
In principio fu NBA Jam, un titolo cestistico inusuale per l'epoca, ma porprio per questo il titolo Midway godette di un sorprendente successo. Stiamo parlando degli albori dei 16 bit ed NBA Jam riassume in qualche modo il gameplay in voga un tempo: frenesia, velcità di gioco folle, spettacolo. Questa la sintesi del gioco di basket creato dalla casa americana che ritraeva i giocatori dell'NBA più forti rirpoponendoli in funamboliche partite 3 vs 3, infarcite da schiacciate (e bonus) di ogni tipo, al limite dell'umano. Il filone venne ripreso in qualche modo più tardi (e siamo già nell'era a 128 bit) con NBA Street di EA BIg (altro capolavoro) e il primo 1 vs 1 NBA Ballers. Evidentemente lo spirito del basket "spettacolo" e da strada non sembra essersi esaurito...
Formato: Xbox (vers. testata), PS2 | Distributore: Ubisoft| Sviluppatore: Black Ops | Genere: Sport Game | Numero di giocatori: 1-4 | Versione: PAL | Multiplayer: Online per 1 | Supporto: 1 DVD-Rom | Testi: Italiano | Dialoghi: Inglese | Link: AND1 - Ubisoft
AND 1
...tanto che anche Ubisoft, in veste di publisher e non di producer, tenta la fortuna imperversando con questo AND1 Streetball. Black Ops, autori del gioco, tentano quindi di riproporre le sfide underground del gioco più seguito negli States, cambiandone però, per certi versi, le regole. C'è da dire infatti, che per le strade americane, da diversi anni a questa parte molto spettacolo e risalto viene dato proprio da sfide uno contro uno, in campetti di "fortuna" posti nelle vicinanze delle mitiche "boulevard" a stelle e strisce. Lo scopo, nemmeno a dirlo, è sempre il solito: buttare la palla a canestro più volte del proprio avversario, mantenendo però uno stile di gioco più dinamico e votato al puro trick (non sono quindi rari i casi di halley hop, tap-in e schiacciate da manuale del basket). La regole sono semplici: si può intercettare il pallone senza fare fallo o aspettare il rimbalzo sul canestro per prendere possesso della sfera. Per iniziare un azione d'attacco, è indispensabile uscire dalla campana di gioco. Inutile dire che grazie a queste poche regole e ad un unico canestro, lo sport in questione, già di per se estremamente veloce, si trasformi in una continua caccia al pallone, intervallata da numeri da capogiro. E non è un caso che questo filone del basket abbia un suo sponsor ufficiale, ivi compreso torneo nazionale e show televisivi. Lo sponsor in questione è proprio l'AND1, un noto marchio di abbigliamento rigorosamente USA (sullo stile Hip Hop manco a dirlo) e mette in mostra i talenti da strada più famosi del giro. Essendo quindi il titolo in questione basato su licenza ufficiale, il roster dei cestisti si basa su atleti reali, sebbene qui da noi difficilmente ne riconosceremo uno. Il gameplay del gioco si basa fondamentalmente sulla riuscita dei tantissimi trick esistenti, attuabili mediante i due stick del controller. Questo sistema, ribattezzato I-Ball consente a livello teorico di eseguire, con tutta semplicità e fluidità finte e controfinte, schiacciate di ogni genere, muri e via discorrendo. Questo in teoria, perché appare subito palese che l'I-Ball non da i risultati sperati: spesso si fa fatica a coordinarsi, soprattutto in fase offensiva quando bisogna unire trick e schiacciate (o tiri sia da tre e sia da due punti). Mettendo in sequenza una bella serie di finte e "prese in giro" (come rimbalzi della palla sulla testa del proprio antagonista o simil-balletti deliranti) si va a ricaricare una speciale barra di energia che consente di innescare un colpo speciale (seguito da effetti visivi di ogni tipo). Purtroppo però, la lentezza dei comandi non agevola de facto la giocabilità, facendo perdere il più delle volte il possesso della sfera arancione. Inutile dire che dopo breve tempo subentrerà uno stato di frustrazione tanto elevato da tentare il canonico pad-crash sulla TV o il muro circostante. Perdere una partita perchè il nostro alter ego rileva il tasto o lo stick direzionato qualche istante dopo manda davvero su tutte le furie.
