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Call of Duty 2 Big Red One Hot

 
Call of Duty 2 Big Red One

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Durante la Seconda Guerra Mondiale, la fanteria era considerata come la vera spina nel fianco dalle truppe naziste. I principali attacchi infatti, prevedevano l'infiltrazione di questi plotoni d'assalto, seguiti poi dai bombardamenti aerei o dalla fanteria pesante (quella con carri armati e blindati). Ovviamente per la fanteria leggera, i pericoli erano i maggiori perchè esposti al fuoco nemico e perchè rappresentavano la prima linea di attacco. I più grandi successi però, si devono a questi eroi che riuscirono a sfondare le linee più difficili e impenetrabili, come il Vallo Atlantico (con lo sbarco in Normandia) o la linea Sigfrido. Non tutti sanno però, che la 1st Fighting Division venne utilizzata anche per le tremende operazioni in Nord Africa e in Italia.


 


Formato: Xbox (vers. testata), PS2, NGC | Distributore: Activision | Sviluppatore: Treyarch | Genere: FPS| Numero di giocatori: 1-2 | Versione: PAL | Multiplayer: Online per 16 | Supporto: DVD-Rom | Testi: Italiano | Dialoghi: Italiano


Un documentario fatto videogame

AoG ha sempre visto il videogame come un medium nuovo e dalle nuove potenzialità. Con l'avvento delle console a 128 bit, il nostro pensiero si è praticamente realizzato. Giocare a Call of Duty 2 infatti, è come assistere anche ad un documentario storico oltre che ad un videogioco. In CoD2 infatti, sono presenti tantissimi filmati veri (ovviamente in bianco e nero) realizzati nei tempi della Seconda Guerra Mondiale. Passare da un video storico al gioco vero e proprio (consapevoli del fatto che si rivivono condizioni vissute realmente dai soldati in quel periodo) fa un certo effetto. Grazie al videogioco e alla bravura del team di sviluppo, riusciamo a riassaporare tutte le imprese che hanno fatto le truppe statunitensi e dell'Alleanza in generale. E' un dato di fatto poi, che tutte le ambientazioni che fanno da sfondo a CoD2 sono posti reali dove sio sono combattute aspre e sanguinose guerre. L'ultima fatica di Activision ci mette a tu per tu con la Big Red One, una delle forze d'élite della Prima Divisione della cavalleria leggera americana. Vestiremo i panni di uno dei tanti anonimi soldati (non saremo l'eroe di turno, ma solo una "matricola" che, da inetto, passerà di grado nel corso del gioco), intraprendendo le campagne più difficili affrontate davvero dalla compagnia. Si inizierà in Inghilterra, per poi scendere in Sud Africa, passando dallo sbarco a Gela in Sicilia (e la liberazione dell'Italia dallo stato fascista), risalendo per le campagne olandesi e francesi sino allo sbarco in Normandia sino alla Russia. Questo FPS quindi, rappresenta un excursus storico notevole, che riprende fedelmente, i tempi più duri della Seconda Guerra Mondiale.
Il realismo degli ambienti, gli splendidi effetti speciali, la crudezza degli scontri, rende questo CoD2 unico. L'immedesimazione nel soldato che deve adempire ai compiti assegnati dagli alti gradi è qualcosa di incredibile. Nonostante non potremo interagire in nessun modo con il nostro plotone (non si possono cioè dare comandi, un po' come invece avviene in Brothers in Arms), rendendo quindi questo CoD2 molto più scenico, sono tutte le varie situazioni che vivremo a far fluire a fiumi l'adrenalina nel nostro corpo. A dare un taglio anche più cinematografico al tutto, sono poi le innumerevole cut-scene presenti. Ad esempio, dopo una controffensiva nazista, il medico viene ferito a morte da un cecchino. Subito dopo la truppa tenta di nascondersi ove può, incaricandoci di raccogliere lo zaino del medico contenente la morfina, utile per alleviare il dolore ai feriti. Il nostro compito quindi (prima era di copertura proprio al medico deceduto) si trasforma subito dopo da assaltatore a dottore improvvisato, andando a curare i compagni sparsi per l'ambientazione. Questa è, se vogliamo, una delle caratteristiche di questo frenetico FPS a sfondo bellico: in parecchie occasioni, il nostro ruolo cambierà radicalmente e dovremo portare a termine gli obiettivi più disperati impersonando sempre un solo ed unico soldato. La varietà quindi, è senz'altro il pezzo forte di CoD2, che trasforma repentinamente il gameplay non posizionandolo su "rotaie" fisse. Si attacca, ci si ritira, si cecchina da soli, si deve trovare riparo, si cura il compagno moribondo, si innescano le cariche esplosive, si diventa "cavie" per diverse minuti in attesa che i nostri compagni trovino una via d'uscita. In questo senso, il team di sviluppo ha svolto un lavoro esemplare.
Le miriadi di sequenze sono in una quantità impressionante e si ha la sensazione, quando va storto qualcosa, di trovarsi di fronte al pericolo vero e proprio, si inizia a sudare freddo quando i ragazzi della Big Red One iniziano a perire sotto il fuoco dei "crucchi" (l'unico aspetto negativo è la presenza infinita dei nostri compagni, deceduto uno verrà subito rimpiazzato dalla CPU da un altro soldato) e le munizioni iniziano a scarseggiare, ci si sente davvero braccati e con la fine imminente. Episodi di questo tipi, come già detto, sono frequentissimi e mettono il giocatore in uno stato di ansia continuo. In poche parole, ad ogni metro calpestato, si ha sempre un certo timore di ciò che ci si presenterà innanzi ai nostri occhi. Questa è la guerra. Ad aumentare il realismo poi, non mancano anche delle scene a sfondo tragico, come il nostro commilitone che, impaurito dai bombardamenti dei nazisti, si dimentica improvvisamente del suo ruolo iniziando a correre a gambe levate. Inutile dire che la morte giungerà lui prematuramente, sotto il fuoco di un cecchino o su di una mina. L'atrocità e la crudeltà della guerra è riproposta in CoD2 minuziosamente. Anche tutti i vari dialoghi presenti denotano sempre questo senso di precarietà e di paura di una guerra dalle proporzioni globali. I vari discorsi filo-drammatici fanno di CoD2 un vero documentario ludico.

