona, che introduce però diversi poteri psionici disponibili per il protagonista. John Raimi, stanco della quotidianità della vita e delle classiche routine lavorative, decide di compiere il grande salto che gli avrebbe senz'altro fatto acquisire maggiori sicurezze, anche dal punto di vista economiche. Accetta così di entrare in un team anti-terroristico alle prese con un fantomatico gruppo meglio conosciuto come Volks Corporations. Questa corporazione in realtà nascondeva un obiettivo ben più grosso della portata di Raimi, tant'è che viene coinvolto lui stesso in assurdi quanto allucinanti esperimenti apportati agli esseri viventi. L'obiettivo della Volks Corporation infatti, era quello di rigirare completamente le sorti politiche del mondo. Raimi così prende coscienza, causa il continuo infiltrarsi come spia nei laboratori della Volks Corporation, dei pericoli di quegli esperimenti, venendone coinvolto in prima persona. Il distacco dell'anima dal corpo gli consentiva di fare cose prima impossibili nella natura materiale e terrena. Vantaggi considerevoli, come oltrepassare i muri, diventare invisibile agli occhi nudi, essere immune al fuoco delle armi, andando cioè contro ogni legge fisica conosciuta. Quello che era prima una sorta di divertimento, stava però diventando per Raimi un ossessione diabolica. Preso atto di ciò, il suo obiettivo era quello di far maggiore chiarezza su questi esperimenti ed eliminare il capo della corporazione, tale Volks. Ovviamente Raimi non è il solo essere umano ad avere questo nuovo potere di distaccamento dal corpo, e presto farà la conoscenza di Gigì, altra sfortunata bambina che farà le veci di Raimi mostrandogli i pro e i contro di questa nuova natura eterea.
Un'anima per più corpi
Senz'altro il pregio di essere solo un'anima è quella di prendersi possesso di oggetti inanimati o di altri esseri. In qualsiasi momento si può fluttuare nello spazio circostante ed entrare dove si vuole. Ma non bisogna però utilizzare troppo la parte non materiale, in quanto, dopo un po' di tempo che si è fuori dal proprio corpo, l'energia vitale tende a diminuire, portando, se ancora lontani delle vere sembianze, la morte. Raimi questo lo sa bene, e deve in ogni momento tenere conto di questo pericolo. Nonostante questo piccolo handicap, Geist è basato molto sul possesso di altri corpi. Nei livelli del gioco infatti, starete più tempo ospite dei poveri sventurati che di voi stessi a livello fisico. Per fare questo però, è necessario prima debellare le difese psicologiche degli uomini (o degli animali...) portandoli in stati di trance isterici. Bisogna pervadere la loro mente di paura, terrore, angoscia. Portarli alla pazzia insomma. Il modo più semplice è avvicinarli utilizzando la nostra natura eterea, far cadere oggetti, emettere suoni, creare delle situazioni di panico. Ogni persona è soggetta alla paura, ma non tutte cascano nel tranello. Ai fini del gioco non è importante prendere possesso di determinati esseri, dato che il gioco, e in questo bisogna dare merito agli N-Vision, può essere completato in diversi modi (anche usando ad esempio la sola parte materiale, il Raimi fisico insomma). Il gioco si divide così in due piani ben distinti, quello esplorativo e quello dei combattimenti. L'unico neo è rappresentato proprio da quello che doveva essere il vero punto di forza del gioco: la possessione. Dopo poche ore di gioco infatti, si noterà come questa parte del gameplay venga minata da una ripetitività senza fine, causa anche una struttura troppo rigida e poco lineare. A minare l'esperienza in-game, è anche un livello di difficoltà calibrato verso il basso e da una AI non sempre all'altezza della situazione. Pochi poi sono gli oggetti di cui impossessarsi e gli enigmi sono spesso la classica sequenza del cerca-trova-sblocca dove il ragionamento sembra messo in secondo luogo. Bastano pochi tentativi ed ecco che si trova la soluzione.
