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L.A. Rush

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Pensate ad una calda estate romana o milanese. Il caldo soffocante vi fa sudare all'interno della vostra auto, arroventata come fosse un forno, colpita longitudinalmente dai raggi solari che abbagliano l'asfalto e la vostra vista. Tirate giù i finestrini ma l'aria non circola. A peggiorare la situazione è il traffico intenso, con il classico nonnetto con cappello in testa che parte dopo 5 minuti dal verde del semaforo. L'ira inizia a prendere possesso delle vostre facoltà mentali e sperate in qualcosa di assurdo, come un meteorite di notevole portata che spazzi tutto quel metallo innanzi a voi. Oppure pensate che modificare la vostra auto sarebbe la cosa più giusta da fare, no? Ma avete mai pensato all'aria condizionata?





Formato: Xbox (vers. testata), PS2 | Distributore: Midway Games | Sviluppatore: Pitbull Syndicate | Genere: Racing Game | Numero di giocatori: 1-2 | Versione: PAL | Multiplayer: No | Supporto: DVD-Rom | Testi: Italiano | Dialoghi: Inglese


Lost Angeles

In effetti sarebbe la cosa più oculata da fare. Eppure voi, consapevoli del caldo torrido che non vi lascia scampo, avete preferito portare quel cazzo di cesso che avete sotto il culo alla West Coast Customs per farla diventare una vettura da sogno. Senza l'aria condizionata. Una scocca tutta nuova scintillante di zecca, cerchioni in lega da 16", terminale cromato, nuove fodere per i sedili sportivi, aerografie sul cofano e un inutile acquario nei posti posteriori. Contenti di quella ciofeca che avete ritirato dalla WCC vi andate a fare un giro, belli coatti, con stereo a palla per le strade di qualche città. Prendiamo Los Angeles, come esempio. Ma anche perché è la città sponsorizzata in questo LA Rush. Beh? Siete contenti di quel pacco con quattro ruote? Si? Bene, avete dato nell'occhio. Ora fate un passo avanti. Quei catorci modificati sono stati visti "per sbaglio" dalla mala locale. La sera stessa vi fottono le vetture che collezionavate in garage, tenute in un elegante villa a Los Angeles. Incazzati come i motori delle muscle car, vi ritrovate ora senza nemmeno una sporca utilitaria. E con pochi soldi ovviamente, tutti investiti in decalcomanie, spoiler e stereo da paura (bravi!). E ora che si fa?
Semplice, ci si affitta una Smart e si iniziano le gare illegali per racimolare un po' di grana e riprendersi i gioielli ignobilmente rubati. Facile non trovate? Certo, bisognerà intraprendere le corse più disperate, tra adrenalinici testa a testa o veri e propri mini campionati. Ma per un pilota esperto come voi che problema c'è? Il bello è che tutto ciò lo si dovrà fare proprio all'interno delle strade della bella Los Angeles, evitando, ove possibile, di infrangersi addosso alle altre macchine che intasano le boulevard della city. Si va bene, qualche bottarella si può anche accettare, basta però non demolire in toto il nostro mezzo. Come dite? Non sapete dove andare a stanare questi "eventi"? In effetti Los Angeles è una bella metropoli, assai vasta, ma basta fare affidamento sull'apposito radar (o GPS, chiamatelo come volete) e individuare così i vari tornei di quartiere. Si avete capito bene, in LA Rush, come per Midnight Racing Dub Edition o Need 4 Speed Most Wanted la città è liberamente esplorabile in lungo e in largo e sta a voi cercarvi le competizioni e i posti ove customizzare il vostro catorcio. West Coast Customs si chiamano.
Si, il gioco è sponsorizzato dal talentuoso gruppo di mooders per macchine a quattro ruote. Siete più intelligenti di quanto pensassi. Peccato però, che una volta finita in WCC la vostra auto verrà elaborata direttamente da quei brutti ceffi, lasciandovi un gradito quanto inutile "effetto sorpresa". Bravi, anche questa volta avete intuito bene: nel gioco non sarà possibile in alcun modo decidere il settaggio del veicolo (soprattutto per quanto concerne la parte estetica). Ora siete pronti a sfidare gli sciacalli di strada più affamati di gloria? Passate al paragrafo successivo allora...

