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Outrun 2006 Coast 2 Coast Hot

 
Outrun 2006 Coast 2 Coast

82%

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Formato XBOXPS2PCPSP
Produttore SEGA
Sviluppatore AM2/Sumo Digital
Genere Driving
Numero Giocatori 6
Multiplayer Online Si
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi ITA
Link Official Website
PEGI Rating PEGI3

 

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Dopo averci sobbarcato da titoli del filone “nostalgico”, producendo una pletora di remake un po’ per tutte le console, ecco che viene fuori l’operazione “errata corrige”. Dopo Ninja Gaiden Black e Fable: the lost chapters, ecco Outrun 2006 Coast-2-Coast.

 

Così come accadde per Virtua Fighter 4 su PS2, al quale seguì Virtua Fighter Evolution, Outrun 2006 non è altro che un miglioramento del titolo originale, Outrun 2, uscito nel tardo 2004. Il titolo logicamente verte sulla guida di una tra le più famose Ferrari disponibili al fine di raggiungere il traguardo nel tempo limite attraverso i caselli/checkpoint. Il modello di guida è assolutamente arcade così come lo era nel titolo originale del ’86, e conserva la maggior parte delle locazioni visitabili, oltre a diverse citazioni ad altri titoli di casa Sega. Sebbene la modalità Outrun abbia al momento un ruolo di secondo piano ai fini del completamento del titolo, gli sviluppatori hanno pensato di affiancarvi anche la versione Outrun SP, conversione del titolo coin-op uscito in Giappone quasi in contemporanea con Outrun 2 su XboX, al fine di rendere accessibile al giocatore tutti i ruote e i finali alternativi disponibili. Le differenze tra le due modalità sono riscontrabili solo nelle locazioni visitabili, oltre che nella lunghezza totale di queste, leggermente più estese nella versione SP. Adesso in queste modalità (così come nel resto del gioco) è possibile avere maggior informazioni sul punteggio acquisito tramite l’evidenziazione delle altre Ferrari in gioco, segnalate come “rivali”, il cui sorpasso aumenta il contatore più che per le normali auto. Anche fattori come la scia o la guida impeccabile sono un ottimo tornaconto per il punteggio finale.


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Sia Outrun 2 che Outrun 2 SP possono essere affrontati in modalità Cardiopalma, già nota nel predecessore. Qui infatti è possibile affrontare un mix delle sfide della modalità principale secondo le richieste del passeggero, il quale ci valuterà in base alle nostre prestazioni con una scala di valori da E (peggiore) a AAA (migliore) da riempire a suon di cuoricini. Mantenendo una media alta non inferiore ad A nel route corrente, è possibile affrontare una sfida aggiuntiva, chiamata “Richiesta Speciale” la quale riguarderà il sorpasso di un’altra Ferrari in un ristretto tratto del percorso affrontato. La modalità che invece da il titolo al gioco, Coast 2 Coast, è un rimpiazzamento della modalità Sfida di Outrun 2. Infatti, reinterpretando la struttura gerarchica con la quale affrontare le diverse sfide, si propone qui la possibilità di scegliere lo sfidante (Flagman, Clarissa, ecc.) il quale proporrà un percorso attraverso cui scegliere le varie sfide da affrontare per arrivare all’ultimo punto con il quale sbloccare il prossimo sfidante. Sebbene il percorso offra dei bivi, la possibilità di sbloccare sfide extra porterà il giocatore a completare tutti i tratti disponibili, incentivando al gioco. E’ nelle sfide proposte che gli sviluppatori di Sega danno il meglio in fatto di gameplay e originalità. Infatti, è evidente che il giocatore non può riservarsi dall’esprimere compiacimento per sfide che prevedono di: evitare il rapimento degli ufo, evitare di essere colpiti da meteore, ricordare la giusta sequenza di frutti, fare i calcoli mentre affrontiamo il percorso per poi entrare nel giusto casello di risposta, continuare a derapare/sorpassare/non urtare, mantenere la velocità prefissata, passare attraverso le zone colorate, ed ecc. ecc.