Troppo semplice per essere vero
Purtroppo, come già detto qualche riga sopra, se la struttura di gioco appare innovativa e le situazioni cui si viene a contatto sono sempre varie e divertenti, è l'estrema semplicità che mina il gameplay. Una volta intuiti i meccanismi di possessione, i giri che guardie o animali fanno delle locazioni, ci vuole assai poco per prenderne il controllo. Anche nelle fasi più marcatamente action, il gioco denota un calo di spessore di non poco conto. Già i proiettili infiniti (per tutte le armi che troveremo dei rispettivi "padroni") non danno un senso tattico alle sequenze di fuoco, in più ci si mette la totale mancanza di sfida a peggiorare la situazione. Sembra quasi di passeggiare davanti a dei manichini inermi, pronti solo per essere posseduti e sfruttati a proprio piacimento (è facile anche "disturbarli" prima di entrarvici dentro). I target sono ridicoli e vanno sempre dal classico meccanismo trova-sblocca-prosegui. Stesso discorso per i boss di fine livello, il massimo impegno è nell'evitare le loro (poche) mosse offensive e attendere che mostrino il loro punto vulnerabile. Manca di mordente, manca di carisma questo Geist. Anche la narrazione degli eventi (e quindi della costruzione della trama) appare ridicola per un gioco del 2005. E' come se mancassero delle parti temporali, facendo risultare la storia incompleta, non continuativa. Anche sul versante tecnico Geist fa di tutto per non farsi apprezzare. Il frame rate è troppo scostante, ci sono dei cali vistosi che spesso compromettono l'esperienza di gioco. Le texture sbiadite e poco convincenti, le animazioni essenziali e poco curate. Almeno le strutture di gioco sono maestose e imponenti e il level design degno di tale nome. Molto belle invece le musiche che fanno da sottofondo al gioco, a tratti ipnotiche ed esaltanti. Per finire chiudiamo con il 60Hz only...
Insomma, una delusione dopo tutta questa attesa. Se finite per il comprarlo, date un'occhiata al multiplayer per 4 persone via split screen, magari vi divertirete nelle classiche capture the flag, deathmatch o teamdeathmatch. Innovative vero?
Pro
+ Doppia natura del protagonista
+ Divertente all'inizio
Contro
- Lineare, troppo...
- Semplice, davvero troppo...
- Realizzazione tecnica... Giochi consigliati:
- Second Sight (Multi)
- Psi-Ops (Multi)
- La Cosa (Multi)
Sviluppato da N-Vision, per conto di Nintendo, Geist vede finalmente la luce dopo anni di comparse a fiere come E3 o TGS. Annunciato più volte, poi rimandato per diversi motivi, Geist è ora disponibile nei negozi. Il lungo periodo di travaglio però, sembra servito agli sviluppatori per incentrare i loro sforzi nel gameplay del gioco. Geist è essenzialmente uno shooter in prima persona, che introduce però diversi poteri psionici disponibili per il protagonista. John Raimi, stanco della quotidianità della vita e delle classiche routine lavorative, decide di compiere il grande salto che gli avrebbe senz'altro fatto acquisire maggiori sicurezze, anche dal punto di vista economiche. Accetta così di entrare in un team anti-terroristico alle prese con un fantomatico gruppo meglio conosciuto come Volks Corporations. Questa corporazione in realtà nascondeva un obiettivo ben più grosso della portata di Raimi, tant'è che viene coinvolto lui stesso in assurdi quanto allucinanti esperimenti apportati agli esseri viventi. L'obiettivo della Volks Corporation infatti, era quello di rigirare completamente le sorti politiche del mondo. Raimi così prende coscienza, causa il continuo infiltrarsi come spia nei laboratori della Volks Corporation, dei pericoli di quegli esperimenti, venendone coinvolto in prima persona. Il distacco dell'anima dal corpo gli consentiva di fare cose prima impossibili nella natura materiale e terrena. Vantaggi considerevoli, come oltrepassare i muri, diventare invisibile agli occhi nudi, essere immune al fuoco delle armi, andando cioè contro ogni legge fisica conosciuta. Quello che era prima una sorta di divertimento, stava però diventando per Raimi un ossessione diabolica. Preso atto di ciò, il suo obiettivo era quello di far maggiore chiarezza su questi esperimenti ed eliminare il capo della corporazione, tale Volks. Ovviamente Raimi non è il solo essere umano ad avere questo nuovo potere di distaccamento dal corpo, e presto farà la conoscenza di Gigì, altra sfortunata bambina che farà le veci di Raimi mostrandogli i pro e i contro di questa nuova natura eterea.
