Il primo Mortal Kombat, uscito in sala giochi svariati anni fa (1992), fu il primo picchiaduro ad utilizzare grafica digitalizzata (estremamente realistica) e litri di sangue che uscivano ad ogni colpo inferto. Particolarità del picchiaduro di Midway, erano poi le mitiche Fatality, ovvero una sorta di super mossa finale verso il perdente dei due round con la quale veniva fatto a pezzi letteralmente. Ecco spuntare Skorpion e arrostire con una fiammata dalla bocca il proprio avversario, Sub Zero congelarlo salvo poi sbriciolarlo in mille pezzi, giusto per citare due esempi. Questa nuova versione di MK, cosa celerà di nuovo?
Formato: Xbox (vers. testata), PS2, Wii | Distributore: Midway | Sviluppatore: Interno | Genere: Picchiaduro | Numero di giocatori: 1-2 | Versione: PAL | Multiplayer: Si per 8 | Supporto: 1 DVD-Rom | Testi: Italiano | Dialoghi: Inglesi | Link: Mortal Kombat Armageddon - Midway
Franchise sempre verde
Midway nel corso degli anni, ha sempre tentato, a volte invano, di riportare in auge il suo picchiaduro a incontri. Dopo il primo episodio su coin-op e rispettive conversioni (Mega Drive, SNES, Amiga), ogni 365 giorni arrivava puntuale un nuovo capitolo della serie. Mortal Kombat 2, Mortal Kombat 3, il Deadly Alliance, il Trilogy e via discorrendo. Ad eslusione di uno spin-off, MK Shaolin Monks, uscito sulle piattaforme a 128 bit e che altro non era un picchiaduro a scorrimento (tra l'altro, molto ben realizzato), con Armageddon si ritenta la via degli incontri 1vs1. In altre parole, MK Armageddon si arroga il diritto di essere il Mortal Kombat più completo di tutti i tempi, presentando praticamente tutti i personaggi che hanno fatto la loro apparizione tra sequel e prequel, alcuni di loro "morti" nel dimenticatoio. Ecco quindi spuntare ben 62 personaggi (il roster iniziale si andrà arricchendo però anche di PG segreti), pronti a dare la vita contro il malefico Blaze, un orrendo quanto forte demone che sta per segnare la fine del mondo. Molti dei vecchi eroi, sono stati resuscitati per tentare di arrestare la ferocia di Blaze, altri sono neo combattenti dotati di grande forza fisica e spirituale. L'obiettivo è però comune a tutti: eliminare Blaze. Per giungere al demone del male, ogni personaggio dovrà affrontare prima, in successione, tutti gli scagnozzi vicini a Blaze. Una novità di questo Armageddon è dato dall'editor dei PG. Se infatti siete stanchi di vestire i panni di Skorpion, Kung Lao, Sonya, Johnny Cage e compagnia bella, attraverso un semplice tool è possibile creare un alter ego partendo da zero, intervenendo tanto sull'estetica quanto sulle caratteristiche-abilità (forza fisica, stile di combattimento, mosse di base e mosse speciali). Per potenziare di volta in volta il nostro PG, è necessario però affrontare il gioco in singolo (vanno bene anche semplici combattimenti rapidi) e racimolare i Krediti, utili proprio per comprare nuove mosse, armi e via discorrendo. Tutto questo nel "negozio" denominato Kripta, ove si andranno a sbloccare tanti extra per un totale di ben 300 elementi.
Ke kulo però....