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L’inclusione che invece non sa di riciclato, è il supporto per l’online in qualsiasi momento del gioco. Infatti tramite la pressione del tasto Bianco è possibile connettersi via XboX Live, anche durante una sfida, o mentre si affronta un qualsiasi percorso di Outrun 2 o Outrun SP. Laddove offline potevano comparire altre Ferrari come “Rivali”, adesso si avranno le strade percorse dagli altri giocatori connessi i quali faranno, oltre che da traffico, da parte integrante del gioco. Un accorgimento che renderebbe il titolo un must-have per tutti coloro che usufruiscono di XboX Live, se non fosse che Outrun 2006 eredita anche i problemi di sincronia del predecessore, rendendo l’esperienza di gioco più frustrante se si sta affrontando una sfida. Infatti, avere quel leggero scatto in un punto critico di una derapata o un impostazione di curva o cambio direzione, può portare a incidenti e testacoda inaspettati che porterebbero a compromettere l’attuale prestazione, soprattutto nelle sfide. In ogni caso, la modalità online qui proposta è sicuramente un miglioramento di quella vista in Outrun 2.
Passando invece alla parte giocata vera e propria, c’è da fare un appunto. Il titolo non ha sicuramente ispirazioni simulative, né tanto meno vuole stravolgere il titolo originale, ma ormai Sega deve pur rendersi conto che l’approccio pre-calcolato degli eventi non ha più motivo di essere una predominante in titoli che hanno nell’imprevedibilità dell’interazione del giocatore il suo fulcro. Ormai le attuali capacità computazionali portano allo sviluppo di nuovi titoli che possono “adattarsi” all’ambiente e agli eventi. Quindi un po’ fa storcere il naso il comportamento della vettura, che così come in Virtua Fighter 4/Evolution, si basa su reazioni predefinite in base al “range” di comportamento in cui il giocatore si viene a trovare. E’ comunque da riconoscere lo sforzo affrontato in Outrun 2006 al fine di rendere l’esperienza di gioco meno frustrante che in passato, eliminando l’inspiegabile ribaltamento in avanti qualora avessimo urtato con la fiancata dell’auto il guardarail e il testacoda qualora avessimo tamponato un auto. Un maggiore equilibrio della sfida quindi, che si aggiunge alle scelte fatte per disincentivare gli stili di guida “rozzi” basati sugli urti, e favorire il giocatore smaliziato nel culto della derapata spensierata.

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Per quanto riguarda il comparto visivo, non sono stati apportati cambiamenti, mantenendo inalterato il già ottimo motore poligonale, limitandosi a fare alcune marginali aggiunte scenografiche. Le auto disponibili sono ben realizzate e possono contare sul meglio prodotto dalla casa di Maranello, a cominciare dalla Ferrari Dino, 250 GTO, passando per la mitica F40, 288 GTO, 328 GTS, fino ad arrivare alle ultime Ferrari Enzo e F50 e diverse altre. L’audio invece può contare su due brani inediti, più tutti i brani prodotti, gli originali del ‘86, del coin-op del 2004, oltre ovviamente a quelli inclusi in Outrun 2, arrangiamenti, strumentali e prototipi inclusi. Un comparto audio non eccezionale qualitativamente, sia negli effetti che nelle voci, ma sicuramente attirerà dalla sua i nostalgici. E’ inoltre data la possibilità di bilanciare il suono a seconda se si vuole sentire maggiormente il rombo del motore o il brano di sottofondo.

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Gli extra sbloccabili non si basano più sulle (inutili?) carte, ma bensì sulle miglia outrun percorse. Queste vengono attribuite in base alla valutazione ottenuta e alla lunghezza percorsa nelle sfide. Con queste miglia è possibile sbloccare nuove auto, nuovi tracciati, nuovi brani di sottofondo, finali e colori per le auto. Da segnalare anche la presenza di versioni potenziate delle auto disponibili, chiamate Outrun, oltre ad avere un estetica rinnovata, sono dotate anche di prestazioni ben superiori alle originali. Completa l’offerta di gioco la modalità Attacco al tempo, multiplayer via Sistem Link fino a 6 giocatori, e la possibilità di affrontare tutti e 15 percorsi di seguito in una specie di Endurance.

Opinione autore

Outrun 2006 Coast 2 Coast

Voto medio: 
 
82
Grafica:
 
85
Sonoro:
 
82
Gameplay:
 
90
Longevita:
 
75
Online:
 
77
VOTO FINALE:
 
85
Donato (Ryujimihira) Flauto Opinione inserita da Donato (Ryujimihira) Flauto
17 Febbraio, 2010
 
In definitiva, un titolo che ripropone pressoché lo stesso gioco di 2 anni fa, ma che lo migliora in molteplici parti, prima fra tutte a giocabilità. La mancanza di elementi rivoluzionari era auspicabile, ma le migliorie apportate sono un buon palliativo. Unito al fatto che “dovrebbe” essere venduto in linea budget, a prezzo ridotto, non può che portare a consigliarne l’acquisto anche a coloro che sono già in possesso del predecessore.
Pro

+ Ottimo bilanciamento della competizione
+ Svariati miglioramenti rispetto al predecessore
+ Sfide originali

Contro

- Niente di rivoluzionario
- Eventi precalcolati

Consigliati

- Burnout 3
- Burnout Revenge