Un'anima per più corpi
Senz'altro il pregio di essere solo un'anima è quella di prendersi possesso di oggetti inanimati o di altri esseri. In qualsiasi momento si può fluttuare nello spazio circostante ed entrare dove si vuole. Ma non bisogna però utilizzare troppo la parte non materiale, in quanto, dopo un po' di tempo che si è fuori dal proprio corpo, l'energia vitale tende a diminuire, portando, se ancora lontani delle vere sembianze, la morte. Raimi questo lo sa bene, e deve in ogni momento tenere conto di questo pericolo. Nonostante questo piccolo handicap, Geist è basato molto sul possesso di altri corpi. Nei livelli del gioco infatti, starete più tempo ospite dei poveri sventurati che di voi stessi a livello fisico. Per fare questo però, è necessario prima debellare le difese psicologiche degli uomini (o degli animali...) portandoli in stati di trance isterici. Bisogna pervadere la loro mente di paura, terrore, angoscia. Portarli alla pazzia insomma. Il modo più semplice è avvicinarli utilizzando la nostra natura eterea, far cadere oggetti, emettere suoni, creare delle situazioni di panico. Ogni persona è soggetta alla paura, ma non tutte cascano nel tranello. Ai fini del gioco non è importante prendere possesso di determinati esseri, dato che il gioco, e in questo bisogna dare merito agli N-Vision, può essere completato in diversi modi (anche usando ad esempio la sola parte materiale, il Raimi fisico insomma). Il gioco si divide così in due piani ben distinti, quello esplorativo e quello dei combattimenti. L'unico neo è rappresentato proprio da quello che doveva essere il vero punto di forza del gioco: la possessione. Dopo poche ore di gioco infatti, si noterà come questa parte del gameplay venga minata da una ripetitività senza fine, causa anche una struttura troppo rigida e poco lineare. A minare l'esperienza in-game, è anche un livello di difficoltà calibrato verso il basso e da una AI non sempre all'altezza della situazione. Pochi poi sono gli oggetti di cui impossessarsi e gli enigmi sono spesso la classica sequenza del cerca-trova-sblocca dove il ragionamento sembra messo in secondo luogo. Bastano pochi tentativi ed ecco che si trova la soluzione.
Troppo semplice per essere vero
Purtroppo, come già detto qualche riga sopra, se la struttura di gioco appare innovativa e le situazioni cui si viene a contatto sono sempre varie e divertenti, è l'estrema semplicità che mina il gameplay. Una volta intuiti i meccanismi di possessione, i giri che guardie o animali fanno delle locazioni, ci vuole assai poco per prenderne il controllo. Anche nelle fasi più marcatamente action, il gioco denota un calo di spessore di non poco conto. Già i proiettili infiniti (per tutte le armi che troveremo dei rispettivi "padroni") non danno un senso tattico alle sequenze di fuoco, in più ci si mette la totale mancanza di sfida a peggiorare la situazione. Sembra quasi di passeggiare davanti a dei manichini inermi, pronti solo per essere posseduti e sfruttati a proprio piacimento (è facile anche "disturbarli" prima di entrarvici dentro). I target sono ridicoli e vanno sempre dal classico meccanismo trova-sblocca-prosegui. Stesso discorso per i boss di fine livello, il massimo impegno è nell'evitare le loro (poche) mosse offensive e attendere che mostrino il loro punto vulnerabile. Manca di mordente, manca di carisma questo Geist. Anche la narrazione degli eventi (e quindi della costruzione della trama) appare ridicola per un gioco del 2005. E' come se mancassero delle parti temporali, facendo risultare la storia incompleta, non continuativa. Anche sul versante tecnico Geist fa di tutto per non farsi apprezzare. Il frame rate è troppo scostante, ci sono dei cali vistosi che spesso compromettono l'esperienza di gioco. Le texture sbiadite e poco convincenti, le animazioni essenziali e poco curate. Almeno le strutture di gioco sono maestose e imponenti e il level design degno di tale nome. Molto belle invece le musiche che fanno da sottofondo al gioco, a tratti ipnotiche ed esaltanti. Per finire chiudiamo con il 60Hz only...
Insomma, una delusione dopo tutta questa attesa. Se finite per il comprarlo, date un'occhiata al multiplayer per 4 persone via split screen, magari vi divertirete nelle classiche capture the flag, deathmatch o teamdeathmatch. Innovative vero?
Pro
+ Doppia natura del protagonista
+ Divertente all'inizio
Contro
- Lineare, troppo...
- Semplice, davvero troppo...
- Realizzazione tecnica... Giochi consigliati:
- Second Sight (Multi)
- Psi-Ops (Multi)
- La Cosa (Multi)
Link: Geist - Nintendo