Pimp my ride

Nonostante il tono ironica di questa recensione, scaturito proprio dopo la visione del suddetto LA Rush ultima fatica dei Pitbull Syndicate, bene o male è il giusto ritratto di un videogame spartano e lontano dalla qualità di concorrenti ben più famosi. LA Rush è infatti l'ennesimo racing game basato su competizioni illegali e l'elaborazione delle vetture. Questo ennesimo Need-clone (no, non che ce ne sia bisogno, il "need" va riferito al gioco di EA... questa volta mi avete deluso un pochino) infatti, non presenta nessuna novità nella struttura di gioco, anzi, il gameplay appare ancor più atavico di altri giochi di corse clandestine. Già il fatto che non si può decidere in nessun modo sul tuning della propria vettura costringe il giocatore ad essere parte passiva del gioco. Che senso ha? Uno spot per i WCC? Può darsi, ed è proprio questo il limite maggiore di LA Rush. Al giocatore spettano solo due cose: trovarsi una gara e prenderne parte. Stop. Questo secondo i programmatori doveva essere il massimo della giocabilità. Nemmeno il divertimento di scegliere il colore dell'auto. Niente di tutto ciò. E per un gioco appena uscito questo ne rappresenta un forte handicap. Almeno però, a salvare in parte la già drastica situazione, ci pensano le tantissime gare, di diversa natura (il solito one-to-one, inseguimento e via su questa strada) che aumentano di gran misura la longevità del titolo.
Su questo LA Rush non fa una piega e tutto sommato si lascia giocare. Senza frazzi ne lazzi. Il gioco scorre, gara dopo gara, taroccamento dopo taroccamento dell'auto, senza troppe pretese. Il solito racing game di natura arcade, che dopo pochi secondi di gioco non ha più nulla da offrire. I comandi sono infatti immediati ma non presentano quella profondità che altri simil-videogame ci hanno abituato. Non esiste quindi una vera fisica dinamica che influisce sul controllo, come lo spostamento dei pesi o la forza centrifuga. Il trucchetto di gas-lascia gas (e non frenare) va una meraviglia. LA Rush è davvero poca cosa. Stupisce invece il comparto tecnico. La fluidità è elevata e la sensazione di velocità alta. I modelli poligonali delle vetture rasentano la perfezione, con texture belle definite condite da ottimi effetti come eviromental mapping e riflessi di ogni tipo. Anche gli effetti luce dimostrano una certa dinamicità risultando assai credibili. Los Angeles è poi riprodotta fedelmente, i grossi grattacieli sovrastano le larghe strade principali, mentre all'orizzonte è possibile osservare elementi caratteristici della città (palme, mare, negozi, ponti ecc.). Anche l'alternarsi del giorno e della notte è reso in maniera eccellente, laddove si è abbagliati dal sole cocente californiano, a mano a mano che passano i minuti la luce inizia a calare facendo posto a quella elettrica di insegne al neon e surrogati.
Da questo punto di vista LA Rush è davvero notevole ed è impreziosito da una serie di fattori tecnici egregiamente elaborati, ma purtroppo inutili ai fini del gioco. Tra le vetture segnaliamo una dose massiccia di modelli realmente esistenti, tra le grandi case nipponiche, europee e americane. Sono presenti anche spettacolari incidenti (che da lontano ricordano quelli apprezzati nella serie Burnout) che rendono il tutto ancor più cinematografico. L'elevato tasso di interazione anche con elementi di contorno è a dir poco incredibile: tutto è soggetto a distruzione, dai cassonetti dell'immondizia, al guardrail, alle cabine telefoniche, tavoli dei bar, fino ad interi palazzi. Più che rush risulta trash. Insomma, ottimo il contorno, un po' meno il gioco vero e proprio.

Rush hour

In definitiva LA Rush è un gioco modesto, che punta più sulla spettacolarità di vetture e città piuttosto che proporre un gameplay più profondo o diverso dal solito cliché. Le competizioni sono si divertenti (grazie anche ad una AI di ottima fattura) ma a lungo andare non offrono molta sfida. Si finisce così in una linearità senza precedenti anche perché al giocatore viene chiesto solamente di trackerare le varie gare e fiondarcisi su. Nessuna libertà sul settaggio della macchina, sia esso motoristico o sia esso stilistico. Fanno tutto quelli della WCC. Sebbene poi il titolo sia Live compatibile, non esiste una vera modalità per il gioco in rete. Con Live infatti, è possibile scaricare solamente alcuni extra come nuove vernici, nuovi disegni e altre piccole aggiunte per le macchine. Davvero pochino. Ma è tutto il gioco pervaso da questo stringato interesse per la giocabilità. Più fumo che arrosto. Quantomeno ci si divertirà a sentire delle ottime tracce techno, pop e rap, ma nulla più. Adatto a chi ha poco tempo da dedicare ai videogames e agli appassionati dei racing game semplici, immediati, di stampo arcade che fanno della velocità e della grafica il vero cavallo di battaglia. Al giocatore un minimo esigente, LA Rush apparirà come ben poca cosa, e per un titolo venduto a prezzo pieno appare più come una presa in giro. Peccato, perché graficamente il titolo è davvero impressionante. Ma come diceva un vecchio programmatore, non si vive di sola grafica...

Voto: 50%


Pro

+ Ottima realizzazione tecnica


Contro

- Tutto il resto
 

Giochi consigliati:

- Burnout Revenge (Multi)
- Need for Speed Most Wanted (Multi)
- Midnight Club 3: Dub Edition (Multi)






Link: L.A. Rush - Midway


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