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Need for Speed Most Wanted Hot

 
Need for Speed Most Wanted

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Formato XBOX 360XBOXPS2GCPC
Sviluppatore Electronic Arts
Genere Driving
Numero Giocatori 14
Multiplayer Online Si
Versione PAL
Supporto DVD
Testi ITA
Dialoghi ITA
Link Official Website
PEGI Rating PEGI6

 

Image
L’attuale panorama “sotterraneo” degli appassionati di corse comprende diverse filosofie. Si va da chi modifica l’auto per maggiorarne le prestazioni in vista di eventuali corse clandestine fino ai patiti del modding esclusivamente estetico, sia della carrozzeria che dell’impianto audio. Electronic Arts, in questo nuovo titolo a loro dedicato, ricorda che queste cose non sono viste di buon occhio dalla legge...

 

Cavalcando l’onda di non più recenti pellicole cinematografiche, EA immise sul mercato un titolo che fu una manna dal cielo per gli appassionati del genere. Non solo era data la possibilità di modificare l’auto in tutti i suoi componenti, prestazionali e estetici, ma avvalendosi dei diritti delle maggiori case produttrici di questi, attirò l’attenzione di non pochi fanatici del settore, rendendoli maggiormente partecipi a un impianto narrativo del tutto simile a Fast and Furious e affini. Sebbene Need for Speed Undeground, e sequel, fossero lo specchio, digitalizzato, di quanto avviene in molte strade delle odierne metropoli, c’era un particolare che non era stato posto all’attenzione. Infatti, tutte queste “attività” che portano a mettere in pericolo anche civili, sono da sempre considerate illegali. In questo nuovo titolo della serie tornano le forze dell’ordine, pronte a braccare i novelli piloti fuorilegge e a rendere la fruibilità del titolo meno irresponsabile e spensierata del prequel...

La presenza delle forze dell’ordine non è una novità nella serie Need for Speed, ma nelle ultime incarnazioni era stata messa da parte per dare maggior rilievo al “culto dell’auto”. I risultati sono stati eccellenti, e in pochi ne hanno sentito la mancanza. E’ bene però precisare che un ulteriore titolo fotocopia della serie Underground avrebbe fatto storcere il naso, visto che le novità introdotte sarebbero state un mero aggiornamento e allargamento delle opzioni disponibili, come EA ha fatto in molte occasioni nella sua line-up. Ma per fortuna non in questo caso. Infatti un moderato stravolgimento dell’impianto narrativo ha portato a mettere mano anche al sistema di gioco. Con la re-introduzione della polizia, si sono resi necessari cambiamenti nelle corse. Queste ultime contemplano la presenza delle forze dell’ordine, che in qualsiasi di esse possono irrompere nel tentativo di bloccare le auto coinvolte. Non solo. Infatti le auto possono essere bloccate e sequestrate al giocatore, che si ritroverebbe a doverne acquistare un’altra (o a ricorre a particolari “agevolazioni”), con buona pace delle modifiche effettuate. Non ne sono immuni però le auto che riescono a scappare agli agguati della polizia, in quanto le auto utilizzate nelle corse diventeranno via via “famose”, a seconda delle infrazioni commesse con esse. Un indicatore apposito segnalerà al giocatore quanto “scotti” la sua auto, e quindi di quanto possa essere ricercata dalle forze dell’ordine. Livelli alti significa che l’auto in questione non dovrà per forza commettere un infrazione per mettere in allerta i poliziotti. Lo stravolgimento del sistema di gioco quindi porta il giocatore a rendere la sua auto sì originale e unica, ma anche a renderla più varia possibile, al fine di camuffarla alla vista della polizia (come in GTA, una mano di colore e il livello di sospetto cala…).
Questo particolare vanifica la possibilità di rendere l’auto quanto più personalizzata, in vista del fatto che per alcune gare è bene non avere molta polizia (come le gare di sparo) poiché svantaggerebbe molto il giocatore, invischiato nel traffico composto dai concorrenti, dalla polizia e anche dal, seppur scarno, traffico cittadino. Inoltre la personalizzazione è stata semplificata oltremodo, rendendo impossibile sovrapporre più aereografie o componenti della carrozzeria di diversa tipologia. In pratica si è costretti a scegliere set preimpostati di componenti estetici e prestazionali. Non è data nemmeno più la possibilità (a dire il vero accessoria nei prequel) di scegliere la marca del prodotto. Assente anche il “banco di prova” dell’auto e le varie opzioni da modificare in vista delle diverse tipologie di gara. In pratica il set-up è diventato accessorio, tanto da poterlo includere in forma semplificata nel menù di pausa. Insomma, una scelta controproducente e immotivata in quanto erano punti di forza la possibilità di personalizzare il proprio bolide in ogni particolare.