Non solo a piedi

Com'era lecito aspettarsi, anche nel sequel ci ritroveremo a utilizzare diversi mezzi. Più volte si tratterà di missioni nella missione, altre volte si tratterà invece di livelli a se stanti. Stupenda ad esempio la sequenza sul bombardiere americano: il nostro compito sarà quello di affondare le corazzate tedesche prima, e poi di difendere, coi mitragliatori, i cargo alleati. Queste missioni rendono l'esperienza ancor più coinvolgente e spezzano non poco con le sequenze a piedi. L'unico neo è rappresentato da un livello d'interazione tutt'altro che alto (e questo vale per l'intero gioco), ma è una critica che comunque non inficia minimamente sulla struttura di gioco. Non è un caso infatti, che CoD2 vada inteso come uno scorcio di vita di quel periodo. Il gioco ci mette di fronte a dei fatti storici, li ripropone in chiave videoludica, ma senza sconvolgere più di tanto il giocatore da un punto di vista prettamente ludico. CoD2 rimane quindi un FPS classico che fa delle sequenze belliche il suo punto di forza. Per chi si aspetta qualcosa di diverso (anche rispetto al primo Call of Duty) potrebbe rimanere un po' deluso, ma per chi invece cerca azione pura e immedesimazione, CoD2 non può che rappresentare un must buy. CoD2 è un gioco che va vissuto prima che giocato. Se lo si affronta con questo spirito, allora sarà una piacevole sorpresa. Anche perché nel gioco non si avranno mai abilità "speciali" (si tratta della solita corsa, accucciamento, salto e poco altro). Sebbene questo discorso potrebbe far storcere il naso ai puritani del tatticismo più profondo, nel videogame targato Activision è importante mantenere sempre uno stato di allerta. Pad alla mano (vi ricordiamo che si tratta sempre di un gioco realistico), se non si stabiliscono prima di ogni azione delle priorità, difficilmente si andrà avanti.
Bastano infatti pochi colpi per cadere esanimi (da qui, la sfrenata corsa al medikit più vicino, ma attenzione, a volte si tratterà di specchi per le allodole, dato che ogni punto apparentemente sicuro può nascondere insidie notevoli). Nonostante la mancanza di interazione con i compagni, questi ultimi, il più delle volte svolgeranno un ruolo importantissimo, dandovi copertura o sferrando attacchi nel migliore dei modi. Non mancano però casi in cui, magari di fronte ad un "crucco", non reagiscano minimamente cadendo sotto i colpi del nazista. Insomma, nonostante un raffinamento della AI (avversaria e non) ci si imbatte in comportamenti alquanto discutibili della Big Red One. Ed è un vero peccato perché in quei momenti, più che la drammaticità degli eventi, l'ilarità farà il suo arrivo. Fortunatamente sono bug rari, ma che comunque esistono e sono anche fastidiosi. All'interno delle locations (la scenografia è strabiliante, con bombardamenti visti da lontano, bagliori, la contraerea attiva, deflagrazioni, fango che si alza e via discorrendo) il giocatore potrà utilizzare numerose armi oltre a quelle di default: sia beninteso però, che queste ultime si potranno prendere rovistando tra i cadaveri e raggiungendo dei posti "segreti". Anche il munizionamento è assai importante, dato che lungo la strada troveremo munizioni di diverso tipo (compatibili con pistole, fucili, mitra ecc.). Il nostro alter ego digitale potrà portarsi in spalla solamente due tipi di armi, più "gadget" come bombe a mano e fumogeni.