Streetball
Le modalità di gioco presenti in AND1 sono più o meno le stesse di altri titoli similari. C'è il torneo principale ove bisogna gareggiare contro i big del basket e scalare man mano la classifica generale. C'è data anche l'opportunità di creare da zero un alter ego digitale, con dei pattern prestabiliti. Peccato che l'ascesa al titolo iridato sia tutt'altro che divertente, vista la poca originalità dei tornei (si tratta essenzialmente di partite 1 vs 1) e un livello di sfida non proprio alto. Insomma, struttura lineare e identica a giochi di ben altro calibro come NBA Ballers. Ogni mini-competizione vinta vi porterà vestiti extra, nuovi tatuaggi e via dicendo. Sul versante giocatori, AND1 offre ben 40 cestisti, ognuno dotato di peculiari abilità e 130 mosse totali da mettere in mostra. Oltre alla modalità principale, è possibile cimentarsi anche in sfide canoniche 5 contro 5, con amici (sino a 4) o contro la CPU. Esiste anche un multiplayer online, afflitto però dal sistema I-Ball che ne intacca completamente la giocabilità (le partite diventano praticamente una sequenza interminabile di finte). La noia prende il sopravvento minuto dopo minuto. Dal punto di vista tecnico AND1 non brilla certo per realizzazione: sebbene gli atleti possano sembrare accurati e ben modellati, le animazioni (comunque fluide) tendono spesso ad impastarsi le une con le altre offrendo un teatrino visivo a dir poco raccapricciante. Discrete invece le arene, che denotano un certo livello creativo, sono animate e il pubblico virtuale coinvolge bene (mediante esclamazioni e urletti) i giocatori in campo e le loro azioni. Un appunto infine sulla palette di colori: non si sa per quale motivo, ma le textures appaiono sempre smorte, con colori sottotono e mai brillanti. Notevole invece il lavoro fatto per l'audio: le tracce sono rigorosamente rap/hip hop e offrono davvero un bell'impatto sonoro, così come per gli effetti. Tirando le somme, AND1 delude comunque le aspettative. Laddove si attendeva un titolo divertente, di pari livello di NBA Street o NBA Ballers (senza dimenticare NBA Jam), molti rimarranno delusi. Le sfide sono rese frustranti da un sistema di controllo impreciso e lento, il gameplay non mostra novità sul tema preferendo un approccio classico e arcade. Certo, è possibile organizzare partite in singolo o con altri amici (compreso l'online), da 1v1 a cinque contro cinque, ma è proprio il complesso del gioco che non convince. Un titolo realizzato male, lacunoso che, al tempo d'oggi, può tranquillamente passare inosservato. Come è giusto che sia.
...tanto che anche Ubisoft, in veste di publisher e non di producer, tenta la fortuna imperversando con questo AND1 Streetball. Black Ops, autori del gioco, tentano quindi di riproporre le sfide underground del gioco più seguito negli States, cambiandone però, per certi versi, le regole. C'è da dire infatti, che per le strade americane, da diversi anni a questa parte molto spettacolo e risalto viene dato proprio da sfide uno contro uno, in campetti di "fortuna" posti nelle vicinanze delle mitiche "boulevard" a stelle e strisce. Lo scopo, nemmeno a dirlo, è sempre il solito: buttare la palla a canestro più volte del proprio avversario, mantenendo però uno stile di gioco più dinamico e votato al puro trick (non sono quindi rari i casi di halley hop, tap-in e schiacciate da manuale del basket). La regole sono semplici: si può intercettare il pallone senza fare fallo o aspettare il rimbalzo sul canestro per prendere possesso della sfera. Per iniziare un azione d'attacco, è indispensabile uscire dalla campana di gioco. Inutile dire che grazie a queste poche regole e ad un unico canestro, lo sport in questione, già di per se estremamente veloce, si trasformi in una continua caccia al pallone, intervallata da numeri da capogiro. E non è un caso che questo filone del basket abbia un suo sponsor ufficiale, ivi compreso torneo nazionale e show televisivi. Lo sponsor in questione è proprio l'AND1, un noto marchio di abbigliamento rigorosamente USA (sullo stile Hip Hop manco a dirlo) e mette in mostra i talenti da strada più famosi del giro. Essendo quindi il titolo in questione basato su licenza ufficiale, il roster dei cestisti si basa su atleti reali, sebbene qui da noi difficilmente ne riconosceremo uno. Il gameplay del gioco si basa fondamentalmente sulla riuscita dei tantissimi trick esistenti, attuabili mediante i due stick del controller. Questo sistema, ribattezzato I-Ball consente a livello teorico di eseguire, con tutta semplicità e fluidità finte e controfinte, schiacciate di ogni genere, muri e via discorrendo. Questo in teoria, perché appare subito palese che l'I-Ball non da i risultati sperati: spesso si fa fatica a coordinarsi, soprattutto in fase offensiva quando bisogna unire trick e schiacciate (o tiri sia da tre e sia da due punti). Mettendo in sequenza una bella serie di finte e "prese in giro" (come rimbalzi della palla sulla testa del proprio antagonista o simil-balletti deliranti) si va a ricaricare una speciale barra di energia che consente di innescare un colpo speciale (seguito da effetti visivi di ogni tipo). Purtroppo però, la lentezza dei comandi non agevola de facto la giocabilità, facendo perdere il più delle volte il possesso della sfera arancione. Inutile dire che dopo breve tempo subentrerà uno stato di frustrazione tanto elevato da tentare il canonico pad-crash sulla TV o il muro circostante. Perdere una partita perchè il nostro alter ego rileva il tasto o lo stick direzionato qualche istante dopo manda davvero su tutte le furie.