Nonostante la tracotante abbondanza di elementi tra extra, sblocca di qua, sblocca di là e tantissime modalità di gioco (ivi compreso l'online), è una volta scesi sul ring che si notano però tutte le lacune di MK Armageddon. O meglio, "tagli". Rispetto al prequel, gli stili di combattimento si riducono a due (dai precedenti tre), ovvero a mani libere e con arma bianca (l'arma la si sfodera premendo l'apposito tasto dorsale destro). Non esistono più le differenziazioni di stile per ogni singola arma impugnata: se si ha una katana o un martello, la tecnica rimarrà sempre e solo una, quella cioè di sventolare l'oggetto contundente per aria e tentare di colpire l'avversario. Come i nostalgici potranno notare, su schermo è scomparsa anche la barra di energia della difesa. Sempre con il tasto dorsale (questa volta sinistro) si può eludere l'attacco del lottatore premendolo nel giusto istante. Ne derivano tutta una serie di hit counter che lasciano però l'amaro in bocca. Ci viene da chiederci come mai il gameplay sia stato così brutalmente semplificato rispetto al passato. La risposta sarebbe quella di dotare più simulazione e riflessività gli scontri dell'ultima fatica di Midway. Di fatto però è stata snaturata la struttura del gioco, rendendo l'esperienza di gioco leggermente più piatta e meno frenetica. Il lato positivo però c'è, in quanto tutti i round sono ora più ragionati e simulativi, basandosi prevalentemente sulle devastanti combo (terrene o aeree) farcite di mosse speciali (fireball, teletrasporti ecc.). Andare dritto contro l'avversario senza avere un minimo di tattica equivale, quasi sempre, a ricevere una carrellata di cazzotti sul grugno e rischiare una "Pit Fatality". A conti fatti Armageddon sembra un Tekken più violento e infarcito di gore. Stupende sono invece le arene di gioco, che presentano elementi di disturbo (e di morte) come rulli compressori, spuntoni arrugginiti, lame rotanti e tantissimi altri "gadget" sanguinolenti. Fortunatamente il sistema di controllo è precisissimo e intuitivo. Si segnala però, l'assenza delle mitiche Fatality personali, ove un qualsiasi lottatore può effettuare una qualunque Fatality, agendo sulla pressione (in ordine preciso) di più tasti. Insomma, ora anche Johnny Cage può congelare il mal capitato di turno e distruggerlo in tanti pezzi. Anche in questo caso si è mirato ad una semplificazione delle "mosse finali", snaturando ancor di più la saga di MK. Se però sorvoliamo su questi due aspetti, non è difficile affermare che Armageddon risulti essere il MK più completo di tutti i tempi. Purtroppo lo stesso titolo può sembrare un colpo basso di Midway verso coloro i quali hanno vissuto a pane e MK e che si vedono quest'ultima produzione esemplificata al massimo, però rimane il fatto che ci troviamo di fronte ad un picchiaduro completo, immediato ed estremamente divertente.
Kuale modalità?
Il pacchetto ludico di MK comprende, oltre alla modalità storia, tutta una serie di mini-giochi realizzati con estrema cura. La Konquest sembra una versione in miniatura di MK Shaolin Monks, che trasforma il gameplay da picchiaduro a incontri a picchiaduro a scorrimento (e che contiene due personaggi aggiuntivi, che fa salire il numero a 64 atleti). Spassosissima invece la modalità Motor Kombat, che mette tutti i vari personaggi a bordo di go kart in strampalate piste. Infine c'è l'online, ove sfidare compagni collegati in rete in canonici scontri 1vs1 anche utilizzando l'alter ego creato con l'editor.
Kuindi?
Midway centra nel segno e fa di Armageddon il Mortal Kombat per eccellenza. Lo spirito del gioco, seppur modificato sotto il profilo della giocabilità (vero, è più semplice, ma anche più immediato e simulativo), rimane quello classico della serie, con tanta violenza, tanta ironia e scontri al limite del fantastico. L'AI avversaria è degna di nota, e a livello di difficoltà elevato non sarà facile intraprendere la scalata piramidale verso Blaze. Tutti i combattimenti sono riflessivi, meno rapidi ma non per questo anche meno adrenalinici e divertenti. Tutt'altro. Afferrare il pad ed esibirsi in mosse truculente, combo da 10 e più hit, reversal e altro è pratica esilarante, soprattutto quando si umilia un compagno a suon di Fatality e Pit Fatality. Rimane il rimpianto di vedere tutte le fatality eseguibili da ogni PG e un sistema di controllo meno complesso ma più immediato. Digerito ciò, apparirà su schermo, ancora una volta, il mitico Mortal Kooombaaat!!!
Photo Gallery
Dettagli
Pro
+ Tutti i PG della serie
+ Tante modalità di gioco
+ E' MK
+ L'online
+ Tante modalità di gioco
+ E' MK
+ L'online
Contro
- Sistema di controllo semplice
- Fatality per tutti...
- Grafica funzionale
- Come il sonoro
- Fatality per tutti...
- Grafica funzionale
- Come il sonoro
Giochi consigliati:
- MK Shaolin Monks (Multi)
- MK tutte le edizioni (Multi)
- MK tutte le edizioni (Multi)