Dead men walking

In sintesi, CoD2 è un piccolo capolavoro. Se si riesce a carpire il segreto del gioco (le ambientazioni e le scene di guerra in primis) vi terrà incollati allo schermo per tutti i lunghissimi livelli (altra nota positiva, oltre al level design ispiratissimo, non c'è un ambientazione che sia uguale, dal deserto all'inverno rigido di Mosca, all'assolata Sicilia sino alla polverosa Normandia e via dicendo). Nonostante si sappia già come andrà a finire la guerra, sono le singole storie che vi premeranno e vedere come queste si concluderanno. CoD2 è vita di guerra. Un FPS frenetico e coinvolgente, che non rivoluziona il genere (dal punto di vista meramente ludico, come interazione, c'è di molto meglio...) ma fa del suo aspetto storico e visivo la sua colonna portante. Se desiderate essere coinvolti in questo conflitto mondiale, conoscere molte cose relative a questo contesto storico, CoD2 è il gioco che fa per voi. Se amate la distruzione totale misto ad un gameplay più innovativo e versatile, CoD2 potrebbe deludervi. Si perché alla fine, si tratta di seguire uno stage senza possibilità di intraprendere vie secondarie. Su questo, CoD2 di certo non ha fatto scuola. Divertente infine, la modalità multiplayer, con le solite opzioni di gioco come team deathmatch, capture the flag, deathmatch, domination. Certo, nulla di nuovo sotto il ponte, ma l'ottima risposta dei comandi, con la presenza pressoché nulla di LAG e le ottime arene, rendono l'esperienza online godibile fino a 16 giocatori.
Questo per quanto concerne la versione Xbox da noi provata, mentre qualche problemino nel frame rate (causa LAG) lo accusa la versione PS2 che fa affidamento su server Gamespy. Chiudiamo con un breve accenno sulla tecnica del gioco: graficamente il titolo appare robusto, dotato di splendide scenografie tridimensionali e ottimi modelli poligonali dei vari personaggi (e nemici). Le armi sono riprodotte fedelmente (dal Garant all'MP4 ecc.), così come la ricarica delle stesse. Le texture appaiono sempre pulite e gli effetti speciali sono ben realizzati (esplosioni, fumo, bagliori). Ovviamente la versione Xbox (e GameCube) denota una resa grafica maggiore. Discorso a parte merita l'audio (anche posizionale): le musiche sono di stampo epico, profonde, evocative, così come gli effetti sonori davvero dettagliati e il doppiaggio in italiano ottimo. Insomma, CoD Big Red One non delude affatto le aspettative, un sequel degno di tale nome che abbandona la struttura multi-personaggio del predecessore puntando più sull'umiltà e sull'incognita di un soldato semplice qualunque. Un gioco di guerra ottimamente progettato, profondo, appagante nonostante i suoi piccoli bug e una struttura lineare. Un gioco che fa dell'atmosfera e delle azioni la sua arma migliore.

Voto: 89%


Pro

+ Immersivo
+ Tanti livelli
+ Realistico
+ Audio e video ottimi
+ Online divertente
Contro

- Lineare
- Qualche bug nella AI
- Gameplay poco innovativo


Giochi consigliati:

- Call of Duty (Multi)
- Brothers in Arms 1-2 (Multi)
- Medal of Honor Pacific Assault (Multi)





 

 




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