Reviews XboX Reviews LEGO Star Wars II
 

LEGO Star Wars II Hot

 
LEGO Star Wars II

0.0%

average








Image
Quanti di voi, in tenera età, non hanno mai fatto costruzioni di qualsivoglia tipo con i mattoncini Lego? Quante presudo-realtà avete creato con quei piccoli pezzi di plastica colorati che si potevano assemblare in tutta dinamicità? Campionati di F1, scorribande di Robin Hood, ranch, stazioni di servizio, mezzi di supporto come elicotteri, aerei civili, autopompe, camion dell'immondizia. Con i Lego l'unico limite era quello della fantasia, perchè i nostri allegri personaggi giallastri, potevano veramente affrontare tutte le "realtà" che volevamo. Ma avete mai pensato a rendere tutto credibile entrando nel mondo di Guere Stellari? Per vostra fortuna ci hanno pensato i ragazzi di Traveller's Tales.





Formato: Xbox (vers. testata), PS2, PC, 360, PSP | Distributore: LucasArts | Sviluppatore: Traveller's Tales | Genere: Platform Game | Numero di giocatori: 1-2 | Versione: PAL | Multiplayer: No | Supporto: DVD-Rom | Testi: Italiano | Dialoghi: Assenti | Link: Lego StarWars 2 - LucasArts


I Lego, assieme alle Micromachines, hanno da sempre rappresentato il "gioco" per eccellenza, vuoi per la manualità richiesta, vuoi perché i bambini potevano sbizzarrire la loro fantasia senza freni, vuoi perché era un "passatempo" intelligente e costruttivo. Rendere quindi l'universo Lego addirittura un videogioco, è stato come inserire un gioco nel gioco. Un anno fa debuttava su tutti i formati il primo episodio di Lego Star Wars, che spopolò soprattutto tra i videogiocatori più giovani. Le motivazioni sono semplici: Lego Star Wars rappresentava fedelmente i film realizzati da George Lucas con in più tutto il carisma dei mattoncini di plastica. Le atmosfere di gioco, le ambientazioni, i mezzi di locomozione, i personaggi, tutto era realizzato fedelmente attraverso i Lego, comprese classiche sequenze filmiche, tutto condito con una ironia memorabile. Sebbene privi di dialoghi parlati, erano i "teatrini" con smorfie e movenze a rendere chiare le varie cut-scene che ripetiamo, prese pare pare dalla trilogia di Guerre Stellari. Con questo seguito, Traveller's Tales tenta di bissarne il precedente successo, senza stravolgere il gameplay ma aumentando sensibilmente le ore di gioco, i contenuti e gli immancabili extra

Trilogia Classica

Come nel sequel, anche La Trilogia Classica si presenta nel migliore dei modi: spensierato, intuitivo, divertentissimo. La locanda iniziale è quindi il varco spazio-temporale ove scegliere l'avventura da affrontare, sapientemente suddivisa in "Episodi" (gli stessi appunto dei film di Lucas) e "capitoli" (che riprendono le scene salienti di Guerre Stellari). Il gioco non permette all'inizio, di selezionare i vari capitoli, bensì questi devono essere completati prima in sequenza salvo poi riprendere l'avventura affrontandola con personaggi diversi e reperire gli innumerevoli extra nascosti all'interno delle scenografie. All'interno della locanda poi, è possibile sbloccare, attraverso i crediti accumulati nel corso della storia, filmati, artwork, personaggi segreti e via discorrendo. Ogni location, all'avvio della prima partita, propone personaggi standard, come i due robot, Ian Solo, Luke Skywalker, Chewbecca, il maestro Yoda e via su questa strada. Tra "bene" e "male", anche la rigiocabilità de La Trilogia Classica acquisisce un nuovo volto; come già detto infatti, tutti gli stage vengono affrontati una prima volta in maniera "liscia", giusto per farci scorgere eventuali zone segrete accessibili solo con determinati personaggi. In questo modo, rigiocando anche due o tre volte lo stesso livello, si possono reperire tantissimi bonus, nonché affrontare lo stesso con protagonisti diversi, differenziati anche per abilità speciali ed armi. All'interno degli ambienti di gioco poi, sarà indispensabile sfruttare il proprio compagno per liberare portali, raggiungere piattaforme poste in angoli remoti e così via. Mediante l'apposito tasto infatti, si potrà switchare il PG in qualsiasi momento, dal team che varia, di solito, da due a quattro. Ovviamente se il gioco lo si affronta in modalità cooperativa per due players, dona un ulteriore fascino (nonché migliore copertura durante i combattimenti a fuoco), fascino minato tal volta da inquadrature non impeccabili e da una porzione visiva tutt'altro che ampia. Esilaranti comunque, le situazioni che si verranno a creare, tutte in chiave comica, che riprendono celebri sequenze della serie di Guerre Stellari. Nessun sottotitolo, nessuna parola pronunciata, solo una sequela di mimiche e movenze che, per chi ha visto i film, non può che trovare spassose e ben realizzate. Ogni elemento caratterizzante i capolavori di Lucas sono qui riproposti in maniera geniale e impeccabile, che strapperà più di un sorriso. I livelli sono tanti e numerosi (circa una trentina più eventuali extra) e non fanno mai assaporare quella sensazione di deja vu tipica di produzioni simili. Questo perché i coders inglesi hanno sapientemente miscelato fasi di platform game, di sparatutto e di combattimenti spaziali a bordo delle mitiche navi di Guerre Stellari (provare per credere, ma nelle fasi d'attacco agli AT-AT cui bisogna applicare un cappio per farli sfracellare a terra è qualcosa di troppo divertente). Insomma, la varietà non manca di certo e il gameplay appare sempre immediato e fresco. Purtroppo, trattandosi di un gioco che si rivolge ad un pubblico giovane, la difficoltà è calibrata verso il basso e gli scontri a fuoco non rappresentano certo scogli insormontabili, anzi. La Trilogia Classica va affrontato con spensieratezza, godendo delle situazioni in game (e non solo) riprese dalla serie filmica. Il gioco, goliardico, può rappresentare un passatempo e poco più, proprio come lo erano proprio i Lego.