Streetball
Le modalità di gioco presenti in AND1 sono più o meno le stesse di altri titoli similari. C'è il torneo principale ove bisogna gareggiare contro i big del basket e scalare man mano la classifica generale. C'è data anche l'opportunità di creare da zero un alter ego digitale, con dei pattern prestabiliti. Peccato che l'ascesa al titolo iridato sia tutt'altro che divertente, vista la poca originalità dei tornei (si tratta essenzialmente di partite 1 vs 1) e un livello di sfida non proprio alto. Insomma, struttura lineare e identica a giochi di ben altro calibro come NBA Ballers. Ogni mini-competizione vinta vi porterà vestiti extra, nuovi tatuaggi e via dicendo. Sul versante giocatori, AND1 offre ben 40 cestisti, ognuno dotato di peculiari abilità e 130 mosse totali da mettere in mostra. Oltre alla modalità principale, è possibile cimentarsi anche in sfide canoniche 5 contro 5, con amici (sino a 4) o contro la CPU. Esiste anche un multiplayer online, afflitto però dal sistema I-Ball che ne intacca completamente la giocabilità (le partite diventano praticamente una sequenza interminabile di finte). La noia prende il sopravvento minuto dopo minuto. Dal punto di vista tecnico AND1 non brilla certo per realizzazione: sebbene gli atleti possano sembrare accurati e ben modellati, le animazioni (comunque fluide) tendono spesso ad impastarsi le une con le altre offrendo un teatrino visivo a dir poco raccapricciante. Discrete invece le arene, che denotano un certo livello creativo, sono animate e il pubblico virtuale coinvolge bene (mediante esclamazioni e urletti) i giocatori in campo e le loro azioni. Un appunto infine sulla palette di colori: non si sa per quale motivo, ma le textures appaiono sempre smorte, con colori sottotono e mai brillanti. Notevole invece il lavoro fatto per l'audio: le tracce sono rigorosamente rap/hip hop e offrono davvero un bell'impatto sonoro, così come per gli effetti. Tirando le somme, AND1 delude comunque le aspettative. Laddove si attendeva un titolo divertente, di pari livello di NBA Street o NBA Ballers (senza dimenticare NBA Jam), molti rimarranno delusi. Le sfide sono rese frustranti da un sistema di controllo impreciso e lento, il gameplay non mostra novità sul tema preferendo un approccio classico e arcade. Certo, è possibile organizzare partite in singolo o con altri amici (compreso l'online), da 1v1 a cinque contro cinque, ma è proprio il complesso del gioco che non convince. Un titolo realizzato male, lacunoso che, al tempo d'oggi, può tranquillamente passare inosservato. Come è giusto che sia.
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Dettagli
Pro
+ L'online
Contro
- Sistema di controllo assurdo
- Realizzazione tecnica mediocre
- Gameplay datato
- Realizzazione tecnica mediocre
- Gameplay datato
Giochi consigliati:
- NBA Street Vol.3 (Multi)
- NBA Ballers (PS2, XBox)
- NBA Jam (Multi)
- NBA Ballers (PS2, XBox)
- NBA Jam (Multi)