Too Fast!

Per quanto riguarda l’offerta prettamente agonistica, il team di sviluppo si è prodigato di introdurre nel gioco gradevoli competizioni più o meno originali. Si va dalla corsa “casello per casello” (autostradale si intende) alla gara ad eliminazione, dove ad ogni giro viene eliminato l’ultimo arrivato, fino alla gara contro l’autovelox, dove bisogna superare un determinata velocità nel tratto in cui esso è posto. Queste gare, affiancate da quelle ereditate del precedente titolo della serie, vengono definite pietre miliari. Un’altra categoria sono le sfide denominate taglia, il quale obiettivo è far salire il grado di “ricercatezza” del giocatore, e di conseguenza la sua ricompensa in caso di cattura da parte della polizia. Tutte queste sfide sono pre-requisiti per poter sfidare corridori rinomati che rientrano nella black list. Infatti, battendo costoro, si scalerà una classifica alla ricerca dell’ultima sfida con il cattivone di turno.
Il comparto audio-visivo eccelle in molti aspetti. Infatti, abbandonati i lidi prettamente notturni, ma pur sempre adeguati per il genere di corse, in Most Wanted si è puntato maggiormente sulle gare diurne. Scelta dettata forse per via delle difficoltà nel distinguere gli ostacoli nel prequel. Ad aiutare il giocatore in quest’ultima peculiarità, non rara e pur sempre frustrante, al fine di meglio evitare le altre auto e gli ambienti cittadini, è stata introdotta la possibilità di rallentare il tempo per meglio controllare l’auto in situazioni difficili. Sebbene l’idea non è maligna, il suo utilizzo non sarà molto gettonato al di fuori delle gare di sparo. E’ aumentata anche l’iterazione con gli ambienti, con l’introduzione degli spezza inseguimento, elementi demolibili passandoci con l’auto ad alte velocità al fine di ostacolare l’azione di cattura dalla polizia. L’audio ha subito un piccolo ritocco, non necessario, per quanto riguarda la caratterizzazione dei rombi dei motori delle auto, adesso più sterili e simili tra loro di prima. Aggiunta gradita invece l’interattività dell’audio, il quale abbasserà il volume del background in corrispondenza delle frenate e dei momenti in cui è richiesta maggiore concentrazione. La scelta dei brani che compongono invece la colonna sonora è opinabile, ma include in ogni caso brani di una certa caratura. Si va dal Rock di Paul Lindford alla Metal di Evol Intent, Mayhem, Stratus (decisamente meno opportuna per concentrarsi – ndr ) ai remix in salsa Tech-House di casa Prodigy e Timo Maas.

Arcade Driving

Il sistema di controllo è stato ancora un volta semplificato per via di una fisica quanto meno arcade e poco credibile in diversi frangenti, come la deriva e forza centrifuga, quasi accessorie a velocità elevate. Un’altra modifica immotivata quindi, visto il buon bilanciamento raggiunto in Underground 2. Conclude l’offerta l’inclusione di modalità alternative alla Carriera, come serie di sfide simili a quelle affrontate nella modalità di gioco principale e una modalità Online fino a 4 giocatori via XboX Live.

Opinione autore

Need for Speed Most Wanted

Voto medio: 
 
83
Grafica:
 
87
Sonoro:
 
90
Gameplay:
 
80
Longevita:
 
80
Online:
 
78
VOTO FINALE:
 
84
Donato (Ryujimihira) Flauto Opinione inserita da Donato (Ryujimihira) Flauto
19 Febbraio, 2010
 
Aggiunte e reintroduzioni gradite che si scontrano con altrettante assolutamente fuori luogo che incidono negativamente sulla fruibilità finale del titolo e con essa lo stimolo all’acquisto della più costosa versione “Black”, la quale include qualche tracciato e auto bonus in più, oltre che agli immancabili goodies audio/visivi.
Insomma, un buon titolo che poteva essere ottimo e spodestare il predecessore dalla vetta dei titoli migliori del genere delle corse clandestine.
Pro

+ Buona resa grafica
+ Sfida variegata
+ Comparto sonoro “interattivo”

Contro

- Semplificazione modding delle auto
- Guida troppo arcade
- Set-up auto quasi inesistente/accessorio

Consigliati

- Need for Speed Underground 2 (PS2-Xbox)
- Project Gotham Racing 2 (Xbox)
- Gran Turismo 4 (PS2)