Lego, Guerre Stellari e videogiochi

Praticamente il titolo dei Traveller's Tales rappresenta la fusione di due medium e un gioco per ragazzini. L'insieme di questi tre elementi, unito alla bravura dei programmatori inglesi, ha fatto si che La Trilogia Classica sia a tutti gli effetti un buon titolo. Sia per quanto concerne il gameplay e sia per quanto riguarda la fattura tecnica, il pacchetto ludico confezionato da LucasArts si può dire quasi perfetto. "quasi" perché purtroppo il videogame in questione non è esente da difetti. Come accennato poco fa, la telecamera fa fatica a seguire tutta l'azione di gioco, tenendo nascosti alcuni punti dello schermo. Questo si verifica soprattutto durante il cooperativo per due giocatori, dove il campo di visuale si restringe sin troppo (una comoda funzione di zoom automatico avrebbe sicuramente agevolato il tutto), costringendo il proprio compagno a seguirci (e viceversa) quasi sempre da vicino. Infatti se ci si allontana troppo, risulta difficile organizzare qualsiasi cosa, e non manca, sebbene in rare occasioni, togliere per poco tempo la modalità a due, concludere la sessione in solitario e poi far rientrare il nostro amico. Anche il sistema dei salti risulta troppo macchinoso, dove in alcuni punti si è costretti a calcolare l'evoluzione al pixel, previa rovinose cadute. Se togliamo però questi due difetti, la realizzazione tecnica appare subito di rilievo: tutti i "mondi" de La Trilogia Classica sono curati e animati, con elementi faunistici e naturali ripresi dal mondo di Guerre Stellari, ovviamente riorganizzati in chiave Lego. Il micromondo di Lego Star Wars è quindi costellato di piccole pietre miliari, che le si possono gustare solo giocando e portando avanti la storia. L'alternarsi di personaggi, ambienti, situazioni, dinamiche di gioco, rende l'esperienza ludica davvero esilarante. Anche i motivetti audio sono tutte campionature del film. Si ritrova quindi la traccia spettrale di quando Darth Vader fa la sua apparizione con la sua nave la Morte Nera, oppure il celebre sonoro delle spade laser. Insomma, da questo punto di vista non si possono certo muovere delle critiche. Fatto sta che La Trilogia Classica è un "action game" semplice, divertente, appassionante e mai invadente. I puzzle e gli "enigmi" (forse un esagerazione) sono disseminati lungo gli stage e rappresentano tutta la creatività tipica Lego. In alcuni punti è infatti richiesta la creazione di appositi gadget (il tutto avviene in maniera automatica comunque) utili per agevolare il nostro cammino. Il loro utilizzo è piuttosto intuitivo, anche se in alcuni punti si richiede un impegno più alto.

Che guerra!!!

In definitiva Lego Star Wars 2 è un titolo ottimo, adatto ad ogni tipologia di videogiocatore, ammesso e concesso che se ne sappia "sfruttare" il gameplay. Infatti, come già detto, il gioco è piuttosto semplice, ma allo stesso tempo divertentissimo, vario e se affrontato in cooperativo per due diventa esilarante. A parte i problemi di inquadrature certo. Un inno all'ilarità e alla commedia lego su una trilogia "classica" come quella di Lucas. Combattimenti spaziali, tra aeronavi e fughe nei mitici tunnel, scontri a fuoco con Jedi e tutta la combriccola di Guerre Stellari. Spassoso. Un plauso poi alla realizzazione tecnica del titolo: tutto lo si intuisce con la mimica dei buffi personaggi e dalle loro movenze, gli ambienti di gioco sono colorati e ben strutturati sebbene poveri di poligoni. Fluidità garantita e rallentamenti zero, anche nelle fasi più caotiche. Stupende ovviamente le musiche e una standing ovation per la rigiocabilità. Tra extra e bonus ce n'è davvero per tutti i tipi.

Photo Gallery
  • Image folder specified does not exist!
  •  

Dettagli

Pro

+ Un teatrino virtuale
+ Tante missioni e personaggi
+ Divertente
+ Mai monotono
Contro

- Telecamera per due players
- Alcune missioni troppo lunghe
- Nessuna novità nel gameplay

Giochi consigliati:

- Star Wars Rogue Squadron III: Rebel Strike (GC)
- Star Wars Battlefront 2 (Multi)
- LEGO Star Wars (Multi)